lunedì 12 maggio 2008

Weekend lungo

Eccomi, ragazzi, dopo un weekend lungo dal mio cammello.
Venerdì mattina, lo sapete, ecdl, poi pomeriggio col mio cucciolo (ha picchiato una bimba al parco e poi la rivoleva, della serie: "Prendi una donna, trattala male..."), poi treno e arrivo alle 22.
Kebab (non mangiavo dal pranzo), pub, nanna, dormo fino a tardi e poi arriva cammello da lavoro. Pranziamo e lui lava la moto. Dopo 3 ore in cui gli facevo notare ogni più piccola imperfezione nella sua opera di pulitura e dopo almeno 7 tra occhiate e sputazzate nei miei confronti (si, c'ha un po' anche del lama), ho preso una bici e mi sono fatta il giro della campagna intorno.
Pensavo di aver fatto una traversata oceanica, ma lui m'ha detto che sono stata via 1/4 d'ora. Lo so che non è vero, lo fa per non darmi soddisfazioni, MA IO L'HO CAPITO IL TUO GIOCO, SA'!!!
Beh, poi cena veloce, improvviso un abito da cerimonia (non so come, tipo Art Attack) perchè sua cugina la sera si cresimava e lui non m'aveva naturalmente detto niente.
Rinfresco al pub e dalla sete mi sono scolata un Cuba in due sorsi.
Poi nanna.
Domenica mattina sveglia e preparazione per giro con Harley.
Arriviamo all'appuntamento con gli altri, come al solito, in ritardo. Lui dice che la strada era chiusa e lo sputtano subito alle spalle dicendo a tutti col ditino che non è vero...
Beh, partiamo e ci addentriamo nelle colline piemontesi e un pensiero mi sale alla testa: "Cazzo, ma l'Italia è veramente bellissima, potremmo vivere di soli paesaggisti, praticamente" (si fa per dire). Il secondo pensiero è stato: "Dobbiamo assolutamente eliminare la razza italica dalla faccia della terra per goderci tutto questo."
Pranzo nella casa di campagna di uno di loro con mega abbuffata di cibo..
Passiamo lì il pomeriggio tra racconti, risate, foto, ricordi e cerimonie iniziatrici.
Al momento dei saluti scoppia un temporale pazzesco.
Abbiamo aspettato che finisse per non diventare tutti tante bracioline da raccogliere sull'asfalto e poi siamo tornati a casa.
Il letto mi ha accalappiato e mi ha avvinghiato tra le sue braccia magnetiche fino a stamattina.
Preso treno per tornare alla megalopoli e poi al lavoro.
Inizia a fare caldo sul serio, in moto mi sono riscottata il naso col sole, che goduria...
Non per il naso, per il caldo..

2 commenti:

mario ha detto...

ho voglia di ritornare, per quanto sembri un po' imposibile, alla mia vecchia vita. la sera, prima di andare a letto, vorrei leggermi un bel libro. mi consigli qualcosa?
ho phil in braccio e non riesco molto a scrivere...
un bacio

Anonimo ha detto...

ciaoooooo!!!!sono io jacque!!!!holaaaaaaa sará che questo ti arrivi!!?? non lo só jejeje un baciooooo