venerdì 4 dicembre 2009

E finalmente la vita sociale

Scusate.
Con la scusa della newsletter che ho mandato per email e che manderò ancora a breve, sto trascurando il blog, e poi ormai, lo sapete, il trend è questo.
Sono molto laaaaaaaaaazy a scrivere ultimamente.
Dunque.
Sono reduce dalla prima giornata di vita sociale da quando sono qui.
Stamattina sveglia e la casa vuota, colazione sola, prendo il treno e vado in città a conoscere quello che srà per un mese il mio coinquilino.
Si, da mercoledì prossimo convivrò con un ragazzo di Trento nell'appartaento di due ragazzi italiani che vivono qui da anni.
La zona è molto bella, a un quarto d'ora a piedi dal mare, finalmente potrò iniziare a vivere la mia avventura dopo la trafila di appuntamenti familiari.
Bene, sto bene, che inizino le danze!

giovedì 19 novembre 2009

Alzata e camminata

Vi ho lasciati alle 16 ore di sonno e alla cena fuori che si doveva tenere.
Ok, quella sera siamo stati nella little Italy di Melbourne, a Lygon Street; i miei cugini hanno voluto portarmi in un ristorante italiano, cena, gelato e poi post cena a casa di Maria, mia cugina, la figlia del mio zietto.
Casa abnorme, qui i metri quadri non creano problemi.
Ebbene, surprise, io, quella notte, NON HO DORMITO!
L'ho passata a cercare di dormire, leggendo, ascoltando musica, stando a letto con gli occhi chiusi (forse il metodo più efficace..), ma niente..
Il giorno dopo mi sono concessa una pennica pomeridiana, vissuta col terrore che la notte successiva l'avrei passata in bianco e invece no, dopo il barbecue party in mio onore in presenza di tutti i miei cugini, consorti e figli, HO DORMITO!
Lì è stato l'inizio di un ritmo di vita normale, finalmente, dopo 5 giorni di inferno, sono riuscita a dormire..
Questa settimana sono stata prelevata a turno da vari cugini per vari giri.
Lunedì sono stata con Maria e Remy a Williamstown e dopo una passeggiata ci siamo strafocati di cibo; tornati a casa, pennica e al risveglio, cena con cibo indiano. Sono tornata a casa da Claudia rotolando..
Martedì in giro con Anna per la città, mi ha portato a St. Kilda.
Stupendo. Quartiere della città sul mare, con un teatro che oserei definire felliniano, un luna park antico (di giorno chiuso, purtroppo..) e una strada piena di negozi e locali. Con le ragazze sarebbe stato bellissimo andarci e passarci un giorno intero, finendolo a ubriacarci in Ackland Street..
Mercoledì sono andata con Gina e Anna al Melbourne Museum, bello, ho visto un miliardo di cose che a Gianni sarebbero piaciute da morire, :( e poi per tornare a casa siamo passate da Brunwick Street.
Non potete capire, è qualcosa di spettacolare, case antiche, alcune sull'orlo dello sfacelo, macchine vecchie, bici, negozi alternativi, locali, un'atmosfera a metà tra la Londra degli anni '70 e il far west, spettacolare, voglio tornarci da sola e starci tutto il giorno..
Oggi mi sono rilassata e sono tornata a Williamstown con Saverina e insieme ci siamo spiaccicate per un pomeriggio sotto al sole. Primo bagno australe.
Sono addirittura un pelino abbronzata.
Ora vado a dormire, la casa è tutta profumata di mele e cannella, l'ultima torta che ho fatto, speriamo sia venuta buona..

venerdì 13 novembre 2009

Down under


Eccoci.
Ho aspettato a scrivere, lo sapete che ultimamente sono così, fateci il callo.
Negli ultimi mesi la mia vita ha subito tanti di quei ribaltamenti che se un anno fa il fantasma del futuro me li avesse mostrati, non ci avrei creduto.
E non ci credo nemmeno ora.
Va beh.
Ebbene si, da martedì (mattina in Italia, sera qui) sono in Australia.
Il volo è stato pesante, ma non quanto lo stravolgimente del fuso orario, pesantissimo. Forse mi sto riprendendo solo ora, ma neanche tanto perchè qui sono le due di notte and I'm supposed to be sleeping now..
I saluti sono stati all'insegna dello scazzo un po'.
Ho salutato Paolo giovedì scorso e mentre andavo da lui in tenuta da bottanazza, indovinate chi mi ha chiamato?! Gianni! L'ho insultato per mezz'ora o giù di lì, finchè non mi si è scaricata la batteria del telefono. Il succo della chiamata è stato che io avrei dovuto stargli più vicino perchè lui stava male e che avrei dovuto scrollarlo, che non voleva dire veramente che non sapeva se mi amasse o meno e che io sono voluta tornare a casa dopo che me l'ha detto, così non ha fatto in tempo a spiegarsi; che mi pensa tutti i giorni e che è pentito di quello che ha fatto. E mentre mi diceva tutte queste cose, lo sapete cosa fa la merda? Convive con una donna da cui aspetta un figlio.
MA VI RENDETE CONTO?!
Tutto quello che non uccide fortifica, ma amici miei, fatevelo dire, io mai e poi mai mi sarei aspettata una cosa del genere da lui, dall'uomo che io aspettavo di vedere per una settimana intera, dall'uomo che avrei visto al mio fianco per un bel po', dall'uomo che ancora mi faceva sentire le farfalle nello stomaco quando salivo le scale della stazione e sapevo che lui era lì ad aspettarmi in macchina con la musica accesa e il suo profumo di buono.
MAI.
MAI.
Mai mi sentirò tradita come da lui.
Va beh, sto divagando.
Dicevamo. Giovedì ho salutato Paolo. Nel pomeriggio mi aveva chiesto di dormire da lui ed ho accettato. E lui è stato meraviglioso. Abbiamo dormito insieme appiccicati tutta la notte e la mattina ci siamo salutati, pioveva fuori, niente pianti isterici (anche se ero in crisi premestruale), niente inutilità, perfetto, un abbraccio e un divertiti al sole. Se non ci fosse stato lui in questi mesi sare impazzita. Oh, Paolino, il mago dello spiedo, mi manchi.. :D
Venerdì ho salutato i miei cugini e zii in occasione della festa di compleanno di Marco, doppia porzione di tiramisù.
Sabato pizzata con tutti, a Milano, con Simone venuto apposta da Barcellona per salutarmi. Io non ci stavo con la testa, scazzata e piatta. Come negli ultimi mesi del resto. Mi spiace di essere diventata così, mi passerà prima o poi, spero presto.
Domenica i pianti di mia madre. Anche mio fratello s'è commosso e la cosa mi ha lasciata di stucco, mi ha quasi spaventata. Insomma, non mi ha mai cagata per tutta la mia vita, io lo cerco in ogni uomo stronzo e lui cosa fa? Si commuove alla mia partenza, come una femminuccia..
Domenica notte non ho dormito.
Lunedì mattina mia madre ha pianto come tutto il giorno prima. Straziante, lì col suo gesso e il suo pigiamino nel letto..
Il volo da Milano ad Abu Dhabi l'ho fatto in compagnia di un manager italiano, toscano, abbiamo riso e scherzato ed è volato. Mi ha pure lasciato i suoi biglietti da visita perchè voleva sapere quando sarei arrivata a Melbourne. Nella hall dell'aeroporto, mi fermo per fotograrla perchè tutta ricoperta di mosaici geometrici, mi rialzo e lui non c'era più. Fantastico, tipo, ho sognato tutto.
Mi è piaciuto come saluto.
Ad Abu Dhabi al controllo documenti mi hanno chiesto quanto sarei rimasta in Australia, gli ho risposto che non lo sapevo e lui: "Oh, you don't know! Show me your visa!!" Azzo, per una frazione di secondo ho pensato che non mi avrebbero fatta entrare, ma io avevo il mio bel visto, che tra l'altro quello non ha nemmeno guardato e tiè!
Dopo un'infinità di ore (scherzo, 13) in cui ci servivano la cena alle due di notte e la colazione alle 5.30 (ora italiana) sono atterrata a Melbourne. All'aeroporto c'era una buona parte dei miei cugini e un mazzo di orchidee, appassite per il caldo, 30° e un'ora di ritardo.
Arrivati a casa di Claudia striscione di benvenuto, palloncini e una torta al bacio.
Cuoricini.
E poi l'inferno del jet lag..
Ho passato la maggior parte del tempo da quando sono qui a cercare di addormentarmi prima e a cercare di svegliarmi poi.
La prima "notte" ho dormito tipo 4 ore, la sera dopo cena sono andata a passeggiare con Claudia per stancarmi, ma niente. Il mio corpicino pensa che invece di andare a dormire per dormire, mi metto a letto per una pennica e mi risveglio dopo poche ore..
Ieri sono stata a Melbourne con Anna e dopo strenui sforzi per stare sveglia, alle 23.30 mi sono messa a letto, ho dormito per 4 ore e dopo mi sono svegliata bestemmiando, ma la prostrazione fisica e mentale mi ha uccisa e dopo un'ora e mezza quando mi sono rimessa sotto le coperte, ho dormito fino alle 16 di oggi!!!!
Teribbile, ho fatto il conto, 16 ore!
Bello! E avrei dormito ancora se non ci fossero state le bambine in casa e non avessi calcolato l'ora.. Ho fatto colazione con il primo mango della mia vita e credetemi, è di una bontà al limite del pornografico..
Stasera cena fuori con Maria e famiglia, domani ci sarà un party qui in mio onore. Ho preparato una cheesecake, spero sia venuta bene, gli ingredienti sembrano diversi.
Ok, notte..

martedì 20 ottobre 2009

La mia nuova casa!!

Ieri ho chiesto a mia cugina di dirmi l'indirizzo di casa sua, dove mi ospiterà per i primi tempi della mia vita down under.
Sono andata su Google Earth a vederla ed è stato emozionantissimo!
La partenza è sempre più prossima, manca davvero pochissimo, la terra inizia a cedermi sotto i piedi e alterno stati d'umore opposti tra loro.
Credo sia normale, soprattutto perchè mi lascio dietro la mia mammy sofferente, ma in via di guarigione, perchè non so cosa ne sarà della mia vita e perchè ancora non ho capito cosa farne di quest'esistenza strampalata..

giovedì 8 ottobre 2009

E anche questa è andata

Oggi la mia mamma è stata operata, tutto ok, speriamo che i prossimi giorni ce la facciano riportare a casa..
Sono esaurita, sono andata a letto tardi ieri sera, stamattina sveglia presto e poi tutto il giorno ad aspettare.
L'attesa è stata mitigata dalle raffiche di parole della signora Antonietta, la quasi centenaria compagna di camera di mia madre.
Ho ancora impresso in mente il momento in cui è arrivata l'infermiera per misurarle la febbre col termometro da orecchio e lei, convinta che fosse un telefono, continuava a dire: "Pronto? Pronto, PRONTOOOOOOOOOOOO????????????!!!!!!!!!!!!!!!!"
Aahhahahahahhahahaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E quando ad un certo punto, la camera immersa nel silenzio, mia madre dormiente e mezza morta per l'anestesia, penombra, si alza all'improvviso un urlo: "LUIGIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!"
Ma chi cazzo era 'sto Luigi, nessuno l'ha ancora capito.
Il massimo però della dialettica però l'ha raggiunto quando tutta allarmata e spaesata s'è girata verso gli abitanti della stanza e ha chiesto: "Ma il Duce è morto?!"
Teribbile..

mercoledì 7 ottobre 2009

Una dietro l'altra, ma..

