sabato 30 agosto 2008

Ubriacatura molesta

No, questa volta non è mia, purtroppo..
Dopo aver cenato con una pizza che mi si è "inchiummata" nello stomaco, ho deciso di sgonfiare il palloncino che avevo dentro di me con un giro in bici, nella mia fiammante e ventenne bici. E mi sono detta, dai, passo a trovare gli zii.
Appena varcato il cancello ho capito subito che mio zio Ciccio non era tanto normale, le due bottiglie quasi vuote di amaro sul tavolo e il bottiglione completamente vuoto mi hanno dato una veloce e scontata conferma.
E' stato il delirio, siamo passati dalle risate, ai ricordi di me da piccola, alle minacce con una bottiglia vuota in mano, alle prese per il culo per la mia super dubbia forma fisica di nuovo alle risate, ecc.
Abbastanza esilarante, ma le continue allusioni al mio culone un po' mi hanno fatto pensare, in fondo "in vino veritas"..
Va beh, per rimediare a questo mio calo di popolarità e aumento di peso, già oggi mi sono attrezzata e ho fatto un po' di giri per vedere preventivi per le palestre. Ho deciso di andare in una che ha aperto da poco e in cui la ragazza alla reception mi ha fatto proprio una buona impressione; certo, che sia quella in cui si paga di meno, non c'entra proprio per niente... Che maligni che siete!!
Così settimana prossima vado e m'iscrivo, non vedo l'ora, visto che sono a casa ora potrei andarci abbastanza spesso e spero di perdere almeno 5 kg prima di arrivare alle festività natalizie.
E poi ho deciso che da lunedì mi metto SERIAMENTE a scrivere la tesi, ho lasciato passare 3 mesi senza scrivere nemmeno una virgola e ora mi ritrovo di nuovo con l'acqua alla gola..
Va beh, vado a farmi una doccina e magari mi guardo un filmetto tutta profumosa..
Pensate che brava: m'ero comprata un paccone di patatine e non le mangio..

venerdì 29 agosto 2008

Cinzia docet!


L'ultimo post di oggi e poi vi lascio stare, ma questa la dovevo scrivere da diverso tempo.
La premessa è che l'ultima sera di Dublino io, Cinzia e Marta siamo andate in quel ristorante italo-irlandese e ad un certo punto in tutta la sala si sentivano solo le nostre voci sghignazzanti e alticce (Marta aveva ordinato un vino abruzzese che, almeno personalmente, era abbastanza stonante); io mi sono guardata intorno e ho notato che agli altri tavoli c'erano persone compite e bisbiglianti, per cui ho detto: "Dai, ragazze, non facciamo casino, gli italiani devono sempre farsi riconoscere all'estero..."
Al che Cinzia se n'è uscita con una massima spaziale:
"SE TUTTI C'HANNO UNA SCOPA NEL CULO, NON E' COLPA NOSTRA E DELLA NOSTRA NAZIONE".
Grande!!!
Baci ragazze!!!

Patate e pipioli

Un post unico serve per decantare la bontà di questo piatto calabro; l'unico piatto che pretendo da zia Chicca ogni volta che vado giù.
Non sto a dilungarmi sugli ingredienti perchè sono i due del titolo (patate, termine universale e peperoni, piccanti e no, cazzu iu!!).
Le immagini parlano chiaro..

Foto Chalabbrhia

Ecco il mio adorato, osannato, indimenticato mare con la pineta sullo sfondo:

La pineta durante la pausa pranzo:

Questo è il lago Passante, un lago artificiale, vicino a dove c'è lam ia casetta in ristrutturazione:

I profumosi e altissimi pini della Sila:

E una pubblicità che m'ha fatto morire dal ridere, mi sembrava strano che ci fosse un Mac in Sila...

Arieccosce!!

Buongiorno miei cari adepti,
potete pure tirare un sospiro di sollievo: SONO TORNATAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!
I miei piedini percorrono da poche ore (una) l'afosa e grigia terra lombarda e subito sul mio blog per aggiornarlo!!!
E' che sono una filantropa e so come stavate stavendo (influenze calabre..) male in mia assenza per cui un post velocissimo per rassicurarvi della mia salute e per regalarvi una chicca..
Sono partita stamattina con l'Eurostar delle 9 da Salerno (ah, si, dimenticavo di dirvelo, ho passato ancora qualche giorno a Cava con la mia cuginetta Paola) e pochi posti lontani dal mio c'era una ragazzo che conoscevo di vista perchè è del mio paesello brianzolo.
Beh, ci siamo riconosciuti e ci siamo salutati, ma poi, nella solitudine del mio posticino 77, carrozza 9 ho iniziato a meditare su questo ragazzo. CHI ERA?!!
Era per caso stato un mio compagno di classe all'asilo, elementari o medie? Un compagno di classe di Mario, la mia amica? Un figlio di qualche amica di mia madre? Boh, mi sembrava di averci avuto a che fare in qualche modo. Ad un certo punto mi sono fatta coraggio e quando si è alzato in piedi, l'ho guardato fisso e gli ho detto: "Scusa, ti posso chiedere una cosa?" Fran!! Tutta la carrozza s'è girata per assistere al nostro dialogo. Io, intimorita, gli ho chiesto di che anno fosse e m'ha detto che era del '78, quindi niente compagno di classe nè mio nè di Mario. "Ah, quindi non eravamo compagni di classe... Ma allora sei figlio di una bidella per caso?" "No" E un vecchio davanti a me: "Eh, è proprio uguale!!"
Questo pensava che lo avessi scambiato per un mio compagno di classe e a tutti gli effetti non è che avesse torto..
Tutto ciò mi ha confermato la mia infermità mentale, anche perchè poi ho lasciato cadere lì la conversazione e tutta la carrozza ha continuato a guardarmi..

giovedì 21 agosto 2008

Calabbrhia!!!!

Ebbene si, sono tornata in Italia (ce l'ho fatta a non perdere l'aereo!!!) e da ieri sono in Calabbrhia! Sono arrivata direttamente all'aeroporto di Lamezia e da lì, dopo un'infruttuosa tappa al concessionario Harley di Catanzaro (lo so, sono troppo altruista col mio cammello, o forse sono solo i sensi di colpa per essermi girata il mondo senza di lui...) che era chiuso per ferie, ci siamo buttate subito in spiaggia.
Ci siamo state anche oggi, ed è sempre bellissimo, il mio mare!!!!
Quando tornerò il terra lombarda posterò le foto, da qui ci metto troppo a caricarle.
Ok, ora vado, mi devo asciugare il pelo e uscire con Paoletta..

martedì 19 agosto 2008

Londra

Cena di ieri sera:
La frutta porno di Silvia:
Shopping:
Ancora shopping:

Giusto per mostrare che a Londra ci sono stata davvero:




Dublino 3

Le prime 4 sono della gita a Howth:




Fuori dal ristorante dell'ultima biblica cena:

Dublino 2

La cascata di acqua dentro la fabbrica della Guinness:

Io sulla poltrona del Signor Guinness:

Noi tre dopo il giro con la pinta regalataci insieme al biglietto:
Gli effetti della pinta: 
Prove di trucco il giorno del diluvio:


Dublino 1

Il Grand Canal:
La facciata del Trinity College e della Bank of Ireland:

Una mia merendina schifezzuola:

O'Connel Street con lo Spire sullo sfondo: un ago alto 120 metri per commemorare tutti i drogati di Dublino o del mondo, non ricordo: 
'Ha penny Bridge: (non ricordo se l'apostrofo e' prima o dopo...) 

Londra troppo corta

Eh..
Gia', gia'...
Londra e' gia' finita...
Oggi ho giricchiato la citta' con Silvia, non abbiamo fatto le turiste perche' tanto ci sono venuta un sacco di volte; siamo comunque andate in centro per un po' di shopping e una chiaccherata fiume, una solita delle nostre.
Ho comprato una giacchetta da H&M anni '80, super bellissima e super Bradford family.
Il nostro programma per tomorrow mornig was che ci saremmo svegliate presto, colazione insieme e poi lei mi avrebbe accompagnata alla stazione degli autobus da dove sarei andata all'aeroporto. Beh, arrivate a casa ho scoperto che l'aereo ce l'ho alle 6 di mattina, so, cazzo, non posso dormire!!! E c'ho mal di testa!!! Il programma si e' LEGGERMENTE stravolto: cenero', poi andro' con Jonathan a trovare Silvia a lavoro e quando a mezzanotte smettera' torneremo a casa insieme, io mi rotolero' impaziente nel letto fino all'1.45 quando mi vestiro' e andro' a prendere il taxi che mi portera' a Victoria Station. Arrivero' a Lamezia alle 10 e penso che dallo shock termico mi squagliero' al suolo...
Va beh, vi lascio, carico qualche foto.

lunedì 18 agosto 2008

Dublino episodio 2 e Londra

Eh, rieccoci, ho un mal di testa da aereo che sta iniziando a scoppiare, ma andiamo con ordine..
Eravamo rimasti all'altro giorno, quello piovoso, che poi abbiamo quasi praticamente passato tutto in casa. La mattina ci siamo svegliate tardi, abbiamo fatto colazione con un miliardo di brioche e croissant di "Valentino", un caffe' vicino casa. Il miliardo di brioche era composto da 995 milioni di cose per me e il rimanente per le ragazze. PER UNA COLAZIONE DA CAMPIONI!!! Dopo la colazione che si e' protratta per un po', abbiamo lanciato uno sguardo fuori dalla finestra e ci siamo rese conto che un certo Noe' stava prendendo delle misure per una nave particolare che, diceva, avrebbe portato in salvo l'umanita'. C'abbiamo creduto poco, ma il maltempo fortemente maltemposo ci ha trattenute dall'uscire e ci siamo dedicate ad un salto nel passato con un must dl nostro cinema "Bianco, rosso e Verdone". Dopo il film abbiamo ancora cazzeggiato un pochino e poi siamo uscite per una passeggiatina: dopo 2 ore di inzuppamento continuo, siamo tornate a casa e ci siamo buttate nel letto..
Ieri ci siamo dedicate ad una scampagnata fuori Dublino, ad Howth, dove dovrebbero esserci le foche, in determinati periodi dell'anno. Le foche non c'erano, ma abbiamo visto comunque un posto bellissimo e siamo state fortunate a trovare bel tempo. Le foto le vedrete quando tornero' in terra lombarda, ancora non so quando..
Dopo l'escursione siamo tornate a Dublino e ci siamo dedicate ad un po' di shopping. Come al solito avevo deciso di non prendere niente per nessuno, ma siccome avevo preso un ricordino alla Guinness per mio fratello, mi sono detta: " se prendo qualcosa a lui, devo prendere anche agli altri, o no?!" Per cui mi sono buttata in questo tunnell senza fine degli acquisti di souvenir e mi sono ritrovata con un saccone di roba che non ci stava nella valigia. Dopo lo shopping, con un piovicchiamento incessante, ci siamo rifugiate in un ristorante in cui Marta aveva deciso di offrirci la cena. Ristorante italo-irlandese, ma praticamente italiano. Abbiamo mangiato benissimo e ci sentivamo il pancino in pace dopo, ma evidentemente non sapevamo cosa ci sarebbe aspettato..
La notte l'ho passata a rigirarmi nel letto pensando alla valigia, alla cena che cercava di risalire le pendici del mio stomaco e poi di uscire dalla pendici dei miei intestini e a Silvia.
Si, stamattina sveglia presto e traversata oceanica a piedi di Dublino per andare a prendere la navetta dell'aeroporto Volo Dublino-Londra. E' stato un po' strano perche' ero da sola e in questi giorni non lo sono ma stata, quindi m'e' presa un po' di malinconia per il mio cammello anche perche' l'ultima volta che sono stata qui c'ero venuta con lui..
Va beh, quando lo vedo me lo spupazzo a morte per un paio di giorni e non me lo tocca nessuno..
Ok, e' ora di preparare la cena qui da Silvia, vado a dare una mano..
A presto!!!

sabato 16 agosto 2008

Dublino episodio 1

Eccomi, cari miei amici e lettori!
Vi scrivo dalla terra dei quadrifogli, dei biondazzi, della Guinness e dei pub.
Vi riassumo in breve il mio viaggio fino ad ora.
La partenza di mercoledì sera è stata molto travagliata, siamo partite con due ore di ritardo perchè sull'aeroporto di Orio si stava scatenando una tempesta e l'aereo tribolava: prima è dovuto atterrare a Brescia (la tipina all'altoparlante ci ha comunicato tra l'isteria generale che era stato dirottato) perchè non riusciva a Bergamo, ma poi ce l'abbiamo fatta. Nello scendere dalla navetta devo aver preso un colpo d'aria e gli effetti si sono fatti sentire dopo. Siamo arrivate all'alba delle 2 locali, le 3 italiane (di notte, naturalmente), Marta c'era venuta a prendere e siamo arrivate a casa col taxi. Dopo una camomilla ci siamo buttate nel letto. La mattina ho avuto l'amara sorpresa di svegliarmi con un mal di schiena pazzesco, tipo dolore intercostale lancinante. Colazione e poi con Cinzia siamo andate a pranzo con Marta e i suoi colleghi di lavoro in un ristorante italiano di lusso, a spese dell'amministratore delegato. Lo so, italiani all'estero che mangiano italiano, bleah, ma loro andavano lì e cosa potevamo fare? Dopo il pranzo, Marta è tornata al lavoro e io e Cinzia abbiamo iniziato il giro dublinese. Abbiamo costeggiato il Grand Canal con le piante e le paperette che nuotavano. Poi siamo arrivate al parco di Saint Stephen e Green, bellissimo, molto curato e coi laghetti. Da lì siamo arrivati in Grafton Street con i musicisti e i giocolieri che formano folle oceaniche di gente che assiste e poi al Trinity College; ci siamo spalmate su un pezzettino di prato a chiaccherare per non so quanto tempo, per poi alzarci e risederci su una panchina davanti ad un pratone. Da lì siamo uscite dall'università e siamo andate in O'Connell Street e ad un supermarket abbiamo preso un muffin al Mars, pazzesco!! Per fare merenda ci siamo sedute su una panchina sul lungofiume e abbiamo stretta una stramba amicizia con un ragazzo somalo. Praticamente questo ha passato tutto il tempo a dirci "Welcome to Ireland, welcome to Dublin!!" e poi che siccome il giorno dopo sarebbe dovuto partire per l'Inghilterra aveva intenzione di salutare Dublino ubriacandosi.. E ci mostrava orgoglioso il sacchetto pieno di lattine di birra sotto la panchina. Incontro inquietante..
Dopo una breve passeggiata siamo tornate indietro al lavoro di Marta, spesa e cenetta a casa. Poi nanna perchè eravamo tutte e tre devastate.
Ieri mattina siamo partite alla volta del concessionario dell'Harley. Chiedo ancora scusa alle mie amiche per quello che gli ho fatto fare. Km e km a piedi in una via industriale, tipo via Lorenteggio a Milano. Abbiamo chiesto la strada ad un gommista, e poi abbiamo trovato un harleysta che ce l'ha indicata, ma comunque era lontanissimo. ..
Alla fine, dopo 3 ore siamo arrivate, ho preso la maglietta per il cammello e per me e dopo altri km e km siamo arrivate alla fermata. La nostra meta successiva era la fabbrica della Guinness. E lì c'è stato il degenero. Dopo un'istruttiva visita per scoprire i metodi e gli strumenti con cui fanno la famosa birra, dopo una imbararazzante (per Marta) dimostrazione di "birrificazione": Marta ha schiacciato il maggico pulsante per farla partire. Va beh, il degenero è avvenuto quando, dopo questi km e km a piedi, con lo stomaco vuoto e i piedi disfatti siamo arrivate all'ultimo piano e ci hanno regalato una pinta di Guinness. Dopo metà bicchiere, l'alcool ha avuto effetto. Abbiamo iniziato a fare le coglione allìinverosimile, prima nel bar e poi nei cessi, poi vedrete le foto...
Va beh, da lì siamo andate in taxi in Temple Bar, abbiamo cenato e poi ci siamo strascicate a casa..
Oggi piove un sacco, le previsioni danno "Heavy showers" e visto che siamo appiedate, non sappiamo proprio cosa fare..
Va beh, vi aggiornerò quando torno in Italia, anche con le foto.

mercoledì 13 agosto 2008

Riassunto puntate precedenti

Allora, la vostra eroina nell'ultima puntata del vostro telefilm preferito era appena tornata dal giro turistico per Milano con le sue amiche.
Sabato sera sono rimasta a casa e mi sono sparata un paio di filmetti, non ricordo quali.
Domenica l'ho passata e vegetare in attesa di un segnale di vita da parte del cammello Gianni. Questo segnale è giunto la sera tardi (ha detto che ha riflettuto per tutta la settimana e hacapito di amarmi per cui ha detto che cercherà di non fare più il cazzone) quando ormai ero impossessata dal demonio di Twin Peaks: ebbene si, sono riuscita a guardarmi in un giorno solo tutta la prima serie (7 puntate) e sono sopravvissuta psicologicamente. Certo, ogni tanto la notte, quando vado in bagno prima di andare a letto, nel buio ho paura di incontrare Bob seduto sulle scale o sul watero nel mio lettino, però sento che questa mia paura sta scomparendo.
Buono.
Lunedì ho fatto diverse commissioni: in comune per la nuova carta d'identità e ho scoperto che ora vale 10 anni, per cui fra 5 anni quando andrò a cambiarla e sarò ormai una vecchiaccia con le rughe intorno agli occhi, avrò ancora la foto di quando ero una vent'enne spenZierata; spese folli al centro commerciale e al supermercato; preparazione salame di cioccolato e di qualche vasetto di marmellata, gusti percoca e fragole con frutti di bosco.
La sera è venuto qui Gianni e abbiamo fatto i piccioncini picciò. Ha dormito qui e il giorno dopo, ieri, ci siamo svegliati alle 5.30 perchè riuscisse ad arrivare a lavoro in orario.
Ieri ancora commissioni, con mio padre la mattina e poi di nuovo marmellate il pomeriggio, prugne, buone buone..
A settembre mi sparerò un sacco di crostate, sto già pensando alle ricette, non vedo l'ora!!!! Speriamo che siano venute buone e non troppo dolci o troppo acidule o senza zucchero, o..
Poi la sera l'ho passata da Charo a spettegolare.
Oggi ho ancora commissionato e sono andata a salutare i miei zietti, si perchè: STASERA PARTO!!!
Il mio tour inizierà con qualche giorno a Dublino, in compagnia di Cinzia e Marta che si sono trasferite lì. Marta mi ha anticipato che fa un freddo pazzesco e mi devo portare roba invernale, spero abbia esagerato, se no per lo shock termico mi viene un infarto! Il mio bagaglio (porto solo quello a mano) è abbastanza pesante, mi sa che i 10 kg limite li ho superati, spero non mi facciano storie, altrimenti non so proprio cosa fare, però di solito il bagaglio a mano non lo pesano mai, mah, tenete i diti incrociati per me!
Ora mi sa che mi faccio una pennicuccia, se riesco, così mi riposo un poquito..
Ah, la ricetta del salame!
Gli ingredienti non li peso mai, vado sempre ad occhio, anche perchè è un dolce in cui ci si può mettere praticamente tutto quello che si vuole!
Io questa volta l'ho fatto con:
- biscotti oro saiwa
- altri biscotti trovati in casa (al burro e Digestive)
- cioccolato fondente tagliato a pezzetti
- cacao amaro
- zucchero
- 1 tuorlo
- 30 gr di burro sciolto
- nocciole
- pinoli
- latte
Come prima cosa io passo i biscotti e parte delle nocciole nel passaverdura in modo che si sbriciolino per bene. Tenerne da parte una manciata per dopo, magari si quelli che sono rimasti un po' più grossi. Poi aggiungo un po' di zucchero, il cacao, il tuorlo, il burro e infine le nocciole e i pinoli. Amalgamo tutto con un cucchiaio di legno e poi aggiungo il latte, un cucchiaio per volta e impasto con le mani fino ad ottenere un assembramento abbastanza omogeneo.
In pratica è sbricioloso, ma schiacciandolo tra le mani deve rimanere attaccato, non so come spiegarlo bene.
Poi prendo un po' di carta da forno e sopra ci verso la parte dei biscotti sbriciolati tenuti da parte e ci adagio il "polpettone". Lo modello con le mani per ottenere una forma cilindrica allungata e poi lo giro nella carta cosparsa di briciole per dargli meglio la forma. Per tenerlo fermo bene, oltre alla carta da forno lo avvolgo nella stagnola e lo metto in frigo per qualche ora. Io l'ho preparato dopo pranzo e dopo cena era buono, ma non penso ci vogliano così tante ore. E' naturale che magari farlo il giorno prima è sempre più buono.
Ecco la foto.

sabato 9 agosto 2008

Turiste a Milano

Oggi con Cinzia e Silvia, ho finalmente fatto quel giro di Milano che da tanto aspettavo di fare.
Peccato che la metà dei monumenti inseriti nel nostro itinerario fossero chiusi, le chiese. Ma si può? Non dovrebbero sostentare la nostra vita spirituale in ogni momento? Beh, a quanto pare no, anche i preti vanno a fare pilates sulla spiaggia a Riccione. Io, come minimo, gli auguro un'eritema solare talmente forte che gli passerà solo a novembre, del 2011...
Bando alle ciance.
La giornata è iniziata con una serie di ritardi delle mie compagne di viaggio e con me ferma per mezz'ora sotto una pensilina dell'Atm con una pesapersone sottobraccio.
Non sto a spiegarvi strettamente il perchè, ma non è legato alla mia linea altalenante..
Abbiamo fatto colazione tra il castello e Brera e poi ci siamo tuffate nel parco Sempione; no, non per ammazzarci di canne, ma per vedere due monumenti inseriti nell'itinerario: la torre Branca (che ho scoperto ieri grazie a Cinzia) e il ponte ora chiamato degli innamorati. La prima è una torre di metallo (penso acciaio) alta 108 metri dalla cima della quale si vede tutta Milano. E' incredibile davvero, si vedeva persino lo stadio! Il ponte invece è stato portato lì negli anni '30 (Silvia docet) e ora è usato da tutti gli sfigati quindicenni per legarci i lucchetti come sul ponte Milvio a Roma.
Da lì siamo andate alla basilica di S. Ambrogio che abbiamo trovato chiusa e abbiamo giusto visto la colonna con i due buchi che la leggenda vuole siano stati procurati dalle corna del diavolo.
Da Sant'Ambrogio siamo passate attraverso le viuzze che stanno tra lì e via Torino che sono veramente bellissime. Ci sono case che non ti aspetteresti mai di trovare a Milano, edifici vecchissimi e fatiscenti, casette bianche con i fiori sui balconcini ad angolo, trattorie antiche e chiese e strade strette.
I piedi ci hanno portato in via Torino, con piccola capatina alla piazza della mia università, quella di S. Alessandro con la sua bellissima chiesa.
E' stata poi la volta di C.so di P.ta Ticinese, con la basilica di S. Lorenzo, piazza Vetra e i suoi parchetti e poi il naviglio, su cui abbiamo navigato con un battello.

La navigazione è durata un'ora e abbiamo fatto il naviglio grande, poi la darsena (con lavori in corso da secoli ormai, è uno scempio) e poi il naviglio pavese in cui ad un certo punto c'è la chiusa progettata da Leonardo da Vinci per superare il dislivello di 2 metri e passa.


Da lì abbiamo poi preso un tram per tornare in centrissimo e abbiamo trovato la chiesetta di S. Satiro (quella con l'abside disegnato) chiusa e anche quella di S. Bernardino (famosa perchè i suoi muri sono ricoperti delle ossa dei morti di peste del XVII secolo, o forse di prima, nin zo). Che dire, ci siamo divertite e abbiamo camminato praticamente per 7 ore quasi ininterrottamente. Peccato per le chiese chiuse, veramente un peccato.
Mi sa che dovremo replicare con un sabato interamente dedicato a loro.
Concludo con la news non news per cui il cammello si è dato definitivamente alla macchia senza intenzione di discutere, evidentemente s'è rotto di me.

venerdì 8 agosto 2008

Volemose bene

In questi giorni sono un po' giù perchè ho scazzato col cammello, per cui non mi andava molto di scrivere.
Boh. Speriamo vadi tutto bene.
Nei giorni scorsi non ho fatto niente di che, sono uscita una sera con Gianluca per un McFlurry agli smarties, ieri sono andata per centri commerciali con mia cognata e oggi sono stata a Milano per questioni burocratiche e mi sono fatta un giretto con mini shopping in centro.
Mercoledì partirò alla volta di Dublino e siccome porterò solo il bagaglio a mano ho deciso di prendere da Lush (www.lush.it) docciaschiuma, detergente viso, crema, ecc in saponetta, così non mi rompono per la storia dei liquidi. Ci sono un sacco di cose carine e molto odorose (un signore seduto di fianco al mio sacchetto sul treno stava per avere un'occlusione polmonare..). Siccome ho speso più di un tot mi hanno regalato tante cose, quindi stasera ho deciso di dedicarmi alla serata "Beauty farm".

L'evento è iniziato con la depilazione delle gambe col mio nuovo epilatore.
Poi mi sono fatta un fumetto con una pasticca effervescente che mi ha aperto tutti i pori del viso. Mi sono passata il guanto esfoliante e poi una doccia veloce con scrub. Ho messo una maschera nutriente sui capelli e ho buttato nella vasca piena di acqua bollente una "ballistica", una pallina di sali, sempre effervescente e profumata, ai fiori, rilassante. Tutto questo dopo aver applicato sul viso, che ormai aveva dei pori grandi come un'uovo all'occhio di bue, una maschera levigante.
Ho aspettato i fatidici 10 minuti e poi mi sono sciacquata tutta, dai capelli al viso al resto.
Uscita dalla doccia mi sono applicata un bel burrone idratante sulla pelle ancora bagnata e fra poco andrò a stirarmi i capelli.
In pratica se qualcuno mmi abbracciasse schizzerei via tipo il bambino della pubblicità dell'Autan, in compenso mi sento molto morbida, liscia e profumata.
Dopo lo "stiraggio" dei capelli, mi metterò nel lettino a leggere un po' e poi nanna.
Ho deciso che una volta alla settimana ripeterò quest'esperienza, insomma, sono a casa a far niente, il minimo è che mi dedichi un po' al mio corpicino.
p.s. Oggi ho fatto la foto per la carta d'identità: sembro una tossicodipendente all'ultimo stadio...

mercoledì 6 agosto 2008

Quel ramo del lago di Como...

..che volge a mezzogiorno...
Boh, poi non me lo ricordo più. Quand'ero piccola, ma già in età scolare, i miei avevano preso un tomone de "I promessi sposi" coi punti del GS. Non so cosa avrebbero voluto farcene, vista le loro poche aspirazioni intellettuali (come se se ne potessero avere con un pacco di libro del genere) ma io, sentendone parlare molto nell'ambiente del jet set che allora frequentavo, avevo deciso di impararlo a memoria..
Come potete ben vedere la mia sfida "letteraria" è naufragata miseramente, ma tutto questo era per dire che... rullo di tamburi... oggi ci sono stata! Si, su quel ramo del lago di Como, o meglio sul lago, non so quale ramo fosse quello del libro, non me lo ricordo..
Cazzo, sto naufragando in questo pensiero..
E il naufragar m'è dolce in questo mar..
Il Bellini di stasera starà già facendo effetto? Boh, procediamo con ordine..
Come sapete, domenica è arrivato il fratello di mia cognata dall'Uruguay.
Oggi insieme a Charo, un'amica, l'abbiamo portato su quel ramo del lago di Como (Cazzo! Sto naufragando di nuovo!! Ma allora dentro quel Bellini c'erano davvero i funghi magici!!!).
E' stato bello, ci siamo portati dietro anche Cristian, il mio nipotino tatone; s'era addormentato in macchina e s'è svegliato con davanti la barcarola che c'ha portato un po' in giro su quel ramo del lago di Como (!!!!) e ha subito esultato come dopo la finale dei mondiali del 2006. (Cannavaro, cosa ti farei, e faccio rima col sei..)
Beh, ci siamo presi un gelatino e ce lo siamo mangiati su questa barcarola chiaramente guidata da un galeotto che aveva appena ricevuto l'indulto..
Stavamo pensando di accusare colpi della strega per i ripetuti colpi laterali che tirava ai moli intermedi.. Giusto per ripagarci del nostro sforzo di vivere..
Abbiamo visto tutte le villone in riva al lago e poi, scesi barcollando, ci siamo rinfrescati un attimo in un bar e riposati sotto delle panchine e poi, partiti verso casa, dopo aver fatto fare a Cristian un giretto sul trenino delle giostre (1 e poi batta!)
Stasera sono venuti tutti da me a cena e dopo cena, io, Diego (il nipotone) e Mariano siamo stati sui navigli a bere qualcosa. Naturalmente a Diego abbiamo preso un cocktail analcoolico, cosa credevate?!
Sono tornata uora uora, mi sa che un tuffo in doccia non me lo toglie nessuno e poi a nanna..
Ecco il quintetto:

Foto romantico-panoramica:

Il mio tato che fa COMODAMENTE merenda:

lunedì 4 agosto 2008

Arriva la bomba!

Post doppio oggi, per ripagarvi delle numerose assenze che ci sono state finora e di quelle che ci saranno prossimamente.. Non posso anticiparvi nulla.
Beh, ieri è arrivato il fratello di mia cognata dall'Uruguay, Mariano e per l'occasione ho voluto preparare un dolce facile facile, veloce veloce, ma di grande effetto e soprattutto molto buono.
Sono troppo esterofila, quando conosco qualcuno che viene dall'altra parte del mondo o anche solo dall'estero in generale, mi fa molta specie, mi piace un casino, mi fa fantasticare. Mariano si fermerà qui per un mese, lo porteremo un po' in giro.
Torniamo alla torta. La ricetta me l'ha data mia cugina, vi dico solo che quando vado giù ne fa una intera, con porzioni doppie, solo per me.
Ingredienti:
200 gr farina (io ho usato 150 gr di farina 00 e 50 di fecola)
200 gr di zucchero
cacao amaro (ce ne vorrebbe una confezione intera, ma io ne metto più o meno la metà)
1 bustina di lievito
250 gr di latte (da pesare proprio sulla bilancia come gli altri ingredienti)
1 confezione di mascarpone
2/3 cucchiai di Nutella.
Si, non ci vogliono nè uova, nè burro.
Amalgamare farina, zucchero, cacao, lievito e latte. Li ho girati un po' con lo sbattitore per far incorporare un po' di aria e farla gonfiare bene.
Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata e mettere in forno preriscaldato a 200° per 25/30 minuti.
Lasciare raffreddare un po' nel forno e poi sformarla dalla tortiera. Quand'è completamente fredda, tagliarla a metà orizzontalmente e farcirla con una crema ottenuta mescolando il mascarpone alla Nutella.
Porre in frigo per almeno un paio d'ore, perchè torta e crema si amalgamino.
Eccola:

E' buonissima!!!! Il semi amaro della pasta si armonizza col dolcissimo della crema.
Ok, vado a docciarmi e poi mi guardo un filmetto, notte.

