lunedì 28 luglio 2008

Pensavate che me ne fossi morta, eh?!

Rieccomi, ho passato la settimana scorsa dalla mia amica Mario, in provincia di Asti.
Lei in realtà si chiama Marialaura, Mary, come me, ma per un gioco nato grazie al film "Non ci resta che piangere" entrambe tra di noi ci chiamiamo come i due protagonisti, Mario e Sa
verio.
Ebbene si, io sono Saverio (Benigni nel film) e lei è Mario. Per i bimbi io sono la zia Saverio.
Inutile dire che nasceranno un po' di problemi quando avranno un'idea un po' più rafforzata della sessualità umana.
Il mio istinto materno è uscito molto provato da questa esperienza: ha 4 bimbi, di cui la più grande ha 6 anni e il più piccolo 5 mesi ed è stata mollata dal marito.
Abbiamo fatto le casalingue, tra mestieri e biscotti di mia madre e pizze e pesti e spesa con bimbo in braccio. Abbiamo passato le sere a chiaccherare fino a tardi, a guardare film e a cercare di vincere la nostra paura di "Twin Peaks" ascoltandone insieme al buio la colonna sonora (l'ho implorata di non lasciarmi sola poi...). Abbiamo fatto sguazzare i bimbi nella piscina e li abbiamo visti menarsi di brutto e qualche mazzata è volata anche dalla mamma e forse anche da me (boh..), ci siamo messi tutti in costume sabato mattina e abbiamo lavato la macchina. E poi, che dire, tante altre cose, ah, io e Mario ci siamo messe a dieta (lei con la scusa che allatta ancora ha toppato un sacco di volte) e forse qualcosa ho perso perchè un paio di pantaloni che avevo non mi fanno più il rotolo di prima, c'è solo un ricciolino tenero che fuoriesce dai fianchi ora..
Domani mattina mi peso e lo scoprirò! Attimi di suspence..
Sabato è venuto a prendermi il mio bello e dopo un fallito tentativo di aggiustare l'asciugatrice della mia amica ce ne siamo tornati verso quel di Alessandria.
Il tempo di una rinfrescata e di una semi pennica e siamo usciti in moto con una coppia non coppia di suoi amici. Siamo andati a cena in un ristorante argentino, era la prima volta per me e m'è piaciuto un sacco, le bistecche milanesi sono una merda...
Dopo il ristorante ci siamo diretti sempre in moto in un posticino vicino a casa di Gianni che non conoscevamo. In pratica è una casa di campagna che durante il weekend i proprietari trasformano in locale; carino, caratteristico, soprattutto il bagno che conteneva una vasca da bagno che sembrava uscita da un film horror splatter (conoscete la mia paura per i serial killer..). La cosa più bella ed entusiasmante di questo posto l'ho scoperta solo dopo aver preso un Cuba Libre: ho pagato 2 €!!! Pazzesco, l'ho detto a Gianni e abbiamo deciso di tornare a casa difilato prima di finire entrambi in qualche cespuglio ubriachi persi..
Ieri mattina sono rimasta a casa da sola perchè Gianni doveva andare via un attimo per lavoro e i suoi erano andati al mare. Durante il dormiveglia ho sognato che proprio fuori dalla stanza di Gianni c'era una presenza malefica (cazzo, mi devo psicanalizzare..) e non riuscivo a girarmi nel letto per guardarla, c'era una forza che m'impediva di girarmi nel letto, è stato pazzesco perchè comunque io mi sforzavo, ma non ci riuscivo.. Bah, devo riuscire a sconfiggere questa mia paura di rimanere da sola in una casa..
Va beh, ieri abbiamo pranzato insieme come due sposini perchè eravamo soli, pennica post pranzo e poi siamo tornati in città dove Gianni avrebbe dovuto presenziare, per lavoro, al concerto di Giovanni Allevi.
Ne avevo sentito parlare bene, ma davvero è un grande, m'è piaciuta un sacco, ma proprio un sacco bella la sua musica e lui era tenerissimo, ad ogni canzone faceva un'introduzione per spiegarne la nascita, l'idea, la motivazione e faceva sempre qualche battuta brillante.
Finalmente in Italia un giovane che riesce a sfondare senza cantare canzoni idiote e senza spogliarsi ai programmi della De Filippi..

Bravo, bravo, bravo.
All'alba delle 2.30 siamo tornati a casa, con tappa per strada a fotografare uno spicchio di luna rossa rossa e gusto in tempo per vedere i suoi tornati dal mare e suo padre completamente ustionato..
Ok, ora vado a prepararmi il vitello tonnato, non vedo l'ora di pranzare per poi schiaffarmi sul mio lettino morbido e profumato..

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