venerdì 30 luglio 2010

E il covo di pazzi

Sono stata dibattuta tutto il giorno tra il lavorare o non lavorare. La notte tra mercoledì e giovedì ho dormito pochissime ore, dopo aver lavorato, la scorsa notte ho dormito su una superfice dura, continuandomi a svegliare x paura di trovarmi di fianco un coccodrillo di 6 metri, oggi non sono riuscita a riposarmi.
Stasera inizio turno alle 22 fino alle 6 di mattina.
Alla fine ho deciso di togliermi il dente e venire, con la morte addosso perché odio questo lavoro e perché sono stanchissima e dolorante.
Mentre aspettavo che mi dessero degli hambuger da consegnare alla finestra del drive in, sento un urlo: "Buongiorno!!" Mi giro e c'era Mick con gli altri ragazzi, tutti strafatti e ubriachi che volevano ordinare, ma a piedi.
Mi hanno fatto morire dal ridere.
Ho riso x non so quanto.
Vivo in un covo di pazzi..

Pezzi pezzi, selvaggia e casta.

Come direbbe mia madre col suo saporito e colorito linguaggio, mi sento tutta pezzi pezzi. In italiano, sono fisicamente distrutta.. E vi spiego perché.
Mercoledì sera ho lavorato al Mac, turno dalle 22 alle 6 di mattina. Finito di lavorare, sono stramazzata nel letto, dopo tre ore e mezza e' suonata la sveglia. Come uno zombie, mi doccio, mi vesto e mi preparo la colazione. Guardo fuori dalla finestra e c'è Dominic, gli dico che sono pronta. Lui mi dice che non viene piu'. Faccio due rapidi calcoli e penso, minchia, siamo solo io e Mike. E il mondo mi sorride.
Partiamo dopo una sosta al supermercato, arriviamo alle Gorge a mezzogiorno passato. Andiamo al centro informazioni x una mappa, la guida ci sconsiglia di partire oggi perché fa caldissimo. Noi ce ne fottiamo, paghiamo il permesso per campeggiare una notte, il deposito di 100$ che ci avrebbero ridato solo se saremmo sopravvissuti. Azzo. Partiamo, un cartello all'inizio del sentiero ci dice che ci sono 40 gradi. Camminiamo e camminiamo e dopo poco inizio a sudare come un maiale. Tutto il mio corpicino e' interamente ricoperto da uno strato di sudore. Mike uguale. Ad un certo punto guardiamo a sinistra e c'è il parcheggio, cristo, abbiamo preso il percorso sbagliato, dobbiamo tornare indietro. Incontriamo una coppia d'inglesi e iniziamo a parlare camminando. Loro si fermano alla prima gorge, noi continuiamo. Mike, beh, toccando ferro, non dovrebbe essere poi così pesante. Le ultime apocalittiche parole famose. Gli ultimi 3 km sono stati un inferno, rocce invece del sentiero, scalate improvvise da fare. Ad un certo punto ho iniziato a sentire brividi e pelle d'oca e ho pensato che non fosse normale, quindi alla prima ombra ci siamo seduti, mi sono versata acqua sulla testa, abbiamo mangiato un'arancia a testa. E abbiamo proseguito, mi sono strappata la tasca dei pantaloncini, sono caduta, ci siamo ripersi, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Smitts Rock camping area. Una spiaggetta sul fiume. E nient'altro se non rocce a strapiombo sopra e intorno a noi. Fantastico. Mi sono tolta canotta e pantaloncini zuppi e mi sono buttata in acqua. Una cosa da resurrezione. Ovviamente visto che in Australia non si può mai stare tranquilli, mi aspettavo di veder comparire dal nulla la enorme bocca di un coccodrillo, x cui me ne sono rimasta vicino alla riva. Da qualche giorno avevano sospeso la navigazione del fiume con le canoe a causa della presenza di un coccodrillo d'acqua salata, quelli cattivi insomma. E' arrivato il tramonto e ci siamo messi a mangiare tonno e cracker, mi sono poi lavata i denti con l'acqua del fiume, ho messo una canotta pulita e sono andata a esplorare le rocce intorno a strapiombo sul fiume. Stupendo, sembravano sculture ed erano così belle che sembravano finte.
Mi ha raggiunta l'ammericano e abbiamo iniziato a parlare. E' troppo simpatico, ragazzi, ci siamo pisciati addosso dal ridere, ci siamo spostati poi sulla spiaggia e ognuno nel suo sacco a pelo abbiamo assistito all'asparizione delle stelle. Io volevo fare la brillante e mostrargli la Southern Cross, ma non l'ho trovata, sara' stata nascosta dalle rocce. La conversazione e' andata digradando e ci siamo entrambi schiantati nel sonno..
Stamattina, cammino contrario. Al centro informazioni ci sono andata da sola x farmi ridare il deposito e mi hanno chiesto dove fosse Mike. Minghia, qui la gente schiatta davvero x la natura..
Come si evince dal racconto, non e' successo niente tra me e lui. Ma mi piace davvero un sacco questo biondone..
Mah, che sara', lo scopriremo solo vivendo..
Vado a divorare una fettona d'anguria, si schiatta di caldo qui e se lo dice Miss Temperatura Corporea più Bassa del Mondo, statene certi..

mercoledì 28 luglio 2010

Coco magic

Ieri nel tardo pomeriggio.
Dopo lavoro. Dopo doccia. Dopo stiramento di capelli. Canotta bianca e pantaloncini marro' freschi di bucato.
Nessun programma preciso in testa.
Mi si avvicina Dany, la ragazza sosia di Charlize Theron, e mi chiede se voglio andare a fare un giro con lei e Coco.
Siiiiiiiiiiii!
Salgo sul sedile di dietro e ci fermiamo prima a gonfiare le gomme del carrello dietro.
Tappa successiva: la discarica!
Il cielo e' stranamente nuvoloso, un sacco di rapaci enormi volano circolari sui rifiuti. Scena apocalittica. Scendo dal fuoristrada x aiutare Coco e accidentalmente metto il piede su un non so che animale morto. Un pezzo di carne enorme, attaccato da mosche.
Come direbbe Mario, che bello!
Va beh, non mi formalizzo molto e iniziamo a scaricare il contenuto del carrello x terra: la doccia, la canotta bianca, la crema alla vaniglia, tutte cazzate. Dopo 5 minuti sono conciata come un'aborigena.
Tappa successiva: banana farm. Perché lo abbiamo aiutato, Coco ci compra un sacchetto ciascuna di mango surgelato, prodotto direttamente qui nella farm. Adorabile. In un capannone all'entrata un carretto con frutta e verdura e i prezzi. Una cassetta x metterci i soldi. Australian way. Ve lo immaginate un posto del genere in Italia? Manco il carretto ci lascerebbero.
Va beh, dopo la farm siamo andati a Springvale, ci siamo seduti su un battello sulla riva del fiume e poi ci ha portate a vedere un baobab e ha voluto farci una foto col baobab, s'e buttato x terra x farla, dietro di lui un irrigatore che lo stava x raggiungere, sono scoppiata a ridere.
Poco prima in macchina Dany mi aveva detto che la mia risata era il best. E Coco ha continuato dicendo che ogni tanto mi sente cantare, con le cuffie, e che quando canto e' come se fossi felice. Mi ha testualmente detto: "You make us feel so different!"
E io mi sono sentita so different. Boh, non ci sono molti italiani che viaggiano qui, siamo ancora merce esotica x i polverosi abitanti del Northern Territory. Siamo diversi.
Ieri sera mi sono resa conto che ora che sto stavendo circondata da anglosassoni, e' una vita che non ho un contatto fisico con qualcuno. Noi italiani, io perlomeno, ci tocchiamo sempre quando parliamo, può essere una mano sul braccio, sulla spalla, un abbraccio dopo uno scoppio sincrono di risata. E qui invece no. Ognuno e' racchiuso nella propria sfera di competenza e gli altri stanno fuori.
Se ci penso, non e' una cosa che mi piace, preferisco the italian way.
Negli ultimi giorni fa ancora più caldo del solito e stamattina girano tutti a petto nudo x l'ostello.
Anche Mike.
La cosa mi sta mettendo a dura prova.
Stanotte lavoro e forse domani io, lui, Dominic e chi vuole andiamo a vedere la Katherine Gorge e campeggiamo li x una notte. Solo che io non c'ho la tenda. Devo chiedere a Coco. Vado, mi piglio un gelato qui al Mac e me lo mangio col mango!!!

martedì 27 luglio 2010

Mc Bonazza

Ebbene si..
Sono finita a lavorare da Mc Donald's.
Odio questo lavoro.
Ho pure dovuto mentire x farmi prendere dicendo che starò qui a Katherine x tre mesi e invece no.
Credo che mi finirò questa settimana e poi magari meta' della prossima. Poi dopo qualche giorno di relax ed escursioni quiin zona, proseguirò verso Broome.
Da Coco continua ad essere un'atmosfera irrealmente pacifica e gioiosa.
A volte mi siedo su una delle panchine fuori con un libro e finisce sempre che rimango ipnotizzata dalle galline. Poi magari vengo interrotta da Coco che si para davanti al carro, tira un rutto, mi vede ed esclama: "Cazzo cazzo!!". Oppure da qualcuno dei miei coinquilini viaggiatori. Una coppia di giapponesi, Mick l'estone spilungone che dopo che gli ho fatto assaggiare lo special sandwich mi si e' proposto in sposo. Vince che ha fumo ovunque. Il mitico Tony, socio di Coco, con tatuaggi vecchi di decenni, una sigaretta sempre in bocca e racconti di una vita rimbalzata tra Filippine, Australia, Thailandia, Vietnam e chi più ne ha più ne metta. Vince il francese che spunta sempre fuori con una canna. I cinesi. Il barbuto canadese. La coppia inglese composta dalla sosia di Charlize Theron, Dany e da Ben. E poi c'è, tra gli altri, il mio Mike..
Ah..
....
Si, me piasce.
Americano della Florida, mio coetaneo, un giorno s'e accorto che a lavoro stavano x inghiappettare tutti, s'è licenziato e ha iniziato a viaggiare. E' carino, alto, slangiato come piasce a me, ma non e' tanto l'aspetto fisico.
E' che mi prende di testa.
;)
Scherzo, mi piace come persona, ha un senso dell'umorismo innato e un sacco di racconti affascinanti e divertenti.
Poi lo sapete il mio debole x l'Ammerica.
Va beh, venendo al sodo, non c'è nessun sodo.
La Mary che conoscete voi e' camuffata sotto una Mary pensierosa e di poche parole. Ve l'ho già detto, non sono molto socievole. Ho subito una specie di regressione e forse, come direbbe mia madre, si vede che non e' ancora il momento di uscirne.
Ebbene si, pare che non se ne fara' niente, il mio punto di vista attuale, mi mostra solo i lati complicati di una storia, anche se solo fisica o se e' solo x gioco. Inoltre lui mi piace davvero e vorrei piacergli pure io, ma e'evidente che se continuo la storia della semi muta non c'e modo x cui gli possa piacere. E io non riesco a forzarmi ad essere l'esplosiva Mary che conoscete. Quindi, that's it.
X cui mi limito a scambiare qualche parola quotidiana con tutti, a subire con un sorriso in bocca gli sfotto' di Mike, ad ascoltare un sacco. Sono completamente affascinata dalla vita di questi miei temporanei coinquilini e immagazzino avidamente le loro storie.
Va beh, vi lascio, e' arrivato Mick.

domenica 18 luglio 2010

Era tutto un magna magna, I love you, Coco and Katherine, una splendida giornata

Dunque, il titolo riassume tutto, quindi e' inutile che continui..

Scherzo, dai!!

Allora, la vostra eroina e' reduce da 26 ore di lavoro in due gg, sono fisicamente pezziata, ma felice.
Venerdì e sabato ho lavorato alla bancarella "Bust a balloon" del Katherine Show. Praticamente alle freccette. Mia compagna di lavoro e' stata Chantelle, donnina col nome da pornostar esperta, il corpicino da donna cannone e il visino da donna barbuta. Capirete come sia stato facile per me passare all'altra sponda. ;)
Per giocare i clienti dovevano pagare 10$ per 7 freccette e con queste scoppiare i palloncini sulla parete della bancarella. Dietro i palloncini c'erano delle etichette, su ogni etichetta un colore. Se beccavi due neri vincevi il peluche gigante. Il fatto e' che questi erano dei disonesti senza pari per cui anche se vincevi, non ti davano un cazzo e se non vincevi ti ricevano che ti mancava solo un'etichetta verde x vincere la fine del mondo, ma poi perdevi uguale..
Alla fine del primo giorno, la vostra Bonazza aveva deciso di seguire la banda degli onesti a Darwin, lavorare li' con loro dopo qualche gg di riposo e poi tornare a Katherine x proseguire il viaggio verso Broome. Come avevo anticipato nel precedente post, insomma.
Ma, a me di prendere per il culo la gente fottendogli i soldi, non va, quindi ieri sera gli ho detto che avevo trovato lavoro in paese e che non sarei andata con loro. Così, all'alba della quasi mezzanotte, con tutta la polvere del Northern Territory addosso, 26 ore di lavoro alle spalle, ho imbracciato il mio zainone e la borsa che avevo portato li' la mattina con l'aiuto di Coco e mi sono incamminata verso l'ostello. Delle anime pie nascoste dentro i corpicini di due ragazzoni australiani alla guida di un pick up, mi hanno tirata su e lasciata indenne a destinazione: il Coco Didji's Backpacker.
Mitologico come i suoi manager. Un posto che mi fa sentire di un bene anche solo a pensarci. Provate a googlarlo, non si se hanno un sito, e' un posto al limite tra fantasia e realtà. Non esistono parole x descriverlo, posso solo ripetervi che io mi ci trovo da Dio..
Oggi mi sono svegliata, sono andata al Coffee Club a fare colazione, ho fatto un pelo di spesuccia da Woolworths, poi lavatrice e lettura nel giardino di Coco, con musica classica in sottofondo e un contorno di gente da ogni parte del globo.
Così, mi sono sentita felice, mi sono sentita benissimo, una sensazione unica. Io amo questo posto, lo amo per lo stato d'animo di pura calma e placida pienezza che mi infonde.
Forse domani sera proverò a lavorare da Eagle Boys Pizza. Se mi prendono sto qui due o tre settimane, se non mi prendono vado a vedere le fantastiche Katherine Gorge e poi riprendo il mio viaggio lasciandomi l'amata e accecante Katherine alle spalle.
L'unica pecca di questi ultimi giorni, se vogliamo chiamarla pecca, e' l'iniziare a sentire mancanza di casa. Pensare alla gente che mi sono lasciata dietro, pensare a voi in Italia e sentire la vostra mancanza, sentire il bisogno di avervi vicini, uno per uno.

giovedì 15 luglio 2010

Venghino Siori, venghino!!

Ragazzi, sono esaltatissima!
Ecco il riassunto della mia giornata.
Mi sono svegliata tutta arrotolata nel mio sacco a pelo senza ricordare dove minghia avevo messo il cellulare con relativa sveglia incorporata che continuava a suonare. Ovviamente le mie compagne di stanza mi hanno subito eletto Miss Simpatia 2010/2011.
Dopo la colazione con l'italiano Mattia, sono andata in centro. X prima cosa ho annullato il viaggio che la tipa alla Greyhound ieri mi aveva prenotato, di sua spontanea volontà. La cosa simpatica e' che se non me ne fossi accorta, mi avrebbero annullato l'intero pass e avrei perso la bellezza di 286 dollares. Un minghia mi sarebbe uscito spontaneo, ammettiamolo.
Ho poi incontrato x strada una delle mie elettrici della stanza, una ragazza inglese di cui non riesco a ricordare il nome. Insieme siamo andate dove stavano preparando gli stand, le bancarelle e le giostre x il Katherine show. X chiedere un lavoro. Ad un certo punto ad english girl viene un attacco di panico e scappa via, proprio dopo che dei tipi ci avevano fermato x chiederci se cercavamo lavoro. E' ritornata all'ostello e io sono ritornata dentro. Mi hanno fatto parlare con Kelly, autentica red neck che quando parlava sembrava avesse un wallabi rimasticato in bocca. Ho decifrato che aveva bisogno x venerdì e sabato, ma mi chiedeva 10 dollari di cauzione x darmi il pass x entrare domani mattina. La cosa mi ha puzzato in attimo e sono andata alle hotsprings x pensarci. Alle sorgenti poi c'erano i soliti cazzo di chiassosi bambini australiani che non stanno zitti e fermi manco a pistunate e quindi me ne sono andata dopo 10 minuti. Al ritorno ho tirato dritto e sono andata in ostello a prepararmi il pranzo. Con questo caldo osceno la digestione diventa sempre una questione di stato x il mio corpicino provato dal viaggio, x cui sono accidentalmente scivolata sul cuscino.
Quando mi sono svegliata, una decisione era affiorata nel mio cervelletto: tu lavorerai al circo e non ti farai scappare questa opportunità. Per cui sono ritornata dalla chiccosa Kelly e mi sono arruolata. Se m'ha inculato con la storia della cauzione x il pass e il tutto e' una fuffa, so perlomeno che potrò entrare allo show aggratis. Anzi, Kelly mi ha persino detto che se voglio mi posso aggregare a loro che sabato sera vanno a Darwin, lavorano li' e poi dopo qualche giorno tornano qua e che non mi devo preoccupare x la sistemazione. Io gli ho detto che ci penso perché voglio vedere com'è lavorare con loro, ma se mi va bene, prendo 500 piccioni con una fava!! Non solo risparmio, ma ci guadagno proprio!!
Vi faro' sapere, ora vado a leggere sotto la bellissima e grezzissima veranda di Tony e Coco. Domani grande e lunga giornata x la vostra eroina!!

mercoledì 14 luglio 2010

Com'è che era? Boh!

Quando sono in giro mi vengono in mente dei titoli bellissimi x il blog, me li ripeto pure in testa un paio di volte, ma poi, al momento di postare, IL VUOTO..
Sempre piu' uguale a mio padre..
Va beh.
Ieri mattina, quando sono arrivata al terzo ostello diverso in tre giorni a Darwin, in bacheca ho visto l'annuncio di un ragazzo che voleva affittare un fuoristrada per andare a vedere questo minchia di parco Kakadu. Lo chiamo, mi dice che vuole partire il giorno dopo, grande, gli dico di contarmi; e lui mi dice, ok, bene, perfetto, aspettiamo il mio amico che finisca di lavorare e poi andiamo tutti al concessionario x affittare la macchina. Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!
Intanto vado in libreria, connessione gratuita, cazzeggio in attimo, vado a ritirare le foto della barriera corallina, pennico un attimo nella stanza piu' puzzolente e disordinata del mondo..
Al tramonto torno a Fannie Bay e mentre sono li' mi manda un SMs nel quale mi dice che il suo amico deve lavorare x il resto della settimana e quindi la cosa si rimanda. Ho guardato sfiduciata online e ho trovato in tour conveniente comprensivo di 3 notti in ostello. Stamattina mi sono svegliata all'alba x prenotare il prenotabile, MA:
- L'ostello del tutto compreso era tutto completo;
- Gli altri ostelli pure.
- Mi sono fatta due calcoli e così x 3 gg avrei speso tipo 500 dollari e la cosa non e' che mi andasse molto.
QUINDI:
In un momento di riflessione mi sono seduta su un gradino e ho analizzato la situazione.
Dopo 5 minuti ho scollato il culo da quei gradini e dopo mezz'ora ero Felice proprietaria di un pass da
Darwin a Broome con la Greyhound. Sono salita sul primo bus dopo aver preso lo zaino in ostello e sono scesa a Katherine.
Il primo ostello nella guida aveva posto. Dopo 10 minuti che ero qui mi hanno chiesto se volevo kavirare. E cosa vuoi di più dalla vita!?
Il posto e' bellissimo, molto alla mano, con galline che scorrazzano nel cortile, tavoloni sotto una veranda protetta da zanzariera e frutta e verdura dall'orto da poter prendere a piacimento. I gestori sono due vecchietti arzillissimi e spiritosissimi. Nella veranda, con un libro in mano, mi sono chiesta cosa mi facesse sentire così bene e poi ho capito: sembra l'orto di mio padre!!
Bello, bello, bello. Mi sono tolta fuori Darwin e la sensazione scomoda che mi dava.
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!
Il paese in se' non e' nulla di eccezionale, ma ci sono le famose Katherine Gorges e le acque termali!! E le escursioni sono cheap!! Evvai! Domani mattina chiamo x vedere se mi prendono a lavorare x il weekend alla fiera che ci sara'. Teniamo i diti incrociati x la Bonazza!!