Allora.
Lunedì scorso, il 28, mia madre viene investita, fortunatamente niente di gravissimo, però è ancora all'ospedale in attesa che ci dicano se la opereranno o meno. Con tutti gli stati d'animo che ne conseguono e che non serve elencare e illustrare qui.
Il giorno dopo, IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO, il mio ex ragazzo, l'ormai arcinoto ai più come Gianni, ha la bella idea di scrivermi una mail carica di vittimismo e autodistruzione nella quale, oltre a riconoscere di aver fatto l'errore più grande della sua vita lasciandomi, si ricopre di merda dalla testa ai piedi. E' una magra consolazione se dopo due righe mi dice che ora ha un'altra, ma che non sa perchè ci sta insieme. Allora non è servito a niente di niente. Nulla è cambiato.
Potrete naturalmente immaginare l'effetto sconvolgente, sconfortante e disequilibrante che può aver avuto questa email sulle mie misere certezze..
In settimana mi ammalo, niente di che, raffreddore, tosse, naso tappato, tosse, stanchezza. L'ho detta la tosse?! Quella secca, che quando ti passa scopri di avere la tartaruga sull'addome.
A casa in malattia venerdì e sabato.
Domenica sarei dovuta partire per Londra, ma la ragione di cui sopra me lo ha impedito. Ingrigimento morale.
Venerdì mi si rompe il cellulare. Fortunatamente, Gianluca me ne ha prestato uno domenica e ieri sera ho portato il mio al Nokia Point per farlo riparare. Quindi potete ricominciare a contattarmi, firmandovi ovviamente.
Stamattina vado a lavoro e mentre in treno cerco di estraniarmi dai discorsi cazzuti di 15enni in crisi esistenziale (mi basta già la mia) e impiegati di mezza età in crisi esistenziale (mi basta e avanza la mia) grazie al mio fido lettore mp3, stop! Si rompe, non funziona più.
Continuo imperterrita con gli auricolari alle orecchie, nella vana speranza che ricominci a funzionare da solo come spesso succede. Niente. A lavoro poi gli ho riservato il trattamento personalizzato Bonacci, scaraventandolo per terra violentemente. Non è servito. Queste nuove tecnologie sono inaffidabili, non sono più come quelle di una volta, per cui bastava un bel cazzotto o una scossa e tutto ripartiva. Ora li fanno troppo sensibili.
Umore plumbeo aggravato dal grigiore autunnale di questa città senza senso.
Dalla consapevolezza che questo doveva essere il mio minchia di momento e invece da meno di sei mesi a questa parte qualsiasi cosa positiva viene guastata da qualcosa di incommensurabilmente negativo.
Mi laureo, sono tutta contenta, finalmente finisco e TAC! A meno di un mese dalla discussione Gianni mi lascia.
Parto per l'Australia, realizzo uno dei sogni della mia vita e TAC! Una catastrofe dietro l'altra e sono tutte distrazioni che deviano la mia attenzione da quella che dovrebbe essere la preparazione per una cosa così grande. La mia Silviotta oggi mi ha predetto che quando salirò sull'aereo manderò tutto e tutti a fare in culo.
Mah!
La ciliegina sulla torta di oggi mi è stata regalata dalla cara Frakky, all'uscita da lavoro: faccio per prendere la mia giacca di similpenne da 29 euri dall'attaccapanni e non c'è, l'ha presa lei due ore prima, uscendo e pensando fosse la sua!
Azzo! Appena la rivedo userò su di lei i peggiori strumenti di morte e tortura in voga nel Medioevo.
Ma.
C'è un ma.
Che i miei amici continuano ad esserci a parte Sari che se la vedete o sentite ditele che la cerco con anZia. Stasera sono venuti qui Silvia e Gianluca, accompagnati dal mio regalo di compleanno, preso insieme a Sari: il nuovissimo e splendidissimo IPOD Shuffle rosa!!! Con tanto di incisione personalizzata sulla clip, rubata dal mio amato Thoreau: Live the Life You've Dreamed.
Amori.

venerdì 2 ottobre 2009

Mannaja!

Tipica espressione calabra di disdetta e incazzatura.
Come se tutto quello che mi è successo nei giorni scorsi non fosse abbastanza, oggi mi si è pure rotto il cellulare. Impallato, morto, kaputt..
E' ancora in garanzia, sono andata all'assistenza tecnica della 3 e il ragazzo mi ha detto che ci vogliono 3 settimane lavorative. Ma cosa vuol dire 3 settimane lavorative? Una settimana lavorativa è di 5 giorni, dal lunedì al venerdì. Allora sarebbero 15 o 21 giorni? Il ragazzo non ha saputo essere più chiaro.
Domani proverò a cercare un Nokia point che me lo aggiusti in tempi più umani, anche perchè finchè non me lo aggiustano sono senza telefono, irrintracciabile, completamente alla macchia e con mia madre all'ospedale non mi sembra una cosa tanto carina..
Eccheccazzo..

E la mia anima gemella..

Ahhh...
Ho appena finito una chiamata super con Silvia, la mia Silvia inglese.
E' pazzescamente incredibile quanto le nostre vite, nelle cose essenziali, vadano sempre di pari passo.
Può sembrare una cazzata, ma per esempio, io sono raffreddata, con tosse e intasamento, lei pure. E mille milioni di altre cose.
La amo follemente.
Mentre parlavamo, le è uscita una frase nel discorso, del tipo "tu, la mia migliore amica" e il mio cuore ha fatto un tuffo. Come se il principe azzurro mi avesse fatto una dichiarazione d'amore.
E forse di più.
L'amore di un amico o di un'amica, non conosce limiti, anche se ci perdiamo di vista per mesi, lei è sempre qui, nel mio cuoricino, sul mio petto, nel sonaglio del ciondolo uguale al suo e basta una telefonata o un'email o un sms per ritornare ad essere siamesi, ancora perfettamente collegate.
Nonostante poi la vita di ognuna di noi sia completamente diversa, in ogni caso indaffarata e immersa in emisferi differenti.
Lei ci sarà sempre per me. E con questo non voglio dire che ci sarà quando avrò bisogno di lei, ma che quando ci vedremo, per quanti giorni, mesi, anni potranno essere passati dall'ultima volta, stare con lei sarà come essersi lasciate 5 minuti prima. E anche il solo sapere che esiste e che una persona così eccezionale mi ama, come io amo lei, mi fa stare bene.
La mia patata..
Avrei voluto stringermela addosso questo weekend, domenica dovevo andare da lei per salutarla, ma questo maledetto incidente di mia madre me lo ha impedito. La vita è veramente ingiusta a volte. Avevo una voglia pazza di rivederla, di vedermela piombare all'improvviso da non so dove sul luogo dell'appuntamento (è incredibile, ogni volta guardo verso la parte opposta rispetto a quella da cui viene lei e mi fa saltare!), dormire con lei e sentire il calore della sua pelle e il suo odore dolce vicino a me, la sua vocina quando fa la cazzona coccolosa, la voce seria quando è capace di tirar fuori delle cose che mettono i brividi, al buio. E raccontarci la nostra vita quotidiana, come se niente fosse, come se fossimo sempre vicine. E farmi stritolare la mascella nei suoi abbracci mozzafiato e osservare le sue pupille spalancate e grandi come biglie mentre le parlo. Va beh, spero di recuperare e poterla vedere prima di partire definitivamente. Notte patata mia.

lunedì 28 settembre 2009

Ormai non è settembre senza tragedia familiare..

Tralasciando il modo stupido e da "telefono senza fili" con lui l'ho scoperto, oggi la mia mamma è stata investita mentre attraversava una strada a piedi.
Fortunatamente non ha niente di gravissimo, però s'è rotta il ginocchio, due costole e la clavicola e dovrà stare ferma immobile per non so quanto tempo.
La mia mammina..
Eccheccazzo, non si può mai stare tranquilli..

domenica 27 settembre 2009

Una media di 5 a notte..

Ore di sonno, cosa credevate?!!!!!
Maliziosi..
Ogni notte della settimana appena finita mi ha vista tra le braccia di Morfeo per pochissimo, infatti ieri sera sono crollata e ancora prima di mezzanotte avevo le palpebre che mi facevano ciao ciao.
La partenza si avvicina, il tempo scorre velocissimo e inizio a sentire una certa sensazione di vertigine alla bocca dello stomaco, farfallone e vertigini, la paura dell'ignoto, il senso della lontananza da casa, dai miei, dagli amici, il timore che il tutto si rivelerà un inutile e insensata fuga dalla realtà..
Spero di no, dovrò impegnarmi perchè le mie paure non si concretizzino, dovrò abbandonare il nichilismo e il fatalismo che mi contraddistinguono e prendere la mia vita in mano. Ammetto che già il passo che farò è da contropalle, ma l'ho fatto candidamente: uscita dall'agenzia di viaggi, alleggerita di svariate centinaia di euro per il biglietto, mi sono chiesta cosa me lo avesse impedito fino ad ora..
Va beh, divagazioni a parte, il titolo del post è dedicato alle brevi notti che hanno caratterizzato questa settimana.
Lunedì sera palestra e cazzeggio, martedì pizza velenosa coi ragazzi della Western Union che ha provocato apicevoli effetti indesiderati nella maggior parte di noi, mercoledì da Paolo e mi sono addormentata da lui, svegliata dallo scarico del cesso del vicino, mi sono alzata come uno zombie e tornata a casa nel cuore della notte, giovedì da Tony e Carmen, venerdì cimena con Silvia.
Ieri sera il crollo..
Sto un po' meglio ora, un caro amico mi ha detto che se fosse al mio posto in questo momento della sua vita tutto vorrebbe tranne sentirsi triste. E così sarà. Spero che duri.

lunedì 21 settembre 2009

In ferie

Quando ho iniziato a lavorare a giugno avevo chiesto le ferie a settembre, il venerdì e sabato appena passati. Li volevo trascorrere da qualche parte insieme a mia cugina Paola, magari visitare una capitale europea mai vista prima, ma poi la razionalità e il conto allo stremo e la prospettiva dell'imminente partenza mi hanno fatto desistere dall'andare somewhere abroad e mi hanno fatto rimanere a casa.
Tra me e me ho pensato: "Tanto meglio, mi potrò riposare!"
Secondo voi è umanamente e logicamente possibile?
NO!
Già giovedì sera ho fatto tardissimo, senza uscire, ma cazzeggiando su internet; risultato: a nanna alle 3.30, sveglia 6 ore dopo per una serie di commissioni. Al volo sul treno delle 12.06 per andare a incontrare con Silvia, Cinzia e Marta in Italia per il weekend. Eccoci qui al canonico "pranzo al sacco" da Luini:

Ritornata a casa, ho cenato e mi sono fiondata all'Esselunga a prendere l'occorrente per fare la torta di compleanno di Sara. Tra i corridoi del supermercato, nelle nebbie di una superdepressione esistenziale/giannesca, mi rendo conto che non ci sono i frutti di bosco freschi, la chiamo per dirglielo e durante la conversazione, visto il mio tono apatico e disperato, Sara m'invita ad uscire. Energicamente come solo lei sa fare. Porto la spesa a casa, doccia e ri-esco.
Birretta al Leoncavallo con relativa chiaccherata tra me, lei e Magda. Ritorno a casa nelle prime ore del mattino e prima di spegnere il pc, trovo mio cugino online che fa la notte: ma perchè non fermarsi a parlare del più e del meno?!
Dopo 4 ore di sonno mi ri-sveglio, già angosciata per la torta che dovrò fare per Sari e per altre 20 persone, la metà delle quali sconosciute..
L'angoscia s'è poi trasformata in inettitudine e la torta è venuta una merda e quella che doveva essere una replica della mia torta di compleanno dell'anno scorso, s'è trasformata in un pezzo di marmo circondato da ruderi di frolla in fragile equlibrio. Il festeggiamento è stato in ogni caso divertente, ho solo sudato sette camicie al momento imbarazzante del dolce. Ma cosa mi combino!!!

