giovedì 26 agosto 2010

Uluru & Passion Pop!

La vostra eroina è sana e salva a casa di Claudia, la sua stunning e gorgeous cugina. Sono arrivata ieri mattina col bus tarocco della Greyhound. Ad accogliermi dietro il vetro del pulmann un'alba metropolitana condita da della genuina freschezza di fine inverno.
Ho girovagato per il centro della città vestita come una barbona con due felpe una sopra l'altra e lo zaino in spalla.
Inutile dire che mi sono sentita una fica assurda a guardare gli impiegati e i lavoratori incastonati nelle loro vite preconfezionate, già stanchi ancora prima di aver iniziato a lavorare.
Ma continuiamo col racconto di viaggio.

Dopo il tramonto davanti a The Rock ce ne siamo andati a cercare un posto in cui dormire. Come sempre, un'area di sosta. Non avevamo tanto cazzo di andare a cercare la legna per il fuoco, quindi dopo cena ce ne siamo andati a dormire in tenda. E io, onestamente, ci ho davvero provato a dormire, ma facevaun freddo allucinante e umido e in pratica ho dormito pochissimo. Come se non mi succedesse mai, del resto.
La mattina sveglia prima dell'alba perchè volevamo assistere al sorgere del sole davanti al roccione.
Sacchi a pelo intrisi di umidità, tenda zuppa, voglia di dormire in un posto pulito e caldo, a mazzi da 10.
Niente, ci alziamo, impacchettiamo tutto e partiamo. Arriviamo lì davanti e lo spettacolo che ci troviamo è questo:

E' nuvolo, ma è comunque bello. Un sacco di turisti però. Duepalle.
Accendiamo fornelletto e ci facciamo una colazione di fronte al mutar dei colori di Uluru. Aspettiamo che la massa se ne vada via. Salto nei bagni pubblici e partiamo, let's go to the Rock.
La mia adorata compagna di viaggio quel giorno compiva gli anni e aveva programmato il festeggiamento nei minimi dettagli: una volta arrivati alla base della roccia, abbiamo iniziato il sentiero di 10 km che gli gira intorno. Alla prima panchina ci fermiamo e lei estrae la prima bottiglia di Passion Pop il più cheap champagne australiano. E iniziamo a bere. E camminare. E bere e camminare intorno alla roccia. E in men che non si dica è già il momento della seconda bottiglia. E della toilet. A metà sentiero, ci risediamo e la mente criminale di Coralie tira fuori dell'erba e inizia a rollare una canna. E ovviamente era una giornata assolatissima. E' stato molto provante come cosa.. Ad un certo punto, in una delle 314 soste per spossamento, troviamo per terra una scritta del tipo: "19/08/10, Luisa was here!" e noi diligentemente di fianco, con un bastoncino di legno ci abbiamo scritto: "And who the fuck cares?!". Ricordatevi questa cosa. Sopra i nostri occhi abbuffati di fumo e alcool scorrevano paesaggi del genere:





Alla fine del sentiero eravamo decisamente provati. Complice anche il calor. Ci abbiamo messo tipo 4 ore in tutto. Pranzo su una panchina di fronte alla roccia, circondati da turisti di ogni nazionalità. Molti italiani.
Pranzo finito, saltiamo in macchina, ormai sobri e lucidi alla volta di Kata Tjuta, ovvero i Monti Olgas.

Le nostre gambe ormai andavano avanti da sole e lì ci siamo fatti il percorso di 6 km. Al ritorno sosta di emergenza in mezzo al bush perchè la sottoscritta aveva impellenti necessità.
Come se non fossero bastati tutti i km macinati a piedi in evidente stato di ebbrezza durante la giornata, di ritorno da Kata Tjuta, cerchiamo un benzinaio per i nostri serbatoi (gas + benzina) agli sgoccioli e cosa succede? Finiamo la benzina a tipo un km dal benzinaio dopo aver girato come dei coglioni dentro il resort di Uluru per mezz'ora.
Ok, scendiamo dalla macchina e spingiamo, io e Coralie dietro, Jerome davanti con il volante. Spingi, spingi, non ci crediamo, che situazione. Spingi, spingi, ogni due spinte Jerome schiaccia il clacson per sbaglio e ovviamente attiriamo l'attenzione di tutto il resort. Una signora non vuole nemmeno dirci da che parte è il benzinaio, mentre ad un certo punto troviamo una discesa e iniziamo a correre come dei pazzi per non farci sfuggire la macchina dalle mani. Ad un certo punto un pick up ci sorpassa e si ferma sulla strada davanti a noi. All'inizio pensiamo che si sia fermato solo per sbeffeggiarci, ma poi l'autista scende e in mano ha una corda per trainarci. Siiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!
Assorto in un silenzio religioso, senza nemmeno guardarci, collega la macchina al pick up, saltiamo in macchina e ci traina. E scopriamo che alla stazione di servizio praticamente mancavano 200 metri dietro l'angolo. Scendiamo e lo ringraziamo infinitamente, ci dice il solito no worries, mate, ma in tutto il tempo non fa neanche un accenno di sorriso, manco per sbaglio. Sono arrivata alla conclusione che la sua rabbia nei confronti del mondo fosse dovuta al suo nome: Nicole. Povero, l'avranno preso per il culo già dall'asilo..
Dopodichè col vento in faccia ci siamo diretti verso il Kings Canyon. Una volta che ha fatto buio, 150 km prima, mentre cercavamo un'area per campeggiare vediamo una macchina rovesciata sul ciglio della strada. Torniamo indietro per vedere se è tutto ok, pensando già a corpi maciullati e schifezze del genere. Ma la macchina è vuota, l'incidente dev'essere avvenuto molto tempo fa. Coralie si gira e cosa c'è per terra? Un sacco di legna secca buonissima per il fuoco. Quindi il nostro Jerome Mc Gyver col suo coltellino svizzero e le guarnizioni della macchina incidentata ha fabbricato delle fasce per la legna che abbiamo caricato sul tetto della macchina e poi alla velocità della luce ci siamo campeggiati.
Bello, bello, bello. Fuoco di notte in mezzo al nulla. Rumori della natura. Cielo stellato con nuvole che corrono come i milanesi nell'ora di punta.
Stanchi morti.

martedì 24 agosto 2010

E il viaggio continuo'

Ancora ad Adelaide, al Mac con la wifi gratuita. Ho dormito col piumino e sacco a pelo, stamattina non volevo alzarmi. Ma l'ho fatto soprattutto x andare a comprare il biglietto della Greyhound per Melbourne. Torno stasera e arrivo domani mattina all'alba. Il mio ultimo, temporaneamente, viaggio.. :(
Ero rimasta a quando siamo partiti lunedì scorso. Mentre salutavamo tutti ho detto che mi sentivo come se stessimo dimenticando qualcosa, ma mi sembrava di avere tutto. Al momento della cena, nella prima sosta notturna dopo Mataranka, ci siamo resi conto di cosa avevamo dimenticato: il cibo!! Abbiamo lasciato il sacchetto con la pasta, il riso, i sughi e tutte le cose primarie. Cazzoni svampiti tutti e tre..
Così quella prima sera, montamento della tenda al buio (attività che e' poi entrata
nella tradizione del viaggio) e cena a base di carote pucciate nella salsa
guacamole che avevo usato x i tacos del giorno prima.
La mattina dopo si parte di buon'ora. Tappa a Daly Waters, fenomeni da Northern Territory ovunque. Li amo. Vado in bagno a rinfrescarmi un attimo e quando esco soffermandomi sulla soglia x osservarmi intorno sento uno scoppio di risata, mi giro e chi c'è?!? I due Mattia! Due pazzi italiani che ho conosciuto a Katherine. Facce devastate dal sonno, stanno cercando un passaggio verso Brisbane. Gli dico che stiamo andando verso sud. Mentre andiamo via dall'area di sosta vedo uno dei due avvicinarsi al relitto di un aereo: avrà voluto usarlo x andare a Brisbane?! Boh, sentirete ancora parlare di loro in questo blog, ma più avanti.
Ripartiamo. Il bush mi scorre sotto gli occhi per centinaia di km finche' non ci fermiamo a Tennant's Creek x fare la spesa e pranzare su una panchina superzozza. Un cartello ci dice che 418 miglia ci separano da Katherine. :(
riprendiamo la strada rifocillati e poco prima del tramonto ci fermiamo a vedere i Devil's Marbles.
Fandastici!!
Siamo indecisi se fermarci li' o se proseguire. Il buio si avvicina ed e' sconsigliato viaggiare di notte in Australia: un canguro o un dingo in mezzo alla strada ti possono sfasciare la macchina. Il consiglio di Coco al riguardo ci spinge a proseguire. Ecco le parole del saggio: "mi raccomando, ragazzi, non guidate di notte, oppure, se siete proprio di fretta, fatelo, ma mettetevi dietro un road train (googlateli); loro non si fanno niente, neanche se schiacciano una mucca, dovete solo stare attenti a dove finiscono tutti i pezzi di carne dopo. E il secondo vantaggio e' che potete farvi un pisolino! Io lo faccio sempre quando guido da Sydney a qui."
Ma vi rendete conto?!? Mitologico!! Quando l'ha detto a me e Coralie, ci siamo sfiancate dal ridere, ci siamo immaginate Coco schiacciare un pisolino al volante dietro un road train..
Ovviamente siamo stati lontani dai road train, giusto x non cadere in tentazione e ci siamo fermati a campeggiare per la seconda notte praticamente sul ciglio della strada. La mattina dopo doccia in un camping dopo Ti Tree e nella tarda mattinata siamo entrati trionfalmente ad Alice Springs!!
Dopo due giorni di bush e basta vedere gente ed edifici ci ha fatto un po' strano.
Spesa, sosta in agenzia x comprare biglietto del Ghan per domenica, telefono mia cugina per dirle che sono ancora viva e mando SMS a mio fratello per dirgli che non sarò reperibile fino a non so quando e di avvisare la mamma. Ci rifionfiamo in macchina, altri 400 e rotti km ci separano da Uluru e vogliamo arrivare in tempo per il tramonto. Una corsa contro il tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta, giustovper un pelo, a gustarci gli ultimi raggi di sole davanti a The Rock!

lunedì 23 agosto 2010

E' inutile..

