venerdì 7 agosto 2009

Travisata

"Mi si fissò invece il pensiero ch'io non ero per gli altri quel che finora, m'ero figurato d'essere".
Il grande Luigino non smette mai d'insegnare anche a tante e tante decadi di distanza. Mi ritengo una persona trasparente, senza peli sulla lingua, spesso giudicata stronza per questa mia particolare attitudine. A torto o a ragione. La verità, fa male, si sa, eppure, nonostante questa mia trasparenza esiste ancora gente capace di travisare certi miei gesti o mie parole.
Mah.
E' incredibile pensare come in realtà quello che percepiamo degli altri sia il risultato di quello che ci aspettiamo di percepire, di quello che vorremmo percepire, di quello che per noi rappresenta quella persona, del modo in cui questa persona ce lo comunica.
E poi, la comunicazione è pure falsata dal fatto che nella maggior parte dei casi, vediamo solo quello che vogliamo vedere e sentiamo solo quello che vogliamo sentire.
Io per mesi, ero convinta che Gianni mi amasse e che fra noi fosse tutto a posto e invece così non è stato.
C'è chi legge le mie manifestazioni di ammirazione e rispetto e desiderio di piacere come un'infatuazione e invece non è vero.
C'è chi legge indifferenza in un mio messaggio caloroso.
Non sono "presa bene", sono presa male, malissimo e in questo momento della mia vita non lo so nemmeno io di cosa ho bisogno, ma non di certo di essere fraintesa.
Siamo destinati a non capirci.
Mai.
A fraintenderci e a provocarci del male, a perdere tempo e a perdere persone.

Nessun commento: