lunedì 9 giugno 2008

Monnezza


Tema di grande attualità, ma il contesto della mia avventura è diverso da quello delle cronache dei nostri giorni..
Beh, andiamo con ordine.
Questa domenica abbiamo festeggiato il compleanno di una mia cara amica ad Asti e io dovevo preparare la torta. I piani del cammello per il weekend erano che sarebbe venuto qui sabato sera in macchina con degli amici e poi saremmo andati da lui e la domenica alla festa; per cui avrei avuto a disposizione il sabato pomeriggio per prepararla con calma e poi portarla la sera e metterla nel frigo di Gianni ad Alessandria.
Venerdì pomeriggio stavo facendo la spesa per la torta e mi arriva un sms del cammello che mi avverte che sarebbero venuti quella stessa sera, IN MOTO...
Cazzo di Buddha..
Va beh, mi sono detta, mi porto tutto dietro (compresa la maxi teglia di alluminio) e poi la preparo domani a casa sua.
Venerdì è stata una bella giornata dal punto di vista metereologico, ma verso l'ora di cena nel cielo s'è scatenato il finimondo..
Inizia ad aprirsi un dilemma amletico dentro di me: vado ora in moto, rischiando di ammazzarmi, bagnarmi, ammalarmi o domani con calma col treno?
Secondo voi cos'ho scelto? Beh, naturale, la prima...
Il problema è che io non niente di impermeabile quindi ho chiesto subito aiuto ai miei e mio padre ha tirato fuori dalla macchina un k-way (si scriverà così?!) marcio che usa per andare all'orto nei giorni di pioggia.
Bene, la parte superiore è coperta, ma le gambe?
Scartiamo le superga e mettiamo un bel paio di stivaloni da cowboy e dei jeans, ma comunque il problema non è risolto. Gli stivali s'inzuppano e i jeans peggio..
Lampo di genio alla McGyver: i sacchi della spazzatura!!
Con l'abbondante aiuto di un provvidenziale rotolo di scotch marrone, sotto lo sguardo interrogativo e minaccioso di mia madre, mi sono bardata come un power ranger in pensione dopo 15 anni di disoccupazione e siamo partiti alla volta del Piemonte.
X fortuna dopo una 50ina di km la pioggia ha smesso, ma allora la fame s'è insinuata nei nostri corpicini provati e ci siamo fermati all'Autogrill.
Il rumore delle Harley ha radunato un po' di curiosi, come al solito, e da strati di protezioni, tute da pioggia, tute dei power rangers, chiodi zuppi e scotch marrone, siamo usciti noi 4. Io naturalmente ho smesso i miei abiti da supereroina nel più vicino cestino, ma eravamo sfatti comunque, loro più di me perchè s'erano fatti 4 ore o giù di lì di pioggia ininterrotta..
I comessi dell'Autogrill tremavano quando ci hanno dato i rustichella e icaro vari, pensavano che gli avremmo sfasciato il locale e il nostro abbigliamento e le nostre facce stridevano un po' col look fichetto dei ragazzi del venerdì sera..
Sembrava il set di un fil di Bud Spencer e Terence Hill..
E' stato divertente però, m'è piaciuto un casino..
Il weekend è poi scivolato molto in fretta, fra la preparazione della torta e la festa di ieri.
Le foto non le ho, aspetto sempre il cammello...

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