Toscaneggiando con Harley

Ah, eccoci, come sempre nel titolo il riassunto delle puntate precedenti..
Sono appena tornata a casa da Alessandria.
Nel weekend io, Gianni e Fabio, un suo amico, abbiamo inforcato le Harley alla volta della Toscana.
Siamo partiti sabato mattina tardi (io e il cammello abbiamo sclerato un po' a causa di quello che volevo portarmi e che purtroppo non potevo..) e siamo arrivati nel primo pomeriggio a Viareggio. C'ero stata solo una volta alle media di ritorno da una gita a Firenze. Il lungo mare mi ha fatto molto impressione Miami Beach, anche se negli USA non ci sono mai stata. Abbiamo, hanno montato le tende nel campeggio e poi pranzato con un panozzo a testa. Dopo abbiamo intrapreso la traversata oceanica per arrivare in spiaggia: c'era da attraversare una pineta molto lunga che mi ha ricordato un po' il mio ormai amato Parco delle Groane. Inevitabilmente ci siamo addormentati come delle carogne al sole e all'ora di cena siamo tornati al campeggio. Lì a sorpresa era arrivato Luca, il Gringo, un altro amico di Gianni, venuto lì, solo per mangiare...
Questa era la prima volta che stavo in un campeggio e non ero molto esperta..
E' finita che tra le cose che non mi sono portata c'era un paio di infradito per cui ho dovuto fare la doccia senza, ma la cosa più schifiltosa è che la doccia era dentro il cesso, cioè c'era una cabina che sotto aveva il cesso alla turca e sopra il doccino, un due in uno; ma la cosa veramente ma veramente più schifiltosa delle schifiltose è che io, senza accorgermene, sono andata nella doccia/turca degli uomini e voi sapete che questi individui amano mirare a caso mentre fanno pipì...
Va beh, trauma superato. Penso. Magari sarà un incubo che mi perseguiterà nelle notti più fredde.. Vabbè, non ci pensiamo, è un sognaccio..
Ok, dicevamo, dopo la doccia (ah, mi sono dimenticata di dire che l'acqua calda era finita!), ci siamo vestiti (i jeans mi si appiccicavano addosso per la doccia fredda) e siamo usciti. Subito siamo andati in un pub a bere qualcosa e un individuo ambiguo, di chiara provenienza campana, ha subito attaccato bottone coi maschietti. Ci sono persone strane in giro.. Non vi racconto, perchè ci vorrebbe un post solo per la conversazione intercorsa fra di loro..
Va beh, cena a base di pesce e profiteroles, salutiamo Luca, passeggiata sul lungomare, birretta e poi di nuovo in campeggio a nanna.
La notte è volata e il mattino dopo abbiamo, hanno smontato la tenda, abbiamo fatto colazione (con delle brioche che hanno avuto effetti devastanti sul nostro apparato digerente e grastro-intestinale) e siamo partiti. La prima tappa è stata Pisa:

Passeggiata nel centro storico e poi di nuovo in sella per Lucca che abbiamo sfiorato e poi verso un posto bellissimo, vicino a Gallicano, alla Grotta del Vento:
.
La strada per arrivare lì era molto tortuosa e spesso mi sono cagata in mano quando Gianni piegava, ma ne è davvero valsa la pena.
Dopo la visita alla grotta siamo partiti verso casa e, a causa della strada sempre tortuosa e delle numerose soste per riposare i nostri culetti anestetizzati dalle vibrazioni, siamo arrivati ieri sera tardi.
Che dire, sono strafatta dalla stanchezza, ho pure un polpaccio dolorante perchè per schivare Fabio che si era fermato di colpo Gianni ha frenato di brutto, io mi sono sentita catapultare in avanti e ho picchiato la gamba contro un pedalino della moto.
Sul treno stamattina chiudevo gli occhi e mi cadeva la testa in avanti come una vecchia.. Dopo mangiato mi sa tanto che mi schiafferò sul letto ad oltranza..