lunedì 21 settembre 2009

In ferie

Quando ho iniziato a lavorare a giugno avevo chiesto le ferie a settembre, il venerdì e sabato appena passati. Li volevo trascorrere da qualche parte insieme a mia cugina Paola, magari visitare una capitale europea mai vista prima, ma poi la razionalità e il conto allo stremo e la prospettiva dell'imminente partenza mi hanno fatto desistere dall'andare somewhere abroad e mi hanno fatto rimanere a casa.
Tra me e me ho pensato: "Tanto meglio, mi potrò riposare!"
Secondo voi è umanamente e logicamente possibile?
NO!
Già giovedì sera ho fatto tardissimo, senza uscire, ma cazzeggiando su internet; risultato: a nanna alle 3.30, sveglia 6 ore dopo per una serie di commissioni. Al volo sul treno delle 12.06 per andare a incontrare con Silvia, Cinzia e Marta in Italia per il weekend. Eccoci qui al canonico "pranzo al sacco" da Luini:

Ritornata a casa, ho cenato e mi sono fiondata all'Esselunga a prendere l'occorrente per fare la torta di compleanno di Sara. Tra i corridoi del supermercato, nelle nebbie di una superdepressione esistenziale/giannesca, mi rendo conto che non ci sono i frutti di bosco freschi, la chiamo per dirglielo e durante la conversazione, visto il mio tono apatico e disperato, Sara m'invita ad uscire. Energicamente come solo lei sa fare. Porto la spesa a casa, doccia e ri-esco.
Birretta al Leoncavallo con relativa chiaccherata tra me, lei e Magda. Ritorno a casa nelle prime ore del mattino e prima di spegnere il pc, trovo mio cugino online che fa la notte: ma perchè non fermarsi a parlare del più e del meno?!
Dopo 4 ore di sonno mi ri-sveglio, già angosciata per la torta che dovrò fare per Sari e per altre 20 persone, la metà delle quali sconosciute..
L'angoscia s'è poi trasformata in inettitudine e la torta è venuta una merda e quella che doveva essere una replica della mia torta di compleanno dell'anno scorso, s'è trasformata in un pezzo di marmo circondato da ruderi di frolla in fragile equlibrio. Il festeggiamento è stato in ogni caso divertente, ho solo sudato sette camicie al momento imbarazzante del dolce. Ma cosa mi combino!!!

Meno male che ci sono le amiche, cazzarola, altrimenti il mio weekend sarebbe stato tragico, con la sempre più pregnante sensazione di solitudine che mi accompagna ultimamente. Non ce la sto facendo a superare questa cosa di Gianni e sto peggio ora che i primi tempi. Passerà, un'amica mi ha detto che l'idea di non vederlo più e di non spartire con lui nemmeno lo stesso cielo, mi farà sentire bene. Teniamo i diti incrociati..

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