venerdì 2 ottobre 2009

E la mia anima gemella..

Ahhh...
Ho appena finito una chiamata super con Silvia, la mia Silvia inglese.
E' pazzescamente incredibile quanto le nostre vite, nelle cose essenziali, vadano sempre di pari passo.
Può sembrare una cazzata, ma per esempio, io sono raffreddata, con tosse e intasamento, lei pure. E mille milioni di altre cose.
La amo follemente.
Mentre parlavamo, le è uscita una frase nel discorso, del tipo "tu, la mia migliore amica" e il mio cuore ha fatto un tuffo. Come se il principe azzurro mi avesse fatto una dichiarazione d'amore.
E forse di più.
L'amore di un amico o di un'amica, non conosce limiti, anche se ci perdiamo di vista per mesi, lei è sempre qui, nel mio cuoricino, sul mio petto, nel sonaglio del ciondolo uguale al suo e basta una telefonata o un'email o un sms per ritornare ad essere siamesi, ancora perfettamente collegate.
Nonostante poi la vita di ognuna di noi sia completamente diversa, in ogni caso indaffarata e immersa in emisferi differenti.
Lei ci sarà sempre per me. E con questo non voglio dire che ci sarà quando avrò bisogno di lei, ma che quando ci vedremo, per quanti giorni, mesi, anni potranno essere passati dall'ultima volta, stare con lei sarà come essersi lasciate 5 minuti prima. E anche il solo sapere che esiste e che una persona così eccezionale mi ama, come io amo lei, mi fa stare bene.
La mia patata..
Avrei voluto stringermela addosso questo weekend, domenica dovevo andare da lei per salutarla, ma questo maledetto incidente di mia madre me lo ha impedito. La vita è veramente ingiusta a volte. Avevo una voglia pazza di rivederla, di vedermela piombare all'improvviso da non so dove sul luogo dell'appuntamento (è incredibile, ogni volta guardo verso la parte opposta rispetto a quella da cui viene lei e mi fa saltare!), dormire con lei e sentire il calore della sua pelle e il suo odore dolce vicino a me, la sua vocina quando fa la cazzona coccolosa, la voce seria quando è capace di tirar fuori delle cose che mettono i brividi, al buio. E raccontarci la nostra vita quotidiana, come se niente fosse, come se fossimo sempre vicine. E farmi stritolare la mascella nei suoi abbracci mozzafiato e osservare le sue pupille spalancate e grandi come biglie mentre le parlo. Va beh, spero di recuperare e poterla vedere prima di partire definitivamente. Notte patata mia.

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