martedì 30 dicembre 2008

I miei regali

Visto che da piccola non ho quasi mai avuto il piacere di scartare i regali a Natale, ora che sono adulta mi rifaccio, concedendomi tanti auto regali e ricevendone dagli altri.
Quindi, al via con la lista!
Come potete ben vedere, ho ricevuto la tanto agognata macchina fotografica super fica dal cammello, completa di memory card da 4 giga e dalla borsettina per riporla:

Ma che bella che è!!!
E poi, complice la lettura del blog, Mario mi ha preso il Monopoli!!!! Grande, quando me l'ha dato c'ho giocato fino a notte fonda con Gianni e sua madre, vincendo!!! Non m'era mai successo!! Neanche quando ci giocavo da sola!! (Va beh, scherzo, ho vinto qualche altra volta, anche quando ci giocavo da sola..).
Non me ne vogliano gli altri ma questi sono stati i regali migliori!
Ne ho ricevuti tanti altri: un olio per il corpo dal profumo celestiale, una sciarpa, un set di bagnoschiuma, dei guanti, le formine per i biscotti a forma di lettere e numeri e poi, lo sapete il famoso pigmento rosso da Silvia!!!
L'ho anche provato a Natale, ma evidentemente sono un'impedita e sembravo un puttanone..
Queste giornate si sono svolte al solito, solo senza il mio patatino, in Uruguay dai nonni.
La sera della vigilia abbiamo mangiato qui a casa, tutto a base di pesce (io ho preparato solo i vol-au-vent con salsa rosa, crema di tonno e gamberetti, le tartine al salmone e il dolce, un pandoro in sezione farcito con la crema al mascarpone) e poi siamo andati da zio Ciccio a giocare a carte. Quest'anno ho stravinto e non me ne fragava niente, quando invece da piccola era la mia unica entrata e l'aspettavo tutto l'anno, perdevo..
Il giorno di Natale sono stata a casa coi miei e mio fratello ha boicottato il pranzo. Nel pomeriggio, complice un passaggio dei genitori di Mario che andavano da lei, mi sono fatta traghettare fino ad Alessandria, con sacchi pieni di regali. Al mio cammello, tra le altre cosucce ho preso lo scaldasonno e lo stile di vita del suo letto è molto migliorato!
Lì ho passato la sera di Natale e S. Stefano strafogandomi a più non posso e praticamente senza mai alzarmi dalla sedia..
Il 27 Gianni non avrebbe dovuto lavorare, ma visto che l'hanno chiamato per un intervento avevo deciso di andare a salutare Mario e udite, udite!! Gianni mi ha lasciato la sua macchina!! Me la sono goduta con lo stereo a tutto volume che sparava un cd di Bruce, ma è durato troppo poco, solo mezz'ora all'andata e altrettanto al ritorno, dopo qualche ora..
La sera, come ormai ho detto l'abbiamo passata a giocare a Monopoli.
Il giorno dopo l'abbiamo passato in casa ancora, a parte Gianni che per qualche ora è andato a giocare una partita amichevole per un'altra squadra. Visto che non c'ero ha segnato due mete, con conseguente svomitazzata a bordo campo per l'emozione..
Ieri sera poi, sono tornata a casa in vista delle nevicate abbondanti che poi non si sono avverate..

martedì 23 dicembre 2008

Considerazioni

Ho appena finito di skyppare con Cinzia e Marta, le mie amiche ormai dubliners e facendo il riassunto delle puntate precedenti della mia vita sono arrivata a svariate considerazioni:
- che non sto combinando una minchia;
- che sono super svarionata, un semplice esempio: venerdì 19/12 in mattinata avevo appuntamento dal dentista. Sapete quando me ne sono ricordata?! Ieri sera, il 21/12!
- che l'inverno mi rende molto asociale (non sto praticamente mai uscendo);
- che per l'incidente non prenderò mai il becco di un quattrino;
- che forse invece di passare il tempo a pensare a quanto inutile sia la mia vita e a farmi stupide seghe mentali sarebbe meglio se non pensassi ad altro che a farmi un'altra lampada e a scoprire chi è la talpa, vestita col completino di baci&abbracci;
- e tante altre cose che ora non mi vengono in mente (si veda al punto 2, sono svarionata..)

Beh, checcevolemo fa'?! C'est la vie! Que sera, sera! Ogni scarrafone è bello a mamma soje!

Basta, la smetto.
Per riassumere il weekend appena passato potrei benissimo affermare che s'è basato quasi esclusivamente sul rugby. Sabato sono arrivata da Gianni nel primo pomeriggio, siamo stati in casa e domenica mattina siamo partiti col pullman alla volta di Gussago (BS) per la partita. Partita che è stata di parecchio deludente e la cui "assistenza" mi ha provocato nuovamente il mal di gola da cui ero riuscita a scappare con estenuanti mezz'ore e mezz'ore di aerosol. Al ritorno come al solito assalto all'Autogrill con mega spesa di birre e conseguenti gare per vedere chi riusciva a finirne una da 50cl in un sorso solo senza staccarsi mai. Cori su cori che sono poi continuati nella pro loco di un paesino nei dintorni di Alessandria dove s'è svolta la cena di fine anno. Gianni ha degenerato e in ogni foto si vede la sua faccia allucinata, per problemi di privacy (non mi autorizza) non posso pubblicarle, ma credetemi è degenerato.
Siamo tornati a casa tutti puzzolenti di alcool e stamattina è stato molto traumatico svegliarsi tanto che io ho perso il solito treno per tornare qui e me ne sono dovuta sparare uno che ha fatto praticamente tutte le fermate, anche quelle che non c'erano..

Oggi ho rischiato di comprare il portatile che sogno da tanto (giusto perchè ormai il mio pc sta tirando le cuia), ma alla prova del pagamento il bancomat mi ha tradita e l'acquisto non ha avuto luogo. Forse è meglio così, forse no.
Boh! Lo comprerò a gennaio insieme al mio cammello.
Ok, ora vado a nanna, mi si chiudono gli occhietti..

venerdì 19 dicembre 2008

Super inquieta

Beh, si lo sono. Non so perchè, forse perchè mi sto sempre più rinchiudendo in casa, forse perchè sono in una stagione di transizione e non si muove nulla, forse perchè non so cosa fare della mia vita, forse perchè sono i giorni del palloncino rosso, forse perchè il mio tatino è partito per sudamerica e in questo momento è sospeso sull'oceano Atlantico, forse perchè, forse perchè..
Fatto sta che quando sono così ho bisogno di certezze e alcuni film me le sanno dare, mi fanno rituffare in un passato prossimo o lontano in cui agli occhi miei di oggi andava tutto bene e non mi preoccupavo di nulla. Ma lo so che per me non è mai stato così, mai..
Così stasera (dopo un blackout causato da me, ma che vi racconterò un'altra volta, magari) mi sono sparata il mio amato "Bronx".
Bello, bello, bello. Io sento molto la mia italianità e come tutti noi, un po' mi vergogno del mio paese e un po' lo amo, è una storia di passione bruciante, amore possessivo e rifiuto anche. Questo film non parla di queste emozioni, ma parla di un ragazzo di origini italiane, cresciuto nel Bronx degli anni '60 da un padre onesto lavoratore e da un gangster. Non è il solito film di mafia, ma è proprio visto dagli occhi del protagonista, un bravo ragazzo che affronta i problemi dell crescita, delle amicizie sbagliate, del razzismo e del conflitto tra il padre e Sonny. I grandi insegnamenti di questo film sono che: "La gente se ne frega" e che "Non c'è peggior cosa del talento sprecato". Dopo averlo guardato sono andata a cercare qualche informazione su Lillo Brancato che è appunto Calogero, il protagonista, e ho scoperto che nel 2005 è finito in carcere per una rapina che aveva fatto nel Bronx insieme al padre della sua fidanzata. Ma dimmi tu: che talento sprecato!! Che storia!!

Risclero & Fantasia

Brevemente.
A novembre ho ricominciato a scrivere la tesi, sotto la diretta supervisione di Mario. Ne ho scritto una buona parte e quindi decido di portarla a farla leggere a quella stronza indecente della mia prof. relatrice: martedì le ho imbucato il tutto nella cassetta delle lettere in istituto. Le scrivo per sapere se oggi ci sarebbe stata visto che il giovedì è il giorno del suo ricevimento. Lei mi risponde che ci sarà dalle 10 perchè ha gli esami. Tanto per iniziare è un genio a fare gli esami il giorno in cui ha il ricevimento, non trovate?! Io mi dico, bene, vado nel primo pomeriggio così avrà quasi finito gli esami e mi sbrigo. Arrivo lì alle tre meno qualcosa e una ragazza è appena uscita dall'esame ed è entrato un ragazzo che sta scrivendo la tesi con lei. I minuti di orologio che ci ha passato dentro sono: 30 e +. Uscendo, lei l'ha accompagnato sulla soglia, gli dice: "Ah, se non ci dovessimo più vedere prima di Natale dobbiamo sentirci per gli auguri, mi raccomando!!". Ok. Io mi affaccio sulla soglia e dico, posso? E lei: "No, guardi, mi faccia fare due persone che sono qui dalle 10 di stamattina, se no, mi uccidono". Che sensibilità inaudita che ha la mia cara proffa. E io mi dico, va beh. Finiscono queste due. Mi affaccio e dico, posso? E lei: "No, guardi, ne faccio ancora due". E mi dico, ok. Dopo queste due, dopo che in totale sono passati minuti di orologio: 60 e +, entro nella stanzetta delle torture e ci rimango per minuti di orologio: 9, forse 10. In questi 9/10 minuti mi dice le solite cose, che deve vedere tutto, che ancora non le è chiaro niente, che non vede dove sia l'idea innovativa e mi dice anche, dopo la bellezza di mesi e mesi che le sto dietro per questa cazzo di tesi maledetta che quando faccio le citazioni, prima le devo scrivere in inglese e poi in italiano. Quindi, ora dovrò trovarmi le pagine delle citazioni nella versione originale del libro e mi direte, va beh, ma cosa sarà mai.. E potreste anche avere ragione, ma io mi ridico: "Ma quella puttana schifosa non me lo poteva dire, diciamo, un 3/4 mesi fa questa cosa????!!!!!". Boh, non ci credo, non ci credo, cosa le ho fatto? Ho frequentato il suo corso, ho preso un bel voto all'esame, perchè mi tratta così? Perchè?! Io so solo una cosa, che quando un giorno finalmente mi laurerò, mi alzerò da quella sedia, le stringerò entrambe le mani per tenergliele ferme e le tirerò una bella testata in faccia per spaccarle quel grugno che si ritrova..
Eh, nun ze po' campà accussì!!!!

Fantasia.
Domani il mio nipotino partirà insieme al fratello e a mia cognata per l'Uruguay e ci starà un mese, quindi i regali di Natale glieli ho dati oggi. A mezzogiorno è venuto qui a pranzo e gli ho dato i pugni di Hulk che quando colpiscono qualcosa fanno rumore e stasera gli ho dato il pupazzo dei Barbapapà che gli piacciono tanto.
Fantasia perchè il mio dolcissimo nipotino è entrato in una fase della sua infanzia che mi piace da morire e che vorrei vivere al suo posto. E' entrato nel mondo della fantasia, in cui basta avere una spada per essere un pirata, dei guantoni per essere un pugile, una palla per essere un calciatore, un cartone animato per credersi fortissimi e invincibili, un peluche di squalo in testa per essere il feroce predatore:

E appena noi facevamo finta di essere impauriti dalle fauci dello squalo, lui alzava il peluche e diceva: "Ma no, sono io!!!"
AMMMMMMMOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 17 dicembre 2008

Giro e sclero, sclero e giro, prima o poi si avvererà!


