giovedì 31 luglio 2008

Tempesta di una notte di mezza estate

Beh, sono reduce da una vera e propria alluvione..
Stasera sono uscita con Cinzia e Silvia e siamo andate a bere qualcosa sui navigli.
Giusto dopo aver ordinato il secondo mojito (mi sentivo in formissima!) ha iniziato a tuonare e ad alzarsi il vento. Neanche il tempo di finirlo e ha iniziato a cadere qualche gocciolone. Abbiamo deciso tempestivamente di allontanarci dal locale per avvicinarci alla macchina, quando è iniziata la tempesta. Abbiamo fatto in tempo a ripararci sotto dei portici in piazzale 24 Maggio per aspettare che spiovesse.
La "spiovuta" non è arrivata e siamo state mezz'ora incollate alle vetrine di una banca con la pioggia e la grandine che ci entrava dappertutto quando è arrivato un indiano con un mazzo di ombrelli e ne abbiamo comprato uno formato famiglia, giusto per arrivare alla macchina.
Per attraversare gli incroci abbiamo dovuto guadare pozze profonde una quindicina di cm, così che ci siamo definitivamente inzuppate i piedi, io avevo degli zoccoli e i piedi ci scivolavano dentro e continuavamo a ridere come delle coglionazze.
Il risultato di tutto questo ridere e soridere è stato che la mia vescica, colma dell'anguria della merenda e dei due mojito, ha iniziato a farsi sentire, talmente tanto che alla fine ho dovuto liberarmi arrivata alla macchina, tra le due portiere aperte, come quand'ero bimba e andavo in Calabria coi miei nelle piazzole di sosta.
E' stata una cosa molto lunga, a Silvia è subito venuto in mente "Il piccolo diavolo" quando lui scopre la pipì.. Beh, alla fine i pantaloni non riuscivo a tirarli su perchè erano zuppi (di pioggia) e aderivano alla pelle, è stato molto, molto..
Va beh, tutto sommato ce l'abbiamo fatta, ho riaccompagnato a casa le pulzelle tra effetti speciali di acqua planing e ora mi sono fatta una bella doccia calda.
Vado a nanna ora, quest'avventura, o meglio, i mojito, mi hanno provata...


'Notte.

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