domenica 16 novembre 2008

San Martino

Il patrono di una parrocchia del mio paesino brianzolo è appunto questo santo, per cui oggi c'è stata la festa.
Fanno la sfilata coi centurioni, i cavalli e San Martino che taglia il mantello. Ci sono passata per sbaglio con Gianni oggi (dovevo prelevare e mi sono ritrovata la ressa a 200 mt da casa) e ho approfittato per fare una passeggiata digestiva dopo il pranzo luculliano. Ogni anno è sempre più deludente e non riesco a capire se è oggettivamente la festa che peggiora oppure il mio occhio critico che copre la magia della festa. Non so, penso più la seconda ipotesi, conoscendomi, però mi spiace. Vorrei rimanere con lo sguardo della bimba che ero.
Va beh, passiamo ad altro.
La mia fatica di questa settimana in palestra è stata dai pasti di questo weekend. Ieri sera volevo mangiare fuori con Gianni e dopo aver telefonato in vari ristoranti in cui mi sarebbe piaciuto portarlo, abbiamo ripiegato sull'Old Wild West, dove in attesa che ci portassero le nostre pietanze ci siamo scofanati un piatto di nachos ricoperti di formaggio fuso, peperoni e pezzettini di carne di maiale.. Un pasto solo l'aperitivo..
Il fondo però l'ho toccato oggi a pranzo: pasta al forno, costine alla brace, castagne al forno e per finire una, due, forse tre fettine di questa torta!!

E' una delle poche torte che faceva mia madre e l'adoro all'inverosimile..
Non c'è una vera e propria ricetta perchè non sono mai stati pesati gli ingredienti. Il consiglio che posso darvi è di iniziare il procedimento anche un paio di giorni prima di quando in effetti bisognerà mangiarla.
Ci provo:
Ingredienti:
Pane raffermo
Latte
Amaretti di Saronno
Cacao
Pinoli
Zucchero
Uvetta
Gocce di cioccolato o cioccolato spezzettato.
Dunque, la sera prima in una ciotola molto capiente bisogna mettere a bagno nel latte del pane raffermo e degli amaretti di Saronno. La quantità la decidete voi in base a quanta torta volete. Mia madre ci mette anche dei biscotti o potete metterci anche delle brioche, quello che volete, insomma. Di latte non molto, in pratica deve inzuppare il pane, ma non deve formare la pozza nella ciotola. Ogni tanto si gira il tutto per fare impregnare bene e si lascia così tutta la notte. Il giorno dopo, si prende tutto il pappone e lo si passa nel passa verdure o nel frullatore. Al composto ottenuto si aggiunge il cacao, i pinoli, l'uvetta pochissimo zucchero (anche no se la volete più light) e il cioccolato. Si mescola bene, si versa in una tortiera imburrata e infarinata e si mette nel forno riscaldato a 200° fino a quando non si forma una specie di crosticina in superficie e finchè infilando lo stuzzicadenti esce asciutto.
Non sono stata per niente precisa per le dosi perchè si va ad occhio e in base ai propri gusti, si può assaggiare direttamente di gusto mentre la si fa, ma vi assicuro che è davvero buonissima e non ha nè uova nè burro, per cui non penso sia molto calorica!

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