venerdì 18 giugno 2010

Meglio

Oggi definitivamente meglio, la notte scorsa e' trascorsa (scusate il giuoco di parole) senza intoppi, anzi, nonostante fossi stanchissima, sono stata comunque l'ultima a spegnere la luce in camera. Che dire, non sono io che ho la stessa vita sociale di Paris Hilton, ma sono le mie compagne di stanza che hanno quella di suor Germana.
Nel lettino ieri sera, leggendo la mitica e mattonica Lonely Planet, ho letto di Moreton Island, googlate un po' e troverete qualcosa di sicuro. Ho pensato, dai, sono qui, posso andare a vederla e cosi' oggi, nell'ordine, ho prenotato una notte in piu' in ostello, ho prenotato un'escursione appunto per la succitata island e poi per domenica mattina ho preso il biglietto dell'autobus per la new age Byron Bay.
Ho deciso di saltare a pie' pari Surfers Paradise, almeno per il momento.
Si, lo so, il nome inganna, non e' che se non ci vado non trovo il surfista della mia vita, ma e' che ' un posto molto caotico e non e' proprio quello di cui ho bisogno ora. Anzi. E poi i surfisti in Australia sono ovunque.
Magari mi ci fermero' un giorno al ritorno, boh, vedremo.
Anche oggi ho camminato tantissimo, sono andata un attimo qui dietro l'ostello nella China Town di Brisbane e poi un poco piu' in la', dove c'erano un sacco di posti carini; tra tutti hanno vinto un negozio che aveva delle scarpe fantasmagoriche (mi sono trattenuta!!) e un locale ricavato da una chiesa. Tutto l'edificio e' nero coi bordi bianchissimi, quasi da sembrare cromati. Bello.
Poi sono andata in centro e mi sono buttata dentro i Botanic Gardens: e' incredibile, in Australia, ci sono degli alberi che sono pazzeschi, tolgono il fiato. Riusciro' a riabituarmi alla banale e piccola flora europea? Mah!
Dentro i giardini sono andata al museo d'arte contemporanea dell'Universita' (niente a confronto con quello stupendo di ieri), mi sono persa per 10 minuti la possibilita' di entrare nel nuovo parlamento (quello vecchio invece no, l'ho visto e ci sono pure entrata) e poi ho preso il City Cat, un ferry piccolo piccolo che attraversa il Brisbane River su e giu' e che i cittadini usano come mezzo di trasporto vero e proprio.
Il tempo scorre e manca poco prima che mi finisca la mezz'ora a disposizione online.
Che dire, oggi ho riflettuto un po', mi sono resa conto che ieri e' stato il mio primo giorno in completa solitudine da non so quanto, forse da sempre. Intendo, senza amici, parenti, familiari, conoscenti, colleghi, in un altro continente, un posto in cui se mi fosse successo qualcosa, in pratica, sarebbero stati al 100% cazzi miei.
E cosa faccio quel primo giorno? Chiamo Gianni.
E non voglio mettere giu' mentre parliamo, mi sembra che, come per incantesimo, se mettessi giu' sarei in pericolo. E ho capito. Le persone fino ad ora mi hanno sempre distratto da questa cosa, le persone, gli impegni, i progetti. Quanto tutte queste cose sono venute a mancare, mi sono ritrovata come se Gianni mi avesse lasciato ieri. E invece e' passato ben piu' di un anno.
In pratica e' come se davvero mi avesse lasciato ieri. Mamma mia.
Forse solo cosi', da sola riusciro' a superarla questa cosa.
Forse.
Va beh, vado, volevo caricare qualche foto, ma il genio incompreso che e' la sottoscritta ha dimenticato il cavetto della macchina fotografica in camera. Ok, vado a farmi una bistecca che sto morendo di fame.
See you later, mates!!

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