mercoledì 17 dicembre 2008

Giro e sclero, sclero e giro, prima o poi si avvererà!


E' da un po' che mi sono ripromessa di andare a Milano per sbrigare alcune faccende (recapitare quel che ho scritto alla proffa relatrice e andare a prendere le mie carte dall'avvocato licenziato), ma siccome negli ultimi tempi non sono stata proprio benissimo, continuavo a rimandare. Ieri ultimo antibiotico e niente tosse o mal di gola o altro, quindi avevo deciso che il giorno fatidico sarebbe stato oggi.
Come al solito, sveglia tardissimo (come rimpiangerò questo periodo quando dovrò tornare al lavoro!!!!), pranzo, lavo i piatti e poi partenza.
Come una minchiona m'ero dimenticata che avrei dovuto fare il biglietto, quindi il tragitto da casa mia alla stazione l'ho fatto di corsa e mi sono buttata sul treno talmente ansimante e bollente che mi sono dovuta togliere tutto e rimanere in magliette più o meno per tutto il tragitto per riprendermi..
Alle altre commissioni se n'era aggiunta un'altra: ho venduto dei fumetti su ebay e il destinatario mi aveva chiesto di mandarli come piego di libri. A pranzo avevo chiamato le poste di Cordusio e m'avevano spiegato come fare. Arrivo lì e c'era una fila indicibile, vedo uno sportello libero, mi ci fiondo e l'impiegato mi dice di chiedere alla collega, altra fila. Quando arrivo alla collega mi dice che non si può fare. E io dico, "Ma come, oggi ho chiamato e m'avevate detto di si!". Riesco a convincerla e mi dice il totale, 1.30 e io le porgo una banconota da 100E: ho scatenato il finimondo! La collega subito mi chiede se non ho i soldi in moneta e io le rispondo che no, altrimenti glieli avrei dati. E lei mi fa: "E adesso come faccio?!" e io: "Beh, signora non può farseli cambiare da qualche suo collega?!" e lei: "Beh, vediamo.. Poi uno dice che non si deve incazzare!!" e se ne va. Io inizio ad incazzarmi alquanto perchè sembra che gli abbia chiesto di donarmi un polmone e invece no, basta muovere il culo dalla sedia e il problema è risolto. Intanto la cosa sta suscitando scalpore in tutto l'ufficio postale e non so se avete presente le poste di via Cordusio a Milano, ma sono molto, molto grandi. Ad un certo punto un impiegato qualche sportello più in là urla: "Ma dimmi tu se per pagare 1.30E una ti da' 100E!!!" e intanto la collega che girava impazzita come una trottola.. A quel punto non c'ho più visto e incalzata e supportata ormai da tutti i poveri clienti dell'Ufficio ho alzato la voce. In un attimo di silenzio, s'è sentito rimbombare "Ma può essere che in tutto l'ufficio postale non abbiate 100E da cambiare?!" e sicuramente sarò stata viola in faccia per l'incazzatura e per il caldo (ormai il maglione mi si stava tatuando addosso..). Allora quell'impiegato mi fa: "Ma signorina non serve scaldarsi così tanto!!" Va beh, ho lasciato stare solo perchè sono in crisi premestruale e avrei potuto mietere qualche vittima. Alla fine la collegace l'ha fatta e dopo aver ricalcolato 20 volte il resto che doveva darmi e darmelo sbagliato per 2 volte me ne sono andata..
Tranquillamente ho poi consegnato la bozza di tesi e ritirato di documenti dall'avvocato e per una circostanza fortuita ho chiamato Gianluca che era in Duomo e ci siamo incontrati in Rinascente (tempio della perdizione!!). Sono poi riuscita a tornare a casa e, credetemi, avevo veramente i segni del maglione sulla pelle..

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