domenica 23 agosto 2009

E anche questa settimana

Volge al termine.
Come questo mese, del resto.
E' stato un mese atipico. Sono stata a casa da sola perchè i miei erano scesi in Calabbria per 3 settimane.
IL PARADISO.
Cena quando lo dicevo io, con cosa dicevo io, con chi dicevo io, dove dicevo io.
Tv perennemente spenta.
Telefono staccato.
Musica sempre accesa.
Torte a go go.
Silenzio assoluto e solitudine.
AHHHHHHHHHHHH.
Me la sono goduta davvero e col loro ritorno ho capito che sono troppo vecchia per vivere con mamma e papà e che se non ci fosse di mezzo quel progetto, quel sogno che si sta avverando, me ne sarei già andata via.
Da quando è finita con Gianni non sopporto più di dover rendere conto a qualcuno di quello che faccio e vivere ancora coi genitori a 27 anni, quasi 28, sta diventando sinceramente imbarazzante.
Il filo conduttore del mese è stato sempre e comunque la stanchezza, non riesco a dormire la notte, una notte intera senza svegliarmi un numero sconcertante di volte.
M'è venuta la botta per Gianni, in ritardo di, vediamo, 4 mesi.
Cazzo, 4 mesi.
Mi manca da morire, lo sapete già, vi sto ammorbando con 'sta storia, mi passerà, lo so, ma per ora fa male. Tanto.
Va beh, ferragosto l'ho passato a casa, ho invitato a pranzo una collega col marito che altrimenti sarebbero stati soli; ci siamo ritrovati in una cucina di casa mia sovraffollata, soprattutto dalla voce e dalle bestemmie di zio Ciccio. Talvolta imbarazzante. La domenica poi, dopo un attacco di claustrofobia sono andata da Gianlu, pizza insieme e poi gelato e poi appuntamento Twin Peaks.
Che ridere, mi mancheranno questi appuntamenti.
Lune e marte li ho passati con Sara; mi ha ospitato per due notti a casa sua, che dista pochissimo dal mio lavoro, così non ho dovuto fare la traversata oceanica della Brianza per arrivarci coi pochi mezzi disponibili ad agosto.
Grazie Sari.
Giovedì Mario m'è venuta a prendere a lavoro e poi ci siamo dirette a Mariano a prendere il bolide di mio fratello che è ancora momentaneamente a Barcellona.
Al ritorno ero la persona più felice e scoppiettante del mondo. I finestrini completamente abbassati, il vento che mi scompigliava i capelli e la musica a tutto volume cantata a squarciagola. Non ce n'è: mi piace troppo guidare. Scesa dalla macchina, in un momento di incauto ottimismo esclamo: "Hai visto Mary? Per farmi felice basta una Multipla gialla!!" Mentre scendo, faccio per tirare su il finestrino e niente. Bloccato. Riprovo. Bloccato. Cazzo. Bestemmioni a raffica e niente. Bloccato. Alle 18.45, trovatemi voi un elettrauto aperto alle 18.45 di un giorno di mezz'agosto. Mi sono rimbalzata di nuovo a Mariano, dove il baldo e gentile Pino me l'ha tirato su e mi ha detto di non aprirlo più. Tenere il finestrino chiuso d'estate, come se mi amputassero una gamba. Va beh, è segno che io non possa essere felice ora o che ad una notizia buona, debba sempre aggiungersi un po' di amaro a condire la cosa.
Quella sera è venuta qui Jessica, ha cenato qui, le ho presentato Mario e poi ha dormito nel letto di mio fratello. Abbiamo chiaccherato fino a notte fonda e il giorno dopo ero una mappina.
Tornata da lavoro ieri ho provato invano a dormire, ma niente, i miei fanno troppo casino, novembre, quando arrivi?!
Ieri sera sono uscita con la mia Silviotta, siamo state sui navigli, lei era splendidamente anni '50, io fantasticosamente anni '70.
Che coppia di ragazze anacronistiche. La amo. Mi mancheranno i suoi occhi vellutosi che mi minacciano di morte mentre dico che la Wii è una figata.
Oggi a lavoro sono stata la capa, per insufficenza di altri capi più adatti. Fortunatamente non è successo nulla, poche chiamate e nessun calo di rete o altro.
Oggi (sabato)al Carrefour con Mario per cercare l'astuccio di Hello Kitty (la odio!) per la dolce e bellosa Anna e un regalo per il mio cuginetto Teo.
Pensavo di andare a trovarlo al lago, oggi (domenica) per il suo compleanno, ma la stanchezza, le brutte previsioni e il pensiero della coda al ritorno mi hanno trattenuta. Ora vado a nanna, perchè, manco a farlo apposta, sono stanga.

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