E' da un po' che mi sono ripromessa di andare a Milano per sbrigare alcune faccende (recapitare quel che ho scritto alla proffa relatrice e andare a prendere le mie carte dall'avvocato licenziato), ma siccome negli ultimi tempi non sono stata proprio benissimo, continuavo a rimandare. Ieri ultimo antibiotico e niente tosse o mal di gola o altro, quindi avevo deciso che il giorno fatidico sarebbe stato oggi.
Come al solito, sveglia tardissimo (come rimpiangerò questo periodo quando dovrò tornare al lavoro!!!!), pranzo, lavo i piatti e poi partenza.
Come una minchiona m'ero dimenticata che avrei dovuto fare il biglietto, quindi il tragitto da casa mia alla stazione l'ho fatto di corsa e mi sono buttata sul treno talmente ansimante e bollente che mi sono dovuta togliere tutto e rimanere in magliette più o meno per tutto il tragitto per riprendermi..
Alle altre commissioni se n'era aggiunta un'altra: ho venduto dei fumetti su ebay e il destinatario mi aveva chiesto di mandarli come piego di libri. A pranzo avevo chiamato le poste di Cordusio e m'avevano spiegato come fare. Arrivo lì e c'era una fila indicibile, vedo uno sportello libero, mi ci fiondo e l'impiegato mi dice di chiedere alla collega, altra fila. Quando arrivo alla collega mi dice che non si può fare. E io dico, "Ma come, oggi ho chiamato e m'avevate detto di si!". Riesco a convincerla e mi dice il totale, 1.30 e io le porgo una banconota da 100E: ho scatenato il finimondo! La collega subito mi chiede se non ho i soldi in moneta e io le rispondo che no, altrimenti glieli avrei dati. E lei mi fa: "E adesso come faccio?!" e io: "Beh, signora non può farseli cambiare da qualche suo collega?!" e lei: "Beh, vediamo.. Poi uno dice che non si deve incazzare!!" e se ne va. Io inizio ad incazzarmi alquanto perchè sembra che gli abbia chiesto di donarmi un polmone e invece no, basta muovere il culo dalla sedia e il problema è risolto. Intanto la cosa sta suscitando scalpore in tutto l'ufficio postale e non so se avete presente le poste di via Cordusio a Milano, ma sono molto, molto grandi. Ad un certo punto un impiegato qualche sportello più in là urla: "Ma dimmi tu se per pagare 1.30E una ti da' 100E!!!" e intanto la collega che girava impazzita come una trottola.. A quel punto non c'ho più visto e incalzata e supportata ormai da tutti i poveri clienti dell'Ufficio ho alzato la voce. In un attimo di silenzio, s'è sentito rimbombare "Ma può essere che in tutto l'ufficio postale non abbiate 100E da cambiare?!" e sicuramente sarò stata viola in faccia per l'incazzatura e per il caldo (ormai il maglione mi si stava tatuando addosso..). Allora quell'impiegato mi fa: "Ma signorina non serve scaldarsi così tanto!!" Va beh, ho lasciato stare solo perchè sono in crisi premestruale e avrei potuto mietere qualche vittima. Alla fine la collegace l'ha fatta e dopo aver ricalcolato 20 volte il resto che doveva darmi e darmelo sbagliato per 2 volte me ne sono andata..
Tranquillamente ho poi consegnato la bozza di tesi e ritirato di documenti dall'avvocato e per una circostanza fortuita ho chiamato Gianluca che era in Duomo e ci siamo incontrati in Rinascente (tempio della perdizione!!). Sono poi riuscita a tornare a casa e, credetemi, avevo veramente i segni del maglione sulla pelle..

domenica 14 dicembre 2008

Soldi, soldi, soldi, quanti soldi!!

Anche questo weekend ho speso tanti soldi per i regali e non.. Il fatto è che a me piace tantissimo fare regali e spesso quando vedo qualcosa che potrebbe piacere a qualcuno che conosco, finisce che glielo compro solo per vedere sulla faccia di quella persona l'espressione di gioia e sorpresa che succede allo "scartamento" del pacco. Peccato che mi dimentichi spesso e volentieri in queste occasioni che quest'anno la tredicesima nun ce stà..
Va beh, va beh, si vive una volta sola!!
Di positivo c'è, che a parte qualche cosa che farò a mano i giorni precedenti alla vigilia e il regalo della sorella di Gianni, ormai ho preso tutto.
Ieri pomeriggio è arrivato il mio cammello stanco e siamo andati subito al Castorama per delle cose che gli servivano; dopo cena siamo andati a Melzo al famoso cinemone e abbiamo visto l'ultimo film con quel pezzo di figo di Keanu Reeves che però ormai sta invecchiando, "Ultimatum alla terra". Durante la proiezione mi ha catturata abbastanza, se non fosse stato per quella cicciona idiota che mi stava dietro e che ha commentato ad alta voce tutto il film. Quando però siamo usciti molti dubbi sulla trama hanno iniziato ad assalire il mio cervelletto per giungere poi alla conclusione che il fim è una irrimediabile cazzata..
Arrivati a casa, il cammello s'è accasciato nel lettino e io l'ho seguito a ruota. Abbiamo dormito fino a tardi stamattina e dopo pranzo ci siamo diretti alla volta di Milano. Come prima cosa siamo andati alla Feltrinelli in Duomo (la adoro!!) per qualche libricino. Poi, aggirando il corso e il carnaio di gente siamo andati nel negozietto della D-mail dove ho trovato lo stampo in silicone coi cuoricini e sempre aggirando il corso siamo arrivati in piazzetta S. Stefano perchè volevo far vedre a Gianni la chisetta con le ossa, quella di S. Bernardino, ma l'abbiamo trovata chiusa. Da lì siamo ritornati in Duomo con piccola sosta al negozio "Giochi dei grandi" che è fantastico e che vi consiglio vivamente se volete regalare qualcosa di originale simpatico, niente di porno come potrebbe far supporre il nome. Uscendo abbiamo visto questo:

E poi queste statue davanti al Palazzo Reale:

Non c'è niente da fare, Milano è troppo bella. Siamo poi ritornati alla macchina e da lì è iniziata l'Odissea per la ricerca di un regalo per i cuginetti piccoli di Gianni, attraverso il Toys e alla fine al Carrefour a Paderno.
Il mio cammellone è stato stanco e distante per tutto il tempo, sono un po' basita, boh..

venerdì 12 dicembre 2008

Cazzazzo!!

Anche Bruce c'ha l'anello da mignolo!! E con la pietra nera come lo voglio io!! Ma insomma, cosa devo fare per averlo anch'io?! Andare a robbarlo?! Ok, ok, vado, VADO A DORMIRE!!!! (non è vero....)

Poppipoppipoppipo

Ho scoperto come mai il mio maglione puzzava così tanto di pop corn..
Ne avevo ancora un paio che mi giravano nel collone..
Si, sono ancora sveglia, lo so, lo so, ora vado a lavarmi e poi mi alletto, basta, vado!!

Ho quasi finito i regali, brava!!

Si, quest'anno ho avuto le idee chiare subito, quasi per tutti, forse perchè non lavoro e ho più tempo per pensarci, ma guarda un po'!!
Ho stabilito un budget a cranio e straordinariamento ci sto stavendo dentro, insomma, cosa volete di più dalla vita?!
Nel mio giro al centro commerciale, ho anche tentato di dissanguare ulteriormente le mie finanze cercando l'anello da mignolo e fortunatamente, o sfortunatamente (dipende dai punti di vista), non l'ho trovato. A quanto pare non è più di moda, ma com'è possibile che in ogni film che guardo ci sia sempre qualcuno con l'anello al mignolo?! Sarà che guardo film datati?! Mah, lo voglio, lo voglio!!!
Un'altra cosa che vorrei tanto, tanto, tanto è il Monopoli. Da piccola ci giocavo sempre, anche da sola (e riuscivo pure a perdere!!!) prima con quello di Mario e poi più grande ne avevo preso uno io che però non è riuscito a sopravvivvere alle mani di mia cognata (al contrario del re Mida che ogni cosa che toccava diventava d'oro, qualsiasi cosa tocchi lei diventa merda oppure si rompe, questa cosa me la devono ancora spiegare, avrà subito qualche maledizione da piccola...). Farei un salto in ludoteca solo per farci una partita.. Ah, Monopoli!!
Stasera non avevo proprio voglia di restare in casa e ho chiamato il mio cuginetto Teo e siamo andati al cinema e anche con lui, è imperdibile l'appuntamento horror: Saw V. Un po' diverso dagli altri perchè non ci sono scene molto crude, quanto piuttosto la storia del detective che ha indagato sulla faccenda dell'enigmista che viene incastrato dal suo collega che si scopre essere stato "alunno" del criminale stesso. Imperdibili con Teo anche i pop-corn: menù Double, pop corn giganti e due coche grandi. Il risultato è che ho le labbra arricciate dal sale e il maglione puzzolente di pop corn. Spero vada via perchè era pulito..
Va beh, al solito, gioco un po' e poi a nanna, anche se devo cercare di recuperare un ritmo un po' più diurno, se voglio tornare nel mondo normale..

giovedì 11 dicembre 2008

Sono un cesso..

In queste ultime tre settimane, complice il freddo gelido, il mio corpicino è stato attraversato da una crisi di raffreddore, niente di particolarmente mortale, ma 3 settimane sono 3 settimane e dai che ci dai, mi sono rotta. In più negli ultimi giorni ho la febbriciattola coi brividi e oggi si è aggiunto ai nostri anche il mal di testa da cervicale..
Così oggi mi sono passata il mio bel tardo pomeriggio nella sala d'attesa del mio medico, che mi ha prescritto antibiotico e aerosol. Spero di dare subito una sferzata al malore e lasciarmelo alle spalle.
Dopo il medico (sono uscita alle 20.15 ed ero arrivata alle 18...) ho raggiunto quella pazza di Sara al centro Sarca e tra le varie cose natalizie ci ho fatto stare un bel paio di pantofole per me. Chiamarle pantofole è di molto riduttivo e grazie al gentile contributo della regia capirete perchè:
!!!!!!!!!
Passerò tutto l'inverno insieme a loro e mi scalderanno quei pezzi di ghiaccio che mi ritrovo al posto dei piedi..
Va beh, gioco un po' su Facebook e poi vado a nanna..

martedì 9 dicembre 2008

Non so fare gli occhi dolci

E' quello che ho scoperto durante questo weekend. Nel letto io e Gianni ci divertiamo a fare i cazzoni e le scenette e le facce: beh, la faccina con gli occhi che fanno miao miao non sono capace di farla, cosa vorrà dire?! Mah, lo scopriremo solo vivendo.
Che dire, fa un freddo bastardo e può solo peggiorare, come tutti ormai saprete è prevista neve e neve e neve, che gggggioia!! (Ironia)
Almeno è in tema natalizio. E a proposito stamattina, appena tornata dal PiemOnte ho fatto il mio alberello! E' piccolino, ma è bellino, devo ammettere di essermi smarronata alquanto a infilare il filo negli "occhielli" delle palline, ma il risultato è ottimale.
Il weekend si è svolto un po' come al solito.
Sabato pomeriggio sprofondati sotto km di piumone. Domenica trasferta in una gelida Liguria per la partita molto deludente, sclero premestruale con piagnistei e minacce di suicidio, pizza a due e ieri sveglia tardi e nel pomeriggio preparazione da parte di Gianni del suo albero storico spelacchiato e intrippamento da parte mia su alcuni giochi dell'X-Box. A questi giochi c'ho giocato anche stanotte perchè non riuscivo a dormire, ma la sveglia poi ha suonato 3 orette scarse dopo che io avevo spento la luce, per cui ora gli occhietti mi fanno bau bau, micio micio. Ma tanto lo so che appena mostrerò la più timida intenzione di curcarmi, le palpebre inizieranno a spalancarsi come le porte di D&G il primo giorno dei saldi..
E' il mio destino, meno male che ora che non lavoro riesco a recuperare la mattina.
Dopo la preparazione dell'albero e prima della seduta ginnica in palestra (in cui, come a volte succede, si sentivano solo le voci ridacchianti di me e del mio cuginetto Teo) ho preparato un dolcetto che avevo visto da tempo e che mi ispirava, la Tarte Tatin. Ancora non l'ho assaggiata, ma da questo esperimento ho capito che bisogna rovesciarla (nel senso di girarla, non di rimetterla) molte ore dopo, la prossima volta questa operazione la farò il giorno dopo direttamente, perchè tanto la salsina di sopra non si solidifica.
Eccola:

Ingredienti: (Io dimezzato le dosi perchè ho usato un recipiente piccolo)
250 g di farina
125 g di burro freddissimo
100 ml di acqua fredda
1 pizzico di sale
1,5 kg di mele
200 gr di zucchero
130 gr di burro
Come prima cosa preparare la pasta amalgamando velocemente la farina, il burro, il pizzico di sale e l'acqua. Formare una palla e farla riposare in frigo avvolta nella pellicola trasparente per mezz'ora.
Sbucciare le mele, tagliarle a metà e togliere il torsolo. In un pentolino far sciogliere lo zucchero e quando inizia a prendere colore, togliere dal fuoco e aggiungere i 130 g di burro.
Versare il liquido ottenuto nello stampo foderato di carta forno bagnata e strizzata. Adagiarvi le mezze mele con la pancia rivolta verso il basso e infornare a 180° per 20 minuti. Passato questo tempo, togliere lo stampo dal forno, con la pasta formare una sfoglia grande quanto la tortiera e adagiarla sulle mele.
Infornare di nuovo a 180° per altri 20/25 minuti. Come detto prima aspettare un po' prima di girarla sul piatto da portata. Fra un po' mi guarderò un filmetto e me ne pappo una fettina. Vi saprò dire!!

sabato 6 dicembre 2008

BuonasEra, buonasEra!!

Non sto scrivendo molto in questo periodo perchè sostanzialmente le mie giornate sono tutte uguali e poi mi sento molto introspettiva, penZo, penZo, penZo, penZo e più che altro sento il bisogno impellente di divergere il mio sguardo dai penZieri e soprattutto voglio qualcosa di nuovo nella mia vita, ma ancora non so cosa..
Ieri sera sono uscita con Gianluca, e tutti e due eravamo dei fichi pazzeschi con il cappotto nero!! Dopo un salto ad un centro commerciale per acquistare un libro e un regalino, dopo la cena al solito Old Wild West, siamo andati a vedere "Twilight"; me l'aveva proposto lui tempo fa e io non ero del tutto sicura, poi c'ho ripensato e alla fine c'aveva ripensato anche lui, nel senso che non lo voleva vedere. Nonostante tutti questi ripensamenti, ci siamo andati ed è piaciuto ad entrambi: si, è un po' da ragazzini, ma visto che il mio bisogno primario ultimamente è distrarmi, questo film ce l'ha fatta.
Oggi ho passato l'intero pomeriggio in palestra con, aggiunta al solito allenamento (non fa male, non fa male!!) una seduta al bagno turco, che è meglio! La serata l'ho invece trascorsa con Silvia e ci siamo dedicate alla "fabbricazione" del pudding.
La sua tortiera ad un certo punto ha ceduto e l'acqua che stava sopra ha iniziato a colare, per cui è venuto un po' più asciutto, ma il sapore è il solito gudurioSSo..
La foto, se mai questo pc riuscirà mai a caricarla, farà un pochino cacare, ma è per il solito motivo, mi manca la macchina digitale e le sto facendo col cellulare!!

Ingredienti:
175 g di farina
135 g di zucchero
50 e più g di cacao amaro
125 ml di latte
125 g di noci tritate (o la frutta secca che preferite)
una bustina di lievito
175 g di zucchero di canna
400 ml di acqua bollente
Procedimento:
In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi (metà del cacao) e poi aggiungere il burro fuso e il latte. Alla fine aggiungere le noci tritate e versare il composto nella tortiera imburrata e infarinata. A questo punto mescolare il rimanente cacao con lo zucchero di canna e versarlo sul composto. Per ultimo, versare su tutto l'acqua bollente.
Infornare nel forno precedentemente riscaldato a 190° per 35 minuti.
Durante la cottura si gonfierà ed è molto probabile che poi si sgonfi, ma non fa niente, il risultato finale deve avere una consistenza budinosa con pezzi di torta cotta e altri pezzi no. Si taglia nella tortiera, si mettono le porzioni dentro delle ciotoline e si mangia il tutto tiepido. Il giorno dopo, per riscaldarlo basta versarci sopra del latte caldo o il iquido che si preferisce, rum, qualche liquore, acqua calda, quello che volete!
Vado a stirarmi i capelli, domani traversata per andare dal cammello.
No. non riesco a caricarla.. Lo farò poi, accontentatevi della mia opinione, anche perchè la foto fa schifo..

giovedì 4 dicembre 2008

Rimpatriata

Sono appena tornata da una serata divertentissima a casa di Sara, una vecchia compagna di scuola delle superiori, ritrovata grazie a Facebook.
Sono stata veramente bene, appena l'ho vista m'è sembrato che fossero passati due giorni dall'ultima volta e invece erano ben 8/9 anni!!! Teribbile!! Spettegolezzi e racconti di anni fa e di adesso. C'erano altre due ragazze e ci siamo ammazzate dalle risate intorno al tavolo. Sono davvero contenta di averla rivista, chissà quanto tempo passerà per la prossima volta, ma non importa. C'eravamo ripromesse di vederci e quando pochi giorni fa, ho creato un album di fotografie con le mie torte, mi ha chiesto di fargliene una a casa e l'ho accontentata con molto piacere. All'inizio voleva fare la torta che avevo fatto al mio compleanno, ma è un po' elaborata, quindi visto che gli ingredienti che voleva erano cioccolato, ricotta e frutta, ho pensato ad un bel rotolo.
Ecco la ricetta:
Ingredienti:
3 uova
90 g di zucchero
1 pizzico di sale
75 g di farina (metà fecola, metà farina)
2 cucchiai abbondanti di cacao amaro
gocce di cioccolato
2 cucchiai di zucchero
600 g di ricotta
lamponi
Procedimento:
In una ciotola sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e il sale per circa 15 minuti. Quando è tutto montato versare la farina, la fecola e il cacao setacciati. Con un cucchiaio di legno incorporare il tutto mescolando lentamente dal basso verso l'alto. Versare l'impasto in una tortiera grande 30X40 cm o comunque una teglia grossa. Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti.
Spegnere il forno e lasciare riposare per 10 minuti con lo sportello chiuso, poi tirare fuori, sformarla dalla tortiera (per praticità avevo foderato la tortiera con carta da forno bagnata e strizzata, così non serve imburrare), avvolgerla in un canovaccio inumidito e arrotolare il tutto. Lasciare raffreddare così. Intanto preparare la crema: in una ciotola mescolare la ricotta con lo zucchero, il cioccolato e i lamponi a pezzettini. Srotolare la base, spalmarla di crema e riarrotolare. A questo punto avvolgere con carta stagnola e far riposare in frigo.
Noi l'abbiamo assaggiato e il sapore era buono, ma sicuramente domani sarà molto meglio!!

martedì 2 dicembre 2008

Ma che bonta!


Ragazzi, sono buonissimi!!! Il sapore è un po' quello dei biscotti al burro, ma meno burrosi e la consistenza è molto soffice, delicata, cazzarola, sono troppo buoni..
Ne ho mangiati due piccolini perchè domani devo fare gli esami del sangue e non vorrei sballare.. Già mi troveranno lo zucchero che scorre nelle vene al posto del sangue..

Le uniche cose belle dell'inverno

Come sapete adoro l'estate per cui per me l'inverno è la morte..
Prima di tutto perchè la mia temperatura corporea è sempre inferiore ai 36° quindi sono un pezzo di ghiaccio anche d'estate, secondo perchè in estate esci di casa così come sei, pantaloncini, infradito e via; d'inverno invece, mettiti gli stivali col peluche dentro, la sciarpa, il cappello, la giacca/cappotto: devi alzarti almeno 5 minuti prima.. Per fortuna quest'inverno non ho questi problemi.. Terzo, non si può andare al mare e sbraciolarsi sotto il sole. Quarto, nel mio bagno e nelle scale d'inverno ci sono i pinguini e devo camminare col caldobagno appiccicato addosso come un tatuaggio. Quinto: spesso e volentieri d'inverno è pericoloso, se non impossibile girare in macchina, ghiaccio, nebbia, neve ecc. Potrei andare avanti ad oltranza, ma preferisco fermarmi qui. Le cose che mi piaccione dell'inverno sono ben poche, ma nella top three ci sono: dormire sotto km e km di piumoni, mangiare i dolcetti al caldo, guardare film sotto km e km di piumoni..
E così, oggi mi sono preparata degli scones visto che era avanzata della panna dall'altro giorno e stasera me li mangerò insieme ad una tazzona di tè Lady Grey e guardandomi un bel filmone, di quelli che tengono col fiato sospeso, ancora non ho deciso..
Comunque, io gli scones li ho fatti così:
Ingredienti:
270 g di farina
1 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
50 g di zucchero
100 g di burro
200 ml di panna
Procedimento:
Prima di tutto tagliare a dadini piccoli il burro e metterlo a raffreddare 10 minuti in freezer insieme alla panna e alla ciotola che si userà. Nella ciotola versare la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e il bicarbonato. Aggiungere poi il burro e schiacciarlo con le dita e poi aggiungere la panna. Impastare velocissimamente fino a formare una palla. Metterla sulla spianatoia e formare un rettangolo che abbia più o meno le seguenti dimensioni: 20X30 cm.
Piegare la sfoglia in tre come se fosse una lettera, quindi prendere un'estremità del lato lungo e piegarla verso l'interno e poi fare lo stesso con l'altra estremità: devono essere tre strati. Rispianare col mattarello fino alle dimensioni di 20X30 e ripiegare di nuovo. Ripetere l'operazione un totale di 3 volte. Se l'impasto si scalda, piegarlo e metterlo nel freezer 15 minuti a raffreddare. Non deve essere appiccicoso. Dopo averlo piegato e spianato 3 volte, tagliare il rettangolo di 20X30 che abbiamo in due rettangoli di 10X30. Questi due rettangoli andranno a loro volta tagliati in 4 rettangolini più piccoli e ogni rettangolino tagliato in due triangolini. Posizinare su una teglia e lasciar riposare in frigo per 1 h o in freezer per 15 minuti.
A questo punto infornare in forno preriscaldato a 200° per 15/20 minuti. Togliere dal forno e far raffreddare su una gratella. Ora li assaggio!!

domenica 30 novembre 2008

Compleanno papà

Il raffreddore non si decide a passare.
Ieri non ce la facevo più a stare in casa e sono andata in palestra per un'ora di tapis roulant. Al mio ritorno ho trovato il cammello a casa che raccontava ai miei le sue ultime sbronze..
Ho preparato la torta e poi finalmente, dopo 10 anni che lo dico, sono andata a comprare gli occhiali nuovi!! Sono bellissimi, bianchi e neri, da perfetta borghesotta che non sono e li ho pure pagati tantissimo, ma sono contenta, mi sembra di essermi tolta un peso.
La serata è stata casalingua e oggi abbiamo festeggiato il compleanno di mio padre. Mi sarebbe piaciuto fare una torta con l'impasto del pandoro, ma con la ricetta che ho io veniva troppo e a dimezzare le dosi era un casino e poi sarebbe stata la prima volta che lo facevo e non volevo che fosse un fallimento, così sono andata sul sicuro col solito pan di spagna: l'ho farcito con ganache al cioccolato fondente, crema chantilly e sopra chicchi di melograno, intorno i Togo a fare il bordo.
Mio fratello ha detto che erano troppi sapori e forse ha ragione, però è proprio bona!
Dunque, qui Cristian voleva aiutarmi a tagliare la torta, con la sua solita delicatezza..

Questa è la sezione della torta.

venerdì 28 novembre 2008

Mi sono sbloccata, ma sono bloccata

Titolo enigmatico.
Mi sono sbloccata nel senso che sono riuscita a comprare dei libri e nonvedo l'ora di leggerli!! Ora sto leggendo una raccolta di saggi sulle religioni, molto interessante. Poi, per doveri accademici, mi voglio rileggere Thoreau e l'altro libro, poi voglio finire Guerra e Pace perchè m'ha rotto e anche Ulisse che avevo comprato prima di andare a Dublino, ma che poi avevo lasciato stare.
Spero di riuscire a finire tutto entro la fine dell'anno e poi potrò cominciare con la nuova pila di libri!!!
Sono bloccata nel senso che da quando sono tornata dalla trasferta piemontese m'è venuto il raffreddore, bruciore di gola, intasamento..
Quindi oggi, visto anche io tempo poco clemente, non me la sono sentita di andare in palestra per smaltire il pudding che ho fatto l'altro giorno!!
Le foto non le ho perchè al momento sono senza macchina fotografica e col cellulare vengono male. Magari Babbo Natale mi porterà una nuova macchina digitale! Quella della Canon, 14 megapixel... Magari! Per chi ha orecchie da intendere, intenda!!
A proposito di tempo poco clemente oggi sarebbe dovuto venire qui Gianni e gli avevo chiesto di venire presto, così poi sarebbe venuto a Milano con me per licenziare l'avvocato e poi ci saremmo fatti un giretto.
Mentre dormicchiavo stamattina mi chiama dicendomi che da lui c'erano 30 cm di neve e non sarebbe riuscito a venire.. :((((((((((
Uffi, per una volta che veniva il venerdì, va a nevicare!! Cazzarola, non so neanche se ci vedremo proprio questo weekend perchè hanno pure chiuso l'autostrada e da lui gli spazzaneve passano dopo tanto, figurarsi nel fine settimana..
Uffi, uffi, uffi, avevo tanta voglia di vederlo..
Ma si può?! Come fanno in quei paesi in cui nevica 10 mesi all'anno?! La gente non esce più di casa?
Ancora una volta ho avuto la conferma, che viviamo nel terzo mondo dell'Europa..

giovedì 27 novembre 2008

Shake it up baby, now

TWIST AND SHOUT!!!
Sono qui, nella mia camerettozza, con le cuffie nelle orecchie ripiene della voce del mitico Bruce e il naso che mi scola.. La mitica Anna di Salerno me l'ha fatto ritornare in mente e non posso non dedicargli una serata..
Con lui infilato nelle orecchie non riesco a coordinare molto la capacità di scrivere, quindi siete avvisati!
Che dire, sono rimasta assente per un po', ma non ho molto da raccontare.
Settimana scorsa si è srotolata nella solita, ormai riposante, routine: sveglia tardissimo, palestra, scrittura di tesi e visione di filmS. L'eccezione alla regola è stata la grande perdita di denaro dovuta ad un'improvvisa e irrefrenabile voglia di shopping, alla faccia di Thoreau e di quello che scrivo nella mia tesi..
IPOCRITA!!!
Ho comprato, comprato e comprato, ma sono soddisfatta, anche se con molti sensi di colpa..
Giovedì sono anche stata in università in biblioteca di anglistica per cercare di sviluppare un argomento che voglio introdurre nella tesi.
Sabato mattina ho incontrato Silvia, la mia patata inglese. Mi sarebbe piaciuto fare colazione alla California Bakery, ma era ormai troppo tardi, per cui ci siamo infilate in una pasticceria coi tavolini in una traversa di Corso Buenos Aires e mi sono sparata una brioche con tanto di quel cioccolato che si poteva prendere a cucchiaiate! Dopo mi ha accompagnata in stazione centrale e ho preso il treno alla volta di quella tristissima città che risponde al nome di Alessandria. Il weekend col cammello s'è svolto secondo il solito copione, con in più tanto, tanto, tanto freddo e tanta, tanta, tanta carne alla brace.
Lunedì mattina invece di tornare a casa ho preso il treno per Asti e ho passato una giornata con Mario.
The blood begin to dry and the smell begin to rise..
Abbiamo chiaccherato fino a notte fonda, ci siamo scambiate vicendevolmente la musica, abbiamo spupazzato Filippo, abbiamo preparato la torta paesana e i pancakes. Il pomeriggio siamo andate a prendere Anna a scuola e poi l'ho portata io a casa e abbiamo fatto insieme i compiti. M'ha fatto una tenerezza incredibile e ho assistito grazie a lei alla nascita della magia della lettura. Quest'estate non sapeve leggere e ora si!! E' incredibile, spero che sia una scoperta che l'accompagnerà per sempre, che la faccia sentire bene come ha fatto con me.
A proposito, ultimamente sono preda di una strana sindrome: ho una voglia pazza di leggere, ma quando vado in libreria mi aggiro senza una meta tra gli scaffali e ne esco sempre a mani vuote perchè non riesco a trovare niente. Boh!
Ieri sono tornata da Asti con la traversata in treno e appena varcata la soglia di casa la prima cosa è stata buttarmi sotto la doccia. Che schifo l'odore che ti rimane attaccato addosso.. E' inutile, al più presto devo avere una macchina mia, tutta profumata e con la musica mia a palla, sempre alla faccia di Thoreau.
'Notte.

mercoledì 19 novembre 2008

L'aMMante


No, no, non ho trovato un pulzello con cui tradire il cammello, no..
E' che ho appena finito di piangere fiumi di lacrime come una minchiona per un film che ha segnato la mia adolescenza ormonale: "L'amante".
Che storia intensa, che sentimenti profondi, giusto le cose che puoi provare a 16 anni, pensare di morire se perdi l'amore, ah, che bello, vorrei riprovare ancora delle emozioni così forti..

domenica 16 novembre 2008

San Martino

Il patrono di una parrocchia del mio paesino brianzolo è appunto questo santo, per cui oggi c'è stata la festa.
Fanno la sfilata coi centurioni, i cavalli e San Martino che taglia il mantello. Ci sono passata per sbaglio con Gianni oggi (dovevo prelevare e mi sono ritrovata la ressa a 200 mt da casa) e ho approfittato per fare una passeggiata digestiva dopo il pranzo luculliano. Ogni anno è sempre più deludente e non riesco a capire se è oggettivamente la festa che peggiora oppure il mio occhio critico che copre la magia della festa. Non so, penso più la seconda ipotesi, conoscendomi, però mi spiace. Vorrei rimanere con lo sguardo della bimba che ero.
Va beh, passiamo ad altro.
La mia fatica di questa settimana in palestra è stata dai pasti di questo weekend. Ieri sera volevo mangiare fuori con Gianni e dopo aver telefonato in vari ristoranti in cui mi sarebbe piaciuto portarlo, abbiamo ripiegato sull'Old Wild West, dove in attesa che ci portassero le nostre pietanze ci siamo scofanati un piatto di nachos ricoperti di formaggio fuso, peperoni e pezzettini di carne di maiale.. Un pasto solo l'aperitivo..
Il fondo però l'ho toccato oggi a pranzo: pasta al forno, costine alla brace, castagne al forno e per finire una, due, forse tre fettine di questa torta!!

E' una delle poche torte che faceva mia madre e l'adoro all'inverosimile..
Non c'è una vera e propria ricetta perchè non sono mai stati pesati gli ingredienti. Il consiglio che posso darvi è di iniziare il procedimento anche un paio di giorni prima di quando in effetti bisognerà mangiarla.
Ci provo:
Ingredienti:
Pane raffermo
Latte
Amaretti di Saronno
Cacao
Pinoli
Zucchero
Uvetta
Gocce di cioccolato o cioccolato spezzettato.
Dunque, la sera prima in una ciotola molto capiente bisogna mettere a bagno nel latte del pane raffermo e degli amaretti di Saronno. La quantità la decidete voi in base a quanta torta volete. Mia madre ci mette anche dei biscotti o potete metterci anche delle brioche, quello che volete, insomma. Di latte non molto, in pratica deve inzuppare il pane, ma non deve formare la pozza nella ciotola. Ogni tanto si gira il tutto per fare impregnare bene e si lascia così tutta la notte. Il giorno dopo, si prende tutto il pappone e lo si passa nel passa verdure o nel frullatore. Al composto ottenuto si aggiunge il cacao, i pinoli, l'uvetta pochissimo zucchero (anche no se la volete più light) e il cioccolato. Si mescola bene, si versa in una tortiera imburrata e infarinata e si mette nel forno riscaldato a 200° fino a quando non si forma una specie di crosticina in superficie e finchè infilando lo stuzzicadenti esce asciutto.
Non sono stata per niente precisa per le dosi perchè si va ad occhio e in base ai propri gusti, si può assaggiare direttamente di gusto mentre la si fa, ma vi assicuro che è davvero buonissima e non ha nè uova nè burro, per cui non penso sia molto calorica!