Meno male che ci sono le amiche, cazzarola, altrimenti il mio weekend sarebbe stato tragico, con la sempre più pregnante sensazione di solitudine che mi accompagna ultimamente. Non ce la sto facendo a superare questa cosa di Gianni e sto peggio ora che i primi tempi. Passerà, un'amica mi ha detto che l'idea di non vederlo più e di non spartire con lui nemmeno lo stesso cielo, mi farà sentire bene. Teniamo i diti incrociati..

mercoledì 16 settembre 2009

Io odiooooooooooooo l'autunno!


La pelle unta, i capelli arricciati nonostante li abbia stirati, i jeans appiccicati addosso dal ginocchio in giù, il freddo, le ombrellate in faccia sul treno, la paura ad uscire dalla trapuntona al mattino, i vestiti umidi..
Metereologi, ditemi che non sarà così tutto l'autunno, per favore!!!
Ditemi che è solo una settimana così, che da lunedì prossimo cambierà tutto, le temperature si alzeranno e rimarranno stabili fino alla mia partenza, ci sarà il sole e potremo osservare il foliage in santa pace..
Ditemelo, vi prego!

martedì 15 settembre 2009

Quelli a cui Dirty Dancing rimarrà sempre nel cuore

E' così, è morto Patrick Swayze, ho ricevuto la notizia oggi mentre ero a lavoro, in un turbine di email scambiate tra me, Silvia, Cinzia e Marta per il nostro prossimo incontro imminente e per i pronostici sul mio ciclo.
Se mi leggete, saprete benissimo che a quasi ogni crisi premestruale, quando questa si fa proprio profonda e dura, quando mi sembra che niente e nessuno riusciranno a strapparmi alle sabbie mobili dell'umore buio, mi basta rituffarmi in questo film demenziale per ritrovare l'allegria, o meglio, la spensieratezza dei miei 12 anni.
Come al solito da qui ai prossimi giorni partiranno le speculazioni smielose e sdolcinate della nostra tv.
E io non la guardo e fatelo anche voi, spegnete i vostri televisori, per informarvi c'è internet, i film sono continuamente spezzati dalla pubblicità e tagliati dalla censura e le trasmissioni sono volgari e stupide.
Leggetevi un libro, uscite, dormite, giocate a qualcosa, fate attività sportiva, riproducetevi come conigli, ma per favore, SPEGNETE IL VOSTRO TELEVISORE!!!!
Vi lascio con una frase che Vale, una cara amica, ha usato oggi per descrivermi: "Tu sei sarcastica ed ironica, malinconica in modo latente ma tagliente e spigliata. Forse poco gestibile per un maschio "ordinario"..."
Grazie Vale. Ogni tanto ci vuole qualcuno che mi riporti alla realtà.

domenica 13 settembre 2009

E la carriera

Venerdì a lavoro la mia capa mi ha mandato un'email nella quale mi diceva che ad un certo punto della mattina mi avrebbe chiamata per parlare.
Io già pensavo a dei cazziatoni o alla querela di qualche cliente che invece di mincacciarla soltanto l'aveva messa in pratica, ma avevo la coscienza abbastanza pulita, quindi, forte della stessa, quando mi ha chiamata sono andata con passo sicuro e tranquillo nella "sala ovale".
Sala nella quale c'erano i grandi capi del personale dell'azienda per la quale lavoro. Ecco il discorsone a sommi capi:
"Buongiorno, grazie per essere venuta qui, l'abbiamo convocata per informarla del fatto che purtroppo la società a cui forniamo il servizio di assistenza clienti in appalto, ha deciso di revocarci il mandato a partire dal 31 gennaio".
Grande punto interrogativo nella mia testa e sulla mia faccia, accompagnato da una frase del tipo: "Ma sticazzi, io a gennaio sarò pucciata nella barriera corallina australiana, cosa minchia me ne frega?!"
"I grandi capi devo aver letto a chiare lettere questa frase e infatti hanno proseguito dicendo: "E' per questo che volevamo chiedere la sua disponibilità a recarsi a Roma per una settimana a formare il nuovo personale della società."
Per una frazione di secondo, sorrisi di circostanza, interrotti dal mio urlo di giubilo: "SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!"
Sono incorreggibile, nemmeno nella "sala ovale" riesco a trattenere i miei istinti..
Va beh, morale della favola, avete capito bene: dal 19 al 23 ottobre sarò a Roma insieme ad una collega per fare affiancamento e formazione a 30 nuovi operatori! Mi fanno fare carriera proprio mentre me ne vado!!!!
Grande, un viaggio così inaspettato è una sorpresa pazzesca, chi se lo aspettava!
Qui sotto un fotomontaggio con me e quella fica spaziale di Rosario Dawson.

sabato 5 settembre 2009

L'estate sta finendo

Quella italiana perlomeno. ;)
Estate atipica per me quest'anno. Il motivo ormai, è più che scontato e ritrito, direi. In questa nuova stagione della mia vita ho avuto novità e conferme e l'assoluto certezza che l'amicizia è uno dei valori fondamentali nella mia vita.
Riassumendo.
A maggio appuntamento col Simie del mio cuor, insieme a Jessica a Barcellona.
Una nuovissima e una vecchissima amicizia. Sono stati 3/4/5, non ricordo più quanti esattamente giorni belli, caldi, soleggiati, distraenti dalla recentissima perdita del cammello. Simo, Luca ed Erica ci hanno trattate benissimo, ospiti perfetti, ci hanno portate nei posti più curiosi e meno turistici, ci hanno fatto mangiare dei piatti oscenamente buoni.

Il resto del mese delle rose l'ho passato nella febbrile attesa della discussione della tesi e in un'intensa attività fisica in palestra che insieme alla dieta e alle miracolose alghe mi hanno asciugata inverosimilmente.
Verso metà mese, evento eccezionale, io, Roby e Gianlu, siamo stati ad un evento organizzato dalla Bocconi che prevedeva come ospite, nientepopodimenoche: Joe R. Lansdale! Uno dei nostri autori preferiti, è stato bellissimo conoscerlo! Eccolo mentre firma gli autografi:

IL 21 mi poi sono laureata, finalmente ho chiuso quel pesantissimo capitolo.
Ecco una tra le centinaia di immagini scattate quel giorno:

Grande assente, mio fratello.. Il mio fratellone.
Con la scusa dei festeggiamenti per la laurea mi sono data alcoolismo pi sfrenato, il che vuol dire che per me bastavano anche due birre. Qui, siamo io e Sara, ubriache, una sera alle terme di Colà di Lazise, posto in cui devo necessariamente tornare prima della mia partenza, troppo fico. Nostre compagne inseparabili sono state tante lattine di birra Moretti, tanto che per il riattraversamento a ritroso della Padania, la mia Sari è riuscita a farmi bere un caffè, bevanda che aborro..

Da lì sono partite delle serate a catena in cui io e Sara siamo state protagoniste di episodi alcoolici.
Neanche il tempo di sentirmi finalmente in vacanza grazie al conseguimento della laurea che i primi di giugno ho iniziato con l'attività lavorativa. Prima con un corso di informatica avanzato, stanziato con fondi dell'Unione Europea (di cui ancora non ho visto un mezzo euro) in cui l'insegnamento più avanzato è stato come sottolineare le parole di un testo in word (avevamo iniziato con le istruzioni per accendere un pc.. MADRE MIA!!); la fauna che riempiva l'aula di insegnamento era tra le più varie, ma proprio di fauna si trattava: un giorno, giocando a nomi e cose con uno di fianco a me, sotto la voce personaggi mitologici con la "L" ha scritto LELIADE!!!! Cazzarola, queste cose sono terapeutiche, mi fanno sentire un genio..
La settimana successiva al corso ho ricominciato a lavorare per davvero al posto in cui lavoravo l'anno scorso, ho provato a fare colloqui per altri posti, ma non mi hanno presa. Sob!Colleghi soliti, qualche new entry, stravolgimenti ai vertici, ma il lavoro è sempre la solita palla oscena.. Va beh, tengo duro, ancora solo poco meno di due mesi!!
Proprio in quel periodo sono stata accalappiata da Paolo, amico di Sara, a cui avevo mandato il cv per un lavoro; da lì abbiamo iniziato una frequentazione che continua tuttora, ma non m'interessa una storia e a lui nemmeno, più che sua compagna di letto, preferirei essere un'amica, ma ormai è impossibile, checcevolemofa'?!
Giugno è stato anche il mese del weekend al mare con Sara e dell'appuntamento a Roma con quel sex simbol allucinante di Dave Gahan coi suoi Depeche, di cui vi ho già raccontato.
Luglio è trascorso tranquillamente ad eccezione di due episodi, verificatesi praticamente a pochi giorni di distanza. Dietro invito di Cinzia, io e una manciata di ragazze, tra cui ovviamente la mia Saretta, ci siamo recate presso la ridente località di Masi di Vigo, in provincia di Trento, ospiti nella casa di famiglia di Cinzi. E' stato un weekend di totale devasto, culminato nella notte tra sabato e domenica con la mia esperienza di premorte, una congestione provocata dalle temperature polari dei boschi trentini: dopo un aperitivo a base di salumi, vino e formaggi tipici, eccoci:

una tappa in un locale deserto, ci siamo mosse in massa verso l'happening della serata, cioè una festa nei boschi; nel corso della festa abbiamo scoperto che il vino rosso del posto, lo vendevano a 2 euri alla bottiglia: EVVAI!!! E' stata l'esclamazione comune! Tra il freddo, tra l'alcool, tra l'improvviso riscaldamento provocato dalle fiamme della salamellatrice, il mio stomaco ha iniziato a ribellarsi. La ribellione s'è concretizzata in un tour di vomito nel bosco per ben 3 volte, 2 delle quali mi ha messo le dita in gola Sara. Il tour è continuato a casa, dove fino all'alba ho tenuto occupate Sara e Lilly a tenermi in vita. Non mi coordinavo più, avevo gli occhi iniettati di sangue e girati all'indietro, la lingua che continuava a volersi infilare in gola, un respiro super affannoso ed emettevo continuamente un urlo straziante. Ci siamo tutte cagate in mano. Da allora sono un po' renitente nei confronti del vino rosso, non so com'è.
La mattina, dopo 5 ore scarse di sonno, mi sono svegliata in un letto a me estraneo, tutta foderata di scottex e asciugamani del mare dei puffi e coperta con l'impermeabile di uno zio di Cinzia; a farmi compagnia ai piedi del letto, 3 bacinelle parzialmente ripiene, di cosa ve lo lascio immaginare..
Ecco il biglietto che Sara ha indirizzato a Cinzia e che ora è in bella vista sulla mia scrivania a lavoro:

Nel corso della giornata, ho partecipato passivamente alla grigliata e poi ci siamo incamminate verso Milano. Ho voluto guidare io perchè sapevo che se mi fossi addormentata, avrei vomitato di nuovo. 5 ore di coda, da spararsi in testa.
Il lunedì per andare dal medico (che tra l'altro mi ha detto che avevo rischiato serio) mi sono dovuta svegliare presto, il pomeriggio non ho poi dormito perchè i miei preparavano la valigia per la loro imminente partenza e la sera li ho poi accompagnati in stazione centrale. Risultato, non ho dormito per niente. Il giorno dopo a lavoro. Di mattina. Dopo la pausa pranzo, mi sono fiondata a casa, ho aspettato che arrivasse Silvia e insieme ci siamo dirette verso Torino, per il concerto del Boss. Piemontesi razza di merda, nella zona in cui eravamo noi in tribuna c'era gente che si lamentava se stavamo in piedi, noi naturalmente non ci siamo sedute un secondo se non nella canzoni lente.. Sono poi arrivata a casa alle 4 del mattino e ovviamente, SVEGLIA ALLE 7!!!
Quella settimana è stata da collasso, ma la vostra eroina ce l'ha fatta comunque, anzi è pure riuscita a fare ben due dolci!
L'ultima settimana di luglio e i primi dieci giorni di agosto mi sono goduta la mia casa priva dei miei, un paradiso in terra. Mangiavo quello che dicevo io e quando volevo io, niente tv, stereo in cucina e in bagno, musica durante la doccia e cene con gli amici qui. Bello. Il resto del mese è stato molto tranquillo, solo che mi sono strafocata di cibo e alcool comunque e non sono andata in palestra, per cui orribile e tremenda notizia: SONO INGRASSATA!!!!!!
Dal primo di settembre ho smesso con le cazzate e ho ripreso l'alga, spero che tutto faccia effetto presto. Intanto ricomincerò pure con la palestra, insomma, non potrò trovare nessun surfista bello, ricco, superdotato e con gli occhi profondi come il mare se sarò un cicciona malefica!
Dovrei aver riassunto l'estate abbastanza bene. Mancano di sicuto tante cose, ma i fatti salienti ci sono tutti.

giovedì 27 agosto 2009

I got it!


