giovedì 28 maggio 2009

Maria Grazia è ora single

Ho cambiato il mio stato su Facebook.
Un enorme passo avanti.
Ce la sto facendo, sto riemergendo.
Quello che più mi tira su è l'incazzatura violenta che provo nei suoi confronti e anche la mia incrollabile ironia.
Il giorno della discussione ha pure avuto il coraggio di mandarmi il seguente messaggio: "In bocca al lupo, fagli vedere chi sei". L'ho fatto leggere in diretta agli amici presenti e poi l'ho racconatato a quelli assenti; tutti, me compresa, abbiamo avuto la stessa reazione, esplicitata nella semplice frase: MA VAFFANCULO!!!
Con tre punti esclamativi.
Non siamo amici io e te, non lo saremo mai, non ti meriti di condividere certe cose con me.

Per la prima volta da quando sono disoccupata, in questi giorni mi sento finalmente in vacanza e ho ricominciato a dormire fino a tardi, era un po' che non ce la facevo più, tra lo stress e lo stress.
Ora non ho più preoccupazioni, il capitolo università me lo sono chiusa alle spalle, emmenomale!!!
I festeggiamenti sono andati bene, ho fatto una piccola festicciola qui a casa con alcuni parenti e amici, molti hanno disertato, peggio per loro.
Com'è normale che sia, mi sono strafocata di cibo ipercalorico, ma purtroppo non mi sono ubriacata come mi ero ripromessa, l'avevo dimenticato!
Ecco una delle centinaia di foto dell'evento:



In compenso mi sono ubriacata il giorno dopo. Con Sara a bordo del bolide di mio padre, siamo andate alla volta di Colà di Lazise, ridente località sul lago di Garda che ospita un posto bellissimo, un parco con un laghetto termale.
Birre a tutto spiano e a mollo nel laghetto fino a notte.
Il risultato di tutto ciò è che ho perso la coordinazione dei miei arti e il giorno dopo mi sono svegliata ricoperta di lividi ovunque e con le ginocchia sbucciate.
Idiota.

venerdì 22 maggio 2009

lunedì 18 maggio 2009

Only the strong survive

I remember my first love affair
Somehow or another the whole darn thing went wrong
My mamma had some great advice
So I thought I'd put it into words of this song
I can still hear her say

Boy, (boy, boy) Oh, I see you're sittin' out there all alone
Cryin' your eyes out 'cos the woman that you love has gone
Oh, there's gonna be, there's gonna be a whole lot of trouble in your life
(whole lotta trouble)
Oh, so listen to me get up off your knees 'cos only the strong survive
That's what she said, only the strong survive
Only the strong survive,
Oh you gotta to be strong, you better hold on
Don't go all around with your head hung down
Well I wouldn't let that little girl know
I wouldn't let her know that she made me feel like a clown
There's a whole lot o' girls (whole lotta girls) lookin' for a good man like you
Oh but you'll never meet 'em if you give up now and say your life is through
And she said: Only the strong survive, only the strong survive,
Well you gotta be a man, you've gotta take a stand
(Boy) (Boy) (Oh Boy)
Only the strong survive, only the strong survive,
Oh, you gotta be strong, you better hold on
'Cos only the strong survive
Only the strong survive, only the strong survive,
Well, you gotta be a man, you gotta take a stand
Only the strong survive, only the strong survive,
Only the strong survive, only the strong survive