sabato 15 novembre 2008

Diligenza


Che dire, questa settimana ho fatto la bambina diligente, ho finalmente ripreso in mano la tesi e sono arrivata a quota 14 pagine. Sono tutte da rivedere, ma intanto m'è servito a sbloccarmi e non è poco. Settimana prossima spero di riuscire a continuare così, ma soprattutto spero di riuscire ad andare a Milano perchè ho scelto di fare una ricerchina in biblioteca che se darà i frutti che spero apporterà tante pagine alla 50ina che devo raggiungere. Beh, teniamo i diti incrociati!
Sono anche andata in palestra tre volte, non ho speso soldi in cazzate, l'unica pecca è che ho mangiato qualche dolcetto, ma nessuno è perfetto!!
Per quanto riguarda il resto di positivo c'è che sono tornata ad uscire, giovedì pizzata e ieri sera con Silvia abbiamo raggiunto Pasca e Zucca in un'enoteca in viale Monte Nero. Mi ha fatto piacere rivederli, forse a dicembre faremo una cena e io mi sono già prenotata per portare la mia torta alla Guinness! Io e la pulzella ci siamo scolate una bottiglia di rosato e la mia psiche ne è risultata molto provata: già l'alcool non l'ho mai retto, figurarsi ora che sono eoni ed eoni che non esco.. Va beh, sono riuscita ad arrivare a casa sana e salva, rispettando i limiti di velocità.. A proposito di limiti di velocità, in questo periodo mi sono resa conto che la mia macchina mi manca davvero tanto e ne vorrei prendere un'altra, ma non finchè sono senza lavoro..
Nel pomeriggio avevo proposto a Silvia di uscire perchè altrimenti avrei fatto un'altra torta a casa, lei ha accettato la mia offerta, ma una tortina l'ho fatta lo stesso:

Visto che poi siamo andate dai ragazzi, l'abbiamo divisa in 8 e io ne ho assaggiato solo una fettina fettò, quindi mi sono sfogata senza strafogarmi.. Un punto in più per la Bonazza!!!
Questa ricetta l'ho vista in uno dei numerosi food blog che mi capita di visitare, ma non ricordo quale, quindi spero che l'autrice non se ne abbia a male..
Ingredienti per una tortierina da 18 cm:
50 gr di zucchero
100 gr di farina (io ho usato 75 manitoba e il resto OO normale)
10 gr di burro
50 ml di panna
1 uovo
vanillina
un pizzico di sale
50 gr di Philadelphia
un pezzettino piccolo piccolo di ricotta fresca (non l'ho pesato)
una parte di uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di farina.
Procedimento:
In una ciotola montare l'uovo con lo zucchero e un pizzico di vanillina. Aggiungere il cioccolato fuso a bagnomaria insieme al tocchetto di burro e alla panna mescolati insieme. Poi aggiungere la farina e il pizzico di sale. Versare il composto nella terrina imburrata e infarinata.
Preparare la crema con il Philadelphia, la ricotta, il cucchiaino di zucchero, di farina una parte di uovo (non intero) e un altro pizzico di vanillina. Mescolare il tutto e poi versarlo sull'altro composto. Con una forchetta o uno stuzzicadenti passare nell'impasto per creare dei ghirigori.
Mettere nel forno riscaldato a 180° per 20/25 minuti. Togliere e una volta raffreddato mettere in frigo.
Buona, buonissima!!

La fetta è servita

Pfui!!
Ho temuto il peggio, ma ora ce l'ho fatta!! Da ieri non riuscivo più a connettermi in rete, ma oggi, grazie ad una risolutiva telefonata con una gentile operatrice di Infostrada (che non mi ha riattaccato il telefono in faccia come i suoi colleghi di ieri..) rieccomi di nuovo nel mondo virtuale!
Per un attimo ho immaginato la mia vita senza internet e mi sono sentita molto male!! Il mio pc non sembrava più avere una ragione valida per continuare la sua lentissima vita.. Come si fa ad avere il computer senza internet?! Cosa ci fai? Il solitario?!
Va beh, finalmente Silvia s'è ricordata di mandarmi la foto della torta che avevo fatto venerdì sera a casa sua, ecco la fetta:

Io, come avevo già detto, non l'ho assaggiata, ma Silvia ha graditissimo e il mostro, il suo ragazzo, ha emesso dei gemiti ai primi morsi, quindi sono contentissima!
Gli ingredienti per una tortiera da 24 cm:
2 bustine di tè Earl Grey
105 ml di acqua bollente
300 gr di cioccolato fondente
100 gr di marmellata di arance
133 gr di burro
150 gr di zucchero
300 gr di farina
3 uova
50 gr di noci
vanillina
1 bustina di lievito
100 ml di panna fresca
Procedimento:
Preparare il tè con l'acqua bollente e lasciare le bustine in infusione per 5 minuti, coprire la tazza con qualcosa per evitare che evapori.
Sciogliere metà cioccolato a bagnomaria e farlo raffreddare.
Sbattere il burro e lo zucchero finche non diventa una bella crema spumosa, poi aggiungere i tuorli uno alla volta, il cioccolato fuso, la marmellata, le noci e la vanillina. Ora alternativamente aggiungere la farina col lievito e il tè.
Per ultima cosa aggiungere gli albumi montati a neve mescolando lentamente dal basso verso l'alto.
Versare il composto nella teglia imburrata e infarinata e mettere nel forno preriscaldato a 160° per 55 minuti. Fare la prova dello stecchino e se umido prolungare la cottura. A forno spento tenerla dentro ancora per una deina di minuti, poi toglierla e lasciarla raffreddare.
Nel frattempo far bollire la panna e fuori dal fuoco aggiungerci il resto del cioccolato tritato. Mescolare fino a quando è tutto ben amalgamato e dopo averlo lasciato raffreddare un po' versare sulla torta.

venerdì 14 novembre 2008

Pizzata Western

Stasera pizzata coi ragazzi della Western, come al solito fantastico.
Eravamo i soliti 5 gatti: io, Gianlu, Roby, Rosario e Valentino. Sergio ha disertato dopo che avevamo scelto il giorno in base alle sue disponibilità, INDECENTE!!
Questa volta non voglio far passare tanto tempo per il prossimo incontro, anzi, vado su Facebook e do' l'ultimatum a Sergio per scegliere il giorno, gli voglio dare un'ultima possibilità.
Ogni volta che facciamo queste rimpatriate torno a casa col sorriso, sono contenta di aver conosciuto i ragazzi e di aver condiviso con loro un periodo della mia vita.
Certo che tutti insieme siamo dei disastrati! Ma è per questo che mi piacciono tanto!!

lunedì 10 novembre 2008

Il rugbysta ha il cazzo che conquista

Questo è stato uno dei tanti ritornelli che hanno "impregnato" il pullman nel viaggio di ritorno da Torino, ma andiamo con ordine..
Eravamo rimasti alla commozione per Elvis (sono diventata sua fan su Facebook, tra l'altro..)di venerdì pomeriggio. La sera poi l'ho passata da Silvia a tortare, la ricetta la posterò quando colei mi manderà la foto (Silvia, muovitiiiiiiiiiiiiii!!); non voglio assolutamente fare quella che si sbrodola, ma dal suo sms di voto: "è uno spettacolo.morbida e golosa." penso che sia venuta buona, molto buona.
Mentre cuoceva la torta abbiamo fatto delle foto con la webcam del mac con gli effetti speciali:


Sabato mattina è suonata la sveglia e io mi sono candidamente girata dall'altra parte così che il mio appuntamente col cammello è slittato al pomeriggio. Nel frattempo gli ho preparato il salame di cioccolato con due nuovi ingredienti: le barrette di kinder sciolte e le noci, oltre a tutta la frutta secca che già usavo. L'unica cosa è che è venuto un po' asciutto, avrei dovuto aggiungere un po' di latte, ma si, non possiamo essere sempre perfetti!!
Dopo che m'è venuto a prendere in stazione siamo andati al Mediaworld per vedere i Mac portatili, ma avevano solo i modelli vecchi; ebbene si, voglio far andare in pensione questo cesso di pc e comprarmi il portatile, il migliore dei portatili quindi, mi sono rotta di Windows che si impalla sempre e prende virus su virus. Per il momento voglio sondare un po' il terreno, primo per vedere come pagarlo (se in una botta sola o a rate), secondo dove prenderlo.
La sera poi Gianni mi si è accasciato addosso mentre guardavamo Ulisse e mi ha russato accanto per tutto il tempo che io ho passato insonne, alle 3.30 ero ancora sveglia!! Devo darmi una regolata, non è più umano sostenere questo ritmo biologico, ma forse mi devo riprendere dagli anni di sveglia presto e nanna tardi.
Domenica mattina ci siamo svegliati per quella che per me era l'alba, colazione e poi al campo. Dopo un po' siamo partiti col pullman alla volta di Torino per la trsferta. Partita critica perchè l'allenatore dell'altra squadra era stato il loro fino all'anno scorso e se n'era andato tra mille scandali per cui c'era un pelino di risentimento da entrambe le parti. Mentre mi sparavo un panozzo nel bar del campo ho avuto l'opportunità di vedere su un banchetto all'esterno l'offerta dei "famosi testicoli di Settimo". Non ho voluto scoprire di cosa si trattasse..
Il primo tempo della partita è andato a favore degli altri, ma il secondo tempo i nostri hanno rimontato e superato fino ad arrivare a 27/10, punteggio della conclusione. Tutti contenti, tranne naturalmente il cammello perchè non ha segnato nessuna meta.. Eh, è un po' capriccioso questo cammello...
Sul pullman al ritorno s'è scatenato il degenero, nel giro di 5 minuti eravamo riusciti a raccoglieree 127.50E e li abbiamo spesi al primo autogrill per alcool in genere e schifezze. Così il viaggio è continuato prima col bellini, poi con la birra e le patatine al bacon, poi le rustiche e la birra e poi un vino bianco, in mezzo a tutti i ritornelli simili a quello del titolo, a risse e a chiaccherate semiserie.
Il brutto è, miei cari lettori, che al ritorno dovevamo andare al rosario del padre di un collega di Gianni che era morto.. E' iniziato il turno dei pacchetti di cicche alla menta in bocca e dei profondi respiri per sembrare normali. Fortunatamente abbiamo dovuto aspettare un po' e poi era in chiesa per cui io mi sono accuratamente nascosta in fondo in fondo e non è successo nulla.
Ieri mattina poi, sveglia all'alba dell'alba per tornare a Milano in macchina con due colleghi di Gianni a causa dello sciopero. La giornata s'è poi dipanata tra una pennica per recuperare nel mattina, pranzo, radiografia perchè mi sa che ho qualche carie, salto al Carrefour, palestra, cazzeggio in rete e dopo cena (con latte e cereali e metà barretta kinder) lavoro sulla tesi. Ci sono riuscita, mi sono sbloccata dal naufragio delle 5 pagine, spero di continuare, altrimenti non mi laureo più davvero...
Va beh, vado, devo controllare un po' di cose su internet.

venerdì 7 novembre 2008

I've loved, I've laughed and cried.

Bella gente, che dire..
Ora vorrei essere un'arzilla sessantenne o settantenne che quel giorno si trovava in vacanza alle Hawaii e aveva il biglietto per il concerto..
Si, perchè io, con quest'ometto c'avrei pure tradito il mio cammello..
A questa canzone sono molto legata e lo so, lo so che non è stato lui il primo a cantarla, ma una volta l'ho scaricata per sbaglio e da allora spessissimo la metto nelle varie compilesciòn che faccio al cammello.
Mio fratello & Co. a dicembre andrà in Uruguay a trovare la famiglia di mia cognata e mi hanno chiesto di accompagnarli all'aeroporto. Dopo, rullo di tamburi, la multipla gialla sarà mia per un mese!!!!!!!
Wow!! Mi manca così tanto la mia macchina, ma tanto davvero che il pensiero di averne una per me da prendere quando voglio senza bisogno di chiederla a nessuno, mi riempe il cuoricino di aMMMore verso il mondo!!
Mi farò un bel cd, con dentro anche questa canzone e me ne andrò al mare da sola, urlando a squarciagola per tutto il tempo.. E poi, naturalmente, me ne tornerò indietro dal cammello completamente afona.
Ah, dimenticavo: se cliccate sul titolo capirete di chi e cosa stavo parlando!!!

giovedì 6 novembre 2008

Ah no, stavolta tocca a me!