lunedì 12 luglio 2010

Una eroina fuffa

Ecco quello che sono.
Ho passato la mattina a chiedere nei ristoranti lungo Mitchell St, la via principale qui a Darwin e sono anche passata nell'agenzia che cerca lavoro per i backpacker, ma mi hanno detto che essendo alta stagione ed essendoci a Darwin un sacco di persone ora (lo deduco anche io dal fatto che sto cambiando ostello ogni notte..), e' difficile trovare lavoro qui.
Quindi ho pensato ad una cosa.
Potrei usare i soldi che avevo messo da parte per comprarmi il biglietto di ritorno per l'Italia..
Quello lo prendo poi a settembre quando torno a lavorare a Sorrento, ah scusate, a Surriento..
Oppure boh, magari nei prossimi giorni il lavoro lo trovo.
Chi lo sa.
Nel pomeriggio dopo essermi addormentata come un vecchio alcolizzato sul dondolo, mi sono alzata e ho deciso di andare a vedere il tramonto dalla spiaggia di Fanny Bay.
Sull'autobus c'era un uomo visibilissimamente ubriaco con indosso una canotta rosa con scritto: "Only real men wear pink".
Mi ha fatto morire, le t-shirt che ci sono qui in Australia sono fantastiche, cazzarola.
Va beh, scesa dall'autobus sono stata adescata da un ragazzo israeliano perche' mi ha sgamata fotografare lo stesso divertente cartello pubblicitario che aveva fotografato lui. E abbiamo passato il resto della serata insieme. Il tramonto sulla spiaggia e' stato spettacolare, ma non ho potuto immortalarlo perche' la batteria della mia macchina fotografica mi ha abbandonata poco dopo essere arrivati sulla spiaggia.
Va beh.
Per una serie fortuita di coincidenze alal fine 'sto ragazzo dorme nella mia stanza in ostello!
Non so se e' per il mio eremitaggio, per la "scottatura" Gianni o per chissa' cos'altro, ma la vostra Bonazza ultimamente non e' minimamente interessata al lato sessuale degli approcci maschio/femmina.
E non immaginate quanto sia soddisfacente avere una conversazione con un semplice essere umano dell'altro sesso senza pensare continuamente a coinvolgimenti fisici o emotivi. E' una conquista per me.
Bene, vado a buttarmi nell'ennesimo letto sconosciuto..

domenica 11 luglio 2010

Stanghissima a Darwin

Ciao miei fan cari..
L'eroina dei vostri sogni piu' spinti ha raggiunto la capitale del Northern Territory.
Appena uscita dall'aeroporto una phonata di caldo mi ha investita. Mi sono seduta placidamente su una panchina a mangiare una mela. Conscia che complice il caldo, il mio soggiorno qui sarebbe stato in discesa.
Finita la mela chiamo l'ostello che avevo scelto nella lista sulla guida. Pieno. Il secondo, pieno. Alla fine li ho chiamati tutti e ho trovato un letto per una sola notte allo YHA. Ed e' pure caro! E fa pure cacare!
Va beh.
Alla reception c'era affisso l'annuncio che cercano gente per le pulizie, mi hanno detto di chiedere domani mattina al manager. Quindi sveglia all'alba domani, perche' nel caso in cui non mi prendessero (se mi prendono mi fanno stare li' gratis) e nel caso in cui non dovessi trovare un letto nel resto della citta' dovro' sloggiare verso posti piu' ospitali o verso la West coast. O boh.
I tour per il Kakadu National Park sono molto ma molto ma molto expensive e ora come ora non me la sento di spendere un terzo dei miei possedimenti per una gita di due o tre giorni.
Quindi riboh.
Sono arrivata alla soglia al di sotto della quale non volevo scendere e mi devo dare una mossa.
Al piu' presto.
Ma non temete per me.
Altrimenti che eroina sarei?!?

Momento letterario

Nella cucina dell'ostello di Cairns ricarico l'iPod e aspetto la navetta che mi porterà all'aeroporto. Rileggendo il mio taccuino, ho trovato questo stralcio di Oceano mare che volevo condividere con voi.

Ed e' qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da' risposte, e' saggio, e' dolce, e' potente, e' imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Lo scoprirai Elisewin. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, e' te che vuole. Puoi anche fare finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente li sentirai chiamare. Succede in questo purgatorio di sabbia. Succederebbe in qualsiasi paradiso, e in qualsiasi inferno. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sara' sempre un mare che ti chiamera'.

sabato 10 luglio 2010

Ristanghissima a Cairns

Ah, finalmente asciutta e calda.
Come anticipavo nel post di ieri, sono di nuovo a Cairns.
Vi riassumo l'ultima settimana.
Dunque, sono arrivata qui in città sabato scorso. La sera sono crollata a letto e l'unica cosa che ho visto della città e' stato l'Iga dietro l'ostello in cui ho comprato della verdura da mangiare per cena. La mattina dopo un cielo plumbeo ha celebrato il mio arrivo. Dopo colazione in ostello sono andata in centro. Mi sono fatta tutta l'Esplanade con la bassa marea, ho visto i negozi lungo l'Esplanade. La laguna era chiusa x lavori, i musei x la domenica. Insomma, in parole povere la città non m'e piaciuto proprio per niente. La sera ho incontrato Leonardo, un italiano qui da diversi mesi che sta attraversando tutta l'Australia da solo in fuoristrada. Ci eravamo dati un mezzo appuntamento qui per vedere se poi fare un pezzo di viaggio insieme. Il mio istinto per l'eremitaggio ha prevalso e ho deciso di continuare da sola.
Così, dopo un altro giorno di cazzeggio piovigginoso in città, mercoledì mattina sono partita x la posh Port Douglas. Ostello fichissimo, paesino molto bello. Il pomeriggio l'ho passato spalmata sulla sabbia della Four Miles Beach e poi a leggere su un'amaca nel giardino dell'ostello. La sera a fare la lavatrice..
Il giorno dopo: nuvolo. Cheppalle..
I miei progetti spiaggistici sono sfumati, così mi sono data da fare e ho prenotato la prossima tappa e poi mi sono buttata nell'esplorazione del paese, alla cui estremità c'è la chiesetta di St Mary by the sea, pare chiesa più quotata in Australia x i matrimoni. Se ci si vuole sposare li , bisogna rassegnarsi a scalare una lista d'attesa di anche due anni. Io 'sta cosa non l'ho mica capita: ok, e' carina e tutto, bianca, che si affaccia sul mare, ma il cesso di casa mia e' più grande..
Va beh. In un attimo di fitness estremo, mi sono infilata un paio di pantaloncini e ho corso al crepuscolo lungo i vialetti puliti e ordinari di Port Douglas. La sera accendo il cellulare italiano e mi trovo un SMS di Gianni che testuale mi dice: Ciao Mary, volevo dirti che stanotte e' nata mia figlia. Un bacio.
Io lo sapevo che la fine del mese scorso era il termine della gravidanza, era stato lui stesso a dirmelo quando ci eravamo sentiti all'inizio del mio viaggio. E ci pensavo. E anzi, credevo che già fosse nata. E la cosa non dico che mi facesse fare i salti di gioia. No. Neanche x il cazzo.
Pero'.
Pero'.
Pero' ricevere da lui un messaggio del genere, mi ha spezzato le gambe.
Ho passato la notte insonne, a rigirarmi nel letto come un grillo. La sera a piangiucchiare come una minchiona.
Oh, lo so, si sta facendo la sua vita e tutto quello che volete voi.
Pero'.
Pero'.
Non posso fare a meno di pensare che ero io a stare insieme a lui. Ero io quella che rideva con lui. E quella che sentiva le farfalle nello stomaco quando dovevo vederlo. E sempre io quella a cui aveva confermato sempre incondizionato amore.
E ci sto ancora male. Nonostante tutto. E la consapevolezza di dover chiudere questa porta per sempre mi fa male. Non ci riesco. Forse ha ragione la mia Silviotta quando dice che mi passera' quando m'innamorero di nuovo. Puo' essere. Pero' intanto io mi sto costruendo intorno un muro impenetrabile e guardo con scetticismo e sarcasmo ad ogni uomo e ad ogni relazione amorosa.
Quindi, la cosa su fa ardua.
Semplicemente voglio evitare di soffrire ancora così tanto per qualcuno. Ho paura di venire tradita ancora. Ho paura di aprirmi ancora e rendermi di nuovo così sprovvedutamente vulnerabile.
Una paura fottuta. E una consapevolezza della libertà estrema di cui godo ora e di cui non voglio privarmi per niente e nessuno al mondo.
Va beh.
Tornando al viaggio.
Giovedì mattina, dopo la notte insonne, sono stata prelevata fuori dall'ostello da un pulmino, direzione Cape Tribulation.
E il nome e' tutto un programmino.
Non sono ancora in grado di caricare le foto, quindi, come al solito, googlate.
Brevemente, e' un piccolo insediamento a nord di Cairns, immerso nella foresta pluviale, ai piedi della quale c'e il mare e la, udite udite, Grande Barriera Corallina. Dopo l'attraversamento del Daintree River, pullulante di coccodrilli d'acqua dolce (quindi quelli piccoli, massimo SOLO 5 metri..) che si vedevano placidamente spiaccicati a prendere il sole sulle rive, siamo arrivati a Cape Trib, come la chiamano quelli del posto. Riassumendo, immaginate un posto del tipo: alberi stranissimi ovunque, palme stratosferiche, rampicanti e liane, farfalle con forme e colori mai visti, grandi, piccole, ragni giganti, ma anche piccoli, casuari, ecc. il tutto condito dal 500% di umidita'. Praticamente il paradiso in terra. La prima notte l'ho passata sognando d'insetti e mi sa, urlando nel sonno x gli spaventi. Una delizia immaginate x i miei fantastici compagni di stanza: Andre, Anja e Jennifer. Trio tetesco di Berlino che mi ha tenuto compagnia x il resto del viaggio.
Voto 10 ai teteschi!!
Spero di rincontrarli da qualche parte prima o poi.
Forse l'antidoto all'eremitaggio e' conoscere le persone giuste per me. Maybe. Al solito, lo scopriremo solo vivendo.
Mi ha appena chiamato Maria Grazia, la mia super pazza capa di Sorrento. Mi mancava sentirmi strillare nelle orecchie..
Va beh, mi sa che vado a curcarmi, mi sento come se mi fosse passato un carro armato sopra.
Finisco dicendo che ieri mattina mi sono immersa nella barriera corallina!!! Fantasticissima!!

venerdì 9 luglio 2010

Sce sto, sce sto

Scrivo dall'internet point di un ostello non so quanti km distante dal mio, nel bel mezzo della foresta pluviale.
Non e' che sono cosi' internet addicted che mi devo fare le traversate oceaniche per controllare la posta elettronica, no, e' che ho appena prenotato il volo per abbandonare il bellissimo Queensland che mi ha ospitata e approdare nel selvaggissimo Northern Territory. Prima tappa la ancora civile Darwin, poi si vedra', finche' durano soldi e voglia di viaggiare continuo.
Vi lascio ora, si sta per fare buio e non ho nessuna voglia di camminare nella foresta pluviale di notte.
Domani torno a Cairns e ho la connessione gratuita, quindi aggiorno meglio i giorni mancanti.
Vi bascio tutti!!

sabato 3 luglio 2010

Stanghissima a Cairns

Come direbbe il mio nipotino: allola..
Tanto per cominciare vi dico che sono a Cairns da qualche ora. E sono stanga morta.
La storia del non dormire bene inizia a pesare sul mio corpicino e sulle mie palpebre..
L'ostello che ho trovato qui e' molto carino e molto quiet; me lo sono fatta consigliare dalla Ripa dell'ostello di Townsville.
Secondo poi, vi dico che ieri mattina sono stata a Magnetic Island sempre con Laure. La gita e' stata un po' una delusione, il tempo era brutto e non ci ha permesso di godere appieno delle bellezze dell'isola. Ieri sera a cena abbiamo stretto amicizia con i fratelli inglesi John e Paul. I fratelli George e Ringo erano a casa malati. XD
Io sono poi rimasta con loro al bar dell'ostello, ma ad un certo punto me ne sono andata perché non mi sentivo niente da dire. Sto diventando una cazzo di eremita. Stamattina quando sono salita sull'autobus che mi avrebbe portata al traghetto che poi mi avrebbe portato a Townsville dove avrei preso il bus per Cairns, mi sono sentita sollevata ad essere di nuovo da sola. Boh, eremitaggio forever?
Lo scopriremo solo vivendo.
6s0Oggi ho avuto modo di riflettere su quanto sia prezioso il mio corpicino ora. Mentre camminavo con lo zaino in spalla e il borsone davanti, ho messo il piede su una grata al centro della quale c'era un buco: sono caduta in avanti come un sacco di patate (citazione di mia madre) e mi sono fatta un po' male al ginocchio. Sono stata fortunata perché non mi sono fatta niente, ma ora il ginocchio e' un po' gonfio e non riesco ad appoggiarmici. Va beh, niente di grave. Quello che ho pensato poi e' che devo stare attenta, perché se mi succede qualcosa qui so' cazzi. E mi sono resa conto che invece normalmente siamo un po' superficiali su questa cosa e spesso corriamo dei rischi stupidi consci del fatto di essere nel proprio paese e di ricevere le cure di rito in caso di bisogno. Il fatto e' che bisogna stare attenti e basta. Perché di corpo ne abbiamo solo uno. Va beh, inizio a vaneggiare, meglio che vada a dormire. Vi lascio con due chicche sul viaggio di oggi. La prima un'indicazione stradale in piena Bruce Highway che indirizzava verso i "Bad Boys" e la seconda, un uccello enorme che ci ha tagliato la strada mentre eravamo in marcia. Ho poi scoperto che quegli uccelli su chiamano Cassowary in inglese. Cercateli su Google immagini e provate a immaginare d'incontrarne uno mentre fate una passeggiata in un bosco..
E poi l'Australia non e' wild..

giovedì 1 luglio 2010

E domani Magnetic Island!

Sono a Townsville da ieri.
Ci sono venuta con Laure, la ragazza francese che ho conosciuto ad Airlie Beach.
Domani andiamo insieme a Magnetic Island, googlatela come al solito e maleditemi come al solito.
Niente di particolarmente rilevante se non che: SONO A A A A ABBRONZATISSIMA!!!!