lunedì 11 maggio 2009

Sono stata una cieca

E idiota.
Erano mesi e mesi che quell'uomo sparpagliava le bricioline di pane per segnarmi la via, per indicarmi la strada che portava alla fine della nostra storia, mesi.
E io per non vedere il sentiero tracciato appositamente da lui, mandavo subito degli uccellini a mangiarle quelle briciole, non le volevo vedere, mangiatele in fretta, gli dicevo a quei piccioni di merda, sbrigatevi perchè io non le possa vedere, perchè non posso arrivare alla fine della strada.
Sono stati mesi d'inferno e io non mi accorgevo di niente, mesi in cui aveva smesso di giocare con me, di prestarmi attenzione, di dedicarmi il suo tempo, il suo amore, i suoi occhi chiusi quando mi baciava. Mesi in cui come una pazza mi dicevo che non ero io la mela marcia, che erano problemi suoi, di cui non voleva parlarmi, ma che io ero sempre e comunque salva, nel suo cuore.
E invece no.
Ma come ho fatto?!
Come ho fatto a non capire niente?! Certo, i segnali li leggevo, ma pensavo sempre di esserne fuori, figurati se sono io quello che non va in lui.
Poverina, sono una povera mentecatta.
Mai sono stata ferita così tanto come il giorno in cui, come se niente fosse, con tre parole, tre cazzo di parole schifide e insignificanti, ha liquidato tutta la nostra storia di quasi 5 anni, i miei ultimi quasi 5 anni di vita.
Mai.
Nessuno mi aveva mancato di rispetto in una maniera così disarmante, neanche chi mi aveva chiesto le cose più schifose o stupide, neanche chi mi ha considerato niente.
Come potevo immaginare che chi giusto due mesi fa mi ha riconfermato il suo amore, il suo desiderio di andare a vivere insieme a me, di trovarmi a casa la sera dopo il lavoro, in realtà non sapeva se mi amasse o no.
Sono delusa, ferita, incazzata, vuota.
E tutto per tre parole.
Mi ha evitata per un sacco di mesi, mi ha trattata male, mi ha esclusa dalla sua vita quotidiana, personale, intima, mi ha negato l'attenzione che io invece gli davo a piene mani, mi ha negato il rispetto.
Lui che si fa paladino dei valori, per cui il rispetto viene sempre prima di tutto, lui che mi ha sempre chiamata maleducata e nichilista, una che non crede in niente, lui, non ha avuto le palle di lasciarmi quando avrebbe dovuto, mi ha trascinata in un tunnel di mesi di dubbi, domande inespresse, di bugie, di tormenti.
E poi sono sempre io la stronza, sempre io.
Merda.

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