sabato 29 maggio 2010

Scalpitante

Manca pochissimo alla fine della stagione qui. Settimana prossima sarà l'ultima.
E come per tutte le "fini" scalpito.
A partire dalle elementari quando già a maggio prendevo una nota un giorno si e l'altro pure perchè non vedevo l'ora che finisse a pochi mesi fa quando me ne sono partita alla volta dell'emisfero australe immersa in un brodo primordiale di angoscia.
In mezzo ci sono miliardi di altri piccoli e grandi avvenimenti alla vigilia dei quali, la protagonista di questo blog scalpitava nervosa e inquieta.
In parole povere, non sopporto le attese. E non provate a dirmi che non c'è niente di più bello del gustarsi la vigilia di un grande avvenimento.
No.
Non mi piace. Perchè se l'avvenimento è grande è perchè l'ho voluto io e non mi va di aspettare perchè si realizzi.
Lo so che può sembrare infantile questa cosa, forse un giorno mi passerà, ma per il momento, mi sono strarotta di stare ferma qui, voglio mettermi alla prova, voglio vedere se ho veramente le palle di realizzare il mio sogno di una vita, onorando il mio caro zietto.
Che, parentesi, non sono ancora andata a trovare al cimitero da quando sono qui. Non so, forse mi rifiuto inconsciamente, ma neanche tanto inconsciamente poi, di accettare la sua morte. Un angolone del mio cuore vuole credere che in realtà ci sta facendo uno scherzone macabro e che un giorno apro una porta e me lo ritrovo dietro.
Anyway, nella mia quotidiana vita sorrentina me so scassata, non c'ho più voglia di andare a lavorare, penso a cosa potrei fare per non annoiarmi e non mi viene in mente niente e scalpito.
Uffa, 10 gg passate in fretta che voglio addentrarmi in questo continente oceanico.

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