Eh, si!
Dopo torte e torte preparate per gli altri e nemmeno assaggiate, per stasera ho deciso di concedermi uno sfizietto culinario/letterario:

Le Madeleines di Proust!!
Leggete cos'è successo una volta al caro vecchio Marcel (a proposito, all'inizio dell'anno prossimo voglio finire i romanzi della "Recherche du temps perdu".
"II y avait déjà bien des années que, de Combray, tout ce qui n'était pas le théâtre et le drame de mon coucher, n'existait plus pour moi, quand un jour d'hiver, comme je rentrais à la maison, ma mère, voyant que j'avais froid, me proposa de me faire prendre, contre mon habitude, un peu de thé. Je refusai d'abord et, je ne sais pourquoi, me ravisai. Elle envoya chercher un de ces gâteaux courts et dodus appelés Petites Madeleines qui semblent avoir été moulés dans la valve rainurée d'une coquille de Saint-Jacques. Et bientôt, machinalement, accablé par la morne journée et la perspective d'un triste lendemain, je portai à mes lèvres une cuillerée du thé où j'avais laissé s'amollir un morceau de madeleine. Mais à l'instant même où la gorgée mêlée des miettes du gâteau toucha mon palais, je tressaillis, attentif à ce qui se passait d'extraordinaire en moi. Un plaisir délicieux m'avait envahi, isolé, sans la notion de sa cause. II m'avait aussitôt rendu les vicissitudes de la vie indifférentes, ses désastres inoffensifs, sa brièveté illusoire, de la même façon qu'opère l'amour, en me remplissant d'une essence précieuse : ou plutôt cette essence n'était pas en moi, elle était moi."
E così stasera, dopo cena, mi farò una bella tazza di the Lady Grey e mi strafocherò il più possibile (naturalmente è un eufemismo!!!!!) di questi piccoli dolcetti. Chissà se dopo anch'io potrò superare il mio senso di mediocrità e tutte le paure!
E' stato relativamente semplicissimo farle, spero che siano buone come si dice in giro..
Ecco la ricetta.
Ingredienti:
1 uovo
75 gr di zucchero
1 cucchiaino di aroma alla mandorla
90 gr di farina
1 pizzico di sale
80 gr di burro
20 ml di panna liquida
1 cucchiaino di lievito
Procedimento:
Sbattere l'uovo con lo zucchero fino a farlo diventare ben spumoso e finchè il composto sia raddoppiato. A questo punto aggiungere l'aroma di mandorla e la farina e il sale setacciati insieme. Continuando a sbattere aggiungere il burro fuso e intiepidito poco per volta e poi la panna. Infine versare il lievito e amalgamarlo bene.
Riempire gli stampini appositi per 1/3 o anche la metà se le volete belle gonfie e far cuocere in forno preriscaldato a 200° per 8/10 minuti finchè non diventano dorate, insomma.
Per il resto, tutto come al solito, oggi ho cambiato la scheda in palestra e mi sento già piuttosto rotta, chissà domani..

mercoledì 5 novembre 2008

Spicchio di cielo

Ebbene si, finalmente dopo giorni e giorni e giorni e giorni di pioggia ininterrotta, oggi ho visto uno spicchio di cielo: è stato bellissimo!
Ho guardato le previsioni e domani dovrebbe essere ilvero giorno della svolta, niente più pioggia! E io che stavo già per comprare su ebay gli stivali di gomma per non bagnarmi i piedini! Ho parlato di questa svolta con mia copgnata e subito m'ha mozzato le gambe: fino al weekend sarà bello e poi ricomincierà a piovere..
Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!!!
Spero si sbagli, spero che tutto questo sia solo un orrendo scherzo che mi ha fatto per vendicarsi di qualcosa..
Non ce la posso fare, io la odio questa stagione, dormirei ininterrottamente da ottobre a marzo..
Va beh.
Oggi sono andata da mio fratello a sfogare la "rabbia" di dolci e ho preparato questa:

L'aspetto potrà non essere dei più invitanti, ma il messaggio che miè arrivato or ora da mio fratello e il profumino che ha impregnato casa sua dicevano il contrario..
Dunque, ecco qua gli ingredienti:
X la pasta frolla
240 gr di farina
160 gr di burro
80 gr di zucchero
2 cucchiai di farina di cocco
2 tuorli
X il ripieno:
100 gr di cioccolato al latte
200 ml di panna
2 banane
70 gr di zucchero
3 uova
E qua il procedimento:
Ho fatto la solito pasta frolla con l'aggiunta dei due cucchiai di farina di cocco e l'ho lasciata a riposare in frigo per mezz'ora.
Dopodichè ho fatto bollire 100 ml di panna a cui ho poi aggiunto il cioccolato spezzattato, fuori dal fuoco. Ho mescolato per amalgamare bene i due ingredienti.
Ho sistemato la pasta frolla nella tortiera con cerchio apribile imburrata e infarinata, tenendo i bordi abbastanza alti e c'ho versato sopra il composto dato da cioccolato e panna. Poi ho tagliato a rondelle le banane e le ho messe sopra al tutto.
Infine ho montato le 3 uova con lo zucchero e la panna e ho versato il tutto sopra al precedente tutto.
Ho infornato a 180° (già caldo) per 35 minuti. Ho tolto dal forno e lasciato raffreddare.

lunedì 3 novembre 2008

Nuovo mese, nuova vita, si spera..

Si, spero che questo mese sia diverso dal precedente, tutto un po' angoscioso, inconsistente e morto, ma mi sa che l'inverno incalzante mi prenderà ancora alla gola e non combinerò niente di niente anche a novembre.
Tanto per cominciare una notizia bellissima: mia cugina ha prenotato su Ticketone i biglietti per il concerto dei Depeche Mode a giugno a Roma!! Lo so, manca ancora molto, ma molto, però oggi in treno ascoltavo il lettore mp3 e ad un certo punto è iniziata una loro canzone e ho pensato a come sarà! All'olimpico non ci sono mai stata, è più grande di San Siro, per cui sarà sicuramente bellissimo!!!!
Giovedì sera mi ha chiamata il cammello e parlando mi dice: "Arrivi sabato, vero? No, perchè venerdì sera dopo l'allenamento, facciamo una festa coi ragazzi" MIè sembrato un chiaro invito a non andare per poter passare una serata coi suoi compagni di squadra. E fin qui tutto bene. Venerdì mattina accendo il cellulare e mi arriva un sms di Vale, la fondatrice del fun club, col quale invitava tutte le ragazze a preparare un dolce per la serata insieme ai nostri uomini. E allora mi sono detta: "Ma guarda tu che pezzo di stronzo pazzesco.." Lo chiamo e mi dice che non lo sapeva, quindi decido di andare, ma ormai è molto tardi e devo sbrigarmi! Decido la torta e vado al market vicino casa per prendere gli ingredienti, ma non ne aveva neanche la metà, per cui salto in macchina e vado all'Esselunga. Torno a casa, pranzo e la preparo.
Ragazzi, è una figata pazzesca di torta. Io ho aumentato le dosi di 1/3 perchè l'ho fatta grande, quelle normali sono queste:
Ingredienti:
X la base
50 g di cacao amaro
200 ml di birra Guinness
110 g di burro morbido
275 g di zucchero di canna
2 uova grandi
175 g di farina
25 g di fecola
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
X la crema
90 g di zucchero a velo
50 g di burro morbido
2 cucchiai di birra Guinness
110 g di cioccolato (andrebbe fondente, ma c'ho messo il Milka al latte)
25 g di noci.
Sbattere il burro con lo zucchero finchè non diventa unacremina spumosa; unire i tuorli uno alla volta continuando a sbattere.
Unire le farine, il cacao, il lievito e il bicarbonato setacciati insieme. Unire la birra, sempre mescolando con la frusta e infine aggiungere gli albumi montati a neve.
Versare il composto in una tortiera non molto grande precedentemente imburrata e infarinata e mettere nel forno a 180° per 35/40. Vale la prova stecchino, ma comunque la torta rimane molto umida per cui vedete voi, quando sembra cotta sopra e al centro spegnerla.
Lasciarla un po' nel forno a raffreddare e poi tirarla fuori. Nel frattempo preparare la crema sbattendo il burro con lo zucchero a velo, aggiungere la birra e il cioccolato fuso continuando a sbattere.
Una volta che la torta è raffreddata, tagliarla a metà e spalmarla con una parte della crema e versarvi sopra le nocciole tritate. Coprire con l'altra metà della base e spalmarla con la crema rimanente. Io l'ho messa in frigo, ma poi s'è fatta tutto il tragitto da casa mia ad Alessandria in treno nel porta torta senza rovinarsi. E' fantastica!!!
Eccola:

Il resto del weekend è stato, come al solito, molto casalinguo. Sabato sveglia tardissimo e pranzo anche. Nel tardo pomeriggio ho convinto Gianni ad andare a trovare sua nonna e la sera l'abbiamo passata a mangiare schifezze davanti a qualche film. Ieri pomeriggio invece siamo andati a vedere i suoi compagni giocare (il cammello ha le gambe doloranti, causa l'avanzata età..) e poi l'ho trascinato a casa.

venerdì 31 ottobre 2008

Terremoto in paradiso!

Sono appena tornata dalla mia prima serata da "Tortiera a domicilio" e devo ammettere che forse è stato un mezzo flop.. Gianluca non mi aveva avvisata che il suo forno non è completamente governabile (è di quelli a gas e la temperatura la si legge nella lancetta che si muove) e la base della torta s'è un po' bruciacchiata per cui ho dovuto grattar via tutto il bruciato e mentre lo grattavo s'è spezzata la torta in due.. Insomma un disastro!
Però la crema è venuta buona e il salvato della base non dev'essere tanto male, aspetto notizie da Gianlu domani!!
La foto è questa:

Ingredienti
Per la base:
150 g di farina
100 g di fecola
4 uova (ne metterei 3 la prossima volta)
200 g di burro
150 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
Per la crema:
1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero
200 ml di latte
1 cucchiaio di farina
scorza grattuggiata di limone
200 ml di panna
Zucchero a velo per la copertura
Insomma è più a dirla che a farla.
Con la frusta elettrica montare il burro ammorbidito con lo zucchero. Aggiungere i tuorli, uno per volta, continuando a frustare. Setacciare poi sul composto le farine, il lievito e la vanillina setacciate. A questo punto montare a neve gli albumi (io li avevo buttati e ce ne ho messo solo uno, non dite niente!!!) e amalgamarli al composto con un cucchiaio di legno, mescolando dal basso verso l'alto. A questo punto versare nella tortiera imburrata e infarinata e mettere nel forno preriscaldato a 175/180° per 35/40 minuti.
Lasciare raffreddare un pochino nel forno prima di aprirlo.
Nel frattempo preparare la crema. In un pentolino versare lo zucchero e mescolarlo col tuorlo; aggiungere il latte, la scorza del limone e poi la farina. Accendere il fuoco e mescolare finchè non sobbolle e diventa densa. Togliere dal fuoco e mescolare di tanto in tanto per farla raffreddare. A parte montare la panna. Quando la crema si raffredda mescolarle insieme.
A torta raffreddata, tagliarla a metà e farcirla con la crema e poi spolverare la parte superiore con lo zucchero a velo.

giovedì 30 ottobre 2008

Ma voi..


..da quest'ometto..
Non vi fareste sbatacchiare in ogni angolo della casa, e del balcone, e del tram, e del mercato, e della palestra, e?!
Eh?!
Mamma mia!!

mercoledì 29 ottobre 2008

Sono una vecchiaccia


Si, sto perdendo colpi e se prima davo la colpa al lavoro e allo stress ora non ho più nessun alibi..
Il primo colpo perso di cui voglio parlare è culinario. Lunedì ho preparato una ciambellina con la ricetta solita del plum cake allo yogurt al cocco e al cacao e nonostante fosse così piccola ieri ne mancava solo un pezzettino, quello che avevo mangiato a colazione. Così mi sono detta, l'abbellisco un po' e la porto stasera alla cena con le ex colleghe. E così ho fatto: l'ho tagliata a fettine e su ognuna c'ho versato un pochino di glassa al cioccolato e poi l'ho lasciata a rapprendere sulla carta forno. Da notare che non ne ho neanche dato un pezzettino a mio fratello che è venuto nel pomeriggio col mio piccolo Cristian! Dopodichè, mi lavo, mi vesto, mi trucco e sono pronta per uscire. Salgo in macchina e dopo circa 10 km mi rendo conto di aver lasciato la ciambellina a casa!!!!
Cazzarola..
L'altro colpo perso è stato sempre culinario. Ho mangiato normale, senza neanche prendere il dolce e tutta la notte sono stata male di stomaco, un bruciore pazzesco e tutto lo stomaco gonfio. Ho provato con le mie pastigliette per lo stomaco, niente, i fermenti lattici, niente, lo yogurt che in questi casi funziona sempre, niente, due dita in gola, niente.. Solo il tempo ha lenito il mio dolore!! E vi dico solo che alle 6 ero ancora sveglia! Va beh, con questo tempo e i postumi del mal di stomaco (oggi pranzo con riso in bianco..) mi butterei nel letto seduta stante..
VOGLIO LEGALIZZARE IL LETARGO!!!!

lunedì 27 ottobre 2008

Venerdì tortiera, sabato strega, domenica biker

Nel titolo il riassunto del riassunto del weekend.
Venerdì
Sveglia presto e preparazione della torta di compleanno di Stefano.
Eccola:

Ho fatto il solito pan di Spagna, l'ho tagliato in tre fettone di grandezze diverse e ho ritagliato i bordi perchè poi sdraiati sembrassero dall'alto 3 torte una sull'altra. Poi ogni fettona l'ho farcita con due creme, sotto una al cioccolato e sopra chantilly con lamponi. Ho fatto rassodare in frigo un'ora e poi ho foderato con marshmallow fondant colorato di nero che avevo fatto giovedì. Il sabato ho poi fatto le ragnatele con una gelatina per dolci bianca, i ragni sono di plastica, ma gli M&M's erano veri!
Sabato:
Sveglia, colazione veloce e poi alla volta di Asti col cammello. Dopo il buffet sono andata in bagno con Mario a vestirmi da strega e c'avevo una paura che Stefano mi sgamasse.. Beh, non ha capito che ero io, ma in compenso se l'è fatta addosso per la paura e ho dovuto smascherarmi dopo 10 minuti per non fargli venire un infarto.. M'è dispiaciuto, era un mese che mi preparavo mentalmente la parte e il vestito e la torta e poi è finito tutto in un flop! Va beh..
Eccomi qui in tutto il mio splendore stregonesco!

Domenica invece ci risiamo svegliati abbastanza presto e siamo partiti alla volta del "Trifula Run". Un giro con le moto organizzato ogni anno in questo periodo dal Chapter del cammello. Ci siamo dati appuntamento in un pub che frequentano spesso (il proprietario è uno di loro), abbiamo fatto colazione e poi siamo partiti. Con mio sommo dispiacere mi sono dovuta mettere il gilet giallo fosforescente perchè Gianni era uno degli apripista. Eravamo tante moto, molti sono venuti anche da Milano, Savona, Aosta e abbiamo sfilato nelle campagne del Monferrato in una nebbia schifosa e una volta arrivati a Valenza al ristorante è uscito il sole. Aperitivo sul terrazzo e poi pranzo. Un autentico pranzo da matrimonio.. Finito alle 17.30 col limoncello e le panze gonfie...

Va beh, il weekend è stato un po' pasticcioso dal punto di vista alimentare, vedrò di rimettermi in riga in questi giorni (a parte domani che ho la cena con gli ex colleghi al messicano..) perchè non posso recuperare il kg e mezzo che ho perso ad ottobre!!!!

venerdì 24 ottobre 2008

Soldi, Soldi, SOLDI!!

Ne sto spendendo un sacco ultimamente, in questo mese non c'è stato un giorno in cui non abbia comprato qualcosa o speso soldi per qualcosa. Sono indegna!! Devo rimettermi in riga, altrimenti qui, altro che Asutralia o Berlino o Marrakech! Se continuo così finisco a lavare i vetri davanti al cimitero monumentale!!!
Giusto stasera ho speso 45 euri in ombretti, ma si può?! Devo ammettere che in effetti mi durano degli, dei decenni e i miei ormai erano alle cozze, però 45 euri...
E' che li ho visti lì, delle palette personalizzabili e insieme alla commessa mi sono messa a scegliere e scegli quel rosa iridescente e quel verde topazio (esisterà?!) e alla fine siamo arrivate a questa cifra.
MA NON SI PUO' ANDARE AVANTI COSI', EH?!
Oggi ho inziato i preparativi per i dolci del weekend, quelli per la festa di Stefano, il mio nipotino. Ho fatto il marshmallow fondant nero (si, vuole la torta nera) e spero di non aver utilizzato dosi tossiche di colorante, ma non si colorava!!! Sono riuscita ad ottenere un quasi nero, spero che non si accorga delle sfumature.. Stasera ho fatto il pan di Spagna e per l'ennesima volta s'è afflosciato.. Cazzarola, solo una volta sono riuscita a non farlo afflosciare!! Per essere cotto lo è, ma dopo che spengo il forno, flop! E s'ammoscia!
Va beh, chi la dura la vince!
Tra il marshmallow e la spesa e il pan di Spagna sono riuscita a farci stare un salto a Milano: prima alla Sormani per la tesi e poi sempre in centro con la mia patata inglese, giunta in incognito in terra italica per una lezione artistica in un liceo meneghino.
Come al solito, è stato "normale" vederla, ma anche bellissimo. Normale perchè, ogni volta, è come se ci fossimo viste il giorno prima (n.d. era da agosto!) e bellissimo perchè la mia patata inglese è troooppo fantastica.
A novembre torna, per una settimana, non vedo l'ora..
In effetti ultimamente non sto uscendo quasi mai, devo riprendermi, insomma!!!
Come dice il mio cammello, devo tornare ad andare in giro PUTTANIANDO!!!
Ok, vado a nanna ora, domani mi aspetta la giornata dei dolci!!

martedì 21 ottobre 2008

Torte, torte, torte..


E' incredibile, ho una insana voglia di FARE torte.
Ogni giorno, a qualsiasi ora mi alzi, qualsiasi cosa faccia, il mio pensiero è spesso (non dico sempre, perchè se no sarei da ricoverare..) rivolto al prossimo dolce che potrei fare..
Su internet sono sempre alla ricerca di una ricetta nuova per un dolcino, però non ne posso fare per plusieurs motivi:
- primo perchè altrimenti li mangio e poi ingrasso;
- secondo se li faccio e non li mangio, vanno a male, perchè anche i miei non possono mangiarne tanti (colesterolo, pressione alta, dieta, ecc.);
- terzo se li faccio e li regalo, mi arriva la bolletta dell'elettricità altissima e io sono rimasta a bocca asciutta;
- quarto, se li faccio e li regalo e me ne frego della bolletta, anche tutto il parentado è a dieta, per cui poi m'incolpano di farli ingrassare..
Insomma, devo trovare una soluzione e forse ne ho trovata una temporanea.
Per questa settimana sono a posto perchè venerdì preparerò la torta di compleanno per Stefano, il mio nipotino.
Per settimana prossima mi sono messa d'accordo con Gianluca: l'altra sera quando siamo usciti mi ha detto che a furia di leggere le mie ricette sul blog gli è venuta voglia di fare una torta, così oggi l'ho chiamato e gli ho chiesto se quella torta la possiamo fare insieme settimana prossima!!!
Così, la farò da lui, e tutti i miei problemi di cui sopra sono risolti..
Devo fare il giro dei miei amici e propormi come "tortiera" a domicilio.
Speriamo in bene, altrimenti, mi apro veramente il mio Cafè Mary's Place!!!

lunedì 20 ottobre 2008

Ombretto sfumato

BuonaSSera, buonaSSera!!
Sono tornata tra voi. Settimana scorsa è poi scivolata tra crisi premestruali che mi hanno affondato in una trappola tipo sabbie mobili. Mi sentivo invischiata e senza speranza, praticamente morta.
Il weekend è stato la fotocopia dello scorso, solo che il cammello non ha fatto mete, ma in compenso non s'è beccato testate in faccia. Il risultato di quella di domenica scorsa è ora diventato questo:

Inutile dire che l'ho preso per il culo per tutto il tempo, continuando a chiedergli di prestarmi il suo nuovo ombretto.
Complice l'umore nero, sono stata molto tenerona col mio cammello e ieri sera mi sono accasciata tra le sue braccia e non volevo più uscirne..
Ahh, che brutti, a volte, gli amori a distanza..
Sono tornata stamattina (senza Odissea) e oggi, dopo essermi scofanata i conchiglioni ripieni che sono avanzati da ieri, fatti dalla mia mammy, dopo una cazzeggiata sul web e dopo una fervente seduta ginnica in palestra, sono andata a fare un po' di shopping.
Mi sono presa le scarpe da ginnastica per l'inverno perchè ormai le converse sono diventate un poquito fresche, ho preso un inizio di regalino per Stefano, il mio nipotino, figlio di Mario, ho provato un paio di jeans e ho fatto fare avanti e indietro alla commessa per ben 2 volte perchè non mi stavano..
Alla terza, lei mi fa: "Vuoi che vada a prenderti una taglia in più?" e io le ho risposto: "No, senti, lascia stare, mi sono già umiliata abbastanza per oggi.."
Poi dentro il supermercato ho preso i pompelmi perchè voglio provare a fare la marmellata col succo e ho preso anche il cappello da strega che dovrò indossare sabato alla festa di Stefano.
Mario mi ha detto che è tutto esaltato perchè la strega arriverà alla sua festa di compleanno, spero di non deluderlo e soprattutto di non farmi riconoscere!! A questo proposito, un giorno di questi mi dovrò comprare qualcosa da mettere in faccia per camuffarmi un po'..
Va beh, vi lascio con la ricetta di una tortina che ho fatto settimana scorsa per i miei zii che sono tornati da Scalea (BEATI LORO!!!).

Crostata con marmellata di uva fragola:



Ingredienti:
X la pasta frolla:
240 gr di farina
160 gr di burro
80 gr di zucchero
la buccia grattuggiata di 1 limone
due tuorli d'uovo

X la marmellata:
uva fragola
la metà in peso di zucchero.

