sabato 9 agosto 2008

Turiste a Milano

Oggi con Cinzia e Silvia, ho finalmente fatto quel giro di Milano che da tanto aspettavo di fare.
Peccato che la metà dei monumenti inseriti nel nostro itinerario fossero chiusi, le chiese. Ma si può? Non dovrebbero sostentare la nostra vita spirituale in ogni momento? Beh, a quanto pare no, anche i preti vanno a fare pilates sulla spiaggia a Riccione. Io, come minimo, gli auguro un'eritema solare talmente forte che gli passerà solo a novembre, del 2011...
Bando alle ciance.
La giornata è iniziata con una serie di ritardi delle mie compagne di viaggio e con me ferma per mezz'ora sotto una pensilina dell'Atm con una pesapersone sottobraccio.
Non sto a spiegarvi strettamente il perchè, ma non è legato alla mia linea altalenante..
Abbiamo fatto colazione tra il castello e Brera e poi ci siamo tuffate nel parco Sempione; no, non per ammazzarci di canne, ma per vedere due monumenti inseriti nell'itinerario: la torre Branca (che ho scoperto ieri grazie a Cinzia) e il ponte ora chiamato degli innamorati. La prima è una torre di metallo (penso acciaio) alta 108 metri dalla cima della quale si vede tutta Milano. E' incredibile davvero, si vedeva persino lo stadio! Il ponte invece è stato portato lì negli anni '30 (Silvia docet) e ora è usato da tutti gli sfigati quindicenni per legarci i lucchetti come sul ponte Milvio a Roma.
Da lì siamo andate alla basilica di S. Ambrogio che abbiamo trovato chiusa e abbiamo giusto visto la colonna con i due buchi che la leggenda vuole siano stati procurati dalle corna del diavolo.
Da Sant'Ambrogio siamo passate attraverso le viuzze che stanno tra lì e via Torino che sono veramente bellissime. Ci sono case che non ti aspetteresti mai di trovare a Milano, edifici vecchissimi e fatiscenti, casette bianche con i fiori sui balconcini ad angolo, trattorie antiche e chiese e strade strette.
I piedi ci hanno portato in via Torino, con piccola capatina alla piazza della mia università, quella di S. Alessandro con la sua bellissima chiesa.
E' stata poi la volta di C.so di P.ta Ticinese, con la basilica di S. Lorenzo, piazza Vetra e i suoi parchetti e poi il naviglio, su cui abbiamo navigato con un battello.

La navigazione è durata un'ora e abbiamo fatto il naviglio grande, poi la darsena (con lavori in corso da secoli ormai, è uno scempio) e poi il naviglio pavese in cui ad un certo punto c'è la chiusa progettata da Leonardo da Vinci per superare il dislivello di 2 metri e passa.


Da lì abbiamo poi preso un tram per tornare in centrissimo e abbiamo trovato la chiesetta di S. Satiro (quella con l'abside disegnato) chiusa e anche quella di S. Bernardino (famosa perchè i suoi muri sono ricoperti delle ossa dei morti di peste del XVII secolo, o forse di prima, nin zo). Che dire, ci siamo divertite e abbiamo camminato praticamente per 7 ore quasi ininterrottamente. Peccato per le chiese chiuse, veramente un peccato.
Mi sa che dovremo replicare con un sabato interamente dedicato a loro.
Concludo con la news non news per cui il cammello si è dato definitivamente alla macchia senza intenzione di discutere, evidentemente s'è rotto di me.

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