Si, ce l'ho fatta.
Ieri mi sono alleggerita di una considerevole somma per comprare il mio sogno.
Tra 79 giorni sarò in volo per l'Australia, la terra che desidero visitare da quand'ero bambina.
La terra che ha accolto il mio zietto preferito.
Il mio zietto che attraversava il mondo intero per venire a trovarci, di sorpresa ogni volta e coi suoi occhioni azzurri come il cielo.
I miei occhi, finalmente vedranno il cielo d'Australia, a testa in giù potrò vivere un'esperienza fantasmagorica.
Il governo australiano mi ha concesso la possibilità di trascorrere lì un anno.
Al mio ritorno non sarò più la stessa.
Ancora 79 giorni e la mia vera vita inizierà.
Da zero.

domenica 23 agosto 2009

E anche questa settimana

Volge al termine.
Come questo mese, del resto.
E' stato un mese atipico. Sono stata a casa da sola perchè i miei erano scesi in Calabbria per 3 settimane.
IL PARADISO.
Cena quando lo dicevo io, con cosa dicevo io, con chi dicevo io, dove dicevo io.
Tv perennemente spenta.
Telefono staccato.
Musica sempre accesa.
Torte a go go.
Silenzio assoluto e solitudine.
AHHHHHHHHHHHH.
Me la sono goduta davvero e col loro ritorno ho capito che sono troppo vecchia per vivere con mamma e papà e che se non ci fosse di mezzo quel progetto, quel sogno che si sta avverando, me ne sarei già andata via.
Da quando è finita con Gianni non sopporto più di dover rendere conto a qualcuno di quello che faccio e vivere ancora coi genitori a 27 anni, quasi 28, sta diventando sinceramente imbarazzante.
Il filo conduttore del mese è stato sempre e comunque la stanchezza, non riesco a dormire la notte, una notte intera senza svegliarmi un numero sconcertante di volte.
M'è venuta la botta per Gianni, in ritardo di, vediamo, 4 mesi.
Cazzo, 4 mesi.
Mi manca da morire, lo sapete già, vi sto ammorbando con 'sta storia, mi passerà, lo so, ma per ora fa male. Tanto.
Va beh, ferragosto l'ho passato a casa, ho invitato a pranzo una collega col marito che altrimenti sarebbero stati soli; ci siamo ritrovati in una cucina di casa mia sovraffollata, soprattutto dalla voce e dalle bestemmie di zio Ciccio. Talvolta imbarazzante. La domenica poi, dopo un attacco di claustrofobia sono andata da Gianlu, pizza insieme e poi gelato e poi appuntamento Twin Peaks.
Che ridere, mi mancheranno questi appuntamenti.
Lune e marte li ho passati con Sara; mi ha ospitato per due notti a casa sua, che dista pochissimo dal mio lavoro, così non ho dovuto fare la traversata oceanica della Brianza per arrivarci coi pochi mezzi disponibili ad agosto.
Grazie Sari.
Giovedì Mario m'è venuta a prendere a lavoro e poi ci siamo dirette a Mariano a prendere il bolide di mio fratello che è ancora momentaneamente a Barcellona.
Al ritorno ero la persona più felice e scoppiettante del mondo. I finestrini completamente abbassati, il vento che mi scompigliava i capelli e la musica a tutto volume cantata a squarciagola. Non ce n'è: mi piace troppo guidare. Scesa dalla macchina, in un momento di incauto ottimismo esclamo: "Hai visto Mary? Per farmi felice basta una Multipla gialla!!" Mentre scendo, faccio per tirare su il finestrino e niente. Bloccato. Riprovo. Bloccato. Cazzo. Bestemmioni a raffica e niente. Bloccato. Alle 18.45, trovatemi voi un elettrauto aperto alle 18.45 di un giorno di mezz'agosto. Mi sono rimbalzata di nuovo a Mariano, dove il baldo e gentile Pino me l'ha tirato su e mi ha detto di non aprirlo più. Tenere il finestrino chiuso d'estate, come se mi amputassero una gamba. Va beh, è segno che io non possa essere felice ora o che ad una notizia buona, debba sempre aggiungersi un po' di amaro a condire la cosa.
Quella sera è venuta qui Jessica, ha cenato qui, le ho presentato Mario e poi ha dormito nel letto di mio fratello. Abbiamo chiaccherato fino a notte fonda e il giorno dopo ero una mappina.
Tornata da lavoro ieri ho provato invano a dormire, ma niente, i miei fanno troppo casino, novembre, quando arrivi?!
Ieri sera sono uscita con la mia Silviotta, siamo state sui navigli, lei era splendidamente anni '50, io fantasticosamente anni '70.
Che coppia di ragazze anacronistiche. La amo. Mi mancheranno i suoi occhi vellutosi che mi minacciano di morte mentre dico che la Wii è una figata.
Oggi a lavoro sono stata la capa, per insufficenza di altri capi più adatti. Fortunatamente non è successo nulla, poche chiamate e nessun calo di rete o altro.
Oggi (sabato)al Carrefour con Mario per cercare l'astuccio di Hello Kitty (la odio!) per la dolce e bellosa Anna e un regalo per il mio cuginetto Teo.
Pensavo di andare a trovarlo al lago, oggi (domenica) per il suo compleanno, ma la stanchezza, le brutte previsioni e il pensiero della coda al ritorno mi hanno trattenuta. Ora vado a nanna, perchè, manco a farlo apposta, sono stanga.

mercoledì 12 agosto 2009

One dream is coming true

E' incredibile, sono due ore che provo a inserire un nuovo post e ora che sono riuscita ad arrivare alla schermata, non ricordo più cosa volevo scrivere.
Prima pensavo fosse lo stress da studio e lavoro combinati, poi la svampitaggine ce l'ho avuta anche da disoccupata e ora uguale, anzi, più che mai..
Sono frastornata, da poche ore ho avuto la conferma tangibile che di qui a pochi mesi, uno dei miei sogni si realizzerà. Per scaramanzia non dico niente, ma è pazzesco. Aspetto questo momento da anni e anni e non mi sembra vero, sul serio.
La mia nuova vita inizierà tra qualche mese e scalpito, mi sento in questo brodo primordiale, come se dovessi nascere da qui a poco, come se fossi nell'anticamera della mia vita vera e mi dicessero, aspetta ancora un momento, per favore, aspetta ancora un pochino. Io voglio entrarci, subito, ma so anche che pure l'attesa sarà dolce e poi mi ci devo preparare psicologicamente. Sono davvero un'adolescente, come mi dice sempre la mia Silviotta..
Il grande viaggio della mia vita sta per avverarsi, i miei primi 27 anni, quasi 28, sono stati solo di rodaggio e preparazione, il cordone ombelicale si sta spezzando definitivamente. Se cliccate sul titolo vedrete un fantastico video.
Vado a nanna. Presto.

domenica 9 agosto 2009

Amici

Per me gli amici non sono quelli che ti ritrovi intorno al momento del bisogno e nemmeno quelli che ti aiutano a fare cose pratiche o le persone che vedi ogni giorno. Gli amici sono persone che si scelgono per una corrispondenza tra "anime", sono persone che capiscono quello che dici senza bisogno di spiegare, sono quelle persone che senti vicine e presenti anche se sono lontane.
Queste persone sono gli amici per me. Questi sono gli amici miei. Da loro non mi aspetto nient'altro che comprensione reciproca e momenti da trascorrere insieme.
Di amici ne ho, fortunatamente io conosco molte persone di questo genere, sarà anche perchè ho un sesto senso per le persone, spesso. Io amo i miei amici, davvero, sono persone che ho selezionato e scelto da adulta, per condividere i miei stati d'animo e le mie paturnie e le mie battute e le mie avventure. Da quando non sono più insieme a Gianni poi, l'amore che gli davo, lo sto riverdando tutto sui miei amici, non so perchè.
C'è un però.
Per una qualche ragione che ancora non mi so spiegare, i miei amici più stretti tendono ad emigrare, ad allontanarsi da me. Forse è perchè, come me, sono persone insoddisfatte che cercano di migliorare o semplicemente perchè disprezzano questo paese di burattini silenziosi.
Il mio nuovo stato d'animo nei confronti della faccendo "Gianni" mi ha indotto alla tristezza più profonda e alla disperazione, lo avete letto, lo sapete.
In questi giorni sentivo il bisogno fisico e tangibile di vedere due persone importantissime per me: Simone e Silvia.
Sono stata esaudita a metà, ma ne sono felicissima comunque.
Giovedì mattina arrivata a lavoro, apro la mail e Simo m'informa che il weekend sarà in Italia. Sono stata felice come una bambina a cui si dice che la si porterà al luna park per il weekend, non capivo più niente. Finalmente Simo.
Ho passato ieri e oggi con lui.
Questo periodo della mia vita lo ricorderò per sempre, come una burrasca, come un brodo primordiale in attesa della trasformazione, come un caos enorme.
Per sempre ricorderò anche il pomeriggio di ieri. Semi nuvoloso e afosissimo pomeriggio milanese, in cui, io e Simo, seduti nella cucina dei suoi genitori, in attesa di uscire di casa per andare a vedere le Nymphéas di Monet, ci siamo riletti un pezzo di "City" romanzo di Baricco che ci ha accompagnato nella nostra tarda adolescenza. A ridere delle battute sul prof. Mondrian Kilroy e la mia lingua che incespicava nel leggerne il nome ad alta voce. E poi il viaggio per il centro, con il trasbordo su un autobus sostitutivo, zeppo di gente pezzata, la visita a Palazzo Reale, silenziosa e poi la chiaccherata sul sagrato del Duomo.
In questa chiaccherata in poco più di mezz'ora, Simo, mi ha fatta ragionare, mi ha estirpato un pezzo di tristezza, mi ha stimolata a vivere e gioire di quello che ho e che avrò. Mi ha invitata ad augurare a Gianni felicità e tutto il bene del mondo. Mi ha chiesto di chiudere questo capitolo. Mi ha tirato la testa fuori dal sipario polveroso e mi ha fatta respirare.
So già che per come sono fatta, rituffarci la testa dentro, tra le pieghe di quel sipario soffocante, sarà un attimo, ma intanto per questo weekend, per queste ore, nella mia testa è tornato un po' di ossigeno.
E io sono grata al mio amico. Al mio amico Simie.
Gli sono grata per avermi dedicato queste ore esclusive e per essermi ancora amico, dopo così tanti anni.
Grazie, Simo.

