domenica 21 giugno 2009

Marata

La vostra eroina è fresca fresca di ritorno da una gita al mare con Sara.
Mio fratello sarà a Barcellona per lavoro per il prossimo mese, così gli ho chiesto la macchina in prestito: un multipla vecchio modello, gialla, metallizzata, con tipo 300.000 km all'attivo, un cambio e una frizione duri come il marmo.
In settimana Sara mi aveva chiesto di accompagnarla a Vercelli dal suo ex per prendere le sue cose e la mia mente malata ha subito partorito un piano malefico: visto che siamo in giro, perchè non andarcene al mare ad affogare tutti i dolori post-lasciamento?!
Detto fatto.
Alle 13.30 di ieri, mi sono buttata fuori dall'ufficio e nel giro di 8 minuti sono arrivata a casa della mia roscia preferita. Il mio corpicino era già duramente provato dal rodaggio della macchina fatto la sera precedente: un callo sulla mano per il cambio e sveglia a causa di un crampo al polpaccio per la frizione.
Per annebbiare i dolori fisici e morali ci siamo fermate all'Autogrill per prelevare due lattone di birra.
Effetto conseguito con successo. Finestroni abbassati, musica e cazzate a tutto spiano. Uscita di Alessandria superata indennamente. Quasi come se niente fosse. Quasi. Posto di merda.
E intanto nuvoloni si addensavano in cielo.
Per farla breve siamo arrivate in terra ligure nel tardo pomeriggio, ci siamo fermate a Vado Ligure e appena messo piede in spiaggia, ha iniziato a tuonare.
Il tempo di appisolarsi un secondo e le prime gocciole hanno iniziato a scendere.
Che fare in queste situazioni?
Alcool!
Doppio aperitivo nel bar più triste del circondario, ma dotato di vista mozzafiato.

Dopo l'aperitivo, ci siamo pittate e salviettate e cambiate in macchina e siamo andate a Varazze, di nuovo al ristorante che ci aveva visto ospiti della serata insieme alle altre qualche mese fa.
Appena arriviamo notiamo nello spiazzo delle Harley: ce n'è qualcuna argentata? No. Ok, allora possiamo rimanere.
La cena è stata come la prima volta abbondante e bastevolmente economica.
Il vino e la stanchezza accumulata nelle ultime settimane ci hanno steso e appena trovato un parcheggio tranquillo, abbiamo trasformato il bolide in un carino e accogliente bed & breakfast e abbiamo dormito come due sassi fino alle 9 di stamattina. Io ho avuto attimo di cedimento per la digestione, ma il dolce rumore della pioggia caduta copiosamente, mi ributtava nel mondo di Orfeo.
Proprio mentre stavo sognando Dave Gahan che si spogliava davanti a me, suona la sveglia, così a caso. Mah.
La mattina dopo una passeggiata nel centro storico del paesello e la colazione, ci siamo buttate in spiaggia, ma visto che quel genio di Sara aveva avuto il giorno prima la magnifica idea di farsi una lampada, bruciandosi, il soggiorno sugli asciugamani è stato brevissimo, giusto il tempo di farsi riempire di acqua e sabbia da una cazzo di bambina di 19 mesi a noi attigua che trovava la cosa divertente.
Altra passeggiata corredata di shopping in un negozio di scarpe i cui "abitanti" sembravano usciti dal più angoscioso film di Kubrik, pranzo alla Grotta azzurra, salto a riprendere gli asciugamani in spiaggia e poi di nuovo in macchina per tornare nella Milano che conta.
Sono stanghissima, quasi quasi mi butterei nel letto..

Nessun commento: