lunedì 18 agosto 2008

Dublino episodio 2 e Londra

Eh, rieccoci, ho un mal di testa da aereo che sta iniziando a scoppiare, ma andiamo con ordine..
Eravamo rimasti all'altro giorno, quello piovoso, che poi abbiamo quasi praticamente passato tutto in casa. La mattina ci siamo svegliate tardi, abbiamo fatto colazione con un miliardo di brioche e croissant di "Valentino", un caffe' vicino casa. Il miliardo di brioche era composto da 995 milioni di cose per me e il rimanente per le ragazze. PER UNA COLAZIONE DA CAMPIONI!!! Dopo la colazione che si e' protratta per un po', abbiamo lanciato uno sguardo fuori dalla finestra e ci siamo rese conto che un certo Noe' stava prendendo delle misure per una nave particolare che, diceva, avrebbe portato in salvo l'umanita'. C'abbiamo creduto poco, ma il maltempo fortemente maltemposo ci ha trattenute dall'uscire e ci siamo dedicate ad un salto nel passato con un must dl nostro cinema "Bianco, rosso e Verdone". Dopo il film abbiamo ancora cazzeggiato un pochino e poi siamo uscite per una passeggiatina: dopo 2 ore di inzuppamento continuo, siamo tornate a casa e ci siamo buttate nel letto..
Ieri ci siamo dedicate ad una scampagnata fuori Dublino, ad Howth, dove dovrebbero esserci le foche, in determinati periodi dell'anno. Le foche non c'erano, ma abbiamo visto comunque un posto bellissimo e siamo state fortunate a trovare bel tempo. Le foto le vedrete quando tornero' in terra lombarda, ancora non so quando..
Dopo l'escursione siamo tornate a Dublino e ci siamo dedicate ad un po' di shopping. Come al solito avevo deciso di non prendere niente per nessuno, ma siccome avevo preso un ricordino alla Guinness per mio fratello, mi sono detta: " se prendo qualcosa a lui, devo prendere anche agli altri, o no?!" Per cui mi sono buttata in questo tunnell senza fine degli acquisti di souvenir e mi sono ritrovata con un saccone di roba che non ci stava nella valigia. Dopo lo shopping, con un piovicchiamento incessante, ci siamo rifugiate in un ristorante in cui Marta aveva deciso di offrirci la cena. Ristorante italo-irlandese, ma praticamente italiano. Abbiamo mangiato benissimo e ci sentivamo il pancino in pace dopo, ma evidentemente non sapevamo cosa ci sarebbe aspettato..
La notte l'ho passata a rigirarmi nel letto pensando alla valigia, alla cena che cercava di risalire le pendici del mio stomaco e poi di uscire dalla pendici dei miei intestini e a Silvia.
Si, stamattina sveglia presto e traversata oceanica a piedi di Dublino per andare a prendere la navetta dell'aeroporto Volo Dublino-Londra. E' stato un po' strano perche' ero da sola e in questi giorni non lo sono ma stata, quindi m'e' presa un po' di malinconia per il mio cammello anche perche' l'ultima volta che sono stata qui c'ero venuta con lui..
Va beh, quando lo vedo me lo spupazzo a morte per un paio di giorni e non me lo tocca nessuno..
Ok, e' ora di preparare la cena qui da Silvia, vado a dare una mano..
A presto!!!

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