lunedì 6 dicembre 2010

E partiamo con la soundtrack di un anno!

Nel mio ultimo periodo australe m'è stato chiesto da Jessica, durante una chiacchierata su skype, se avessi dovuto fare un cd con la colonna sonora del mio anno lì cosa avrei scelto.
E ho trovato che fosse una domanda veramente fica, non me l'aveva chiesto nessuno e ci ho pensato e le ho tirato fuori le canzoni che mi hanno tenuto compagnia nella mia avventura.
Tanto per iniziare, appena scesa dall'aereo, mentre attraversavo eccitatissima e titubante l'aeroporto di Melbourne sapendo che dietro quelle porte scorrevoli stava per iniziare il mio sogno, mentre attraverso il duty free cosa parte in sottofondo?!?!
Lui, il re, il mitico Elvis, che come sapete benissimo, ADORO alla pazzia! E poi anche una canzone con un titolo molto significativo per me, in generale e in quel momento, "If I can dream", se posso sognare. Ecco il video, è tratto dallo spettacolo televisivo del '68, quello che lo ha visto ritornare alla ribalta della scena musicale dopo anni e anni di filmetti hawaiani.

Il re del rock mi ha tenuta compagnia un bel po' i primi mesi.
Poi mi sono spostata a Sorrento, Denis metteva sempre musica di sottofondo. Una delle canzoni che preferivo e che metteva sempre era questa, di De Andrè.

Denis mi aveva raccontato che l'aveva scritta per Modugno che era caduto in un momento di silenzio musicale, non so.
Sempre in casa, tradizione era diventata sparare Battisti a tutto volume il giorno della pulizia globale totale. Io l'ho sempre amato, questa è la mia preferita.

Erano mesi e mesi che non lo ascoltavo, per scelta, lo avevo addirittura cancellato dal mio lettore mp3. Lo avevo fatto perchè una volta Gianni mi aveva detto che quando voleva pensare a me ascoltava Battisti. Me l'aveva detto quando ancora eravamo insieme e si, spesso lo ascoltavamo insieme, in macchina, e io cantavo a squaciagola. Come poi l'ho cantato a squarciagola anche in Australia, da quei giorni delle pulizie a sempre, a Katherine sull'amaca, in giro, in spiaggia da sola. E a parte le prime volte in cui mi sentivo un po' strana, poi ha sempre svolto una funzione catartica per me. Se mi sentivo un attimo triste, giù, nervosa, no, ecc. mp3 alle orecchie con dentro Battisti e urlare a squarciagola i testi delle canzoni fino a farmi venir meno la voce: passava tutto.
:)
Sempre Denis, e di questo lo deve veramente ringraziare, mi ha fatto conoscere quel deo greco che è John Butler, di cui poi a settembre sono andata a vedere pure il concerto con le cugine superfiche. Nato in America, ma trapiantato in Australia a dieci anni, ha iniziato a esibirsi come artista di strada nella stupenda Fremantle.

Questo è il video breve di "Ocean", la canzone con cui m'è entrato nel cuore.
Sempre a Sorrento e sempre Denis, per la mitica "Maghena", la nostra Mitsubishi Magna del 1990 con una radio a cassette, aveva trovato appunto la cassetta di Jerry Lee Lewis in uno dei numerosi Op Shop della Mornington Peninsula. Metto un video a caso, non riesco a trovare la canzone di cui ormai sapevamo il ritornello a memoria.

E Sempre a Sorrento, sempre per la radio della Maghena, sempre in un Op Shop improvvisato in mezzo ad una strada, io e Nicola abbiamo trovato la colonna sonora del resto del nostro primo soggiorno lì. Su un lato c'era lui, l'ammericano Jack Johnson:

Super rilassante e cool, con una voce calda e bassa, come piasce a noi, diciamo! Guidare e avere sotto gli occhi quei paesaggi, la distesa liscissima d'acqua della Port Philip Bay, le back beach e i tramonti sul pelo dell'acqua, è stato fantastico.
Sull'altro lato della cassetta invece c'erano i Powderfinger, band 100% australiana, nata a Brisbane negli anni '80 credo. La più grattata e piaciuta a me, perlomeno, era questa:

E' da poco uscito il nuovo album ed erano in tour quando sono partita.
E poi sono partita. Da sola. Una canzone che è saltata alla ribalta della mia mente è sicuramente lei:

Fantastica, da risveglio, silenzio intorno, non puoi non vedere il sole che ti sorge intorno e ti da forza.
E poi c'è stata Katherine, nel mio nuovo ipod giravano tutte queste canzoni nuove e vecchie.
Una notte che ho dormito in tenda con Brandon, ovvero il canadese più bello del mondo, lui ha messo su itunes e ha fatto partire tutto quello che aveva di questo cantante, Josè Gonzalez. M'è piaciuto da morire, ma poi mi sono dimenticata di chiedergli chi fosse, quando me ne sono ricordata io(chi era quel tipo con un nome ispaneggiante che avevi messo quella sera in tenda?) , non se lo ricordava più lui, ormai. Ma mesi dopo, a Darwin, ho scoperto il suo nome. E anche lui è entrato nel mio mp3.
Ne metto una a caso.

Bello, bello, bello!! Troppo rilassante!
La successiva scoperta musicale è avvenuta a Darwin, quando sono andata al concerto dei "The Cat Empire" insieme a Corali, Jerome, Mikk, Marlene e John. Quella volta che eravamo tornati dalla due giorni di Kakadu in mezzo a coccodrilli e cascate e legna di notte e niente docce e tanto sudore e tanta polvere rossa incastrata nei capelli, nei vestiti e ovunque. Pratone dei giardini botanici di Darwin, lanterne di carta di riso appese nei viali alberati con quegli alberi talemente belli e talmente strani da sbatterti per terra dallo stupore, barramundi sushi in una mano e birrozza nell'altra. E poi sono arrivati loro, a cantare sul palco. Ricordo che quella sera, godendo come una riccia per il mio presente, ho mandato un sms alle mie cugine che le avvisava che ero ancora viva e che terminava più o meno così: "My life is fucking amazing!!", la mia vita è fottutamente pazzesca!
Ecco una canzone sempre a caso di questa band particolarissima. Anche loro australiani.

La qualità non è il massimo, oh, accontentatevi!
Qui e là, non ricordo quando, un giorno ho visto il link di una canzone degli Eskimo Joe sulla bacheca della mia cugina australe pazza e ho iniziato a guardare qualche video su youtube. Li conosco poco, ma mi piacciono motto motto motto.
Ecco un altro video a caso. Anche loro sono australiani.

E poi il viaggio si interrompe e si ritorna a Sorrento. Durante il mio soggiorno lì e le uscite al Koonya con il juke box ci abbiamo sempre dato dentro di brutto, un dollaro una canzone, 4 dollari 6 canzoni. E vai di canzoni. Grazie al mitico super loud juke box ho ritornato ad amare due mie passioni "giovanili": i Nirvana per primi

che non riuscivo ad ascoltare da parecchi anni perchè li avevo ascoltati così tanto per non so quanto tempo durante la mia adolescenza e i Foo Fighter, in particolare questa canzone:

Tra l'altro uno dei barman del Koonya è U-GUA-LE al bellerrimo Dave Grohl!!! Ricordo ancora il concerto ai tempi delle superiori con Simie e la Manu.
Va beh, poi ad inizio ottobre sono ripartita, come sapete e durante il viaggio ho avuto occasione di conoscere tanta bella musica grazie soprattutto a Fraser, l'anglo-giamaicano.
Che dire, primo fra tutti troneggia, Joe, lo spaventosamente perfetto Joe Driscoll, il beat boxer americano a cui mi sono proposta in moglie tramite messaggio su Facebook, mi deve far sapere, per ora fa il vago.
Sbalorditevi:

Si, lo so, pazzesco, è bellissimo e bravissimo. Fa tutto lui da solo. Non riesco a staccargli gli occhi e le orecchie di dosso. Fraser mi ha passato il suo album "Origin Myth", ad un certo punto tra una canzone e l'altra c'è lui che parla, e fa tipo un discorso alla folla, da brivido. La frase che più mi fa effetto è la seguente: "Slavery was never abolished, the simply realized it was cheaper to rent you, my friends". La schiavitù non è mai stata abolita, hanno semplicemente realizzato che era più economico affitarvi, amici miei. Si, mi deve sposare, per forza, non vedo altra soluzione! E poi lui è Joseph, io sono Maria, due cuori e una capanna!
Sempre Fraser mi ha fatto conoscere questa band neozelandese, anche loro in tour ora in Australia, bravi.

Passando velocemente ai Black Seeds, anche loro australiani.

Fuori dai finestrini di quella macchina, l'AUSTRALIA. Ma vi rendete conto di cosa sia quel cielo?!?!
Sicuramente ne ho saltati molti, sono stanga e le ore di freddo e gelo in piedi si fanno sentire, ma credo di aver messo i più importanti.
Per finire, finirei con un'altra canzone di Otis, l'ormai miticamente grattante Otis. Ieri leggevo su Wikipedia che è morto a 26 in un incidente aereo, mi chiedo cosa sarebbe diventato col tempo. Mostruoso.

Il titolo di questa è molto calzante per me, ti ho amato per troppo tempo, è ora che tu te ne vada e te ne stai andando.
E' passata, ragazzzi.
Finalmente.

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