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, la buccia del limone, i tuorli e il burro freddo tagliato a dadini. Lavorare il tutto velocemente fino a formare una palla. Avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla in frigo a riposare per almeno 1 ora.
La marmellata io l'avevo preparata a settembre, per cui non ho dovuto faticare molto. Per farla ho lavato e pulito gli acini, tolto i semini, pesato il tutto e messo in una pentola. Quando si sono sciolti bene gli acini e s'è addensato il tutto, ho versato nella pentola la metà del peso iniziale della frutta in zucchero. Mi sono dimenticata di dire che fin dall'inizio bisogna continuamente mescolare per non far attaccare il composto alla pentola e dargli un sapore di bruciato. Una volta che s'è addensato di nuovo per bene (fare la prova versandone qualche goccia su un piatto: se non cola è buona) ho versato nei vasetti precedentemente sterilizzati, chiuso per bene e li ho avvolti al caldo in una coperta. Bisogna lasciarli raffreddare e poi li potete riporre in un luogo fresco e asciutto, senza esporli al sole. Di norma li apro dopo che sono passati almeno 40 gg.
Quindi, una volta passato il tempo di riposo in frigo della frolla, l'ho stesa in una tortiera lasciandone un po' per le decorazioni; ho versato il vasetto di marmellata livellando bene e poi ho fatto qualche decorazione con gli stampini per i biscotti a forma di fiorellino.
Io non l'ho assaggiata, ma la pasta frolla era buonissima, lo so e la marmellata pure perchè ne ho lasciata un po' nel vasetto e venerdì mi sono fatta pane caldo, burro e marmellata a merenda: UNA GODURIA!!!

mercoledì 15 ottobre 2008

Troppe

Troppe, sono le cose che voglio fare, troppe.
Voglio laurearmi, voglio andare in Australia, voglio aprire il mio Cafè Mary's Place, voglio fare l'organizzatrice di eventi, voglio dimagrire, voglio essere bella, voglio andare via di casa, voglio poter non lavorare mai più perchè mi sono resa conto che il lavoro porta via così tanto alla nostra vita.
Da quando ho smesso di lavorare, ho fatto tante di quelle cose che ormai do' per scontate e invece non è così. Lavorando non avrei mai potuto farle e non è giusto.
Per esempio oggi pomeriggio sono stata a Milano, come mi ero ripromessa sono andata alla Sormani. In definitiva oggi non ho fatto molto, ho impiegato due ore a spulciare l'archivio e a cercare titoli che potessero servirmi, nei prossimi giorni (ogni martedì e giovedì) guarderò questi testi e accalappierò quello può tornare utile per la tesi. Beh, mentre andavo a piedi verso la Sormani (me lo posso permettere perchè ora ho tutto il tempo del mondo, non ho ROL da chiedere o assenze da giustificare o minuti da riempire con cose prettamente utili e pratiche) sono passata di fianco alla piazzetta in cui c'è una delle chiese che avrei voluto visitare insieme a Silvia e Cinzia quest'estate (minchia, siamo quasi a novembre!!!) nel nostro famoso giro turistico: e mi ci sono fermata. Sono entrata e ho visto il famoso ossario. Bello, ti lascia col fiato sospeso, anche perchè per entrarci bisogna attraversare un piccolo corridoio in penombra tappezzato con antichi ex-voto, bellissimi, poi finisce il corridoio ed entri nella sala.
E' più piccola di quello che pensassi, però fa il suo effetto.
I muri sono ricoperti delle ossa degli appestati del XVII secolo, quelli dei Promessi Sposi, per intenderci ed è strano pensare alla morbosità con cui la Chiesa tratta la morte; insomma dovrebbe essere tutta una storia di spirito e anima eterna e invece ti ritrovi quelle ossa come monito per non peccare, ecc.
Mah! Certe cose non le capirò mai, però la visita mi ha affascinata.
La chiesetta si trova in piazzetta S. Stefano, molto silenziosa, ma che è comunque una rientranza di via Larga, strada rumorosa e piena di traffico, auto, moto, camion, tram, autobus, insomma ci manca solo un treno e poi ci sono tutti i mezzi di terra.
Beh, nella chiesetta si sente il rimbombo lontano di tutto quel traffico e se ci si lascia impressionare, si può pensare che quel rumore siano le voci dei morti..

lunedì 13 ottobre 2008

Materazzi non c'entra..

Il titolo è un'anticipazione di uno dei temi del post.
Beh, tanto per cominciare, settimana scorsa è stata un po' scazzo e cazzeggio. Inevitabilmente non sono riuscita a scrivere abbastanza perchè la proffa mi firmasse la domanda di laurea per cui slitto a febbraio/marzo. La storia di mia mamma che s'è sentita male m'ha assorbito fisicamente e anche psicologicamente e non c'avevo tanto la testa per scrivere.
Ho deciso però che da questa settimana i martedì e i giovedì pomeriggio me li passerò alla Sormani alla ricerca di materiale serio, perchè, lo so, non ci crederete, ma alla biblioteca dell'università non c'è nessuno che riesca ad aiutarmi a trovare qualcosa (a quanto pare il bibliotecario della sezione su USA è stato risucchiato in un buco nero perchè ogni volta che ci vado non c'è) e per cercare mi danno la possibilità di usare un motore di ricerca farlocco che mi permette di trovare tutto quello che è stato pubblicato su qualsiasi tema; il problema è che poi quando trovo qualcosa che mi possa interessare, in uni non c'è e dovrei fare la richiesta per farmelo mandare lì da non so dove, MA CHE STIAMO PAZZIANDO????!!!
Boh, forse sono io che sono ingenua, ma non mi sembra un modo tanto chiaro e facile per poter fare delle ricerche..
Coglierò l'occasione in questi due pomeriggi di prendere una boccata d'aria fuori di casa e dal tran tran quotidiano e magari mi avventurerò nelle mie solite figure di merda epocali per le strade della metropoli. Un must è che io lasci il bancomat a casa, se no, a schifìo finisce...
Sto continuando ad andare in palestra 3 volte a settimana e forse sto iniziando a dimagrire; me l'ha fatto notare anche il titolare stasera, dicendomi che si vedeva dalle spalle basse: i fianchi!!! Cazzarola, non le avevo mai sentiti chiamare così!! Peggio del sorriso verticale!
Speriamo dai, sono stufa di sentirmi goffa e impacciata e di non piacermi, diciamo basta a queste cose!!!!
Il weekend l'ho passato dal cammello per la prima volta da non so quanto tempo, ormai i suoi non mi riconoscevano più..
Non abbiamo fatto praticamente nulla, sabato pomeriggio m'è venuto a prendere in stazione a Tortona, poi siamo andati ad Alessandria al campo di rugby a ritirare dei sacchi da far cucire a sua madre, glieli abbiamo portati e poi siamo andati a casa.
Ieri mattina ci siamo alzati e abbiamo pranzato presto perchè poi lui avrebbe giocato.
Tifoseria da stadio, era la prima partita in casa e hanno vinto 47 a 7. E il mio cammello peloso ha fatto ben due mete e ha giocato solo nel primo tempo perchè non si sentiva in forma! Non ho capito bene la dinamica del fatto, ma ad un certo punto un suo compagno di squadra gli ha tirato, per sbaglio, una testata sull'arcata sopraccigliare e questo è il risultato:

Da notare l'occhio fiero del campione pestato..
Stamattina sembrava che avesse messo l'ombretto verde su tutta la palpebra.
Dopodichè, panino con la salamella e di nuovo a casa.
Cena e tv. Mentre la guardavamo ho notato posato sul ripiano della cucina una confezione di estathè, quella mitica della mia infanzia. Non ho resistito, l'ho bevuto mangiando una fettina della mia zebra cake.
E questo è stato il mio errore fatale, non mangiare la torta (anche se si, anche quello è stato un errore), ma bere l'estathè: dovete sapere che io non bevo caffè e non faccio uso di sostanza stupefacenti per cui anche un tè bevuto di sera è capace di farmi stare sveglia una notte intera..
E' stato un incubo, c'avevo il cammello di fianco che aveva incorporati un paio di caldobagno delonghi e appena mi si avvicinava (ed è difficile non avvicinarsi in due in un lettino singolo..) mi faceva sudare. Così ho passato la notte fuori dalle coperte, spiaccicata contro al muro per trovare un po' di fresco e con una zanzara bastarda che mi ha punzecchiata 3/4 volte e non contenta mi ronzava pure nelle orecchie..
L'istinto omicida era il mio sentimento predominante, ma la fiducia che il sonno sarebbe arrivato prima o poi ha prevalso. In effetti penso di essermi addormentata giusto una mezz'oretta prima che suonasse la sveglia.
Beh, che dire, meno male che non lavoro e posso recuperare quando voglio!!
Ok, vado a sciacquarmi un po' e poi a nanna..

Zebra Cake

Rieccoci qua, miei cari lettori, ho visto che il mio appello del precedente post è caduto quasi completamente nel vuoto e me ne dispiaccio vivamente, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire..
Va beh, lasciamo stare..
Per il resoconto dei giorni scorsi vi rimando ad un altro eventuale post che farò più tardi, ora mi premeva farvi vedere la tortina che ho fatto sabato per Federica, la sorella del cammello.
Mi aveva incuriosita questa torta, avevo sempre fatto la ciambella bicolore, ma zebrata mai e ho voluto provare. Ho visto diverse ricette e alla fine ne ho scelta una, ma sarà che ho dimezzato le dosi e non ho calcolato bene il tempo di cottura, sarà che invece è proprio così, a me è sembrata un po' secca e un po' troppo "uovosa". Quando la riproverò la terrò meno nel forno e ci aggiungerò una bustina o una mezza bustina di vanillina.
Vi do' la ricetta con la dose intera:

Ingredienti:
6 uova
350 gr di zucchero
375 gr di farina
125 ml di olio (io ho usato il mio olio calabro extra vergine d'oliva)
1 bustina di lievito
4 cucchiai di cacao
125 ml di latte

Procedimento:
Montare i tuorli con la metà dello zucchero finchè non diventano belli spumosi (io li ho montati con la frusta elettrica per 5 minuti) e poi aggiungere il latte, la farina, il lievito, l'olio e gli albumi montati a neve ferma con l'altra metà dello zucchero. A questo punto dividere l'impato in parti uguali (io ho forse esagerato la parte al cacao) e aggiungere ad uno dei due 4 cucchiai di cacao amaro.
Ora, dopo aver imburrato e infarinato per bene la tortiera, porre al centro di essa un cucchiaio di impasto di un colore e subito sopra un altro dell'altro colore. Proseguire così fino all'esaurimento dei due impasti, si livelleranno da soli nella tortiera senza problema.
La torta andrebbe già bene così, per chi volesse un tocco goloso e calorico in più ci si può mettere la glassa al cioccolato.
Io l'ho fatta utilizzando questi ingredienti:
200 ml di panna
200 gr di cioccolato fondente
20 gr di burro
Ho fatto bollire in un pentolino la panna e poi l'ho versata in una ciotola contenente il cioccolato spezzettato; ho mescolato fino al completo scioglimento del cioccolato e poi ho aggiunto il burro tagliato a dadini.
Ho fatto l'errore di non aspettare che si raffreddasse un pochino ed è scivolata un po' troppo, quindi voi fatelo, aspettate un pochino e poi versatela sulla torta spalmandola per livellallarla.
Il risultato è questo:

E la fetta zebrata è questa: