venerdì 8 luglio 2011

Quando si dice la perseveranza

Ieri mattina spulciavo i foodblog e ho trovato questa ricetta .
Non ci ho potuto credere, mi sono detta, Mary, tu devi fare questi biscottoni, devi sperimentare questo metodo di cottura. E sono riuscita a portare a termine il mio obiettivo.
Ma solo dopo che:
- mi sono svegliata all'alba dopo poche ore di sonno (ma va?!?!?!) per andare a fare la prima pedicure della mia vita con l'estetista che apriva il centro un'ora prima apposta per me.
- sono andata al mercato e ho comprato un po' di frutta e verdura fresche e un vestitino a 10 euri, che poi ho scoperto essere una gonna lunga... Machissene..
- ho fatto colazione
- mi sono guardata un altro spaventoso episodio di Twin Peaks
- ho stirato una montagna di vestiti in una pozza di sudore
- ho rischiato di morire in maniera assurda cadendo all'indietro nelle scale fuori dalla mia stanza mentre tiravo un cassettone dell'armadio
- ho sfoggiato con tripudio al mio nano malefico la maglietta dei pirati che gli avevo trovato al mercato e lui mi ha risposto: "Uffi, ma sempre vestiti!!!!". (E poi la violenza sui minori è reato...)
- ho mostrato al fratello le foto della Calabbria
- ho sentito Paolo che mi ha proposto un tete a tete per la sera
- ho provato invano a pennicare
- mi sono lavata, pettinata e uscita mi sono fatta venire a prendere da Paolo, che mi ha magistralmente cucinato fajitas messicane, per passare poi a guardare gli spezzoni inediti di "Non ci resta che piangere" e finire a ridere come dei coglioni per tipo 2 ore sul divano e mi ha poi riaccompagnata a casa.
E quindi all'alba delle due di notte ho guardato il sacchettino di mandorle che Paolo mi aveva gentilmente e spontaneamente regalato, ho pensato a stamattina quando avrei fatto colazione con quelle che paiono delle meraviglie della natura e a quando avrei sentito il loro profumino dolcioso uscire dal forno aperto. E quindi mi sono detta, si, è tardi, ma li devi fare, non puoi non farli. E li ho fatti. I miei vicini mi avranno amata, lo so, ma sono anche un po' cazzi loro, direi pure.

E quindi (non c'è due senza tre) ho preso esattamente come nell'originale:
1 albume
70 gr di zucchero a velo
90 gr di mandorle
90 gr di cioccolato fondente
50 grammi di cocco grattuggiato
Ho acceso e messo il forno a 200°.
Montato a neve l'albume aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo.
Tagliato a pezzetti grossolani cioccolato e mandorle che ho poi aggiunto insieme al cocco gratuggiato all'albume zuccheroso.
Ho preso poi la teglia del forno, l'ho foderata di carta forno, ho preso cucchiaiate dell'impasto e formato delle palline che poi schiacciavo con il dorso del cucchiaio.
Ho poi spento il forno e ho infornato. E poi sono collassata a letto, strafatta di stanchezza e non.
Stamattina nel forno ho trovato questo:




BONI E MAGICI!!!

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