mercoledì 28 luglio 2010

Coco magic

Ieri nel tardo pomeriggio.
Dopo lavoro. Dopo doccia. Dopo stiramento di capelli. Canotta bianca e pantaloncini marro' freschi di bucato.
Nessun programma preciso in testa.
Mi si avvicina Dany, la ragazza sosia di Charlize Theron, e mi chiede se voglio andare a fare un giro con lei e Coco.
Siiiiiiiiiiii!
Salgo sul sedile di dietro e ci fermiamo prima a gonfiare le gomme del carrello dietro.
Tappa successiva: la discarica!
Il cielo e' stranamente nuvoloso, un sacco di rapaci enormi volano circolari sui rifiuti. Scena apocalittica. Scendo dal fuoristrada x aiutare Coco e accidentalmente metto il piede su un non so che animale morto. Un pezzo di carne enorme, attaccato da mosche.
Come direbbe Mario, che bello!
Va beh, non mi formalizzo molto e iniziamo a scaricare il contenuto del carrello x terra: la doccia, la canotta bianca, la crema alla vaniglia, tutte cazzate. Dopo 5 minuti sono conciata come un'aborigena.
Tappa successiva: banana farm. Perché lo abbiamo aiutato, Coco ci compra un sacchetto ciascuna di mango surgelato, prodotto direttamente qui nella farm. Adorabile. In un capannone all'entrata un carretto con frutta e verdura e i prezzi. Una cassetta x metterci i soldi. Australian way. Ve lo immaginate un posto del genere in Italia? Manco il carretto ci lascerebbero.
Va beh, dopo la farm siamo andati a Springvale, ci siamo seduti su un battello sulla riva del fiume e poi ci ha portate a vedere un baobab e ha voluto farci una foto col baobab, s'e buttato x terra x farla, dietro di lui un irrigatore che lo stava x raggiungere, sono scoppiata a ridere.
Poco prima in macchina Dany mi aveva detto che la mia risata era il best. E Coco ha continuato dicendo che ogni tanto mi sente cantare, con le cuffie, e che quando canto e' come se fossi felice. Mi ha testualmente detto: "You make us feel so different!"
E io mi sono sentita so different. Boh, non ci sono molti italiani che viaggiano qui, siamo ancora merce esotica x i polverosi abitanti del Northern Territory. Siamo diversi.
Ieri sera mi sono resa conto che ora che sto stavendo circondata da anglosassoni, e' una vita che non ho un contatto fisico con qualcuno. Noi italiani, io perlomeno, ci tocchiamo sempre quando parliamo, può essere una mano sul braccio, sulla spalla, un abbraccio dopo uno scoppio sincrono di risata. E qui invece no. Ognuno e' racchiuso nella propria sfera di competenza e gli altri stanno fuori.
Se ci penso, non e' una cosa che mi piace, preferisco the italian way.
Negli ultimi giorni fa ancora più caldo del solito e stamattina girano tutti a petto nudo x l'ostello.
Anche Mike.
La cosa mi sta mettendo a dura prova.
Stanotte lavoro e forse domani io, lui, Dominic e chi vuole andiamo a vedere la Katherine Gorge e campeggiamo li x una notte. Solo che io non c'ho la tenda. Devo chiedere a Coco. Vado, mi piglio un gelato qui al Mac e me lo mangio col mango!!!

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