mercoledì 3 novembre 2010

E' forse il caso che racconti il roadtrip? Me sa di si..

Eccomi di nuovo nella chill Melbourne, da quasi una settimana ormai.
Io amo follemente questa città..
La primavera qui un po' scoppia e un po' no, l'abbronzatura se ne sta andando, mannaja, ma non ci scoraggiamo, dai! Tra cene di qua e di là, visite nella city e cazzeggio, mi sono lasciata un pelino andare. Ma la vostra eroina è sempre qui.
Allora, qui sotto potete vedere quello che a grandissime linee è stato il percorso che abbiamo fatto, eccezion fatta per il Kakadu, che avevo già visto insieme a Coralie e Jerome.

Io ora non mi ricordo esattamente i giorni, anche il mio diario personale l'ho aggiornato pochissimo, quindi cartina e foto alla mano, racconterò.
Come ben sapete il primo giorno di viaggio, il 5 ottobre, siamo fuggiti da quell'odiosa città di Darwin, pozzo umido e rovente senza fondo e dopo quasi 400 km abbiamo fatto sosta nella mia amata Katherine.
E' stato emozionantissimo rientrarci dopo 3 mesi di assenza. La wet season si stava annuncinado e quello che era un bush secchissimo quando ero lì stava prendendo colore; l'aria era carica di tensione, la tensione che nella stagione a cavallo tra il dry e il wet si scarica in una selva di lampi e tuoni che preannunciano temporali epocali. Io ero l'eccitazione in persona. Appena Cat ha stoppato la macchina fuori dal cancello io sono zompata dentro e come sapete ho fatto la sorpresona a Tony.
Non c'è niente da fare, io quel posto lo amo all'inverosimile..
Dopo Coco's, un veloce cono gelato da 50 cents al Mac dove ho pure incontrato Laurie, la ragazza inglese dei primi giorni a Katherine e via, verso Sud Sud-Ovest.
La prima notte ci siamo fermati da qualche parte tra Katherine e Kununurra (si pronuncia cananarra), esattamante qui:

Notte caldissima la prima e quelle a venire anche.
Da asfissiare nella tenda.
Il giorno dopo abbiamo superato il confine con il Western Australia e quando ci hanno detto che sul border ci avrebbero fatto buttare tutta la frutta e la verdura fresca è partita la gara a cercare di mangiarne il più possibile.
Il caldo era infernale e l'idea di buttarci nelle fresche acque del Lake Argyle,
ci ha elettrizzati. E' un lago artificiale, ABNORME! In effetti poi l'acqua faceva cacare, il fondo era pieno di cespugli di alghe enormi dai quali ti aspettavi di veder uscire qualsiasi animale acquatico mortalmente pericoloso, per cui, dopo 5 minuti c'è passata la voglia..
Nel pomeriggio siamo arrivati a Kununurra, ci siamo fermati per far raffreddare la macchina e mangiare un gelatino, siamo subito stati attorniati da aborigeni che volevano che gli dessimo uno strappo al bottle shop più vicino, perchè evidentemente loro non potevano comprare alcoolici. Sad.
Leggendo la guida abbiamo scoperto che qualche decina di km più a nord c'era un baobab prigione e volevamo andare a vederlo, abbiamo girato il muso della Falcon in quella direzione, ma non abbiamo tenuto conto del fatto che avrebbe fatto buio molto presto, per cui, ci siamo subito messi a cercare un posto in cui accamparci; e abbiamo trovato una information bay, vuota, fantastica!
Anche lì la notte è stata soffocatissima..

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