venerdì 7 agosto 2009

Travisata

"Mi si fissò invece il pensiero ch'io non ero per gli altri quel che finora, m'ero figurato d'essere".
Il grande Luigino non smette mai d'insegnare anche a tante e tante decadi di distanza. Mi ritengo una persona trasparente, senza peli sulla lingua, spesso giudicata stronza per questa mia particolare attitudine. A torto o a ragione. La verità, fa male, si sa, eppure, nonostante questa mia trasparenza esiste ancora gente capace di travisare certi miei gesti o mie parole.
Mah.
E' incredibile pensare come in realtà quello che percepiamo degli altri sia il risultato di quello che ci aspettiamo di percepire, di quello che vorremmo percepire, di quello che per noi rappresenta quella persona, del modo in cui questa persona ce lo comunica.
E poi, la comunicazione è pure falsata dal fatto che nella maggior parte dei casi, vediamo solo quello che vogliamo vedere e sentiamo solo quello che vogliamo sentire.
Io per mesi, ero convinta che Gianni mi amasse e che fra noi fosse tutto a posto e invece così non è stato.
C'è chi legge le mie manifestazioni di ammirazione e rispetto e desiderio di piacere come un'infatuazione e invece non è vero.
C'è chi legge indifferenza in un mio messaggio caloroso.
Non sono "presa bene", sono presa male, malissimo e in questo momento della mia vita non lo so nemmeno io di cosa ho bisogno, ma non di certo di essere fraintesa.
Siamo destinati a non capirci.
Mai.
A fraintenderci e a provocarci del male, a perdere tempo e a perdere persone.

mercoledì 5 agosto 2009

Nostalgia, nostalgia canaglia..

M'è calata addosso come il sipario del teatro su un attore imbranato.
Ero lì, inchinata a raccogliere gli applausi di tutti per la mia splendida esibizione e m'ha travolto, il pesante velluto rosso scuro, m'ha travolto e mi ci sono impigliata, non riesco più ad uscirne. Non riesco a trovare una via d'uscita a questa cosa.
Voglio sentire l'aria fresca sul viso e nei polmoni e invece inalo solo la polvere e la muffa di questo sipario.
Io lo so che la vita qui fuori c'è, che il sole è caldo, che la brezza profuma d'estate e che il mondo è pronto a gettarsi ai miei piedi. Lo so. Ma per qualche strano e incomprensibile motivo, sento una nostalgia incredibile per Gianni.
Anche se non se la merita.
Anche se mi ha mentito per chissà quanti mesi.
Anche se mi ha scordata nella sua vita divisa tra le solite cose che non ha azzerato.
Anche se ha azzerato solo me.
Anche se negli ultimi tempi mi trattava freddamente.
Anche se mi ha ferita.
Anche se tutto questo e molto altro ancora, anche se ogni cosa, io sento la sua mancanza.
E vorrei cancellare gli ultimi mesi e tornare a dormire a cucchiaio, nel lettino, col suo braccio destro sotto il mio collo e il sinistro a cingermi la vita. E fissarlo in un qualsiasi momento e aspettare che si giri a guardarmi e che i nostri occhi si aggancino e che i suoi brillino per una risata che gli ho provocato io.
Vorrei sentire le sue mani che mi accarezzano, le sue mani giganti che ho sempre preso in giro.
Mi manca, mi manca, mi manca, mi manca, mi manca.
Pensavo che il peggio fosse ormai passato e ho paura invece che tutto stia iniziando proprio ora. Proprio ora che mi sento vuota e persa e sola.
Abbandonata alla deriva.

venerdì 31 luglio 2009

Mah..

Non so, ho un blocco per la scrittura, ma sono giorni e giorni e settimane e settimane che mi dico che devo aggiornare il blog e in qualche modo bisognerà pur iniziare..
Ho dieci minuti ora e vedo un po' quello che riesco a buttare giù.
Sono andata a fare gli esami del sangue di controllo stamattina, tra poco uscirò di casa per andare a lavoro.
Non dovete preoccuparmi per me, soprattutto tu, Anna, sto continuando a vivere normalmente, solo che non riesco a scrivere.
Forse perchè questo atto implica sempre e comunque, indipendentemente dal tema, un momento di introspezione e ho capito che dentro di me non ci voglio guardare.
Ho sviluppato la capacità di vivere e continuare la mia vita quotidiana come se fossi su un'altra frequenza parallela a quella solita; cioè sono sempre io, faccio sempre la cazzona con tutti, rido e scherzo, vado al cinema (non spesso, ultimamente, Gianlu, dobbiamo assolutamente rimediare), vado a mangiare fuori, vado in palestra (da quando ho ricomiciato a lavorare un pochino meno, però, devo ammetterlo), vedo gli amici, mangio e tutto il resto, ma è come se in realtà fossi scollegata.
Il periodo di incazzatura per Gianni sta finendo, ho capito che in realtà oltre al bianco e al nero, ci sono un sacco di sfumature di grigi in questa storia ed è inutile che continui ad essere incazzata come una iena, piuttosto delusa da una persona in cui credevo, però va beh, non si può sempre avere tutto dalla vita, o perlomeno, non si può sempre avere quello che si vuole.
Riflettendo su questa situazione, mi sono resa conto che a causa del periodo di incazzatura, seguito a quello di ibernazione in cui, nella prima settimana non ho fatto altro che dormire ininterrottamente (mia madre era preoccupatissima, mi diceva che non si poteva dormire così tanto..), in realtà io questa cosa non l'ho sfogata.
E infatti la notte non dormo, continuo a svegliarmi, come se la mia psiche mi dicesse, Mary, svegliati, c'è qualcosa nella tua vita che devi regolare, altrimenti noi qui nella tua testa ce ne andiamo a male; si, quello che ho in testa parla esattamente così, come un tredicenne milanese e zarro.
Solo che non ci riesco, non riesco a sfogarla 'sta cosa, dovrei mettermi a piangere ininterrottamente, non so, per tipo un giorno o urlare a squarciagola per 3 ore o picchiare qualcuno fino a mandarlo all'ospedale (ho in mente il candidato ideale per quest'opzione) o che altro, ma non ci riesco.
Tutti mi dicono che col tempo passerà e lo so, lo so anche io, gli esseri umani sono capaci di abituarsi a qualsiasi cosa, qualsiasi; non per altro abbiamo attaccato il nostro pianeta come dei virus.
Ma io ho bisogno di sfogarla questa cosa, altrimenti continuerò a svegliarmi 20 volte a notte per guardare l'ora e soprattutto continuerò a vivere su un'altra frequenza, staccata da me.
Mah, non so, vado a produrre e a nobilitarmi un po'.

domenica 26 luglio 2009

Lo so

Mi devo ripigliare.
Lo sto facendo, però ho perso l'abitudine di scrivere.
Per scrivere serve riflettere e non ne ho molta voglia ultimamente.
Diciamo negli ultimi 3 mesi.
Ho bisogno di divertirmi, nel senso pascaliano del termine e direttamente dalla mia tesi, ecco il testo da cui traggo ispirazione per questo concetto:
Si addossa agli uomini, dall’infanzia, la cura del loro onore, del loro benessere, dei loro amici; ed inoltre del benessere e dell’onore dei loro amici. Li si schiaccia sotto il peso di affari, dello studio delle lingue, di esercìzi vari, e gli si mette in testa che non arriveranno ad essere felici se non andranno bene la loro salute, il loro onore, la loro fortuna e quella dei loro amici, e che la mancanza di una sola di queste cose li renderebbe infelici. Così si assegnan loro delle cariche e degli affari che li tengono in trambusto dallo spuntar del giorno. “Guarda un po”, direte voi, “che strana maniera di renderli felici! Che si potrebbe fare di meglio per renderli infelici?” Come! Che cosa si potrebbe fare? Non occorrerebbe altro che dispensarli da tutte queste occupazioni: perché allora essi si vedrebbero, penserebbero a ciò che sono, donde vengono, dove vanno; e quindi non si potrà mai occuparli e distrarli abbastanza. Ed è perciò che, dopo aver loro preparato tanta mole di affari, si consiglia loro, se hanno qualche momento di tregua, di impiegarlo a divertirsi, a giocare, a immergersi sempre interamente in un’occupazione.

domenica 28 giugno 2009

Stanghezza

Da quando ho ricominciato a lavorare non dormo una beata minchia e la stanghezza ha iniziato a farsi sentire.
Nonostante ciò la mia settimana è stata ripiena di eventi.
Lunedì ho iniziato subito con la palestra che ultimamente ho trascurato troppo e dopo mi sentivo veramente, veramente bene.
Martedì sera è stata la volta della cena con la Frakky a base di sushi: come al solito ho goduto, a maggior ragione in virtù del fatto che poi per pagare hanno accettato i ticket, per cui alla fine abbiamo mangiato aggratis. Fantastico.
Mercoledì è stato il terzo compleanno del mio fantastico nipotino super eroe e la sera dopo cena sono andata da lui, equipaggiata di vari regali: le mutandine dei pirati, magliette e pistole varie. Neanche a dirlo, ha cagato solo le pistole in particolar modo il mitra.
Giovedì di nuovo palestra e poi serata premestruo: Dirty Dancing e confezione di confetti di laurea spazzolata. Schifosa.
Venerdì sera messicano con Sara, Silviotta, Gianlu e la Frakky. Ripieni di cibo all'inverosimile. E' stato quel giorno che la stanghezza ha iniziato a farsi sentire e infatti ho passato tutta la sera a sentirmi dire: "Ma che cazzo c'hai?" E io rispondevo: "Niente!" Dopo cena ho ceduto alla stanchezza e appena dopo una mezz'oretta al Magafurla sono andata a casa.
Nel corso della serata si sono verificati due eventi, uno curioso e uno spaccapalle: attaccato al tergicristallo posteriore del bolide c'ho trovato questo enigmatico e minatorio cartello

e mentre guidavo s'è accesa una spia strana sul cruscotto e la macchina andava un pochino male, non accelerava molto, mannaja.
Così, 5 ore dopo esseri appoggiata al cuscino mi sono svegliata per portare diligentemente la macchina dal meccanico ed essere in tempo a lavoro. Come dice Sara il mattino ha l'oro in bocca e quindi il meccanico m'ha detto che l'elettrauto sarebbe arrivato alle 9.30, ora in cui avrei già dovuto essere a lavoro.
Con due occhiaie profonde e scure e salate come il Mar Morto, ho riacceso il motore e mi sono avviata verso il lavoro, in anticipo di milioni di anni luce. Beh, mi sono detta, cercherò un bar per fare colazione. Tutti e 15 i centri commerciali lì intorno erano naturalmente già chiusi, il bar dell'ospedale vicino aveva incredibilmente appena finito le brioche, quindi che faccio? Vado a piedi fino in metropolitana (in macchina avrei dovuto passare nella corsia riservata ai taxi e agli autobus, figurati se non mi sarei trovata lì 7 pattuglie pronte e fermarmi) e, prima nota positiva della giornata trovo la meravigliosa treccia al cioccolato. Ritorno a piotte a lavoro e manca giusto un quarto d'ora alle 9. Che culo. Conoscendomi avrei pure potuto arrivare in ritardo dopo essermi svegliata all'alba.. (c'è qualce ausiliare che non funziona, credo)
Dopo il lavoro e il rischio di collassamento sulla tastiera sono volata dall'estetista per il settimanale massaggio dimagrante e poi sono tornata indietro dal meccanico a Paderno. Dopo aver passato 2 ore sotto il sole ad aspettare, mi sono beccata un'idiota che alla fine mi ha tenuta lì a coglionarmi per mezz'ora e il riassunto di tutta la faccenda era che per aggiustare il guasto serviva un pezzo che lì non avevano e che avrei dovuto pagare un cifrotto di soldi. VAFFANCULO!
Quindi all'alba delle 17 sono arrivata a casa dove ho, nell'ordine: fatto la torta per Cristian, la tinta a mia madre, la doccia a me, messo i bigodini a mia madre, cenato, mi sono vestita, truccata e pittata e diretta di nuovo verso Cinisello dove con Gianlu e Nicola sono andata al cinema. Film cazzuto, evitatelo, "Uomini che odiano le donne". E' meglio il libro, molto meglio.
Come sempre del resto.
Oggi dopo pranzo ho finito di decorare la torta e preparato qualche salateria da portare al party. Il tempo di poggiare la testa sul cuscino che mia madre mi chiama con la sua vocetta stritula, "Dai, Mary, alzati, preparati che andiamo". Arriviamo lì e non c'era ancora nessuno, sarei morta di sonno sul divano e infatti la mia tattica è stata quella di mimetizzarsi con i cuscini a forma di farfalla che lo adornano. Perfettamente riuscita.
Anzi, ad un certo punto, io stesa sul divano e tutti sul terrazzo, mi sono guardata attorno, gli occhi sullo sfacelo causato da 3 bambini e mi sono resa conto che a quasi tutti i compleanni degli ultimi anni, c'era sempre anche Gianni e per una frazione di secondo mi sono dimenticata gli ultimi 2 mesi e m'è sembrato strano che non fosse lì con me, mi sono chiesta dove fosse; dopo quella frazione, la realtà m'è piombata addosso e sono stata male. Sto ancora male. Va beh, passerà prima o poi.
Non c'era neanche il mio fratellone e m'è spiaciuto, insomma il proprio figlioletto li compie una volta solo 3 anni.. :(
Va beh, mi sa che vado a docciarmi un'altra volta e poi mi curco, mi aspetta un'altra settimana di lavoro.
Ah, ecco uno scatto di me e il mio super eroe.

domenica 21 giugno 2009

Marata

La vostra eroina è fresca fresca di ritorno da una gita al mare con Sara.
Mio fratello sarà a Barcellona per lavoro per il prossimo mese, così gli ho chiesto la macchina in prestito: un multipla vecchio modello, gialla, metallizzata, con tipo 300.000 km all'attivo, un cambio e una frizione duri come il marmo.
In settimana Sara mi aveva chiesto di accompagnarla a Vercelli dal suo ex per prendere le sue cose e la mia mente malata ha subito partorito un piano malefico: visto che siamo in giro, perchè non andarcene al mare ad affogare tutti i dolori post-lasciamento?!
Detto fatto.
Alle 13.30 di ieri, mi sono buttata fuori dall'ufficio e nel giro di 8 minuti sono arrivata a casa della mia roscia preferita. Il mio corpicino era già duramente provato dal rodaggio della macchina fatto la sera precedente: un callo sulla mano per il cambio e sveglia a causa di un crampo al polpaccio per la frizione.
Per annebbiare i dolori fisici e morali ci siamo fermate all'Autogrill per prelevare due lattone di birra.
Effetto conseguito con successo. Finestroni abbassati, musica e cazzate a tutto spiano. Uscita di Alessandria superata indennamente. Quasi come se niente fosse. Quasi. Posto di merda.
E intanto nuvoloni si addensavano in cielo.
Per farla breve siamo arrivate in terra ligure nel tardo pomeriggio, ci siamo fermate a Vado Ligure e appena messo piede in spiaggia, ha iniziato a tuonare.
Il tempo di appisolarsi un secondo e le prime gocciole hanno iniziato a scendere.
Che fare in queste situazioni?
Alcool!
Doppio aperitivo nel bar più triste del circondario, ma dotato di vista mozzafiato.

Dopo l'aperitivo, ci siamo pittate e salviettate e cambiate in macchina e siamo andate a Varazze, di nuovo al ristorante che ci aveva visto ospiti della serata insieme alle altre qualche mese fa.
Appena arriviamo notiamo nello spiazzo delle Harley: ce n'è qualcuna argentata? No. Ok, allora possiamo rimanere.
La cena è stata come la prima volta abbondante e bastevolmente economica.
Il vino e la stanchezza accumulata nelle ultime settimane ci hanno steso e appena trovato un parcheggio tranquillo, abbiamo trasformato il bolide in un carino e accogliente bed & breakfast e abbiamo dormito come due sassi fino alle 9 di stamattina. Io ho avuto attimo di cedimento per la digestione, ma il dolce rumore della pioggia caduta copiosamente, mi ributtava nel mondo di Orfeo.
Proprio mentre stavo sognando Dave Gahan che si spogliava davanti a me, suona la sveglia, così a caso. Mah.
La mattina dopo una passeggiata nel centro storico del paesello e la colazione, ci siamo buttate in spiaggia, ma visto che quel genio di Sara aveva avuto il giorno prima la magnifica idea di farsi una lampada, bruciandosi, il soggiorno sugli asciugamani è stato brevissimo, giusto il tempo di farsi riempire di acqua e sabbia da una cazzo di bambina di 19 mesi a noi attigua che trovava la cosa divertente.
Altra passeggiata corredata di shopping in un negozio di scarpe i cui "abitanti" sembravano usciti dal più angoscioso film di Kubrik, pranzo alla Grotta azzurra, salto a riprendere gli asciugamani in spiaggia e poi di nuovo in macchina per tornare nella Milano che conta.
Sono stanghissima, quasi quasi mi butterei nel letto..

giovedì 18 giugno 2009

Tour of the Universe

Eccoci qui.
Salto tutte le puntate precedenti e arrivo al passato prossimo.
Come già avevo anticipato al tempo dell'acquisto del biglietto, martedì 16 sono stata al concerto dei mitici Depeche Mode a Roma.
Dave, quantoseibbbono...
Ho passato tutto martedì mattina a lavoro con l'ansia di non riuscire a prendere l'aereo (memore dell'ultima volta che l'ho perso per andare a Barcellona..), uscita da lavoro tutte le previsioni più catastrofiche mi si sono affacciate alla mente: che qualcuno si buttasse in metrò, che il treno avesse un guasto, che in autostrada ci fosse un incidente.. Invece no, ce l'ho fatta!
Arrivata a Orio sana e salva.
Ogni volta che prendo un volo Ryanir mi riprometto che non lo rifarò, ma ogni volta ci casco. Il volo dell'andata per Roma è stato il più trash della mia vita, chiaro che solo a me poteva succedere una cosa del genere.
Dunque.
L'imbarco ce l'hanno fatto fare tipo un quarto d'ora prima del decollo, facendoci aspettare in una scala senza l'aria condizionata e bimbi che piangevano isterici. Saliamo e visto che c'erano poche persone, trovo posto vicino al finestrino; ah, che bello, penso tra me e me, tutta una fila per me, così nessuno mi rompe i coglioni. Giusto il tempo di finire questo pensiero e una coppia di vecchi mi si scapicolla addosso in un mare di sudore, lei che proprio mi si appoggiava col braccio gocciolante e non contenta di ciò cerca pure di attaccare bottone. Il mio lettore mp3 l'ha subito zittita, si lo so, sono una stronza malefica.
Dopo 5 minuti è iniziato lo show: il pilota nel darci il benvenuto a bordo inizia a parlare tipo deejay e io già stavo con le sopracciglia a punto interrogativo.
Dopo è il turno dello steward che sanche lui con fare da deejay c'invita a seguire le istruzioni delle colleghe in caso di emergenza e per finire: "Ah, se doveste aver bisogno di qualcosa durante il volo potete chiedere tranquillamente all'equipaggio, composto da Selene, Moana e Rocco".
E parte l'applauso con scroscio di risate.
Durante tutto il volo si sono succeduti annunci del genere che non ricordo (l'immagine di Dave Gahan che si tira indietro i capelli assorbe tutto lo spazio nella mia memoria) e alla fine, due minuti prima di atterrare sempre lo steward s'è lanciato in annuncio che è poi diventato un monologo: "Benvenuti nella bellissima città di Roma, la città eterna, la città più bella del mondo. Se siete venuti qui in vacanza potrà offrirvi tutto ciò che vorrete, se siete tornati nella vostra città natale, saprà sempre accogliervi a braccia aperte come ha sempre fatto. (...) Speriamo che il vostro soggiorno qui sia il più bello della vostra vita e vi ringraziamo per la preferenza accordataci".
Un attimo di silenzio e poi, a tutto volume dagli altoparlanti dell'aereo parte la canzone: "Quanto sei bbbella Roma, quann'è sera......"
Non ce l'ho fatta, lì mi sono piegata in due dal ridere e, immancabilmente, la vecchietta ha cercato nuovamente di attaccare bottone..
Quando sono uscita dagli arrivi, stavo ancora ridendo.
Ma quanto siamo trash noi italiani?!
Mah.
Va beh, c'erano Mauro e Paola ad aspettarmi, siamo andati a mangiare una pizza e poi Mauro ci ha accompagnate allo stadio.
Quando ancora era mezzo vuoto e mancava mezz'ora all'inizio, il sole splendeva all'orizzonte, sale qualcuno sul palco e inizia a suonare: ERANO LORO!!!!!!!!
Hanno iniziato mezz'ora prima, incredibile. Va beh, noi eravamo in una posizione un po' di merda, ci siamo ritrovate delle casse davanti e sui maxischermi non si vedeva niente, perchè il più delle volte invece di mostrare quello che succedeva sul palco, facevano andare dei video.
Il concerto in sè non è stato male, ma l'olimpico è stato una delusione.
San Siro gli fa una sega per i concerti.
Stasera infatti volevo andare a quello di Milano, ma dopo vane richieste e dopo numerosi pacchi, quando ho mollato il colpo e sono andata dall'estetista, mi chiama Valentino per dirmi che ha due biglietti per il secondo anello verde.
CAZZO.

giovedì 11 giugno 2009

Caos

E' passato tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto un post non dedicato alla merda umana.
Mi spiace, me lo hanno fatto notare oggi che è molto triste.
E ho deciso di scrivere perchè ora triste non lo sono e non voglio che pensiate questo.
Che dire, come scritto nel titolo sono immersa in un completo caos e mi piace, ci sguazzo, non ho voglia di fare un elenco delle cose fatte, delle persone incontrate, conosciute o ritrovate, dei progetti in testa, dei lavori iniziati, e di tutto il resto.
Sappiate semplicemente che ora sto bene, davvero.
Tornerò prestissimo a parlare di me e delle peripezie che mi accompagnano sempre, siate fiduciosi.

giovedì 28 maggio 2009

Maria Grazia è ora single

Ho cambiato il mio stato su Facebook.
Un enorme passo avanti.
Ce la sto facendo, sto riemergendo.
Quello che più mi tira su è l'incazzatura violenta che provo nei suoi confronti e anche la mia incrollabile ironia.
Il giorno della discussione ha pure avuto il coraggio di mandarmi il seguente messaggio: "In bocca al lupo, fagli vedere chi sei". L'ho fatto leggere in diretta agli amici presenti e poi l'ho racconatato a quelli assenti; tutti, me compresa, abbiamo avuto la stessa reazione, esplicitata nella semplice frase: MA VAFFANCULO!!!
Con tre punti esclamativi.
Non siamo amici io e te, non lo saremo mai, non ti meriti di condividere certe cose con me.

Per la prima volta da quando sono disoccupata, in questi giorni mi sento finalmente in vacanza e ho ricominciato a dormire fino a tardi, era un po' che non ce la facevo più, tra lo stress e lo stress.
Ora non ho più preoccupazioni, il capitolo università me lo sono chiusa alle spalle, emmenomale!!!
I festeggiamenti sono andati bene, ho fatto una piccola festicciola qui a casa con alcuni parenti e amici, molti hanno disertato, peggio per loro.
Com'è normale che sia, mi sono strafocata di cibo ipercalorico, ma purtroppo non mi sono ubriacata come mi ero ripromessa, l'avevo dimenticato!
Ecco una delle centinaia di foto dell'evento:



In compenso mi sono ubriacata il giorno dopo. Con Sara a bordo del bolide di mio padre, siamo andate alla volta di Colà di Lazise, ridente località sul lago di Garda che ospita un posto bellissimo, un parco con un laghetto termale.
Birre a tutto spiano e a mollo nel laghetto fino a notte.
Il risultato di tutto ciò è che ho perso la coordinazione dei miei arti e il giorno dopo mi sono svegliata ricoperta di lividi ovunque e con le ginocchia sbucciate.
Idiota.

venerdì 22 maggio 2009

lunedì 18 maggio 2009

Only the strong survive

I remember my first love affair
Somehow or another the whole darn thing went wrong
My mamma had some great advice
So I thought I'd put it into words of this song
I can still hear her say

Boy, (boy, boy) Oh, I see you're sittin' out there all alone
Cryin' your eyes out 'cos the woman that you love has gone
Oh, there's gonna be, there's gonna be a whole lot of trouble in your life
(whole lotta trouble)
Oh, so listen to me get up off your knees 'cos only the strong survive
That's what she said, only the strong survive
Only the strong survive,
Oh you gotta to be strong, you better hold on
Don't go all around with your head hung down
Well I wouldn't let that little girl know
I wouldn't let her know that she made me feel like a clown
There's a whole lot o' girls (whole lotta girls) lookin' for a good man like you
Oh but you'll never meet 'em if you give up now and say your life is through
And she said: Only the strong survive, only the strong survive,
Well you gotta be a man, you've gotta take a stand
(Boy) (Boy) (Oh Boy)
Only the strong survive, only the strong survive,
Oh, you gotta be strong, you better hold on
'Cos only the strong survive
Only the strong survive, only the strong survive,
Well, you gotta be a man, you gotta take a stand
Only the strong survive, only the strong survive,
Only the strong survive, only the strong survive

Regressione

Io non so se sono forte, non lo so.
Sto avendo un attimo di regressione.
In quest'ultimo weekend sono andata a trovare Mario ad Asti e sia all'andata che al ritorno, il treno s'è fermato ad Alessandria.
E' stata una tortura, orribile.
Sapere che lui era lì a forse poche centinaia di metri da me e che non era con me, non era più nella mia vita, che si stava facendo i cazzi suoi, incurante di me, mi ha distrutta.
Quindi ora, dall'incazzatura feroce e dalle frecciate ironiche, sono passata alla malinconia più pura, al rifiuto di accettare una cosa del genere.
Non me lo dovevi fare.
Non a me, cazzo.
Mi hai detto di non poter cambiare, che sei fatto così, destinato a stare da solo, sempre. Il mio pensiero va ai primi tempi, una sera in macchina, io seduta in braccio a te, tu mi guardi e mi dici "Non devi innamorarti di me" e io rispondo che sono fatti miei.
Se sapevi già tutto, che sei un solitario, che non avrei dovuto innamorarmi di te, che la nostra storia non avrebbe avuto futuro, che saremmo arrivati a questo punto, allora avresti dovuto essere più onesto con me, scomparire nel nulla e vivere la tua vita da solo.
Mi hai illusa.
Mi hai fatto credere che io e te fossimo diversi dagli altri, indistruttibili.
E invece eri già marcio dentro.
Non sono così stupida e ottusa da pensare che un sentimento possa durare per sempre e che l'amore sia eterno, ma tu eri il mio uomo, ti sentivo con me ogni momento, ero sicura nella mia vita perchè sapevo qualsiasi cosa mi fosse successa, tu saresti arrivato.
E ora sono sola, mi sento sballottata da miliardi di emozioni e so che devo farcela con le mie sole forze.

lunedì 11 maggio 2009

Sono stata una cieca

E idiota.
Erano mesi e mesi che quell'uomo sparpagliava le bricioline di pane per segnarmi la via, per indicarmi la strada che portava alla fine della nostra storia, mesi.
E io per non vedere il sentiero tracciato appositamente da lui, mandavo subito degli uccellini a mangiarle quelle briciole, non le volevo vedere, mangiatele in fretta, gli dicevo a quei piccioni di merda, sbrigatevi perchè io non le possa vedere, perchè non posso arrivare alla fine della strada.
Sono stati mesi d'inferno e io non mi accorgevo di niente, mesi in cui aveva smesso di giocare con me, di prestarmi attenzione, di dedicarmi il suo tempo, il suo amore, i suoi occhi chiusi quando mi baciava. Mesi in cui come una pazza mi dicevo che non ero io la mela marcia, che erano problemi suoi, di cui non voleva parlarmi, ma che io ero sempre e comunque salva, nel suo cuore.
E invece no.
Ma come ho fatto?!
Come ho fatto a non capire niente?! Certo, i segnali li leggevo, ma pensavo sempre di esserne fuori, figurati se sono io quello che non va in lui.
Poverina, sono una povera mentecatta.
Mai sono stata ferita così tanto come il giorno in cui, come se niente fosse, con tre parole, tre cazzo di parole schifide e insignificanti, ha liquidato tutta la nostra storia di quasi 5 anni, i miei ultimi quasi 5 anni di vita.
Mai.
Nessuno mi aveva mancato di rispetto in una maniera così disarmante, neanche chi mi aveva chiesto le cose più schifose o stupide, neanche chi mi ha considerato niente.
Come potevo immaginare che chi giusto due mesi fa mi ha riconfermato il suo amore, il suo desiderio di andare a vivere insieme a me, di trovarmi a casa la sera dopo il lavoro, in realtà non sapeva se mi amasse o no.
Sono delusa, ferita, incazzata, vuota.
E tutto per tre parole.
Mi ha evitata per un sacco di mesi, mi ha trattata male, mi ha esclusa dalla sua vita quotidiana, personale, intima, mi ha negato l'attenzione che io invece gli davo a piene mani, mi ha negato il rispetto.
Lui che si fa paladino dei valori, per cui il rispetto viene sempre prima di tutto, lui che mi ha sempre chiamata maleducata e nichilista, una che non crede in niente, lui, non ha avuto le palle di lasciarmi quando avrebbe dovuto, mi ha trascinata in un tunnel di mesi di dubbi, domande inespresse, di bugie, di tormenti.
E poi sono sempre io la stronza, sempre io.
Merda.

domenica 3 maggio 2009

Da Barcellona

Sono nella mia stanzetta di Barcellona, sto aspettando che gli altri siano pronti per uscire a cena.
Ci sono così tante cose che mi ricordano Gianni, continuo a pensare a lui, giá all'uscita dall'aeroporto le palme mi hanno ricordato la nostra ultima vacanza..
Va beh, vado, non voglio iniziare qui un elenco che mi sará impossibile finire, e delle buonissime tapas aspettano me e i miei compagni di viaggio.
Spero che mi passi tutto presto..
Sto male.

martedì 28 aprile 2009

Fuori

In questi giorni sono totalmente estranea a me stessa, li sto passando a dormire, a piangere, a sognare Gianni e a parlare di lui e della nostra storia con chiunque, tranne che coi miei..
E' snervante, struggente e spossante.
Ha avuto gli ultimi 5 anni della mia vita, non ci posso credere che ora siamo a questo punto..

I am lonesome tonight

I wonder if you're lonesome tonight
You know someome said that the world's a stage
And each must play a part
Fate had me playing in love with you as my sweetheart
Act One was when we met
I loved you at first glance
You read your lines so cleverly and never missed a cue
Then came Act Two
You seemed to change - you acted strange
And why, I've never known
Honey you lied when you said you loved me
And I had no cause to doubt you
But I'd rather go on hearing your lies
Than to go on living without you
Now the stage is bare and I'm standing there
With emptiness all around
And if you won't come back to me
Then they can bring the curtain down

domenica 26 aprile 2009

Non lo sa

"Senti, venerdì prossimo vieni da me, così stiamo insieme il primo maggio e poi il giorno dopo mi accompagni all'aeroporto?"
"Si, beh, però devo vedere se dobbiamo fare qualche torneo con la squadra"
"Miiiiiiiiii, ma non finirà mai 'sto rugby??"
"Perchè dovrebbe finire, scusa?"
"Perchè quando giochi non mi caghi.."
"Ma non è per il rugby."
"..."
"."
"In che senso? Non mi ami più?"
"Non lo so."

giovedì 16 aprile 2009

Miscellanea

Ultimamente non ho molta voglia di scrivere e a ben vedere neanche di leggere, forse è un periodo no per la letteratura in genere, mah!
Non che il mio blog tratti di letteratura..

Giusto per riassumere, il pranzo di domenica l'ho tristemente passato da sola coi miei perchè mio fratello ha paccato all'ultimo momento come a Natale.. Nel pomeriggio sono andata da Gianni e la sera si è svolta normalmente, mangiando.
Mi aveva già anticipato che per il giorno dopo non sarebbe voluto andare da nessuna parte, però poi gli ho fatto il labbrino tremolante e gli ho detto che non stiamo facendo mai niente e allora ha chiamato i ragazzi del Chapter e ci siamo messi d'accordo per ritrovarci al casello di Serravalle per la mattina successiva.
Abbiamo fatto un giro tortuoso e curvoso nell'entroterra ligure e poi ci siamo fermati a pranzo in un posto che vi sconsiglio vivamente. Era una circolo di un paesello, ci hanno trattati malissimo (a quanto pare ai liguri i soldi piacciono, ma sbattersi per averli non gli sembra fondamentale..), fatto mangiare su dei tavoli di plastica impolverati, senza tovaglia, con le posate e i piatti di plastica che volavano ovunque, ci hanno portato 5 vassoi di salame, dei cestini di fave, il pane e del pecorino; noi ci abbiamo aggiunto 4 bottiglie di vino e alla fine ci hanno fatto pagare 20 euro a testa, ma vi rendete conto?! Alla fine io mi sono fatta un panino col salame e qualche fetta di formaggio.. E come se non bastasse quando la tipa ha portato un vassoio di qualcosa nell'appoggiarlo sul tavolo ha fatto cadere la mia lattina di coca che si è rovesciata sulla maglietta bianca dell'Harley che la sorella di Gianni mi aveva prestato! Ah, s'è pure rotta una sedia (di plastica) ad uno dei ragazzi!
Teribbile, e mentre mangiavamo ci hanno detto di non fare casino perchè c'era il prete di fianco che dormiva, MA VAFFANCULO!!!!!
Beh, a parte questo spiacevole evento, poi la giornata è continuata tra giravolte, tappa per gelato e giravolte.
Quando il gruppo si è diviso, siamo tornati al casello di Serravalle dove abbiamo incontrato Fabio che tornava dalle Marche e con lui abbiamo fatto altre giravolte e poi un'altra tappa: appena siamo entrati nel bar, sono scoppiata a ridere, era tutto silenzioso e c'erano 4 vecchi, di cui uno sulla sedia a rotelle. Basta, tutto il bar era qui. Noi eravamo in 5 giovani, mezzi vestiti di pelle, con le facce sconvolte per la moto, saremo stati l'evento dell'anno del paese..
Va beh, siamo poi andati tutti a casa di Gianni e vai con un'altra grigliata..
Azzo, ho mangiato tantissimo..
Ed ero stanchissima la sera, è stata una bella sensazione, è da tanto che non sono stanca, mi sono addormentata tra i bracci del cammello mentre lui guardava la tv. Quando mi addormento così mi sento sempre molto bambina e mi piace un sacco..