Giro il mondo, ma mi ritrovo sempre in situazioni OLTRE il grottesco..
Salto i passaggi intermedi di cui scriverò più avanti x arrivare a questa sera.
Sono arrivata ad Adelaide oggi a mezzogiorno. Ad accogliermi pioggia e freddo. Io e la mia felpina abbiamo ben più che rabbrividito..
Ieri, prima di partire da Alice Springs ho messo un annuncio su Gumtree nel quale dicevo si cercare un passaggio da Adelaide a Melbourne al più presto possibile. Stamattina ho ricevuto messaggio di James. Mi dice che va a Melbourne mercoledì e posso andare con lui se mi va. Gli chiedo d'incontrarci stasera. E' finita che ci ho messaggiato tutto il giorno, ad un certo punto mi ha pure risposto che mi avrebbe scaldato lui quando gli ho detto che faceva freddo, stasera mi viene a prendere sotto l'ostello in macchina. Apro la portiera ed e' un cazzo di vecchio con la parrucca!!!
Ahahahahaha!!!
Minchia, ma perché 'ste cose succedono sempre a me!?!?
Quindi domani sveglia di buon'ora x cercare un metodo alternativo x arrivare a destinazione..
Cheppalle!!

domenica 22 agosto 2010

Ferragosto e grotte con Brandon

Sono rimasta al punto in cui, il giorno di ferragosto, torniamo indietro a Katherine. In una macchina piena come un uovo, in quattro, con l'aggiunta di Mikk. Abbiamo viaggiato praticamente in simbiosi, in un caldo osceno e quel ragazzo emana un calore spaventoso. Dovrei affittarlo per i miei inverni milanesi.
Beh, saltiamo giu' dalla macchina e mi trovo Brandon e Tony in veranda. Mi sono ricordata cosa mi aveva detto Tony salutandomi: "Thank you, young and beautiful woman.." Ammmmoreeeeeeeeeee!!!!!!!!!!
Il canadese piu' bello del mondo mi ha guardata appena sono entrata nella veranda, l'ho guardato con espressione interrogativa facendo scivolare lo sguardo sulla sua caviglia e mi ha confessato che la sua caviglia era molto debole. Ma poi l'ho visto camminare normale. Nutro il profondo sospetto che tutta la storia della storta alla caviglia sia stata solo una scusa per stare con me il mio finto ultimo giorno a Katherine e per rimanere per il mio ritorno. Cioe', mi piace pensare che sia cosi'..
Quel giorno, appena arrivata da Coco's mi sono sentita un po' un'estranea, non avevo piu' la mia stanza, tutti i miei averi erano nella macchina di Coralie, non avevo un lavoro, credevo che Mike fosse partito, era tutto un po' vuoto.
Cosi' mi sono presa il mio fido Ipod, mi sono buttata sull'amaca e ho iniziato a cantare. E ha funzionato. Ragazzi, canta che ti passa funziona. Cantare ad occhi chiusi a squarciagola sull'amaca ha svolto una funzione catartica per me. Era di nuovo tutto ok. Provateci anche voi, se vi sentite che c'e' qualcosa che non va, trovatevi 10 minuti di tempo, sedetevi, sdraiatevi, quello che vi pare e cantate, cantate a squarciagola, il malessere uscira' dal vostro corpicino.
Scesa dall'amaca ero di nuovo io. Sono andata a fare un po' di spesa per la cena di quella sera, mi sono fermata al Mac per controllare la posta e Coralie mi ha detto che Mike era ancora da Coco's!! Mi ci sono fiondata per vederlo! Era nella cucina alternativa con Brandon, John e gli aborigeni, a petto nudo. Tutto scorticato.
Gli ho chiesto cosa fosse successo, mi ha detto che il giorno prima aveva abbracciato un albero. :) Sono scoppiata a ridere e mi ha spiegato che per veder meglio i canguri dall'alto, nella sessione di caccia del giorno prima, aveva deciso di arrampicarsi su un albero, ma ne aveva trovato uno che i primi rami li aveva a piu' di tre metri, quindi si era arrampicato abbracciando l'albero e si era raschinato tutto. Una volta raggiunti i rami e visto un canguro, aveva allungato la mano indietro per prendere una freccia e aveva scoperto che erano cadute per terra mentre si arrampicava. Che cazzone..
Coralie mi chiede se voglio dormire ancora in tenda con loro per risparmiare o se voglio prendere il letto, le rispondo che non so. Vado da Brandon e gli chiedo se posso dormire in tenda con lui, mi risponde se ti va, si, gli rispondo che mi va si.
La sera ho preparato dei semi tacos con carne di canguro per me, i francesi e Mikk e poi ho chiamato mio fratello e Silvia e Gianluca.
Mentre parlavo con Gianlu osservavo rapita il canadese piu' bello del mondo giocare ipnotizzato ad un videogame di fronte a me.
Ero stanchissima poi, quindi mi sono lavata e mi sono messa nella sua tenda col sacco a pelo. Mi ha raggiunta dopo un po', s'e' tolto le scarpe e mi ha uccisa con gli effluvi dei suoi piedi, ha messo Jack Johnson e ci siamo addormentati vicini vicini sotto le stelle.
La mattina dopo mentre preparavo la mia colazione bomba ed era gia' quasi pronta, mi si avvicina in cucina e mi chiede se voglio i pancakes. Azzo, la mia colazione e' gia' pronta, ma il canadese piu' bello del mondo mi vuole preparare la colazione. E poi, i pancakes!!! Il mio sguardo scorre alternativamente tra la mia colazione e il pensiero della sua colazione. Ok, vada per entrambi!
Mentre finivo di tostare il pane e' passato Tonny e mi ha detto che la sera prima aveva preso l'ultima pastiglia di Viagra che aveva e aveva lasciato la finestra aperta per me, ma io non ero andata a trovarlo. Mi ha lasciata interdetta per due secondi e poi ho iniziato a ridere come una cogliona.
Quindi dopo 2 fettone di pane alla frutta e cannella con burro di noccioline e nutella, mi sono sparata non so quante pancakes preparate dal mio bizzarro e barbuto "boyfriend".
A farci compagnia nella cucina alternativa Coco, Alex e Jose.
Ad un certo punto e' saltata fuori una palla e Alex e Jose hanno iniziato a palleggiare. Ho sentito una fitta di nostalgia indicibile per il mio tatone piccolo che sta crescendo senza la zia. Pero' e' stata una nostalgia bella, non sono stata male, intendiamoci.
Con la papaya ancora agli angoli della bocca, io e il canadese piu' bello del mondo ci guardiamo, ci alziamo e ci prepariamo per andare alle Cutta Cutta caves. Delle grotte a 25 km da Katherine. Gliel'avevo proposto il giorno prima e mi aveva detto di boh. Arrivati sul posto scopriamo che l'ingresso costa 16 dollari e non c'abbiamo voglia di pagare. Quindi abbiamo imboccato il sentiero alle grotte all'inizio del quale c'era scritto: "Non continuate oltre senza biglietto" e camminato fino all'entrata delle caves dove un cartello diceva: "Aspettate qui la vostra guida". Non c'era nessuno, siamo entrati nel buio dei tunnel. Da soli.
Bellissime, freschissime. Ad un certo punto si ferma e mi chiede a voce bassa e stupefatta: "Did you hear that?!" Mi blocco, gli chiedo "What?!?" Mi fermo e cerco di sentire, dopo 10 secondi capisco che si riferisce al silenzio. La mia faccia si apre in un sorriso, gli rispondo "Nothing".
Continuiamo a camminare piano piano, senza far rumore, per goderci il silenzio piu' totale e ad un certo punto Brandon sente delle voci. Azzo, la guida che illustra le grotte ai turisti. Ci fermiamo per farli proseguire e non essere sgamati. Nell'attesa cosa gli viene in mente di fare a quel cazzone?! Scorreggiare rumorosamente! Mi guarda e risate soffocate scoppiano tra di noi. Che minchione..
Fino a quando ad un certo punto sentiamo le voci avvicinarsi anziche' allontanarsi e capiamo che le grotte non hanno un'uscita ma che si torna indietro da dove si e' entrati quindi per non essere bloccati e cazziati e magari multati dalla guida iniziamo a scappare, ma io ho gli infradito e dobbiamo correre, ma allo stesso tempo non fare casino: E SI LA RAN TE!
Siamo poi tornati da Coco's. Intorno alle 5 Coralie e Jerome sono tornati dalle gorges. Doccia, birretta, ultimo momento di raccoglimento con tutti intorno al tavolo della cucina alternativa. Scambio di email, Mike sfugge un'altra volta ai saluti. E partiamo. Tutti si sbracciano a salutarci. Dopo 10 minuti ritorniamo indietro perche' Coralie aveva dimenticato il tabacco sul tavolone. Volevo scendere dalla macchina e correre tra le braccia di Brandon e baciarlo per l'ultima volta, ma non l'ho fatto.
Il nostro viaggio e' iniziato quella sera. Prima tappa, poco dopo Mataranka dove abbiamo dormito in un'area di sosta.

sabato 21 agosto 2010

Falso addio a Coco's, Kakadu & crazy Darwin!

Ciao ragazzi,
1182 km mi separano da Katherine e 14281 da Roma: sono ad Alice Springs, di nuovo, da ieri sera.
Come ci sono arrivata qui e' una storia lunga. Che inizia il giorno in cui ho lasciato Coco's per la prima volta.
Quel giovedi' di cui potete vedere qui sotto il post che non ero riuscita a pubblicare perche' ero partita poi.
Sono partita con Alex e Jose, un ragazzo lussemburghese e suo nipote. E il furgoncino di Coco. Alex e' capitato da Coco's una decina di anni fa e se n'e' innamorato. Come me. Talmente tanto che lui ogni 18 mesi nella sua vita si prende un break e torna in quel posto fantastico. Ci si e' addirittura sposato, qualche anno fa. Ieri io e Coralie immaginavamo come potrebbe essere un matrimonio li', abbiamo smesso perche' eravamo piegate in due dalle risate. Anyway, Alex quest'anno e' venuto con Jose, suo nipote di 15 anni, per mostrargli un po' di mondo. Credo che sia fantastico. Ho pensato al mio tatone, credo che sarebbe stupendo un giorno fare un viaggio selvaggio insieme. E' stato un giorno strano quello. Ero agitatissima, nervosa perche' lasciavo quel posto fantastico, ho tipo abbracciato Tony 15 volte. Ho vagato come una sonnambula per tutto il tempo e non sono riuscita a fare niente di quello che mi ero prefissata se non impacchettare lo zaino. Per la "tensione" mi e' addirittura venuto mal di stomaco, cosa che non mi succede quasi mai da quando sono in Australia. Le lacrime erano in bilico quando Tony mi e' passato dietro e mi ha detto qualcosa di tenero, toccandomi una spalla e stavo salutando Nobu e Aiumi.
Comunque!!!!
Siamo partiti quel caldissimo pomeriggio e ci siamo sparati i 300 e rotti km che ci separano da Darwin. Ad aspettarmi in un caravan park fuori dalla citta', Coralie e Jerome, un suo amico venuto in vacanza dalla Francia. Dopo poco siamo andati in citta' a incontrare Mikk, Marlene e John. Quella sera, come ogni volta che Mikk e' presente abbiamo degenerato. Abbiamo iniziato da un pub, poi in un locale e poi siamo finiti al drive thru del McDonald's di Darwin. Ubriachi. E' stato divertentissimo. Ho i video che custodisco come un tesoro.
Il bello e' stato che al ritorno al caravan park gli altri hanno dovuto montare la tenda. Abbiamo fatto un casino allucinante. Dopo le solite 4 ore di sonno, ci siamo svegliati, colazionati e poi siamo usciti di soppiatto perche' non avevamo avuto tempo di fare il check in per me il giorno prima e avevamo pagato solo per 2.
Quindi, spesa e on the road, verso il Kakadu National Park.
All'entrata del parco, decidiamo di sorvolare sul pagamento dell'entrata. Paesaggio fantastico. Mosche a bizzeffe. Strada non asfaltata e polverosissima. Quando passava una macchina dall'altra parte dovevamo chiudere i finestrini per un po'.
Sosta in una serie di pozze d'acqua con cascate tra l'una e l'altra. Come sempre ho dato il meglio di me cadendo tipo 5 volte sul fondo limaccioso e sfiorando l'annegamento per una cazzata di Coralie mentre nuotavamo.
Sono arrivati dei ragazzi estremamente ubriachi di fianco a me. Ora, intendo, mentre sto scrivendo. Uno di loro mi si e' seduto di fianco e ha voluto usare la mia mano come mouse. Minchia, solo in Australia..
Va beh, la notte ci siamo fermati a campeggiare e abbiamo acceso il fuoco, bello. Siamo andati a legna nel buio piu' completo dopo esserci ricordati che i serpenti del Kakadu vengono fuori di notte.
Il giorno dopo, sprezzanti del pericolo bagno in un waterhole abitato da coccodrilli d'acqua dolce. Quelli piccoli. 5 o 6 metri, diciamo.
Poi Yellowater river e poi i dipinti degli aborigeni vecchi di decine di migliaia di anni.
E poi di corsa verso la pazza Darwin. Di corsa corsa. Neanche il tempo di fare una doccia (da notare che l'ultima che avevamo fatto era stata a Darwin prima di partire) e ci catapultiamo al Darwin Festival. Concerto dei The Cat Empire. Fantastici. Mai sentiti prima, cercateli online. Barramundi sushi, birre e danze!
Si, ragazzi, ho danzato, li' e al concerto successivo in un altro posto, quello di Barry Brown.
Danzata, incrostata, sudata, bevuta, fumata, kebabbata and that's it!
L'ubriaco della mano/mouse mi ha chiesto uscire stasera. Gli ho detto che ho la febbre, cosa tra l'altro vera, me sa..
Notte in un nuovo caravan park perche' il precedente ha buttato fuori gli altri quando hanno scoperto che eravamo di piu' di quello che avevamo detto.
Marlene e John dormono nel furgone, Coralie e Jerome in tenda, io finisco nell'altra tenda con Mikk. Tenda fradicia. Un caldo allucinante. Mi giro verso Mikk e mi lamento. Mi guarda e mi chiede: "What do you want me to do?!" in tutta risposta ho sparato un rutto astronomico. Coralie e Jerome mi hanno sentita dall'altra tenda e l'ilarita' generale e' scoppiata.
La mattina dopo, impacchettamento generale e via verso Katherine.
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!! Coralie e Jerome mi chiedono di andare con loro fino a qui, Alice Springs e dico di si! Solo che vogliono andare a vedere la gorge a Katherine, quindi: SI RITORNA DA COCO'S!!!!!!!!!!!
E chi mi trovo nella veranda bello come il sole?!
Brandon, il canadese piu' bello del mondo, con la finta scusa della caviglia dolorante, ha finito per aspettarmi, patato..
Ok, devo andare!

giovedì 12 agosto 2010

Time to leave

Sono nella veranda. Di fronte a me Brandon, il canadese più bello del mondo col ghiaccio sulla caviglia. Ho dormito nella sua tenda la scorsa notte, un lato della tenda aperto con il cielo stellato in bella vista. Fantastico. Tra qualche ora lascerò Coco's. Devo ancora impacchettare lo zaino con tutte le mie cose. Non ho nessuna voglia di farlo..
Avete presente quella sensazione di quando qualcosa finisce ed e' praticamente già finita, ma allo stesso tempo provate una indicibile malinconia perché in realtà non lo e' ancora? Finita intendo..
Ecco, mi sento così ora. Sono ancora da Coco's, ma e' come se non ci fossi ed e' come se non me ne volessi andare via.
Sono malata, lo so.
Questo posto sara' sempre nel mio cuore. Le persone che ci ho incontrato, i racconti che ci ho sentito, le scene assurde a cui ho assistito e a cui ho partecipato.

mercoledì 11 agosto 2010

Robbe da matti

Sono a lavoro, in pausa, ho dormito ghiacciata 3 ore scarse la notte passata e mo' mancano ancora 4 ore alla fine del turno.
NON MI PASSERA' PIU'..
Ieri a mezzanotte sono andata a casa di Alvaro, il mio collega cileno, per bere qualcosa e fumare in compagnia. Dopo mille racconti di sbornie e stronate, quando decido di tornare da Coco's all'alba delle 4 tipo e a meta' strada controllo le chiavi, non le trovo. Cazzo. Ok, torniamo indietro. Ho passato 3 ore a dormire in un angolo striminzito di letto, scoperta.
Inequivocabilmente: non ho più l'età x certe cose..
Va beh, tra un Big Mac e una passata di mop, queste 4 ore finiranno. Poi mi buttero' sull'amaca, me sa. Spero vivamente che qualcuno dei ragazzi venga a farmi visita. Prima c'era Mike, ovvero l'ammericano più bello del mondo; mi ha fatto dei gestacci. Io adoro quel ragazzo.
Ieri mattina mi alzo e lo trovo in cucina a preparare la colazione. Lo guardo e gli dico testualmente in italiano: "Ma tu sei l'americano più bello del mondo?!". E lui: "Yeaah"
L'altro giorno stavo pulendo il pavimento con scopetta e paletta qui a lavoro quando ho sentito una voce familiare: Brandon, il canadese più bello del mondo. Mi giro, lui e' al bancone a ordinare e mi da le spalle, non resisto e gli pizzico il culo. Non si gira, fa come se niente fosse, ma gli sento la voce che se la ride e inventa una battuta x giustificare la risata. E' stata una scena ilare. Anche dopo quando chiamandomi in italiano "Ciao, bella patata", mi guarda e butta una patatina x terra perché vada a raccoglierla.
In questi ultimi giorno Coco's e' stato molto quiet, molti se ne sono andati. C'e aria di addio nell'aire e nel mio cuore.
Coco ha deciso di regalarmi la targa del suo furgone. Gliene avevo chiesta una per Paolo, ma col cazzo che gliela do: la targa del furgone di Coco, oh!!

Nel frattempo ho finito la mia pausa e ora ho anche finalmente finito di lavorare.
Mi sono appena gustata un Oreo McFlurry con extra mini M&m's. Alla faccia della ciccia e dei brufoli..
Mi sento un po' boh, quando arriverò da Coco fra pochissimo dovrò iniziare a impacchettare x partire. Questa e' la mia ultima notte qui. Forse. So che Coralie scende in giu' anche lei e che domenica sera sara' di nuovo qui, magari mi faccio il ritorno insieme a lei, non so..
Che dire, questo posto ce l'ho davvero nel cuore.
L'altra sera Tony mi ha guardato col suo occhio socchiuso strafatto e tra i baffoni mi ha detto: "You've never found a place like this.. And you never will.. Yeaah.."
E c'ha ragione, porca pupazza..
Va beh, vado, voglio gustarmi queste ultime struggenti ore da Coco's..

lunedì 9 agosto 2010

Una tranquilla domenica da paura. Only at Coco's..

Da Coco's non sai mai quello che ti puo' capitare.
Ieri mattina, dopo 12 bellissime e godutissime ore di sonno, mi sono alzata, ho fatto colazione e ho controllato la mail.
Non avevo nessunissima voglia di cucinare per pranzo, cosi mi sono buttata su un sacchetto di patatine che ho condiviso con gli altri intorno al tavolone nella veranda guardando la gara di superbike in differita.
Atmosfera soft e casalinga.
Dopo "pranzo" mi sono buttata sull'amaca con l'ipod chilling out prima di andare a lavoro alle 5.
Ad una certa mi giunge un sassolino addosso.
Mike, l'ammericano piu' bello del mondo mi guarda e mi dice, dai, vieni a farti una birra insieme a noi. Ci penso due secondi, mi dico, cazzo, non dovrei bere, dopo devo andare a lavoro, ecc.
Pero' e' l'ammericano piu' bello del mondo che me lo chiede e come posso dirgli di no?
Quindi, mi alzo, mi piglio una birra dal frigo e mi siedo intorno al tavolone all'aperto della seconda cucina. Mike e Brandon hanno qualcosa di strano in mano, guardo bene e sono tipo 5 o 6 lattine di birra, VB Gold, impilate una sull'altra e scocciate a formare una specie di asta. Gli chiedo cos'e' e mi dice che e' una wizard staff. A quanto pare e' una cosa popolare in Ammerica, si continua ad attaccare una lattina dietro l'altra finche' qualcuno riesce a formare un'asta che supera la propria testa. Ecco, quello e' il vincitore.
Ragazzi.
Chevvelodicoaffa'..
Coco's e' stato teatro di scene da pazzi ieri.
La sottoscritta ad un certo punto si e' detta: "Tu non puoi andare a lavoro e perderti il continuo di questa cosa". E anche Mikk se l'e' detto. In pratica mezzo staff di McDonald's ieri sera era ubriaco perso.
E' stato divertentissimo. Anche perche' ogni volta che uno dei due andava in bagno, l'altro faceva gli scherzoni alla lattina dell'avversario. Tipo Brandon ha sfregato i miei piedi zozzi da Northern Territory sulla lattina di Mike, Mike gliene ha shackerata una e su un'altra ci ha appoggiato le palle.
Si. Avete capito bene.
Eravamo io e lui sotto la tettoia. L'ho visto prendere la lattina, portarsi le mani alla patta, fuoriscire le palle e appoggiarle ben bene sulla lattina.
Ovviamente poi dovevamo fare i seri quando l'altro tornava.
Io ci sono anche riuscita per un terzo di nanosecondo.
E' stato divertentissimo anche quando abbiamo finito le birre e siamo andati da Cellarbrations a prendere una nuova cassa, Mike e Brandon ognuno rispettivamente con la propria asta in bellavista.
Inutile dire che sara' il nuovo sport nazionale per gli aborigeni di tutta Katherine..
Alla fine il contest e' stato vinto da Mike, Brandon s'e' lasciato andare sul suo giaciglio tipo alle 13esima birra. E io gli ho fatto compagnia. ;)
Voglia di tornare a lavoro: zero.
Ma ho deciso che mercoledi' mi licenzio, quindi, un ultimo piccolo sforzo.
Giovedi' torno a Darwin per andare insieme a Coralie e ad un suo amico al Kakadu National Park e poi torno in giu' se ci riesco, non so ancora come. Voglio andare anche al Litchfield National Park e poi iniziero' la mia discesa verso Melbourne.
Oggi Dany e Ben sono andati via. Mi sono sentita come se un'epoca fosse finita.
E cosi' e'.
Mike e Brandon andranno a cacciare da giovedi'. Io me ne andro' pure.
Vorrei tornare a Katherine prima della discesa, vedremo, va.
Mi sento mogia mogia..

venerdì 6 agosto 2010

Guarda che io mi sono rotta, eh!

Mi sento come se mi fosse passato sopra un treno merci, trasportante piombo. In un giorno di neve.
Salto il pezzo in cui dico che non ho dormito un cazzo e arrivo a quello in cui dico che stamattina mi sono alzata alle 6 x andare a fare la cambagnola.. Ieri Dany mi ha detto che una donna cercava gente x andare a seminare. Ho detto che andavo anche io. Quindi, ricapitolando, mi alzo alle 6 e insieme agli altri dell'ostello e al tipo della farm partiamo alla volta del campo. Ragazzi, da morire..
Ho passato sei ore della mia vita curva su un campo assolato, ma picchiato dal vento, a strappare erbacce, fare un buchino nella terra e seminare un cazzo di semino di squash, una verdura tipica australiana appartenente alla famiglia delle zucche.
Da morire.
Come se i dolori muscolari non bastassero, mi sono ustionata uno spicchio di schiena che il vento continuava a scoprirmi.
Una favola.
Va beh, mi ritrovo 90$ in piu' in saccoccia.
Tie'.

giovedì 5 agosto 2010

Stravolgiamoci i piani

Ciao a tutti, belli e brutti.
In questi ultimi giorni ho pensato di stravolgere un po' i miei piani. Quelli iniziali al mio arrivo a Katherine erano di fermarmi un paio di settimane x lavorare e poi ripartire verso West. Tant'è che avevo anche già comprato il biglietto della Greyhound x Broome. Poi di settimane ne sono passate 3, forse 4, non so, sono drogata di questo posto. A fine mese devo essere a Sorrento x lavorare. Mi rimangono 3 settimane. Ci sono un sacco di cose da vedere quindi finirebbe che arriverei a Broome di prescia e magari saltando qualcosa. E poi da Broome i voli x Melbourne mi costerebbero una salassata.
Quindi.
Ho deciso che.
Rimango a lavorare un'altra settimana in più. Finito di lavorare mi giro bene qui intorno, vedi Kakadu e Litchfield National Parks e cazzi e mazzi. Intanto cerco di vendere il mio biglietto Greyhound. Poi, la settimana prima di iniziare a Sorrento, torno giu' o col Ghan o in aereo o con l'autobus, ninzo.
Ho pensato che il sud e western Australia me li visito a ottobre, dopo che ho finito a Sorrento.
Ecco.
Intanto la vita scorre sempre bellosamente e oscenamente bellamente da Coco's.
Il giorno dopo le hotsprings, la sera abbiamo acceso un fuoco e ci siamo mangiati i marshmallows sugli stecchini di legno (rametti degli alberi che mica siamo sofisticati da Coco's) e Mike e Brandon ci hanno fatto scoprire una prelibatezza nordamericana, gli smores. Un biscotto sotto, un pezzo di cioccolato, marshmallows on the top, il tutto incartato con carta stagnola e buttato sulle braci. Quando apri la stagnola e' tutto sciolto e ti si appiccica tutto in faccia: una go du ria!!!
A proposito di nordamericani, il canadese Brandon, ieri mi fa: "Are you looking for a boyfriend?" e io: "No" e lui: "Are you sure?" e io: "Yes, why?!" e lui: "Well, I'm available if you want!".
La cosa mi ha scosso, giusto ieri mattina un mio collega cileno mi ha chiesto il numero.
Checchezzo, sarò stata una bomba sexy ieri..
Ieri levataccia x iniziare a lavorare alle 5.30, poi Coco's cazzeggio e film con Mikk nella mia stanza. Mi mancano i film.
Dopo il film usciamo dalla stanza e salta fuori che Mike ha beccato il canguro. Non so da quanto la menasse con sta storia che voleva cacciare un canguro, ha comprato arco e frecce, si esercitava con la sagoma del gatto di Shrek presa dal cinema di fronte e andava in missione ad ogni tramonto. E ieri sera l'ha preso. E aveva detto che una volta preso il canguro sarebbe partito.
Uffi.
Va beh, mi ha anyway fatto un enorme piacere conoscerlo. E' sicuramente una delle persone più fantastiche che abbia incontrato in questo pazzo continente..
Vado a prepararmi la cena, va!

lunedì 2 agosto 2010

Il mio album di figurine di merda e' infinito, purtroppo..

Oggi public holiday nel Northern Territory. E cosa si festeggia? Il picnic day!! Cos'è? Niente, e' che gli australiani non c'hanno un cazzo di voglia di lavorare e festeggiano il nulla..
Va beh, mezzo ostello era off da lavoro, io iniziavo alle 17, quindi abbiamo deciso di fare qualcosa tutti insieme. Lo squadrone di Coco si e' riversato così nelle polverose strade di Katherine. Polverose e vuote. Alla volta delle hotsprings. Arriviamo e c'è un sacco di gente, ovvio, e' festa. E per la gente, l'acqua e' torbida. Quindi che fare?! Il genio dell'americano più bello del mondo dice, andiamo proprio alla sorgente. Lui e Mikk vanno, io li raggiungo. Assisto con la coda dell'occhio al tuffo olimpionico dell'ammericano più bello del mondo, guardo sotto e dico, col cazzo, io non mi butto. Guardo Mikk e anche lui sta palesemente maturando lo stesso pensiero. Proseguo sul ponte e vedo che alla fine c'è una discesina. Scavalco e scendo. E' stupendo, una specie di piscinetta circolare, che e' l'inizio della sorgente. C'è una roccia che forma una specie di panca e mentre mi ci sto x sedere arriva Mike dalla parte in cui si era tuffato. Si siede con me e poi arriva anche Mikk, scendendo come avevo fatto io. Si mette davanti a noi, dove la piscinetta si restringe e inizia il corridoio del fiume. Faccio x mettermi di fianco a lui. Ma il mio genio del male entra in gioco in quel momento: non mi rendo conto che proprio di fianco a Mikk c'è la corrente della sorgente. Quindi faccio appena in tempo a dire, Mikk!! Che inizio a rotolare su un lato, sott'acqua nella corrente, tipo un paio di capriole di lato, con loro due che mi guardano all'inizio impotenti e poi ilari. Non faccio nemmeno in tempo ad uscire dall'acqua che parto con una risata delle mie da spaccare i timpani e non riesco a fermarmi, nemmeno quando mi rendo conto che la cazzo di corrente mi ha praticamente portato via il costume e che sto mostrando le mie tettine ciliegine all'ammericano più bello del mondo.. Inutili i primi tentativi di sistemarlo.
Minchia, sono uno scorno unico..
E ovviamente ho continuato x un po' a scoppiare a ridere pensandoci anche dopo. Mike mi ha guardata e ha detto che gli piacerebbe prendere le stesse droghe che prendo io x avere la mia ilarità.
Si, sono tornata ad essere la cazzona di sempre. Con molta più coscienza di me. Di me e degli altri.
Ogni giorno trascorso da Coco e' sempre più bello. Qualche sera fa abbiamo organizzato una cena collettiva. Io ho preparato gli spaghetti alla Norma, Dany il chilli con la carne di canguro, Coralee il riso con il curry. Mike e' andato a comprare i gelati poi. E' stato bellissimo. Tutti riuniti intorno al tavolone della veranda, con un caldo micidiale, tutti laceri e polverosi, coi sorrisi sulle labbra e tanti racconti tra di noi.
Bello, bello, bello.
Ieri sera ho detto a Coco che non me ne voglio andare da questo posto e ovviamente lui mi ha risposto di rimanere. Ci sto pensando. Sto troppo bene qui.
Domani e' il mio giorno off, credo. Sono contentissima perché so che me lo godrò in pieno. Me la sto godendo ragazzi, mi merito tutta la vostra invidia perché non sapete davvero cosa vi state perdendo laggiù..
Vado, va, ho un sacco di cose da raccontare, ma per stasera va bene così, ho bisogno di una doccia e non sia mai che l'ammericano più bello del mondo sia ancora sveglio..