domenica 30 maggio 2010

Mi, ma sono un casino vivente!

Eccomi di ritorno dopo una pesantissima colazione allo shopping center di Blairgowrie, il paesino che ci ospita: latte (bevanda australiana servita in un bicchiere con caffè, latte e schiuma di latte), muffin gigante gusto white chocolate & raspberry, secondo giro fatto da earl grey tea e biscotto white chocolate e macadamia.
Chissà perchè non riesco a dimagrire?!
Non so se è il tempo o cos'altro, ma stamattina ci siamo svegliati tutti pezziati manco avessimo fatto la maratona di New York durante la notte..
Sono nel mio lettino ora, tra poco affonderò la testolina nel cuscino fino allo svenimento, intanto per non buttarmi orizzontale con tutto sullo stomaco mi sono riletta i vecchi post del blog e ragazzi, SONO UN CASINO ASSURDO!
Me ne succedono di ogni, è incredibile, la gente più strana, le cose più divertenti e spassose e grottesche succedono a me! Ammetto senza riluttanza che si, c'è poco da annoiarsi a stare con me, bello, m'ero dimenticata di questo mio particolare, io attraggo casino.
E dicendolo mi viene in mente il mio Gianlu che quando gli racconto le mie vicissitudini scoppia a ridere soffocato e mi dice col suo tipico e irresistibile accento palemmitano e sputacchiandomi anche un po' in faccia: "Ma sempre a te succedono 'ste cose, è incredibbile!!" .
:D
Ok, scivolo sul cuscino.
Ah, visto che sono ritornata a scrivere?!
Contenti?!

sabato 29 maggio 2010

Scalpitante

Manca pochissimo alla fine della stagione qui. Settimana prossima sarà l'ultima.
E come per tutte le "fini" scalpito.
A partire dalle elementari quando già a maggio prendevo una nota un giorno si e l'altro pure perchè non vedevo l'ora che finisse a pochi mesi fa quando me ne sono partita alla volta dell'emisfero australe immersa in un brodo primordiale di angoscia.
In mezzo ci sono miliardi di altri piccoli e grandi avvenimenti alla vigilia dei quali, la protagonista di questo blog scalpitava nervosa e inquieta.
In parole povere, non sopporto le attese. E non provate a dirmi che non c'è niente di più bello del gustarsi la vigilia di un grande avvenimento.
No.
Non mi piace. Perchè se l'avvenimento è grande è perchè l'ho voluto io e non mi va di aspettare perchè si realizzi.
Lo so che può sembrare infantile questa cosa, forse un giorno mi passerà, ma per il momento, mi sono strarotta di stare ferma qui, voglio mettermi alla prova, voglio vedere se ho veramente le palle di realizzare il mio sogno di una vita, onorando il mio caro zietto.
Che, parentesi, non sono ancora andata a trovare al cimitero da quando sono qui. Non so, forse mi rifiuto inconsciamente, ma neanche tanto inconsciamente poi, di accettare la sua morte. Un angolone del mio cuore vuole credere che in realtà ci sta facendo uno scherzone macabro e che un giorno apro una porta e me lo ritrovo dietro.
Anyway, nella mia quotidiana vita sorrentina me so scassata, non c'ho più voglia di andare a lavorare, penso a cosa potrei fare per non annoiarmi e non mi viene in mente niente e scalpito.
Uffa, 10 gg passate in fretta che voglio addentrarmi in questo continente oceanico.

mercoledì 26 maggio 2010

Sola

Oggi ho trascorso forse per la prima volta da quando sono qui quasi un'intera giornata da sola.
Martedì e mercoledì sono i nostri giorni off, quindi Lydia e Nicola sono voluti andare a Melbourne, io che c'ero andata settimana scorsa me ne sono rimasta qui, a godermi la Mornington Peninsula per i fatti miei.
Così dopo la sveglia, come al solito colazione tranquilla tranquilla; mentre sono a tavola mi manda un sms Megan chiedendomi cosa faccio, la invito a venire a casa e a fare con me a big walk e così entrambe con runners e pantaloncini ci facciamo la strada da casa qui a Blairgowrie fino a Sorrento e poi ritorno qui, con sosta nell'immancabile op shop. Acquisti del giorno: stampo di silicone a forma di labbra, gomitoli di rafia per una borsetta che voglio fare, due canotte per un totale astronomico di 8 dollari e mezzo.
God save the op shops!
A casa con calma calmina mi sono dedicata al mio corpicino, depilazione globale totale, manicure, pedicure e doccia. Sul divano mi sono goduta il solito tramonto spettacolare:

Poi mi sono buttata nella mia stanzina a guardare per la milionesima volta Pulp Fiction e a goderne come al solito come un riccio. Ho letto un po' e poi sono arrivati i ragazzi dalla città con i loro aneddoti.
Ah, non ce la farò mai a tornare ai ritmi milanesi..

martedì 25 maggio 2010

Times like these

Australia terra di Op Shop, negozi in cui si può trovare di tutto per una manciata di dollari, abbiamo trovato una cassetta (gratis tra l'altro) di Jack Johnson, beccatevelo, cliccando sul titolo.

domenica 23 maggio 2010

Imborta & trascina

"E l'estate non è estate senza te"
Questo mi ha detto pochi minuti fa la mia Silviotta online su skype.
A Milano, a quanto pare, è scoppiato il caldo, ma l'estate senza me, lì, per lei, non è la stessa.
Prima ho parlato con mio fratello al telefono (la solita telefonata del pranzo della domenica, pranzo italiano, sera inoltrata australiana); gli ho detto: "Ho visto delle foto su Facebook in cui giochi a pallone con Diego" e lui: "Si, hai visto che sono dimagrito?!" e io: "Ma dove?!" e lui: "Eh, dopo la partita avevo perso due grammi sulle guance!" e io: "AAAHAHAHHAHAHAHHAHAHHHAHAHAHAH!". E m'è venuto spontaneo aggiungere: "Oh, ma quanto mi mancate!".
Momento di gelo, mio fratello non esterna sentimenti manco a pistunate e tra i denti mi ha detto: "E, anche tu, dai, vado, va!".
E allora sono imbortante, mi sono detta! Ben tre persone, contando anche Gianluca, in una serata mi hanno confessato di sentire la mia mancanza.
Ed è bello, checcazzo, ogni tanto un po' di soddisfazioni, uè!
Anche perchè recenti fatti di cronaca nella mia vita e nella mia recente fase di acuta introspezione mi hanno fatto constatare di quanto sia sempre io la persona che organizza tutto, che fa succedere le cose, che tiene stretti i rapporti con gli altri. E m'è venuto spontaneo chiedermi: "MA PERCHE'?"
Perchè devo essere sempre io a sbattermi per gli altri e quasi mai gli altri per me? E' perchè non gliene frega niente di me? Oppure perchè ormai conoscendomi si aspettano che sia sempre io a cercarli?
Silviotta dice che forse perchè io sono così, una che trascina e gli altri si fanno trascinare.
Quindi, in breve, importo e trascino.

sabato 22 maggio 2010

E Sorrento m'ha rubato il cor..

Mi sono resa conto che non vi ho oltre a non raccontare niente, non vi ho mostrato Sorrento e la Mornignton Peninsula che mi han rubato il cuor..
Tanto per cominciare questo è il tramonto sulla front beach di Sorrento, uno spettacolo che ci ritroviamo ad ammirare senza fiato quasi ogni sera:

Questo è uno dei mille sentieri che stanno ai lati delle strade dei paesini qui intorno.

La baia di Sorrento vista dal traghetto che porta a Queenscliff:

Riflessi di luce sulla baia vista da Red Hill:

Poi che altro, nella vicina Portsea c'è il secondo "London Bridge" d'Australia:

E per finire un tramonto mozzafiato sulla backbeach di Portsea, con l'oceano tempestoso:

Capirete ora come fosse possibile che mi sentissi così dibattuta tra l'idea di partire per il coast to coast e quella di rimanere e continuare a godere di queste cose..

mercoledì 19 maggio 2010

Eccome sono diventata grigia, mammamia!

Temporaneamente ospite di mia cugina a Melbourne, nel mio lettino foderato di mille coperte pecorine, in mancanza di film e senza voglia di leggere per colpa di un mal di testa di passaggio, senza nessuna voglia di comunicare tramite chat, mi sono messa a rileggere i post vecchi del blog.
Una riflessione m'è sorta spontanea: sono diventata grigiosissima.
A parte che non sto più scrivendo, quando scrivo sono sempre di una pesantezza assurda.
Sto diventando pesante?
No, peccarità, non voglio.
Sarà l'inverno? Sarà il periodo introspettivo che attraverso e che m'impedisce di buttare su schermo i miei pensieri? Sarà che ancora, dopo più di un anno dal lasciamento, ancora non me so tipijata? Sarà che sono concentrata su me stessa e basta? Sarà quel che sarà, mi chiedo e vi chiedo pubblicamente scusa, insomma, pebbacco, vi state perdendo i resoconti di quella che fino ad ora è l'avventura della mia vita!
Avventura che è iniziata da ormai più di sei mesi.
Sei mesi belli e carichi di avvenimenti e crescite personali.
Carichi anche di deliziose giornate come quella appena trascorsa.
Premetto che sono venuta a Melbourne nei miei due gg off dal ristorante per venire a trovare i miei fantasticosi cugini.
Dopo una sveglia dolorosissima (complice la mia ormai conclamata abitudine idiota di andare a letto tardissimo la notte, ma che dico notte, la mattina!) mi sono diretta insieme a Claudia verso l'assolato e autunnale centro cittadino.
Prima tappa è stata Flinders Lane, ho comprato il libro che permette di associarsi al WOOF; in pratica su questo libro c'è l'elenco stato per stato, regione per regione delle farm o delle case disposte a ospitare persone in cambio di un aiuto nell'azienda o in casa. L'ho preso in vista del mio imminente viaggio, di cui vi parlerò quando sarò sicura, a biglietto in mano.
Da lì, ci siamo dirette a piedi in Spencer St, al DFO, l'equivalente del nostro outlet e meraviglia delle meraviglie, la Bonazzi non ha speso un dollaro!
Dopo le vetrine dei negozi, sempre a piedi, siamo andate ai Botanical Gardens, volevo vedere un po' di foliage, a Sorrento ci sono perlopiù sempreverdi e se non fosse per il freddo, non si direbbe che è autunno.
I gardens sono fantastici e anche Melbourne lo è.
E' incredibile, quanta bellezza ci possa essere nella natura.
Anche coi ragazzi nella Peninsula ci ritroviamo a fermarci per guardare un tramonto, un albero, un riflesso, e quanto godo di questa selvaggia bellezza.
E' la pace dei sensi.
Tornate a casa tutte pezziate per i minimo 5 km che ci siamo sparate a piedi con scarpe inappropriate, io mi sono buttata un attimo sul lettino ad ascoltare musica e poi sul tappetto a fare gli ormai canonici esercizi che spero diano presto buoni frutti. Dopo cena con spaghetti ai frutti di mare cucinata dalla sottoscritta e dopocena con tarte tatin dell'ultimo minuto, venuta spaventosamente e modestamente bene. Ah, anche coi biscotti preparati da Rob!
Domani torno a Surriento n'ata vota, il lavoro è agli sgoccioli e poi si parte!
OK, good night, mates!

sabato 8 maggio 2010

Ricominciamo

Il tempo è maligno da quando sono qui in Australia: vola ad una velocità triplicata rispetto al solito.
Mi sembra ieri di aver deciso di tornare a Sorrento ed è passata già più di una settimana.
Sto bene ora.
Aprile è stato un mese duro, durissimo. Gli scontri con Denis hanno aperto delle crepe nella conoscenza che ho di me. E' stato come aprire un orologio e scoprire i meccanismi dentati che lo fanno funzionare. Sicuramente quello non era ancora niente, avrò molto ancora da imparare, ma quello che ho capito è davvero importante.
E capirlo mi servirà forse ad aiutarmi a non soffrire più per certe cose.
A chi mi ha mille volte chiesto come mai fossi venuta qui in Australia ho risposto che era un mio sogno fin dall'infanzia, fin da quando il mio zione caro veniva a trovarci in Italia da questa terra lontana e io la immaginavo come mitologica. Uscita dall'agenzia di viaggi col biglietto in tasca mi sono chiesta cosa mai me lo avesse impedito fino a quel momento. Ed erano stati i mille alibi che nella vita mi ero creata per non rischiare, per non mettermi alla prova, perchè è anche questo il mio viaggio qui, una prova. C'era l'alibi dei soldi, quello del lavoro, quello del ragazzo, quello dell'università, quello della macchina, ecc. L'anno scorso mi sono ritrovata all'improvviso single, senza lavoro certo, laureata, senza debiti: se non parto ora non lo farò mai più e lo rimpiagerò amaramente per sempre, ho pensato. E sono partita. Ma poi, una volta qui, mi sono abbandonata ad altri alibi, ad altre coperture: le persone.
Per un'atea, scettica nei confronti dell'amore, senza speranze o voglie di carriera, sfiduciata nei confronti delle istituzioni e dei centri accademici come me, rimane ben poco in cui credere. E io, per mia scelta, la mia religione la faccio cadere sulle persone. Su quelle che amo, i miei amici, i miei cari.
In queste ultime settimane, mi sono resa conto di aver sprecato 6 mesi d'Australia soffermandomi ad intrattenere relazioni umane, piuttosto che concertrarmi su me stessa e fare qualcosa per me, SOLO PER ME.
5 mesi dopo la partenza, mi sono resa conto di essere sola, e mi sono detta: "Stupida! Tu ci sei venuta sola qui, a 16000 km da casa! Perchè cazzarola ti ostini a nasconderti alla vita?!".
And that's it.
La vostra eroina l'ha capito. Le persone rimarranno comunque una parte fondamentale della mia vita, ma non ho bisogno di nuove persone qui, l'unica nuova persona che devo trovare è dentro di me. E non dovrò più annullarmi negli altri, non dovrò più farmi distrarre dagli altri, o cercare sollievo alla solitudine negli altri.
Dovrò capire che gli altri, sono solo un contorno a quello che realmente voglio. E quello che voglio ora è cominciare finalmente il mio viaggio qui.
Finalmente.