Il giorno dopo sveglia all'alba e treno. Invece di tornare a casa sono rimasta a Milano perchè avrei dovuto incontrare Simone. Ho camminato un sacco, da P.ta Genova a Cadorna a piedi, poi con lui da Cadorna a S. Babila, a P.zza Fontana e poi di nuovo a Cadorna. Mi facevano male le gambine la sera e mi sono addormentata stanca anche martedì.
La giornata con Simo è stata bella, abbiamo chiacchierato come al solito, mi ha aiutata a scegliere gli occhiali da sole, abbiamo parlprogettato la mia prossima visita alla sua nuova città, Barcellona. Mi ha fatto davvero tanto piacere rivederlo, era passato più di un anno dall'ultima volta.

Ieri e oggi sono rimasta a casa, palestra ieri e letto oggi, con la piacevole sorpresa di scoprire che con tutti gli strafocamenti di settimana scorsa non ingrassata, ma anzi, che ho perso mezzo kg, ora peso 53.5, voglio arrivare a 50!!!!
Ok, vado, devo mettere fine a questo post insulso.

domenica 12 aprile 2009

Certosa

Ho lasciato un po' di post arretrati da scrivere e visto che oggi pomeriggio andrò da Gianni, ho pensato di colmare la lacuna ora, perchè magari al mio ritorno le cose da scrivere saranno troppe e verrebbe fuori un casino.
Dunque, come da tempo progettato, venerdì mattina all'alba ho preso il trenino per andare a Pavia e incontrarmi con Vale.
Il nostro scopo era quello di andare a visitare la Certosa.
Dopo una colazione al bar della stazione, abbiamo preso l'autobus (stile gita delle elementari) e siamo arrivate a Certosa. Dopo un kmetrino a piedi in mezzo al nulla e ad una foschia molto Medio Evo, siamo arrivate al monumento.
Abbiamo fatto in modo di essere lì prestissimo perchè gli orari di apertura erano ridicoli (9-11.30 con pausa pranzo di 3 ore) e per poter vedere il più possibile e abbiamo scoperto che in realtà è visitabile solo la chiesa, vuota.
Bella, certo, anche il pratino fuori, ma intorno c'erano un sacco di edifici tutti sbarrati, che delusione.
Frati maledetti.
Va beh, dopo un po' di foto siamo tornate in città e dalla via dello shopping (abbiamo provato un po' di robe e le ho fatto vedere il vestito che voglio prendere per il suo matrimonio) poi ci siamo addentrate nelle viuzze dove abbiamo visto il Duomo (in ristrutturazione) e un'altra chiesetta bellissima, del XII secolo con dei mosaici ancora intatti sotto la pavimentazione.
Ci siamo poi appropinquate verso la stazione, dove abbiamo mangiato i nostri panini al sacco su una panchina e poi ci siamo dirette ognuna verso casa propria.
Io col mio inseparabile lettore mp3 ripieno della voce di Elvis.


sabato 11 aprile 2009

Un'insana ossessione

Questa settimana il palloncino rosso è esploso con anticipo, rispetto al solito ritardo.
Gli effetti sul mio umore sono stati comunque catastrofici: la crisi premestruale non ha potuto sfogarsi a dovere.
In concomitanza col fatto che non sono molto uscita e che quindi la mia socializzazione è stata pari a zero, il risultato è stato mostruoso: mi sono innamorata di Elvis.
Ho iniziato a cercare info, canzoni, guardare video su youtube, finchè ho capito che l'amore era sbocciato.
Il seguente stato d'animo è stato tutto permeato dalla disperazione derivante dal fatto che Elvis è morto e che anche se non lo fosse, come molti narrano, sussurrano e avvistano, avrebbe comunque ora, l'età di mio padre, 74 anni, e non sarebbe più quel pazzescamente sexy ragazzone con gli occhioni luccicosi e le labbra atteggiate ad un sorriso ironico e sensuale che era nei tempi d'oro.
Si, lo so, sono malata di mente.
Se cliccate sul titolo avrete una dimostrazione pratica di quello di cui sto parlando.
Ommioddddddiiooooooooooooooooo, ma perchè non sono nata, che ne so, nel 40 nei dintorni di Memphis?! Mammamia, io non l'avrei fatto morire..
Ma che voce c'aveva?!
Gianni ha preso la cosa col suo solito fare razionale, ma lo so che si uccide di gelosia... :D
Beh, un altro prodotto della mia crisi settimanale è stato lo spegnimento del mio cellulare, o meglio, del suo display.
Era tipo martedì sera e stavo mandando un mms al cammello e il telefono si è bloccato; schiaccio qualche pulsante, ma niente; allora tra me e me dico: "Chissà se con una bottarella si riprende?!". Ora io non so se la forza impressa, complice la nuova scheda della palestra, è stata troppo forte, se troppi sono stati i colpi, se il muro è stato troppo resistente, o cos'altro, ma quando ho volto lo sguardo al display, certa dell'esito positivo del mio intervento tecnico, negli occhi mi ha guardato uno di quei quadretti con dentro le sabbie di diversi colori. Il mio display era morto, ma il telfono andava ancora.
Porcaputtanazza...
Devo imparare a controllare i miei impulsi.
Ora mi ritrovo col cellulare prestato da Gianni e l'obbligo di trovarmene un altro perchè le rotture del display non sono in garanzia e in più me ne devo prendere pure uno che costa tanto, perchè la scheda della 3 va bene solo nei cellulari UMTS: si, avete ragione, sono una cogliona..

martedì 7 aprile 2009

Uuuuuuuuuna gita al mareeeeeeeeee!!!!!!!!

Venerdì, alle 19.00 io, Sara, Silvia, Magda e Cinzia, l'autista, ci siamo infilate in macchina e abbiamo diretto il muso della stessa verso sud ovest, destinazione Varazze, Liguria!!!!!!
L'avevamo organizzata da diverse tempo questa gita e ha esaudito tutti i nostri desideri di divertimento.
Siamo arrivate a destinazione verso le 21 a causa del traffico per uscire dalla metropoli, abbiamo lasciato le nostre cose al bed&breakfast che avevamo prenotato e ci siamo fiondate al ristorante che ci avevano consigliato.
Lì, tra risa e scherzi e brindisi alle cose più inutili (tipo il mio primo nero di seppia..) abbiamo mangiato e bevuto 5 bottiglie di vino.
Allegria!!!
Mentre stavamo andando abbiamo chiesto ad un ragazzo di farci delle foto di gruppo e poi gli abbiamo chiesto info per un locale in cui andare a passare il resto della serata. Da quel momento, non ce lo siamo più scrollate di dosso...
Siamo andate nel locale da lui consigliato e frequentato, un pub sul lungomare e anche lì abbiamo riso, scherzato, fatto amicizie (siamo diventate l'happening principale del venerdì sera di Varazze) e quando l'hanno chiuso siamo andate in un altro.
Alle 5 del mattino, prima di tornare al b&b abbiamo ben pensato di bagnarci i piedini nel mare. Il nostro Piersilvio della riviera di ponente invece, tazzato all'inverosimile, ha ben pensato che Sara avrebbe gradito essere scaraventata dentro l'acqua gelida del mare Ligure e ha esaudito i suoi inconsci desideri. Erano talmente inconsci che in realtà non li voleva, quindi, con lei inzuppata fino al midollo, ci siamo recate al b&b, dove, dopo i vari convenevoli pre sonno, ci siamo infilate nei rispettivi letti verso le 6.
Alle 9 dovevamo alzarci.
Io, in queste 3 ore interminabili ho sofferto il freddo (lo sapete che dormo ancora con 2 piumoni sovrapposti) e il mal di stomaco, il solito bruciore alla bocca dello stomaco che mi prende quando meno dovrebbe.
Questa volta me lo sono auto procurato, però non potevo fare altrimenti, questa serata l'aspettavo con anZia, non potevo rovinarla con un'astinenza da alcool e cibo.
A mezzogiorno di venerdì avevo deciso di stare leggera con un'insalatona a cui avevo aggiunto delle mozzarelline tra le altre cose. Beh, quelle cazzo di mozzarelline erano andate a male!!!! Maledette!!!
In farmacia nel pomeriggio mi ero fatta dare delle pastiglie contro l'acidità di stomaco e mi era passato, ma evidentemente il tazzarci e mangiarci sopra l'inverosimile non mi ha aiutato nella pronta e sicura guarigione..
Fatto sta che il mattino, dopo 3 ore insonni mie e dormienti per le altre, ci siamo alzate, lavate, pettinate, colazionate e ci siamo dirette al lungomare per fare le splendide con una colazione al solleone. Evidentemente non avevamo fatto i conti con il mercato del paese, impreziosito con la mancanza di parcheggi e la presenza di numerosi vigili. Ci siamo guardate nelle stanche facce da profughe e abbiamo imboccato l'autostrada.
Tra una conversazione esistenziale e l'altra siamo arrivate ad Alessandria, dove il cammello mi ha prelevata e poi portata a casa, dopo in men che non si dica, mi sono impasticcata con le medicine del padre di Gianni per la gastrite e mi sono addormentata.
Da brava convalescente poi la sera ho costinato, ma quelle medicine sono potentissime e non ho più avuto altri sintomi.
Ecco delle foto del magnifico quintetto..
Una replica altrove è già in lavorazione..

giovedì 2 aprile 2009

E cumu chiova!!

Caratteristica esclamazione calabrese per indicare la copiosa quantità di acqua che si riversa dal cielo da una settimana a questa parte.
Cheduepalle!!!!!
Il meteo promette una tregua da domani, speriamo.
Anche perchè domani ho un appuntamente specialissimo con delle amiche e mi piacerebbe che andasse tutto per il verso giusto, poi vi racconterò!!
Nel frattempo vi lascio la ricetta della torta che ho fatto sabato e che ha riscosso molto successo, anche tra i miei fan di facebook!!
Ecco la foto della fetta:

Ingredienti:
280 gr di farina
1 bustina di lievito
100 gr di zucchero di canna
60 gr di zucchero normale
40 gr di cacao amaro
170 ml di acqua
170 ml di latte
100 gr di burro
220 gr di cioccolato fondente
2 uova
1 pizzico di sale
more e fragole a piacere
Procedimento:
In una pentola far sciogliere burro, cioccolato gli zuccheri e aggiungere l'acqua e il latte. Appena inizia a sobbollire spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
Intanto in una ciotola unire la farina, il cacao e il lievito. Aggiungere alle polveri le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale. Quando gli ingredienti fusi sono abbastanza freddi, aggiungerli al composto.
Versare 3/4 dell'impasto nella tortiera imburrata e infarinata, poi formare uno strato di more e fragole e poi versare il rimanente impasto.
Infornare a 180° per 45 minuti.
E' la fine del mondo!!! Morbidosa e sbriciolosa e umida, buona!!!