Regressione

Io non so se sono forte, non lo so.
Sto avendo un attimo di regressione.
In quest'ultimo weekend sono andata a trovare Mario ad Asti e sia all'andata che al ritorno, il treno s'è fermato ad Alessandria.
E' stata una tortura, orribile.
Sapere che lui era lì a forse poche centinaia di metri da me e che non era con me, non era più nella mia vita, che si stava facendo i cazzi suoi, incurante di me, mi ha distrutta.
Quindi ora, dall'incazzatura feroce e dalle frecciate ironiche, sono passata alla malinconia più pura, al rifiuto di accettare una cosa del genere.
Non me lo dovevi fare.
Non a me, cazzo.
Mi hai detto di non poter cambiare, che sei fatto così, destinato a stare da solo, sempre. Il mio pensiero va ai primi tempi, una sera in macchina, io seduta in braccio a te, tu mi guardi e mi dici "Non devi innamorarti di me" e io rispondo che sono fatti miei.
Se sapevi già tutto, che sei un solitario, che non avrei dovuto innamorarmi di te, che la nostra storia non avrebbe avuto futuro, che saremmo arrivati a questo punto, allora avresti dovuto essere più onesto con me, scomparire nel nulla e vivere la tua vita da solo.
Mi hai illusa.
Mi hai fatto credere che io e te fossimo diversi dagli altri, indistruttibili.
E invece eri già marcio dentro.
Non sono così stupida e ottusa da pensare che un sentimento possa durare per sempre e che l'amore sia eterno, ma tu eri il mio uomo, ti sentivo con me ogni momento, ero sicura nella mia vita perchè sapevo qualsiasi cosa mi fosse successa, tu saresti arrivato.
E ora sono sola, mi sento sballottata da miliardi di emozioni e so che devo farcela con le mie sole forze.

lunedì 11 maggio 2009

Sono stata una cieca

E idiota.
Erano mesi e mesi che quell'uomo sparpagliava le bricioline di pane per segnarmi la via, per indicarmi la strada che portava alla fine della nostra storia, mesi.
E io per non vedere il sentiero tracciato appositamente da lui, mandavo subito degli uccellini a mangiarle quelle briciole, non le volevo vedere, mangiatele in fretta, gli dicevo a quei piccioni di merda, sbrigatevi perchè io non le possa vedere, perchè non posso arrivare alla fine della strada.
Sono stati mesi d'inferno e io non mi accorgevo di niente, mesi in cui aveva smesso di giocare con me, di prestarmi attenzione, di dedicarmi il suo tempo, il suo amore, i suoi occhi chiusi quando mi baciava. Mesi in cui come una pazza mi dicevo che non ero io la mela marcia, che erano problemi suoi, di cui non voleva parlarmi, ma che io ero sempre e comunque salva, nel suo cuore.
E invece no.
Ma come ho fatto?!
Come ho fatto a non capire niente?! Certo, i segnali li leggevo, ma pensavo sempre di esserne fuori, figurati se sono io quello che non va in lui.
Poverina, sono una povera mentecatta.
Mai sono stata ferita così tanto come il giorno in cui, come se niente fosse, con tre parole, tre cazzo di parole schifide e insignificanti, ha liquidato tutta la nostra storia di quasi 5 anni, i miei ultimi quasi 5 anni di vita.
Mai.
Nessuno mi aveva mancato di rispetto in una maniera così disarmante, neanche chi mi aveva chiesto le cose più schifose o stupide, neanche chi mi ha considerato niente.
Come potevo immaginare che chi giusto due mesi fa mi ha riconfermato il suo amore, il suo desiderio di andare a vivere insieme a me, di trovarmi a casa la sera dopo il lavoro, in realtà non sapeva se mi amasse o no.
Sono delusa, ferita, incazzata, vuota.
E tutto per tre parole.
Mi ha evitata per un sacco di mesi, mi ha trattata male, mi ha esclusa dalla sua vita quotidiana, personale, intima, mi ha negato l'attenzione che io invece gli davo a piene mani, mi ha negato il rispetto.
Lui che si fa paladino dei valori, per cui il rispetto viene sempre prima di tutto, lui che mi ha sempre chiamata maleducata e nichilista, una che non crede in niente, lui, non ha avuto le palle di lasciarmi quando avrebbe dovuto, mi ha trascinata in un tunnel di mesi di dubbi, domande inespresse, di bugie, di tormenti.
E poi sono sempre io la stronza, sempre io.
Merda.

domenica 3 maggio 2009

Da Barcellona

Sono nella mia stanzetta di Barcellona, sto aspettando che gli altri siano pronti per uscire a cena.
Ci sono così tante cose che mi ricordano Gianni, continuo a pensare a lui, giá all'uscita dall'aeroporto le palme mi hanno ricordato la nostra ultima vacanza..
Va beh, vado, non voglio iniziare qui un elenco che mi sará impossibile finire, e delle buonissime tapas aspettano me e i miei compagni di viaggio.
Spero che mi passi tutto presto..
Sto male.