martedì 29 luglio 2008

Groane e Tato

Il tutto riassunto in due parole.

Stamattina mi sono svegliata per un impellente bisogno, ho fatto colazione con lo yogurt e mi sono rimessa a dormire praticamente fino all'ora di pranzo. Lo so che vorreste tutti quanti uccidermi, ma checcevoletefà, ho deciso di rilassarmi sul serio e studiarmi per bene quello che voglio fare.
Dopo pranzo ho cazzeggiato un po' sul pc e poi ho imbracciato il mezzo e sono partita alla volta del Parco delle Groane. Anche oggi non mi sentivo al massimo della forma, non sono riuscita a tenere un ritmo costante, ma almeno non mi sono mai fermata; oggi mi sono spinta fino a Lentate sul Seveso e penso che una 15ina di km me li sono sparata come minimo, di sola andata naturalmente.
Sper che tutto questo giovi alla mia forma fisica perchè effettivamente mi sento meno gonfia e i vestiti mi vanno un po' più larghi, ma l'ago della bilancia è sempre fermo a 59.5..
Vorrei arrivare a 52kg. Ce la farà la nostra eroina? A parte che ogni diversa bilancia che provo, segna un peso differente.. Dovrei trovarne una di quelle stile antico, tipo quelle che usavano quando facevo le visite mediche a scuola, coi pesini, quelle devono essere giuste per forza..

Stasera sono stata da mio fratello e oltre ad essermi fatta sparare da Cristian un centinaio di volte (ogni sparo era accompagnato da un'abbondante dose di sputacchiate) siamo stati in gelateria e l'ho tenuto in braccio fino alla fine della via, così che lui pensasse di guidare; mi ha fatto morire dal ridere, era tutto impegnato, toccava anche la leva del cambio!!!

Non c'è niente da fare, lo adoro con tutta me stessa e forse anche di più, con un pezzettino di qualcun altro..

Sempre oggi ho ricevuto una mail dalla mia patata, Silvia di Londra, che andrò a trovare ad agosto. Al momento si trova negli USA in vacanza con il suo ragazzo e m'ha fatto venire un'invidia pazzesca, mi piacerebbe tantissimo andare in America, tutta l'America, da nord a sud, ma gli Stati Uniti per me hanno un fascino pazzesco; è un paese contraddittorio in cui puoi comprarti un'arma anche se sei un serial kille, e forse soprattutto se lo sei, in cui se ti tagli un dito la parcella medica la dovranno pagare ancora i nipoti dei tuoi nipoti, un paese in cui praticamente conta chi c'ha solo i soldi. Ma è anche il paese della rinascita, da secoli la gente ci va a vivere, piena di speranza e per molti di loro questo ha permesso di riuscire, di rinascere, è il paese delle enormità, dai grattacieli alle montagne alle cascate ai canyon alle città sfavillanti ai parchi naturali. E' un paese nuovo in cui la gente ancora crede di poter cambiare qualcosa, le persone credono ancora in qualcosa, mentre noi qui nel vecchio mondo ci adagiamo su una rassegnazione senza uguali. E' il paese che abbiamo avuto come mito fin dall'infanzia, dai telefilm ai cartoni animati ai film veri e propri.

Mi piacerebbe da morire andarci, tanto per sognare, descrivo il tour che farei.

Partirei dalla costa est, New York, Boston, Filadelfia, il Maine (Cabot Cove forever!!), la Florida, poi New Orleans e poi di nuovo su a Chicago e da lì per la Route 66 con tappa a Las Vegas (Pazzesca!!) , poi il Grand Canyon, il Bryce Canyon, il lago salato, e poi le città della California, Los Angeles, San Francisco. Magari un salto alle Hawaii non ci starebbe male..

Cazzarola, un giorno lo farò, spero di non rimandare troppo.

Tutto questo fantasticare mi ha fatto tornare in mente un altro viaggio che ho rimandato da troppo, quello in Australia. E sto appunto pensando che se la mia situazione di disoccupata forzata si protrarrà a gennaio potrei farci un salto. Io ho i parenti che vivono lì e mi ospiterebbero per cui dovrei pagarmi il viaggio e poi l'alloggio sarebbe sistemato.

Ci penserò sul serio in questi giorni, se prenoto vi faccio sapere naturalmente.

Nella vita bisogna osare, smettiamola di nasconderci dietro tutti quegli alibi che ci legano, usciamo allo scoperto!!!

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