lunedì 21 febbraio 2011

Mary e il sonno

Praticamente due sconosciuti.
Mi chiedo continuamente: guarirò mai da 'sta cosa? Perchè non riesco ad avere una piena notte di sonno SEMPRE?! Non è che io soffra d'insonnia, vivo piuttosto su un altro fuso orario, tipo quello di New York. Fatemi svegliare presto la mattina e mi ucciderete, vagherò come uno zombie per tutta la giornata, sentendomi gli occhi foderati di carta vetrata, gli arti pesanti come un macigno, il mio unico pensierò sarà: VOGLIO DORMIRE E BASTA, NON MI ROMPETE I COGLIONI. Poi, però, viene sera, e direte, bene, la nostra eroina potrà riposarsi.
NO!
Perchè poi appena calano le tenebre mi sento sveglia! Sveglia come una lippa. Non sento minimamente la stanchezza, sono forte come un leone, niente mi può uccidere e finisce che vado a dormire alle 3 del mattino anche quando magari il giorno dopo devo svegliarmi di nuovo alle 7.
Si, lo so, sono malata. Di cosa, non lo so proprio..
E questo è stato ancora una volta il leitmotif della mia settimana appena trascorsa.
Fortunatamente a lavoro mi hanno messa in turno di pomeriggio, così la mattina ho potuto fare un po' di cosette, esami del sangue, palestra, estetista. Giovedì giorno off e propongo all'ormai adorata Lady Mara di andare a mangiare giapponese in un posto che il giovedì mangi quello che vuoi e paghi 20 euri, escluse le bevande. E' finita che abbiamo pagato 45 euri a testa. Io non so quanto alcool riesca a reggere quella ragazza, è incredibile. Il fatto è che mentre sbevazzavamo e mangiavamo quel nettare degli dei che per me è il cibo nipponico, abbiamo iniziato a sfoderare i nostri peggiori incubi infantili, insieme a pesanti argomenti personali, cosa che mi ha indotto poi a passare una travagliatissima notte piena zeppa di sognacci assurdi e angoscianti. Quindi, prima notte partita via. Venerdì ho lavorato fino a mezzanotte, sono tornata a casa con l'autobus sostitutivo delle 00.25 e quando sono salita sopra, con l'Ipod nelle orecchie ho come avuto una sensazione di deja vu, roba che l'ultima volta che avevo fatto quel gesto era stato nella meraviglierrima Australia e questa cosa mi ha fatto sentire di un bene spaventoso. Non c'è niente da fare, sono febbre di movimento intrappolata in questo corpicino colante grasso..
Va beh, anyway, il giorno dopo sveglia relativamente presto per una che ha lavorato fino a tardi con il mio nipotino a casa mia per tutto il giorno. Quel regazzino è sfiancante. E parco, e giochi sui letti, e conta fino a mille, e fingiamo interviste e facciamo due torte insieme, e chi più ne ha più ne metta.
La sera, cena da Silvia, da quando ci conosciamo deve farmi l'amatrisciana. Io vado accompagnata di una delle tortine fatte con Cristian e un bottiglione di vino di mio padre, quello home made.
E a fine cena, dopo amatrisciana, bis di amatrisciana, burrata, torta il tutto innaffiato col vinello, Silvia mi chiede se voglio del caffè. E lì parte la cazzata: le dico di si. Io semplicemente la caffeina non la tollero. Dopo cena siamo uscite ad una festa fuffa, poi siamo andate al Frida, ma era già chiuso, siamo tornate da lei, grappino al miele sloveno e alle 3.30 del mattino torno a casa. Alle 8.30 dovevo ricominciare a lavorare. Alle 6 ero ancora sveglia. Bestemmie fotoniche mi partivano dalla bocca e ogni poro della mia pelle anelava al sonno. Invano.
E così mi sono passata una domenica surreale, con un pieno di chiamate inverosimile a lavoro a causa di due assenti e un TELONE di sonno sugli occhi. Sembravo una pazza isterica, per tenermi sveglia non ho fatto altro che contar cazzate tutto il giorno.
Non contenta, ieri sera appuntamento cinema. E ti pare che andiamo al primo spettacolo? Ma va..
Scegliamo ovviamente quello delle 22.40. Film stupendissimo, "Il grinta", mi ha inchiodata alla poltrona e mi ha fatto venire una voglia incredibile d'avventura (come se già normalmente non ce l'avessi..).
Quindi a nanna all'una e mezza e stamattina sveglia alle 7. Sul treno con la testa penzoloni in avanti, di lato, indietro. Ogni volta che aprivo gli occhi la tipa di fronte a me mi guardava così schifata che le ho dovuto lanciare uno sguardo minaccioso di risposta.
E ora, mi sono presa una pastiglietta di valeriana che non si sa mai e mi metto a dormì, va..
Domani sveglia ancora presto presto..

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