sabato 28 febbraio 2009

Ubriaca, fiera di Cinzia, strana e confusa.

Post riassuntivo della settimana.
Andando con ordine, domenica sera ho scazzato di brutto con Gianni e da allora non ci sentiamo e non so come mi sento, strana e confusa, non so cosa fare. Mah.
Lunedì sera sono andata in centro a Milano per un aperitivo con Antonella, la cara vecchia Frakky, ex collega di lavoro e abbiamo chiacchierato un sacco in un locale per fichetti. Come al solito in questi posti mi sento sempre una piccola fiammiferaia, sarò sempre figlia di operai..
Beh, nel corso dell'aperitivo mi sono effettivamente resa conto che tra la gastroenterite, i bruciori di stomaco, la mia inesistente vita sociale da un po' di tempo a questa parte e chi più ne ha più ne metta, non reggo proprio l'alcool, ma proprio per niente!!! Mi sono bastati due calici di vino bianco per sentirmi anestetizzata, robba da matti, non che l'abbia mai retto, però così..
Martedì mi sono incontrata a pranzo con Gianluca e mi ha portata in una focacceria in centro che vende prodotti palermitani e così abbiamo pranzato a base di arancini, panini con panelle e con la milza; ho grandiosamente coronato il pasto con un cannolo ancora caldo caldo, buono.
Sempre quel giorno sono poi andata a parlare con la proffa della tesi e mi ha detto che va bene, di continuare così.
Il resto della settimana sono stata a casa, a parte mercoledì sera una puntatina a casa di mio fratello per portare il costume da cowboy al mio piccolo tato:

Ieri sera invece sono uscita con Silvia e i cugini sardi, grande revival. Siamo stati in questo posticino, a detta di Zucca underground, che fa i cocktail extra large, la morte mia. Ne ho ordinato uno che all'inizio non sapeva tanto di alcool, ma dopo qualche minuto m'è venuta la botta, aumentata da altri due mojito normali (o forse era uno solo) che ho diviso con Silvia, oltre agli assaggi dagli altri bicchieri. Beh, siamo rimasti lì fino alla chiusura e all'uscita, biascicavo come un vecchio del bar Franca al 15° bianchino, appoggiata al muro e col singhiozzo, pure.. Una scena pietosa, ma sicuramente molto divertente..
Mi gira ancora un pochetto la testa, ma mi sono dovuta alzare per preparare la torta a Jacque, mia cognata; stasera ci sarà il mega party!
Ah, last but not least, sono fierissima di Cinzia che ha preparato a Dublino il treccione con la Nutella e ha preso la ricetta dal mio blog!!!! Vai, Cinzia, sei tutti noi!!!!

lunedì 23 febbraio 2009

Che sarà..

Che sarà, che sarà, che sarà della mia vita, chi lo sa?!

Io non lo so.

So solo che le nostre vite stanno in un equilibrio precario, molto precario, come l'intero mobilio di una reggia in bilico su un filo di raso, molto precario e basta uno starnuto o un silenzio prolungato per spezzare il filo.

Basta veramente poco.

Cercate di vivere fino in fondo il più possibile, non rimandate niente, potreste pentirvene, davvero.

Ma non ascoltatemi, in fondo sono solo una cogliona ubriaca..

sabato 21 febbraio 2009

Ma chi è?!

Ho guardato le statistiche del blog e la città dalla quale ci sono più accessi è Bovisio, ma chi siete?! Mi piacerebbe sapere chi di Bovisio viene a leggermi, lasciate qualche commento, please!!! Non dovete essere per forza iscritti, lo si può lasciare da anonimo e poi mettere il proprio nome se vi conosco. E anche gli altri! A guardarlo così sembra un sito la cui creatrice è una pazza visionaria convinta che altre persone la leggano, ma non è così, siete in tanti, lasciatemi un messaggio ogni tanto, eccheccazzarola!!!!

Ah, la news importante della settimana è che giovedì sono andata dalla proffa con quello che ho scritto in una settimana e ieri mi ha mandato una mail, di sua spontanea volontà in cui mi da' appuntamento a martedì nel suo ufficio e mi dice che così va molto meglio!!! WOWOWOWOWOWOWOWIWA!!! Forse ce la posso fare!!!!

Ok, mi alzo dal lettino, devo prepararmi per il weekend col cammello, altrimenti perdo il treno, i treni.. VOGLIO UNA MACCHINAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!

Zia May!

Oggi è stato qui il mio topolone, Cristian, ed è stato come ai vecchi tempi.
Abbiamo giocato e riso all'inverosimile, l'ho portato al parco e abbiamo fatto finta di cucinare e poi tutto quello che preparavamo l'abbiamo dato da mangiare ad un cane immaginario, poi abbiamo giocato a palla nel cortile, saltato nelle pozzanghere (asciutte), ha voluto che lo cambiassi io, m'è salito in braccio quando mangiavo, tutto come prima che stesse male mia madre.
Bello, poi sul lettone abbiamo fatto finta di nuotare e giocato a nascondino sotto i cuscini e quando mi parlava appoggiava la faccia sulla mia, il mio AMMMMMORE!!!!
E' stato bellissimo, oggi ho sentito quanto m'era effettivamente mancato in tutto questo tempo..
Bello, il mio topino, bello..

martedì 17 febbraio 2009

Mauro & Pippo


E Pippo Pippo non lo sa, che questa è stata la sua prima tortà....
Questa è la torta che ho fatto sabato per il compleanno dei miei due nipotini, figlio di Mario. Ho dovuto usare due tipi di panna e quella che ho usato per la parte sopra non s'è montata molto, quindi ad un certo punto ha iniziato a colare dappertutto, non voglio immaginare come si sarebbe combinata se l'avessi fatta per il compleanno di mio fratello a luglio...
Beh, i numeri che vedete sono gli anni, 3 per Mauro e 1 per Filippo.

Milano

Questo è per rispondere ad Anna che mi ha fatto i complimenti per la foto dei Navigli. Beh, Anna, grazie, ma è merito solo della macchina supersonica che mi ha regalato Gianni.

In effeti Milano è fantastica e io la adoro.
Per molti versi mi rispecchia.
Milano è frenetica, lavoratrice, spesso sporca e disordinata, puzza ed è indifferente; ma se ci si sofferma e la si vive senza fretta è bellissima. Ci sono posti di Milano che sono sconosciuti, anche a me che la vivo da 15 anni. Ce ne sono altri che sono troppo conosciuti, merce per giapponesi che visitano tutta l'europa in 15 giorni.

E' struggente, storica, importante, a Milano c'è tutto e non c'è niente. Rispetto alle altre città d'Italia è forse la più avanzata, ma rispetto al resto d'Europa è la più retrograda.

Milano è bella ad agosto, quando non c'è nessuno per strada, gli autobus che sfrecciano accaldati sui ciottoli roventi. Milano è le sere d'estate sui Navigli, coi locali traboccanti e gli occhi luccicanti. Milano è il sudore in metrò per la ressa al limite dello svenimento, per chi, come me ha la pressione bassa. Milano è un concerto a San Siro o la partita la domenica. Milano è i parcheggi inesistenti e girare per un ora per trovarne uno. Milano è la ressa di carne umana. Milano è i negozi, migliaia di negozi per ricchi e poveri. Milano è la città dei terroni per eccellenza.

Milano è criminale, traditrice, devi sempre guardarti alle spalle e alla borsa. Paura a prendere i mezzi la sera.

Milano è la città in cui Leonardo ha lavorato, in cui è nato il futurismo, in cui poeti e letterati camminavano e camminano. Milano è dove hanno appeso Mussolini.

Milano è Milano. Come fai a spiegarlo, ci vorrebbe una vita..

venerdì 13 febbraio 2009

Spese pazze

Si, sono una squilibrata, nonostante non lavori e non abbia la prospettiva di un lavoro vero a breve, continuo a spendere cifre folli. Già a gennaio i saldi avevano provato le mie misere finanze e mi ero ripromessa di fare la brava a febbraio, ma delle circostanze sfavorevoli che poi vi spiegherò me l'hanno impedito.
Niente di grave, solo che è capitato di scoprire degli eventi a cui vorrò partecipare e dover prendere i biglietti, ma non posso dirvi di più, per ora!!

Anche oggi mi sono fatta un giretto a Milano con Silvia e abbiamo fatto un po' di compere, più io che lei: finalmente ho comprato gli stivali da cowboy Sendra che volevo da un sacco di tempo!!!

Mi ha fatto piacere rivedere Silvia, era da prima di Natale che programmavamo questa uscita, ma per un motivo o per l'altro abbiamo sempre rimandato.
Tornando dal nostro giro che si è concentrato quasi esclusivamente intorno a Corso di P.ta Ticinese, ho fatto questa foto con la mia super macchina fotografica:

martedì 10 febbraio 2009

Ustionata

Ieri sera, dopo il cazzeggio in giro per Milano sono andata al Carrefour che c'è qui vicino a me perchè dovevo prendere dei detergenti; già che c'ero e visto che ultimamente tutti mi dicono che sono pallida, mi sono fatta una lampada, di quelle che l'effetto si vede dopo qualche ora.
Stamattina, quando mi sono svegliata e sono andata in bagno, lo specchio ha riflesso un viso fuxia fosforescente al posto del mio solito. Cazzo.
Mi sono lavata per mezz'ora con l'acquq fredda e ho messo mezzo kg di crema, ma non è servito a niente.
E così sono andata a parlare con la proffa come se avessi passato l'ultima settimana svenuta in un deserto a causa degli effetti allucinogeni di un peyote.
Lei non ha fatto una piega, beno male, ma in compenso in molti mi hanno chiesto cosa avessi fatto..
Il clou è stato stasera a casa di mio fratello: stavamo giocando io, lui e Cristian e ad un certo punto mi sono fermata senza fiato e Cristian mi ha chiamata "Dai, corri zia Mary" e mio fratello "Ma no, dai, lascia stare la zia, è stanca, non vedi com'è rossa in faccia?!" e giù a ridere piegato in due..

Va beh, tornando alla mia odissea personale per la tesi, oggi la proffa mi ha trattata come se fossi un essere umano e dopo che le ho esposto una mia idea ha persino detto che le sembrava buona.
Mi aspetto l'inculata dietro il primo cantone..

Notizie straordinarie!!!!!

Stamattina, appena ho messo piede a Milano dalla terra piemontese sono andata in segreteria per chiedere informazioni sulle tasse che dovrò pagare per l'iscrizione in ritardo a questo anno accademico e quello splendido essere che c'era dietro la scrivania mi ha detto che ho tempo fino al 10 marzo per consegnare la domanda di laurea!!!! Wowowowowowowowowowowiwa!!!!
Magnifico, domani andrò dalla proffa che mi ha invitata a ritirare la prima parte corretta (ma come? Non aveva detto che non andava bene? E allora perchè l'ha corretta? E soprattutto perchè vuole che io vada a ritirarla? Sarà forse che s'è sentita una merda?! Mah, lo spero..) e le parlerò.
Giusto per festeggiare oggi mi sono regalata una bella giornata di cazzeggio con Cinzia che domani parte per Brescia e poi da lì alla volta di Dublino.
Prima abbiamo fatto colazione, poi un giro nei negozi (tra cui la Rinascente, dove abbiamo provato insieme un vestito shocking di Desigual), poi pranzo con Panzerotto di Luini e infine mostra di Magritte a Palazzo Reale.
Bello, era da tanto che non passavo del tempo con un'amica a cazzeggiare per Milano e mi mancava.
Tanto per aggiungere un elemento al mio album di figurine di merda, stasera mi sono fatta una lampada perchè ultimamente mi si è ricoperto il viso di brufoli e anche per cancellare un po' di quel colorito verdognolo dato dalla leggere umidità degli ultimi tempi: il risultato è che mi sono ustionata la faccia e il retro delle ginocchia (non mi ricordo come si chiama..) così domani andrò dalla proffa tutta rossa in viso manco avessi passato una settimana alle Maldive..
Va beh!
Venerdì ho fatto dei muffin che sono venuti una bomba, ecco la ricetta per 8.
Ingredienti:

1 tuorlo
50 gr di zucchero
1 cucchiaio di cacao
1 quadratino di cioccolato fuso (sarà 20 gr)
25 gr di burro fuso
125 ml di latte
150 gr di farina
1/2 bustina di lievito per dolci

PER IL RIPIENO:
poco albume
25 gr di cocco
10 gr di zucchero
1 pizzico di farina
1 cucchiaino di latte

Procedimento:

Preparare il ripieno montando il poco albume e poi aggiungendo gli altri ingredienti. Mescolare il tutto e lasciare riposare in frigo.

Sbattere il tuorlo con lo zucchero ed aggiungere uno alla volta gli altri ingredienti formando una crema densa. Nei pirottini mettere un cucchiaio di impasto base, un cucchiaino di ripieno, un altro cucchiaio di base.

Infornare a 180° per 20 minuti.

Buonissimi, non sono riuscita a fotofrafare l'interno perchè li ho quasi tutti regalati e i due mangiati da me sono spariti al buio durante "Tutti pazzi per Mary".

venerdì 6 febbraio 2009

Non è servito a niente

Non è servito a niente lavorare e studiare ogni momento libero dal lavoro. Sul treno la mattina, in pausa pranzo, sul treno al ritorno, prima di cena, dopo cena, la notte. Non è servito a niente studiare col mal di testa per un anno intero, disfarmi il fegato con mecidine che blandivano un po' il dolore, dormire 4 ore per notte. Non è servito a niente sacrificare le mie sere per studiare invece di uscire e divertirmi, sacrificare i miei weekend che avrei potuto passare col mio ragazzo. Non è servito a niente cercare di finire il prima possibile, di fare 2 esami a distanza di un giorno dall'altro. Non è servito a niente.
Niente.
Ieri sono andata dalla prof. relatrice e mi ha candidamente detto che per lei di tutto quello che ho scritto andavano bene le ultime cinque sei pagine.
E martedì prossimo avrei dovuto consegnare in segreteria la domanda di laurea firmata da lei e mi ha detto che non me la firma perchè per lei il tutto è troppo poco.
E così è come se dovessi ricominciare daccapo.
L'ho trafitta con uno sguardo addolorato ed evidentemente s'è sentita in colpa perchè ieri sera mi ha scritto dicendomi di andare martedì per ritirare la prima parte che ha corretto. Ma scusa, non avevi detto che andavano bene solo le ultime pagine? Cosa cazzo me ne frega di venire a ritirare la prima parte se la devo buttare nel cesso?! Eh?! Coi tuoi sensi di colpa puoi pure andare a farti fottere, io ad aprile sarà un anno che ho finito gli esami e questa è da un anno che mi rimbalza. Sono stanca di tutto questo. Mi ero ripromessa di non farmi trattare mai più come un essere insignificante, ma è impossibile e forse perchè è così, sono davvero insignificante..

Va beh, vi lascio la ricetta che ho fatto ad inizio settimana e poi vado a cazzeggiare.

Ingredienti:
200 gr di farina
80 gr di zucchero
un cucchiaino di lievito
un cucchiaino di vanillina
un cucchiaino di miele
1 uovo
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di latte
mandorle a piacere (con la buccia)

Preparazione:
Dunque, io non avevo mandorle con la buccia, quindi per rimediare le ho immerse dentro al cioccolato fondente fuso e poi le ho fatte raffreddare una ad una sulla carta forno, altrimenti vanno benissimo le mandorle con la buccia.
Mescolare gli ingredienti secchi e poi aggiungere miele, latte e olio.
Alla fine aggiungere le mandorle.
Impastare con le mani e formare due filoncini.
Adagiarli sulla placca del forno foderata di carta forno e infornare (che scioglilingua!!!) per circa 25/30 minuti a 180° o comunque finchè non diventano belli dorati.
Toglierli dal forno e con un coltello seghettato o uno molto affilato, tagliare delle fettine spesse 1 cm, 1 cm e mezzo. Adagiarle sulla carta forno e infornarli di nuovo per altri 5 minuti. Spegnere il forno e lasciarli ancora un po' dentro.
Il giorno dopo sono buonissimi e hanno proprio l'odore e il sapore di quelli comprati!!!
Grande, sono contenta di questa scoperta. Ah, nella foto sullo sfondo c'è la tazza che mi ha portato Gianluca da Madrid!

domenica 1 febbraio 2009

Già in crisi

Mancano ancora diversi giorni allo scoppio del palloncino rosso e già sto angosciata che la maetà basta.. La fine della mia disoccupazione è prossima e il pensiero di non aver comunque combinato niente in questi sei mesi mi attanaglia; ma ancora di più mi attanaglia essere consapevole di non sapere ancora cosa fare della mia vita.
Che farò?!
Boh!
Va beh, sto cercando di scaldare quei due moncherini di ghiaccio che ho nelle mie bellissime pantofole da aiutante di Babbo Natale. Sono reduce dalla prima partita di rugby del 2009 del cammello. Hanno vinto, meno male.
Vi dico solo che quando erano tutti vicini usciva un nuovolone dal mucchio. Questo nuvolone non era polvere, era il loro fiato, CHE FREDDO!!!!
Oggi ho pensato a chi d'estate dice di preferire l'inverno e il freddo: gli augurato una influenza intestinale più lunga della mia..

Vado subito con la ricetta perchè non ho voglia di angosciare anche voi..

Ingredienti:

Per la pasta:
120 gr di burro
80 gr di zucchero
20 gr di mandorle tritate
1 bustina di vanillina
1 tuorlo
170 gr di farina
1 cucchiaio di cacao
2 cucchiai di latte

Per la farcia:
2/3 pere di medie dimensioni (io ho usato le Kaiser)
300 gr di cioccolato fondente
4 uova
50 gr di burro
6 cucchiai di zucchero
Mezzo bicchiere di rum

Io ho usato una tortierina da 18 cm, quindi ho ridotto le dosi di un terzo, con queste su indicate, dovrebbe andare bene una tortiera da 24.

Procedimento:

In una ciotola mescolare la farina, il lievito, la vanillina, il cacao, le mandorle, lo zucchero e poi aggiungere il tuorlo e il burro ammorbidito. Impastare velocemente con le mani, formare una palla che avvolta nella pellicola trasparente, va fatta riposare per mezz'ora in frigo.

Nel frattempo ho cotto le pere sbucciate e tagliate a spicchi dentro una padella con un bicchiere di acqua, il mezzo bicchiere di rum e un cucchiaio di zucchero. Devono diventare belle morbide.

Una volta passara la mezz'ora di frigo, foderare con l'impasto una tortiera precedentemente imburrata e infarinata e, coprire il tutto con carta forno e con fagioli secchi e mettere in forno già caldo a 180° per 20 minuti.

Mentre cuoce la base, preparare la farcia sbattendo i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi e poi aggiungere il cioccolato e il burro fusi. Per ultimo aggiungere gli albumi montati a neve.

Togliere la base dal forno, adagiarvi le pere cotte e poi versare sopra la farcia. Infornare sempre alla stessa temperatura per altri 20 minuti.

Una volta tolta dal forno si sgonfierà, ma è normale.

Spolverare con zucchero a velo, eccola: