venerdì 13 novembre 2009

Down under


Eccoci.
Ho aspettato a scrivere, lo sapete che ultimamente sono così, fateci il callo.
Negli ultimi mesi la mia vita ha subito tanti di quei ribaltamenti che se un anno fa il fantasma del futuro me li avesse mostrati, non ci avrei creduto.
E non ci credo nemmeno ora.
Va beh.
Ebbene si, da martedì (mattina in Italia, sera qui) sono in Australia.
Il volo è stato pesante, ma non quanto lo stravolgimente del fuso orario, pesantissimo. Forse mi sto riprendendo solo ora, ma neanche tanto perchè qui sono le due di notte and I'm supposed to be sleeping now..
I saluti sono stati all'insegna dello scazzo un po'.
Ho salutato Paolo giovedì scorso e mentre andavo da lui in tenuta da bottanazza, indovinate chi mi ha chiamato?! Gianni! L'ho insultato per mezz'ora o giù di lì, finchè non mi si è scaricata la batteria del telefono. Il succo della chiamata è stato che io avrei dovuto stargli più vicino perchè lui stava male e che avrei dovuto scrollarlo, che non voleva dire veramente che non sapeva se mi amasse o meno e che io sono voluta tornare a casa dopo che me l'ha detto, così non ha fatto in tempo a spiegarsi; che mi pensa tutti i giorni e che è pentito di quello che ha fatto. E mentre mi diceva tutte queste cose, lo sapete cosa fa la merda? Convive con una donna da cui aspetta un figlio.
MA VI RENDETE CONTO?!
Tutto quello che non uccide fortifica, ma amici miei, fatevelo dire, io mai e poi mai mi sarei aspettata una cosa del genere da lui, dall'uomo che io aspettavo di vedere per una settimana intera, dall'uomo che avrei visto al mio fianco per un bel po', dall'uomo che ancora mi faceva sentire le farfalle nello stomaco quando salivo le scale della stazione e sapevo che lui era lì ad aspettarmi in macchina con la musica accesa e il suo profumo di buono.
MAI.
MAI.
Mai mi sentirò tradita come da lui.
Va beh, sto divagando.
Dicevamo. Giovedì ho salutato Paolo. Nel pomeriggio mi aveva chiesto di dormire da lui ed ho accettato. E lui è stato meraviglioso. Abbiamo dormito insieme appiccicati tutta la notte e la mattina ci siamo salutati, pioveva fuori, niente pianti isterici (anche se ero in crisi premestruale), niente inutilità, perfetto, un abbraccio e un divertiti al sole. Se non ci fosse stato lui in questi mesi sare impazzita. Oh, Paolino, il mago dello spiedo, mi manchi.. :D
Venerdì ho salutato i miei cugini e zii in occasione della festa di compleanno di Marco, doppia porzione di tiramisù.
Sabato pizzata con tutti, a Milano, con Simone venuto apposta da Barcellona per salutarmi. Io non ci stavo con la testa, scazzata e piatta. Come negli ultimi mesi del resto. Mi spiace di essere diventata così, mi passerà prima o poi, spero presto.
Domenica i pianti di mia madre. Anche mio fratello s'è commosso e la cosa mi ha lasciata di stucco, mi ha quasi spaventata. Insomma, non mi ha mai cagata per tutta la mia vita, io lo cerco in ogni uomo stronzo e lui cosa fa? Si commuove alla mia partenza, come una femminuccia..
Domenica notte non ho dormito.
Lunedì mattina mia madre ha pianto come tutto il giorno prima. Straziante, lì col suo gesso e il suo pigiamino nel letto..
Il volo da Milano ad Abu Dhabi l'ho fatto in compagnia di un manager italiano, toscano, abbiamo riso e scherzato ed è volato. Mi ha pure lasciato i suoi biglietti da visita perchè voleva sapere quando sarei arrivata a Melbourne. Nella hall dell'aeroporto, mi fermo per fotograrla perchè tutta ricoperta di mosaici geometrici, mi rialzo e lui non c'era più. Fantastico, tipo, ho sognato tutto.
Mi è piaciuto come saluto.
Ad Abu Dhabi al controllo documenti mi hanno chiesto quanto sarei rimasta in Australia, gli ho risposto che non lo sapevo e lui: "Oh, you don't know! Show me your visa!!" Azzo, per una frazione di secondo ho pensato che non mi avrebbero fatta entrare, ma io avevo il mio bel visto, che tra l'altro quello non ha nemmeno guardato e tiè!
Dopo un'infinità di ore (scherzo, 13) in cui ci servivano la cena alle due di notte e la colazione alle 5.30 (ora italiana) sono atterrata a Melbourne. All'aeroporto c'era una buona parte dei miei cugini e un mazzo di orchidee, appassite per il caldo, 30° e un'ora di ritardo.
Arrivati a casa di Claudia striscione di benvenuto, palloncini e una torta al bacio.
Cuoricini.
E poi l'inferno del jet lag..
Ho passato la maggior parte del tempo da quando sono qui a cercare di addormentarmi prima e a cercare di svegliarmi poi.
La prima "notte" ho dormito tipo 4 ore, la sera dopo cena sono andata a passeggiare con Claudia per stancarmi, ma niente. Il mio corpicino pensa che invece di andare a dormire per dormire, mi metto a letto per una pennica e mi risveglio dopo poche ore..
Ieri sono stata a Melbourne con Anna e dopo strenui sforzi per stare sveglia, alle 23.30 mi sono messa a letto, ho dormito per 4 ore e dopo mi sono svegliata bestemmiando, ma la prostrazione fisica e mentale mi ha uccisa e dopo un'ora e mezza quando mi sono rimessa sotto le coperte, ho dormito fino alle 16 di oggi!!!!
Teribbile, ho fatto il conto, 16 ore!
Bello! E avrei dormito ancora se non ci fossero state le bambine in casa e non avessi calcolato l'ora.. Ho fatto colazione con il primo mango della mia vita e credetemi, è di una bontà al limite del pornografico..
Stasera cena fuori con Maria e famiglia, domani ci sarà un party qui in mio onore. Ho preparato una cheesecake, spero sia venuta bene, gli ingredienti sembrano diversi.
Ok, notte..

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