giovedì 29 gennaio 2009

IKEA!!!

Oggi è stata una giornata super indaffaratissima.
Dopo la mia strana sveglia (mia madre che mi tocca la mano e mi dice: "Tuppi, tuppi", ho pranzato, lavato i piatti e sono subito partita alla volta dell'Esselunga con mia madre, che mi ha comprato un sacco di cosine per fare le torte, bella la mia mammy!!
Scaricata la macchina, ho preparato il borsone e mi sono fiondata in palestra, dove ho cercato di aumentare il peso dell'allenamento rispetto a lunedì e i primi segnali positivi già si vedono: sono arrivata lì col mal di testa da cervicale e ne sono uscita senza! Dopo la palestra, il tempo di compiere qualche rapina su Guerra di Bande, divorare due fette di ananas e sono partita alla volta di Milano per andare a prendere la mia english potato a Bisceglie e insieme andare alla nostra mecca: l'Ikea!! Beh, forse le donne ce lo hanno nel DNA il cazzeggiare dentro enormi negozi e soprattutto comprare cazzate.. Beh, non proprio cazzate cazzate, alla fine era cose che mi servivano, soprattutto la ciotolina perfettamente semisferica per fare lo zuccotto!!!! L'acquisto più gudurioso è stato un set di candele profumate alla vaniglia che mi sta facendo svenire dal produmo. Arrivata a casa le ho messe dappertutto, ne volevo lasciare un paio anche nella macchina puzzosa di mio padre, ma mi sa che l'effetto sarebbe inverso: inizierebbero a puzzare loro..
Dopo lo shopping siamo passate dal ristorante che c'è dentro, ma visto il forte odore di mensa dell'asilo, abbiamo optato per una pizzeria.
Qui c'è un'autoscatto quadresco riflesso:

Oggi mi sento un po' frizzante.
Ci sono certe giornate di gennaio in cui esci di casa, annusi l'aria e ci senti dentro un qualcosa di caldo, di primavera, di sgelo.
Oggi è successo e sono così contenta!! Gennaio è volato e fra poco arriverà il caldo e potrò resuscitare!!!!!

mercoledì 28 gennaio 2009

Pozzangherando

La guerra continua, oggi sono arrivata al livello padrino e ho deciso che non me ne andrò a letto finchè non avrò comprato il mio secondo internet cafè..

Ieri sera sono andata al cinema con Silvia, la Silvia inglese; abbiamo visto "Milk", l'ultimo film di Sean Penn e devo ammettere che in tutti i suoi ultimi film sta dimostrando una bravura spettacolare e devo anche ammettere che Sean Penn fa sempre e comunque un SCesso pazzesco..
Finito il film siamo venute a casa mia perchè lei aveva deciso di fermarsi qui. E' stato bello, era dalla terz'ultima volta che sono stata a Londra che non dormivamo insieme; mi ha ricordato un po' i tempi delle superiori, quando dormivo a casa sua una settimana si e un'altra pure.. Stamattina al risveglio le ho pure fatto una massaggio con l'olio al cioccolato e ha dimostrato di saper apprezzare immensamente. Bene, sono contenta.

Nel corso della mattinata i miei sono andati a prendere Cristian a casa e l'hanno portato qui. Era da agosto che non lo tenevamo noi e infatti spesso chiedeva della mamma, però oggi sembra aver superato la timidezza nei miei confronti.
Dopo mangiato siamo scesi in cortile io e lui e prima abbiamo giocato a pallone, poi ha visto una pozzanghera è non ha capito più niente. Mi ha fatto morire e mi sono divertita una casino a vederlo entrare dentro e saltellare per vedere l'acqua che schizzava ovunque. Mi ha fatto tornare bambina, quando anch'io appena ne vedevo una, provavo l'impulso irresistibile di buttarmici dentro coi piedi e se ero sola lo facevo, se c'era mia madre me lo impediva e la odiavo. Quindi, io oggi non ho impedito a mio nipote di saltare nelle pozzanghere e sono stata sua complice ridente e silenziosa.
A casa poi gli ho dovuto fonare le scarpe per un quarto d'ora, però ne è valsa la pena!!!!

lunedì 26 gennaio 2009

Guerra di bande

Come ormai sapete, questo è stato un weekend solitario.
Ma ormai per me è sempre domenica. Quello che differenzia il weekend dai giorni normali è che vedo il cammello e magari che mangio un po' di più e pasticcio.
Questo weekend, quindi, era formato da due giorni feriali per me, visto che nè ho visto Gianni, nè ho pasticciato.
A onor del vero devo ammettere che la mia dieta di oggi è stata pressocchè normale: a pranzo tagliatelle fresche con sugo di pomodorini, finocchi e una fettina microscopica del panettone farcito che ho preparato ieri; a merenda yogurt bianco; a cena il coniglio avanzato oggi e finocchi.
Si, beh, i finocchi sono il degno conoramento di quasi ogni mio pranzo invernale, crudi, lavati e tagliati a spicchi, così come sono, che freSCHezza!!
Il titolo lo si deve al gioco di Facebook a cui mi sono iscritto a cui sto partecipando da ieri sera. Si tratta di una specie di "Vice city" per chi è esperto di giochi, solo che non c'è l'animazione. In pratica bisogna fare soldi e carriera nella malavita, organizzata perchè sei dentro delle bande, costituite dai tuoi amici di FB.
Sono solo all'inizio e non vedo l'ora che la faccenda si complichi, fino ad ora sono arrivata al quinto livello, possiedo un angolo di strada, un negozio e un internet cafè, come arma ho solo una coltello da caccia e per proteggermi una tuta mimetica; per le mie fughe, per il momento possiedo una bicicletta (appena comprata) e mi sono destreggiata in parecchi combattimenti e atti illeciti, tanto che oggi sono finita in prigione (per due ore).
Ho tenuto il cammello aggiornato della situazione numerose volte, tanto che alla fine mi ha detto che gli era venuto mal di testa (scusa, di solito, un po' femminile..).
Oggi a pranzo è venuto il mio nipotino e devo ammettere con dispiacere che da quando è arrivato si comporta con me come se gli facessi paura o fosse timido nei miei confronti. E' un po' strano cercare di fare amicizia col proprio nipote!!!! Pensate che non ha neanche tentato di infilare un ditino nella panna del panettone farcito, come fa di solito con le mie creazioni!! Non è più lui!!
Va beh, vado, vedo se riesco a combattere o a vendere software contraffatto!!!

domenica 25 gennaio 2009

Me sto a ripijà, ma sottovoce

Eccomi qui, tutta sola, soletta e sconsolata..
Tra ieri e oggi il cammello ha cambiato innumerevoli volte il programma per il weekend ed è finita che ognuno è rimasto a casa propria.
A dire la verità, avrei voluto veramente vederlo, anche perchè sono rinchiusa in casa da lunedì e mi sono rotta..
Giusto per rendervi partecipi della "variabilità" del mio ragazzo, ci faccio l'elenco dei programmi per il weekend che stiamo vivendo, qui, ora.
All'inizio della settimana, era previsto che lui venisse lui perchè domani ricomincia il campionatoe la prima partita è a Rozzano. Poi si è ammalato e mi ha detto che l'intera sua famiglia era a letto e che forse sarebbe stato meglio se fosse rimasto a casa.
Ieri è ritornato a lavorare, ma non si è allenato per tutta la settimana, quindi non avrebbe giocato, ma io gli ho comunque chiesto di venire qui, perchè sarebbe finita che mangiavo qualche cazzata a casa sua e sarei stata male di nuovo di stomaco.
Forse.
Ieri mi chiama e mi dice che oggi sarebbe venuto da queste parti con un suo collega per una fiera dell'antiquariato e che mi sarebbero venuti a prendere la mattina, ma per maggiori ragguagli mi avrebbe chiamato stamattina.
Sempre ieri mi ha richiamata per dirmi che oggi sarebbe dovuto essere di ritorno nel non tardo pomeriggio perchè doveva assistere ad una manifestazione per il lavoro.
Oggi mi chiama e mi dice che nevica, quindi, la fiera è rimandata e io devo prendere il treno per andare lì.
Ok.
Poi mi richiama e mi chiede: "Ma lì nevica?" e io gli rispondo: "No." e allora mi dice che vengono lo stesso alla fiera e mi passano a prendere al ritorno.
Quindi io, mi dico, ok, me la prendo con calma. Anzi, visto che c'è quel suo collega che è appena diventato papà, gli preparo qualche biscotto come regalo. E impasto.
Poi mi chiama e mi dice: "Guarda, nevica troppo, non andiamo alla fiera, vieni tu", ma allora sono già tipo le 14. Io guardo gli orari dei treni e quello che ci avrebbe messo meno tempo senza cambiare, c'avrebbe impiegato 1 ora e mezza, senza contare la mezz'ora sul treno delle Ferrovie Nord e il quarto d'ora in metrò. Lo chiamo e gli chiedo se non può venire lui e mi dice che oltre al lavoro che deve fare nel tarso pomeriggio, non se la sente molto, perchè non sta bene e mi dice: "Dai, stai a casa, qui nevica, prendi freddo, ecc.". Ho cercato di muovere qualche resistenza, perchè non mi andava di passare il weekend da sola, ma poi ho oggettivamente pensato al viaggio in treno all'andata e soprattutto a quello del ritorno, con i pendolari e i ritardi e la neve. Abbandonato ogni programma d'incontro amoroso col cammello.
Intanto io i biscotti li avevo fatti!
Eccoli:

E qui gli ingredienti:
succo di due arance
olio di oliva - lo stesso peso del succo delle due arance
zucchero - come sopra
2 tuorli
1 bustina di lievito
la scorza grattuggiata di un'arancia
400 gr di farina (per iniziare)
Procedimento:
In una ciotola versare il succo delle arance, la buccia grattuggiata, lo zucchero, l'olio, i tuorli e il lievito. Sbatterli un po' con la frusta per amalgamare bene gli ingredienti. Aggiungere poi la farina. L'impasto deve assumere la consistenza di una pasta frolla, quindi se coi primi 400 gr è ancora fluido, aggiungerne ancora. Io ne ho aggiunti altri 300 gr e a questo punto ancora 100 gr di zucchero, ma dipende tutto da quant'è il succo.
Quando è diventato abbastanza compatto e solido, avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare per mezz'ora nel frigo.
Riprendere l'impasto, stenderlo col mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro e tagliarlo con le formine. Adagiare i biscotti nella teglia foderata con carta forno e infornare a 180° per 15 minuti, fino a che iniziano a scurirsi le punte delle stelle. Sfornare subito e lasciar raffreddare su uno strofinaccio.
Io stasera ne ho assaggiati due con una tazza di camomilla guardandomi "Blow" con Johnny Depp e il bello è che ho sbavato per due ore e i biscotti non mi hanno fatto male!! Quindi può essere che stia guarendo!!!
WOWOOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWIWA!!!!!!

giovedì 22 gennaio 2009

Dall'aldilà

La malata è ancora morimonda, oggi s'è aggiunto un dolore alla cervicale pazzesco, quindi giusto una citazione tratta da "Guerra e Pace" che sto finalmente terminando..
Non tanto perché non mi sia piaciuto (ho iniziato ad apprezzarlo alla fine del primo tomo), ma quanto perché l'ho iniziato ad agosto del 2008 e lo mollavo, lo riprendevo, leggevo due pagine, poi lo rimollavo..
Beh, i russi sono tutti così, per apprezzarli bisogna ingoiare tomi e tomi di libri..
Comunque, la citazione è questa, di un romantico pazzesco:
"Pierre guardava la porta dalla quale era uscita e non capiva come mai a un tratto fosse rimasto solo al mondo".

Ricaduta after Monopoli

Ieri sera sono andata da Gianluca per una serata invernale in compagnia.
Prima di tutto, mentre Obama giurava, abbiamo, ho preparato delle crostatine di frutta, poi abbiamo cenato e dopo s'è aperto il mega torneo di Monopoli..
Eravamo in quattro, la mia tattica s'è subito rivelata vincente, tanto da aizzare contro di me l'odio degli altri partecipanti, ma ad un certo punto, uno di questi, inviperito per il fatto che l'avessi fatto perdere, ha deciso di cedere i viola all'unico concorrente rimasto. E' stato il colpo di grazia, da un'economia fiorente e da mazzi di 500 euri, ho fallito miseramente..
Va beh, è stato comunque molto divertente e ho finalmente potuto giocare!!!
Non sapevo che uscita da lì, sarebbe ricominciato l'incubo che mi ha vista protagonista poco tempo fa: il mal di stomaco.
Già prima di cena mi sentivo un po' così cosìe forse non avrei dovuto mangiare per niente, ma visto che sono una cazzona e non do' mai ascolto alle vocine nella mia testa, non l'ho fatto e sono stata male tutta la notte..
Oggi riso in bianco, yogurt a merenda e a cena camomilla con le fette biscottate: HO FAMEEEE!!!!!
Va beh, di positivo oggi c'è che ho rivisto il mio nipotino!!! e che ho finalmente comprato il portatile!!! Il Vaio!!! Non è esattamente quello che volevo io (il rosso, fantastico!!!), ma quello nero. A farmi decidere è stato il protrarsi di una offerta all'Expert di Milano in cui l'aveva preso anche Gianluca a dicembre. Beh, ormai il vecchio pc non ce la faceva più...
In occasione del ritorno del mio tato dal continente sudamericano, gli ho fatto una torta con appunto un ingrediente che viene dal sudamerica, il dulche de leche. In pratica è mou, molto dolce, di solito lo si spalma sul pane, tipo il nostro pane e Nutella.
Ecco gli ingredienti:
240 gr di farina
160 gr di burro
80 gr di zucchero
2 tuorli
dulce de leche (io ne ho messo mezzo barattolo)
150 gr di cioccolato al latte
qualche cucchiaio di latte
Procedimento:
Fare la frolla normalmente amalgamando i primi quattro ingredienti a freddo fino a formare una palla. Coprirla con la pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per mezz'ora. Foderare uno stampo per crostate imburrato e infarinato, bucherellare la superficie con una forchetta, coprire con carta da forno, e poi versare dei fagioli secchi sulla carta e mettere in forno preriscaldato a 180° per 40minuti. Una volta cotta, toglierla dal forno e lasciarla raffreddare. Una volta fredda, versare nel centro della frolla il dulce de leche e poi ricoprire con il cioccolato fuso insieme a qualche cucchiaio di latte.
Eccola:
Date le mie condizioni non l'ho assaggiata, ma mio fratello ha detto che è buona.
Ah! La mia diatriba su ebay è finita benissimo, mi hanno tolto l'ammonimento, tiè!!

lunedì 19 gennaio 2009

La mia maccana!!!

Con ordine.
Venerdì sera sento il cammello che mi propone una scampagnata a Verona con lui, Fabio e Gringo, c'è la fiera della moto. Visto che l'alternativa sarebbe stata buttarsi nel letto con lo scaldasonno a tutto volume, come negli ultimi mesi, ho accettato.
E così, sabato mattina, dopo 3, dico 3 ore di sonno, mi sono alzata e con la mia borsetta piena di Muffin e quella del ricambio, sono partita alla volta della stazione Centrale da cui poi avrei preso l'Eurostar per Verona. Neanche a dirlo, ho fatto tutto all'ultimo minuto e sono arrivata in stazione alle 9.35, ora in cui partiva il treno.. La vostra eroina è counque riuscita a fare il biglietto alla biglietteria automatica e a saltare sul treno!!! Mitica!!
Dalla stazione di Verona ho poi preso la navetta e sono arrivata dove il cammello e gli altri mi aspettavano con ansia (erano già entrati..).
C'era un casino allucinante e le solite cose che si trovano in questi casi, ragazze sulle moto, tante moto e tanti stand di merchandising, io non ho resistito e ho preso una maglietta dell'Harley di Verona e una felpa (taglia bambino di 8 anni!!!) tutta colorata a 10 euro.
Tra le altre cose c'erano anche delle macchine americane d'epoca e lì ho trovato quella dei miei sogni..
Eccola:

sabato 17 gennaio 2009

Incazzamenti lenti.

Sono queste le giornate degli incazzamenti e neanche così tanto lenti.
Tanto per cominciare, mi capita spesso di sognare di incazzarmi, cioè delle cose proprio snervanti; niente in particolare, solo situazioni, in cui parlo con qualcuno o mi succede qualcosa che mi fa incazzare. Boh, sarà che mi sto interrelazionando così poco col mondo esterno ultimamente che ho bisogno di sfogarmi così.
Mah.
La grande incazzatura di questi giorni invece mi è data da ebay, il mio paradiso perduto, che si sta trasformando in un incubo. Vi ricordate il pacco per la cui spedizione ho perso 15 anni di vita e per cui ho rischiato la lapidazione dagli impiegati delle poste centrali di Milano? Beh, come non detto, non è arrivato per cui ho dovuto rimborsare il tizio a cui avevo venduto i fumetti. Già c'avevo perso, perchè tra telefonate varie e biglietto del treno avevo speso più di quello che avessi guadagnato, finire così è stata una beffa. Ma questo è niente. Il reale motivo della mia incazzatura per ebay è il seguente: a dicembre ho comprato una borsa dell'adidas gialla e nera; il titolo dell'inserzione addirittura faceva rimando ai colori di Kill Bill e da fervente fan di quel genio di Quentin Tarantino, non potevo lasciarmela scappare. Tra l'altro costava pure poco, tra borsa e spedizione una ventina di euro. Pago e ricevo il pacco. Quando lo apro, l'amara sorpresa: la borsa in realtà è arancione e come se non bastasse sopra ci sono diverse macchie. Insomma, il giallo ancora ancora d'estate si può abbinare, ma l'arancione con cosa lo metto??!!! Ho subito contattato il venditore chiedendogli spiegazioni e si ostinava a dire che fosse la stessa borsa e che era gialla. Al che gli ho chiesto la restituzione dei soldi e s'è rifiutato. Quando gli ho detto che allora gli avrei rilasciato il feedback negativo ha cercato di "venirmi incontro" restituendomi i soldi della borsa e non quelli della spedizione. E io mi sono detta: "Lo sai che ti dico? Mi hai preso per il culo? E allora ti becchi il feedback negativo" e così ho fatto. Da allora è successo il finimondo: email intasata da suoi messaggi con mezzi insulti e la richiesta di ritirare il feedback dietro la possibilità di avere i soldi indietro. Gli rispondo: "Va bene, tu intanto mandami i soldi, appena li ricevo ritiro il feedback e poi ti rispedisco la borsa". E lui dice: "No, prima mi rispedisci la borsa e poi ti mando i soldi". E io gli dico: "Allora t'attacchi e tiri...". Per me la cosa era finita così, insomma. Per lui evidentemente no perchè stamattina quando ho acceso il pc mi sono ritrovata una bella controversia aperta per oggetto non pagato. Allora io, bella bella, scrivo all'assistenza clienti e chiedo aiuto. Mi dicono come risolvere la controversia e questo in tutta risposta, la chiude e apre un ammonimento, in pratica se ne ricevo un altro mi sospendono l'account. Ma guarda tu che stronzo!! Non contento di questo, mi manda una mail nella quale dice che questo è solo l'inizio, che sono una pezzente e che è meglio se non gli scrivo più perchè altrimenti potrei finire in guai seri. Ma vi rendete conto che pezzo di stronzo malefico?!
Ora aspetto una risposta dall'assistenza clienti, ma nel frattempo a questo sto augurando una scarica di diarrea che gli duri per almeno 15 giorni, da lasciarlo lì, stecchito..
Mah..
L'altra incazzatura, si, lo so, ce n'è un'altra, ma più che incazzatura è amarezza me la sta dando il procedere delle mie avventure legali in seguito all'incidente. Finalmente ho trovato un'avvocata con le palle, ma stanno venendo fuori tante di quelle magagne che non potete immaginarvi nemmeno e che non sto qui a elencare perchè vorrei andare a letto fra non molto.
Quello che spero io è di prendere almeno qualcosina in un futuro incerto e lontano..
Va beh, giusto per addolcire un po' l'atmosfera stasera ho fatto dei muffins per Federica, la sorella di Gianni. Li ho assaggiati e sono venuti un po' asciutti, avrei dovuto tirarli fuori dal forno qualche minuto prima, sbagliando s'impara. La foto non so se riuscirò mai a caricarla.. Si, ce l'ho fatta!!

Intanto la ricetta!
Ingredienti (a me ne sono venuti una ventina con queste dosi):
300 gr di farina
100 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
1 bustina di lievito
2 uova e mezzo tuorlo
1 bustina di vanillina
120 gr di burro fuso
200 gr di cioccolato fuso
qualche cucchiaio di latte (io ce ne ho messi 5)
gocce di cioccolato a piacere
Procedimento:
Far sciogliere burro e cioccolato insieme e far raffreddare qualche minuto. Aggiungere le uova e il latte e amalgamare bene.
In un'altra ciotola mescolare tra loro gli ingredienti secchi e alla fine unire il composto di quelli liquidi. Non mescolare tanto, quello che basta per far assorbire le polveri e versare l'impasto con l'aiuto di due cucchiai nei pirottini infilati nello stampo apposta (si può fare anche senza).
Infornare a 180° per (a questo punto) 15/20 minuti nel forno già caldo.

mercoledì 14 gennaio 2009

Sono guarita!!

Si!!!! Si, si, si, si!!!
Effettivamente il giorno della svolta è stato ieri, forse bastava che raccontassi le mie sventure per far si che se ne andassero!
Per precauzione sto comunque seguendo una dieta in semi bianco, ma non ce la facevo più, era dall'anno scorso che non preparavo un dolcino e oggi l'ho fatto!!
A Natale mia zia ci ha mandato un pacco con diverse cose da giù e tra sazizze e olive schiacciate c'era pure un vasetto di marmellata di amarene. Giù in Sila da noi ci sono molti alberi di questo frutto e in estate spesso si fa la marmellata apposta per conservarle. Mi ricordo un'estate, sotto i meli di fronte a casa nostra a togliere i nocciolini e il succo che ci schizzava addosso: alla fine della giornata sembravamo usciti da un film di Dario Argento.. Non potevo non farci una crostata, ma una crostata un po' diversa dal solito. Giù non fanno la frolla nel consueto modo, la fanno un po' più soffice e quasi lievitata, quindi c'ho pensato un po' su e ho escogitato questo metodo (ho usato una tortiera tonda dal diametro di 18 cm, quindi se la vostra è più grande dovete aumentare le dosi facendo le proporzioni):
Ingredienti:
150 gr di farina
100 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
50 gr di zucchero
1 tuorlo
1 cucchiaino di lievito
65 ml di latte
Procedimento:
Ho sbattuto il burro morbido tagliato a pezzetti con lo zucchero per un minuto; poi ho aggiunto il tuorlo continuando a sbattere e poi il latte. Il composto diventa sbricioloso, non è una crema. Alla fine ho aggiunto la farina e il lievito e ho amalgamato prima con un cucchiaio e poi con le mani. E' appiccicoso, ma basta sporcarle un po' di farina. Con i 2/3 dell'impasto ho foderato la tortiera lasciando il bordo un po' rialzato (evidentemente non abbastanza perchè poi la marmellata ha debordato, ma va bene uguale..), poi ho riempito con la marmellata e la restante parte dell'impasto l'ho messa nella spara biscotti. Ne ho fatto qualcuno e li ho poi adagiati sulla marmellata.
Ho infilato poi il tutto nel forno preriscaldato a 180° e ce l'ho tenuta per 35 minuti.
Il risultato è ottimo, garantito, è molto più sofficiosa della frolla normale e direi che gliela preferisco, non nascondo che la prossima volta la aromatizzerò con qualcosa, buccia di agrumi o vaniglia o cacao, boh!
Quando a mia madre ho chiesto: "Mamma, che voto mi daresti da 1 a 10?", lei ha risposto: "Eh, 100 all'ora!!!"
Eccola:

domenica 11 gennaio 2009

Australiana


E' iniziato tutto domenica scorsa. Ho capito che c'era qualcosa che non andava quando, passando di fianco ad una bancarella che vendeva le frittelle dolci, non mi ci sono fermata. E come se non bastasse quando Gianni si è accorto e mi ha chiesto se ne volessi una, ho storto il naso e ho detto: "No, non mi va, mi sento lo stomaco un po' strano.."
Un po' strano..
L'inizio è così..
Prende di sorpresa..
Dopo che ti senti lo stomaco un po' strano, inizia la fase per cui quando mangi, già dopo la prima forchettata vorresti aver finito. Ho dato la colpa ai bagordi delle feste e non ci ho dato peso più di tanto.
Dopo questa fase inizia quella in cui un secondo prima sei seduta davanti al pc tranquillamente e il secondo dopo sei seduta sulla tazza del cesso, record mondiale.
Altri sintomi non ce ne sono, a parte la sensazione di pienezza allo stomaco, quindi dici, mah, avrò preso freddo, è un episodio passeggero.. Il passo falso successivo è quello di sottovalutare questi minimi sintomi e cenare all'Old Wild West con hamburger e patatine fritte.
Il giorno dopo, sei nel letto sepolta sotto km e km di piumoni, con il tuo sogno che ti si srotola placidamente davanti agli occhi e due secondi dopo (il primo utilizzato per piegarti in due dal dolore addominale..) sei seduta sulla tazza del cesso. Questa volta per tante volte, tante, tante, tante volte.
Fino a consumarsi.
Beh, qui non resta altro che tapparsi con i medicinali appositi e la giornata può continuare, anche se con una faccia da reduce da una gara di digiuno. Risino in bianco, tè, fermenti lattici. Pensi di averla superata e vai a letto fiduciosa, stravolta per la giornata. Non sai che il giorno dopo ti sveglierai col mal di stomaco, ma un mal di stomaco che mai avevi provato, da non riuscire a respirare e allora mi sono girata verso Gianni, l'ho svegliato e piangendo come una bambina ho chiesto tante coccole.
La mia cura anti shock da mal di stomaco, poi mi ha salvata, altrimenti avevo anche pensato di andare al Pronto Soccorso a farmi dare qualche DDDDroga per non sentire più il dolore..
E così, anche oggi risino in bianco e stasera camomilla e fette biscottate. Mi sono concessa il lusso di uno yogurt nel pomeriggio.
Mi sto consumando e come se non bastasse, tutto questo accade nella mia sacrosanta settimana premestruale, quando non dovrei fare altro che strafocarmi di schifezze e guardare in ordine: Dirty Dancing, Rocky 1, 2, 3 e 4.
Va beh, vado a farmi una doccia e cerco di lavarmi un po' di dolore di dosso..

Foto varie

Dunque, ecco qui la mia mise di Capodanno, molto sobria:

Qui ho fotografato il castello illuminato di sera:

E qui un tramonto sui tetti del mio cortile:

martedì 6 gennaio 2009

Strane coincidenze

Lo so, mi sono lasciata andare, è da molto che non scrivo, ma si avvicina quel periodo di merda in cui vorrei scomparire ed evito di mostrare qualsivoglia forma di vita..
Giusto per riassumere, la sera di S. Silvestro l'ho passata nella cascina della nonna di Alice, la ragazza di un compagno di squadra di Gianni.. Ognuno di noi ha portato qualcosa da mangiare, io ho fatto due torte, ma senza la bilancia a casa di Gianni non sono venute molto presentabili, quindi non le posto nemmeno; Gianni ha portato il pane appena sfornato di suo padre. Serata normale, non avevo nemmeno voglia di festeggiare, abbiamo mangiato e bevuto e ascoltato musica e parlato e mi sono impuzzata di fumo..

Il giorno di Capodanno a casa di Gianni. Dormita fino a tardi, sveglia e cazzeggio giornaliero. La sera abbiamo guardato la tv e su raitre c'era uno spettacolo di Marco Paolini che ricordava le sue estati in colonia e siccome nel discorso ne parlava, c'ha fatto venire una voglia incontrollabile di pane e salame: all'una di notte siamo scesi in cucina e ci siamo sbranati mezzo salame, un po' di pancetta arrotolata piccante e un paio di bicchieri di vino. Dopo volevo morire... Nella notte, rotolandomi nei miei 40 cm scarsi di letto continuavo a ripromettermi che non avrei mai più mangiato per il resto della mia vita..
L'indomani, sveglia tardi, pranzo (Nooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!) e poi siamo partiti alla volta di casa mia.

Ed ora l'evento che da' il nome al post.
Sabato sera è venuta Silvia a casa mia a mangiare e dopocena ci eravamo ripromesse di andare nella ludoteca dei tempi delle superiori. Iniziamo a giocare e ci passa di fianco un amico di Simone e già inizia l'atmosfera retrò, nel senso che pensavo al passato.
Mentre giochiamo, tra me e me penso: "Beh, però si potrebbe chiamare la Mulie che abita qui in zona", ma poi il gioco mi ha coinvolto e ho accantonato questo pensiero.
Dopo poco tempo, guardo Silvia e la vedo mettere le mani a coppa e urlare: "MAARYYYY!!!" E io mi dico: "Ma che cazzarola si urla, sono seduta qui di fronte..", ma guardandola bene vedo che non sono io al centro della sua attenzione, così seguo il suo sguardo, mi giro e chi c'è?! La Mullie!!!
Grande!!!!
E' stato bellissimo, c'era anche sua sorella, ci siamo aggregati al loro tavolo e abbiamo rievocato il passato, ma è durato poco perchè poi il locale ha chiuso.
E' stato incredibile, erano anni e anni che non ci vedevamo.

Non riesco a caricare le foto da qualche tempo, mi sa che questo server non è molto veloce e s'impalla e poi si sa, il mio pc sta tirando le cuoia!

Va beh, vado a docciarmi, non sia mai che riesca a rimuovere i pezzi di ghiaccio dalla pelle..