giovedì 8 aprile 2010

Ci sono, ci sono.

Scusate la lunga assenza.
Nell'ultimo mese mi sono trasferita a Sorrento, a 120 km da Melbourne, sulla Mornington Peninsula, una lingua di terra che divide l'oceano aperto e burrascoso dalla baia chiusa di Melbourne e dalle sue placide e basse acque.
Sto lavorando al ristorante in cui ero stata anche a gennaio, divido la casa con gli altri ragazzi dello staff, tra cui Denis, il ragazzo trentino con cui ho convissuto per un mese a Mebourne, nell'appartamento vicino al mare.
Le temperature qui si vanno raffreddando, con grande mio sconforto, però se ci penso mi sono sparata due estati una dietro l'altra, un po' di uggioso freddo forse mi ci serve.
Eppure non lo voglio, azzo.
Starò qui fino alla fine del mese, poi partirò per un viaggione di cui non voglio anticipare niente, ma che spero sarà bellissimo secondo quanto le mie aspettative. Sacco a pelo, furgone e tenda aspettano con ansia me, Denis e Diego.
La vita qui a Sorrento scorre velocissima e secondo una routine. Lavoriamo dal giovedì al lunedì sera, i giorni off puliamo la casa, facciamo spesa e ci ubriachiamo, durante la settimana ci svegliamo tardissimo, pranziamo tardissimo e dopo il lavoro andiamo a bere qualcosa al Koonya, il pub del paese. Pub che chiude ad orari vergognosi, tipo alle 11 pm ci sbattono fuori dietro i nostri fischi, insulti e schiamazzi.
Mi trovo bene qui, sto bene.
Ma da settimana scorsa una leggera inquietudine, che tanto leggera non è, mi si è insinuata nel capo in seguito ad una conversazione con un'amica dall'Italia online.
Mi ha chiesto quando sarei tornata e ho risposto che non lo so, che proverò a stare qui più tmpo possibile perchè un'altra occasione del genere non mi ricapiterà e lei mi ha risposto che sarebbe meglio che tornassi perchè ormai ho quasi 29 anni, la situaziona lavorativa italiana è quella che è e che sarebbe ora che iniziassi a pensarmela un po' da adulta. All'inizio me ne sono infischiata altamente, anzi, ho detto, guarda, mi piacerebbe fare un'esperienza analoga negli USA finchè non ho niente da perdere.
Ma poi, a pc spento, nel mio lettino "culla" nella mia stanza il mio cervello ha iniziato a macinare pensieri oscuri tipo "Quando tornerò in Italia dovrò mettermi a cercare un lavoro, sarà sicuramente qualcosa come al solito che non mi piace, magari un altro call center della minchia", "Dovrò tornare a prendere il treno la mattina, correre col fiatone perchè come al solito mi sono riaddormentata dopo la sveglia per la mia cazzo di abitudine di stare sveglia fino a tardi", "E gli scioperi, e la gente con le ascelle pezzate in metrò, e la puzza, i nuovi colleghi, lo stress di un nuovo lavoro" e domande del tipo: "Beh, ma allora questa non è una mia nuova vita, assodato che io qua non ci voglio vivere perchè gli australiani sono dei cazzo di rincoglioniti e che me ne dovrò tornare in Italia e che in Italia così non posso vivere, COSA MINCHIA DEVO FARE?!", "Tutto il benessere che provo ora è fittizio? E dato solo dal fatto che vivo in un paese nuovo, con gente nuova, con tutto nuovo, che l'incubo Gianni è a 16000 km di distanza?", "Sto bene davvero?"
Da allora sono inquieta, a lavoro sono scazzata, mi riscopro a non sapere cosa fare, nella vita di tutti i giorni, annoiata. Mi è bastato sgrattuggiare un attimo la superficie del sogno che sto vivendo, per scoprire sotto tanta merda, sto facendo come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo.
Mah.
Almeno me ne sono resa conto, cercherò di fare qualcosa per ovviare a ciò.
Ok, vi lascio, mi butto un po' nella lettura, magari dopo vado a correre così butto giù un po' del lardo accumulato in questi 5 mesi che faccio veramente vomitare.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente un aggiornamento!
Solo una cosa.La frase chiave l'hai detta tu : Niente da perdere.
Tutta la vita davanti hai per preoccuparti dei problemi e della noia della vita di tutti i giorni.
Goditi al massimo questa esperienza e poi si vedrà.
Anna

Mary ha detto...

Si, lo so, non ho niente da perdere ora, ma forse poi mi scoprirò ad aver perso l'unica cosa che non può tornare indietro, il tempo. In ogni caso, ciao Anna, grazie dell'eterno supporto! Ho risposto al tuo sms, non so se hai ricevuto il mio!

Anonimo ha detto...

Mary ma che dici?!?!
non ti avvelenare l'esperienza che stai vivendo cazzo!!!!
non pensare a quello che sarà al tuo ritorno e goditi il tuo presente...e poi scusa ma chi ti ha detto che non riesci a trovare la tua strada altrove fuori dall'Italia
Gian

Anonimo ha detto...

Mary, ma il tempo che si vive con pienezza non è mai tempo perso.
Non lo stai perdendo, lo stai vivendo!
Sottoscrivo anche il commento di Gian.(Gianluca?!).
Ma le letture dei testi di Fabio Volo non ti hanno insegnato nulla??(ah ah ah!).
Ricorda la tua tesi, Into the Wild e tutto il resto.Ti sei costruita un'opportunità unica, voluta, inseguita e faticosamente raggiunta.E allora ancora ci pensi??Goditi tutto e prenditi tutto il tempo di cui senti il bisogno.
Ho ricevuto il tuo messaggio.
A presto Anna

barracuda ha detto...

Ciao Mary! Scusa se mi intrometto,...ma mi sono accorto solo ora che tu sei una dei lettori fissi del mio blog! Sono troppo rinco! Beh! Come va? Credo che tu stia partendo per un bel trip! Io sono a Lancelin e sto andando a nord! Tu che tappe fai? Sono a 20 metri dal mare...incredibile! Mi sparo una aragosta e sto i solitaria a guardare il tramonto! Un caro saluto, leonardo

Mary ha detto...

Anna, hai ragione, infatti me la sto vivendo così quest'avventura, è solo un po' d'inquietudine, ma penso che sia normale provarla in una situazione del genere.
Leonardo, ciao! Ogni tanto passo a leggere il tuo blog, io e altri due amici faremo il coast to coast da Melbourne a Perth a maggio, non vedo l'ora, sono troppo immobile da troppo tempo! Le tappe di preciso non le so, dobbiamo ancora farle, ma ci siamo prefissi di mettercela in 10, 13 gg. Tu quando riparti per l'Italia?

barracuda ha detto...

Ciao Mary! Sono a Cervantes ora. Domani i Pinnacoli e poi a nord. Se fai coast to coast allora mi sa che non potremo incrociarci. Guarda, ma lo saprai, che vai con il brutto tempo...almeno al sud...cioè sulla costa. Non credo che tu passi all'interno. Io piano piano me lo sto lasciando dietro. Non so quando parto per l'Italia!!! Ho il biglietto aperto...
Da Margareth River Shire compresa...non è facile stare in camp ground...ma non so tu come viaggi!
Ciao!