domenica 29 marzo 2009

Ho capito

Una volta ho letto la "Biografia del figlio cambiato" di Camilleri. Racconta in maniera romanzata la vita di un mio mito personale intramontabile: Luigi Pirandello.
Durante la sua adolescenza, un giorno venne a scoprire che in una specie di cappella vicino a casa sua ci tenevano un morto. Lui non ne aveva mai visto uno, così un pomeriggio, nell'ora più calda e con tutti impegnati nella pennica, lui uscì di casa di nascosto e s'intrufolò nella cappella per vederlo. Entrò e lo guardò, il primo morto della sua vita, ma poi sentì dei rumori vicini, si guardò intorno per vedere da dove provenissero e che cosa fossero e li vide, due amanti che facevano l'amore: da quel momento, per la vita di Luigino, l'amore e la morte saranno sempre legati indissolubilmente.
Pazzesco.

E voi direte, ma cos'è che hai capito?!

Ora ve lo spiego.

Come ormai saprete il mio primo amore è stato mio fratello, fin da piccola è stato il mio principe azzurro, l'uomo la cui attenzione sarebbe stata un dono divino, un gesto d'affetto nei miei confronti l'entrata in paradiso.
Una passeggiata, penserete voi, il tuo fratellone, più grande di te di 9 anni ti avrà ricoperta di attenzioni e resa la bimba più felice del mondo..
E invece no!!!
Non m'ha mai cagata, nemmeno di striscio, tutti i miei sforzi per un abbraccio sono quasi sempre stati vani. Come sapete, dopo aver visto "Ufficiale Gentiluomo" sognavo che mi venisse a prendere all'uscita da scuola e che questo suscitasse un'invidia insanabile nelle mie compagne di classe. E' successo solo una volta, m'è venuto a prendere con la sua nuova mountain bike, mi ha messa sulla canna e mi ha quasi provocato una frattura dell'osso pubico...
Gli unici contatti tra noi due erano gli scherzi horror che confezionava appositamente per me insieme ai suoi amichetti, insomma la mia prima "storia d'amore" è stata una merda.

Cosa c'entra la storia di Pirandello con me?

Tranquilli, ci sto arrivando. Devo aggiungere il terzo elemento.

Un paio di settimane fa su Facebook, mi ha fatto richiesta di amicizia un tale Pablo. Io avevo un compagno di classe alle superiori che si chiamava così e ho accettato la richiesta. Poi ho scoperto che in realtà non era lui, ma un amico di mia cognata. Beh, non ci crederete, ma questo da due settimane, tutti i giorni mi martella dicendomi quanto sono bella, quanto vorrebbe conoscermi (cosa improbabile visto che vive in Uruguay), quanto mi renderebbe felice, è letteralmente partito per la tangente. Incredibile.
Vista la mia fervida immaginazione ho provato ad immaginare una storia con questo e sapete qual è stata la mia reazione: che palle!!!
Non lo sopporterei uno che sta tutto il tempo a dirmi che sono bella, a tenermi per mano, a sbaciucchiarmi, a fare tutto quello che pensa potrebbe rendermi felice, gli direi proprio "Ma vattene, hai rotto il cazzo!!"

Per chi mi conosce nella vita reale, sa quanto il mio ragazzo possa essere stronzo e quanto possa farmi sentire una merda insignificante, abbastanza spesso.

Ho esposto tutti e quattro gli elementi. Cos'è che ho capito, quindi?

Ho capito che sono una masochista e che come Pirandello ha sempre associato il sesso/amore alla morte, io associerò sempre il mio uomo a mio fratello e me ne cercherò sempre uno che mi tratti di merda perchè così potrò sempre rivivere la mia prima "storia d'amore". Insomma, non c'è scampo.

Da spaccarsi le palle, direte voi.

Beh, si, è vero.

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