martedì 10 marzo 2009

Burocrazia e ciotìa.

Dopo aver passato una notte popolata da sogni in cui ero la protagonista di mille avventure il cui scopo era la raccolta dei documenti da portare in segreteria per la consegna della domanda di laurea, stamattina mi sono svegliata già stanca..
Prima di uscire mi sono fatta prendere da un sentimentalismo inaspettato e ho voluto fotocopiarmi a colori il libretto universitario. Nela fare la fotocopia ho staccato la ricevuta del pagamento della tassa di laurea e indovinate?!!! Si, l'ho lasciata a casa!!!! E brava!!! Meno male che oggi non era l'ultimo giorno e meno male che sono andata perchè l'impiegata mi ha detto che manca la firma della prof in due moduli che avrei dovuto scaricare dal sito. Non voglio aprire una sterile polemica, ma voi dalla frase che riporto testualmente: "2 copie del Titolo dell'elaborato finale e conferma della partecipazione all'esame di laurea sottoscritta dal Relatore", dico, voi cosa capite? Io ho capito che su un foglio, ci dovevo stampare il titolo, o no?! E invece no, secondo loro questa frase vuol dire che devo connettermi al sito dell'università, andare nella sezione SIFA online, autenticarmi con nome e password, andare nella sezione domanda di laurea, poi cliccare su titolo elaborato e su stampa e come ultima cosa, far firmare al relatore il tutto.
Allora o questo decennio di università non m'è servito ad un benemerito cazzo e su questo sono pronta ad aprire un dibattito infinito con la stimatissima sig.ra Moratti, oppure non c'è scritto quello, o sbaglio?!
Fortunatamente questi due fogli non sono importanti (volevo ben vedere!!!!) e li posso portare anche dopo la scadenza di domani.
Va beh, so già che stanotte si ripeterà la sequela di sogni angoscianti e domani andrò di nuovo in segreteria; poi dovrò stare tutto il giorno a cazzeggiare (ma io, da brava ragazza, lo passerò tutto in biblioteca senza tirare fuori il bancomat dal suo scompartimentino del portafogli) per poi incontrare la proffa alle 18.
Almeno mi stancherò e magari domani sera riesco ad andare a dormire ad un'ora decente, anche se ci credo pochissimo.
Va beh, basta con questo fraseggiare, vi lascio qui la ricetta della tortina che ho fatto per Mario per il nostro weekend pigiama party.

Ingredienti:
5 clementini
250 gr di mandorle spellate e tritate
6 uova
250 gr di zucchero
1 busta di vanillina
un pizzico di sale
1 bustina di lievito
500 gr di ricotta
qualche cucchiaio di zucchero
buccia grattuggiata di un'arancia.

Procedimento:
Lavare i clementini per bene, bucherellarli con uno stecchino, metterli in una pentola e ricoprirli di acqua. Accendere a fuoco basso e lasciare sobbollire per due ore.
Passate le due ore, macinare i clementini nel passaverdure.
A parte montare le uova e lo zucchero con lo sbattitore per 10 minuti, aggiungere le mandorle tritate, la vanillina, il pizzico di sale e il lievito. Per ultimo aggiungere la polpa dei clementini amalgamando dal basso verso l'alto.
Versare il composto in una teglia a forma di cuore imburrata e infarinata e far cuocere a 180° per 40 minuti.
Qui è sorto il problema: all'inizio il tutto si è gonfiato tantissimo, ma col procedere della cottura si è sgonfiato di brutto per cui per salvarlo ho dovuto farci la crema di ricotta sopra. Secondo me sarebbe meglio metterci anche un po' di farina, magari 100 gr per dare più corpo all'impasto, di modo che quando il liquido evapora in cottura rimane il solido a dar forma alla torta.
Se non ci aggiungete la farina quando la torta è sformata e fredda, fare una crema leggera con la ricotta, qualche cucchiaio di zucchero e la buccia grattuggiata dell'arancia. Guarnire a piacere e servire.
Eccola:

Nessun commento: