mercoledì 9 novembre 2011

I gufi non sono quello che sembrano..

Questo il tormentone che ha tormentato l'infanzia mia e della mia amica Mario. Direttamente tratta da Twin Peaks, serie televisiva degli inizi anni '90 in cui c'imbattemmo casualmente e drammaticamente all'età di soli 10/11 anni. Immagino che la conosciate tutti, altrimenti fatevi un salto su Google e documentatevi (che indurita!). Beh, riassumendo, una mattina d'autunno sulle sponde del lago a Twin Peaks, nello stato di Washington, viene ritrovato il corpo senza vita di Laura Palmer. Siccome l'assassinio assomiglia ad un altro, interviene l'FBI sotto le spoglie dell'agente Dale Cooper che ha il compito di risolvere l'intricato enigma. E si scopre che quella che sembrava la bellosissima ragazza modello fidanzata col campione di football e intelligente e gentile con tutti, aveva in realtà un substrato infinito di realtà e vite parallele, molte delle quali illegali e immorali. Il tutto è circondato da personaggi grotteschi e irreali, tra i quali Nadine, moglie 'pirata' del benzinaio Big Ed, il dottor Jacobi, psichiatra pazzoide, lo stesso agente Cooper i cui metodi investigativi sfiorano il demenziale, il corpo di polizia di Twin Peaks, tra cui Andy, che piange alla vista dei morti, il nano, che parla in maniera meccanica, il gigante che appare in sogno a Cooper e lo aiuta a svelare misteri, i genitori di Laura, pazzissimi, i ragazzi di Laura, improbabili, ecc. Il tutto, visto che è diretto da David Lynch è ovviamente avvolto da un'atmosfera ambigua e agghiacciante, i richiami sessuali si sprecano, quelli soprannaturali sono in surplus. Fra tutti il personaggio di Bob, il cattivone. Uno spirito che s'impossessa del corpo delle persone e gli fa fare quello che vuole lui. Si narra che Lynch lo abbia scelto per caso tra i macchinisti delle riprese. Un uomo sciatto sciattissimo, che ogni volta che è inquadrato urla, spalanca occhi e bocca e poi digrigna i denti e ti lancia uno sguardo che ti promette l'inferno. E tu ti cachi sotto. Perchè hai 10 anni e non ci stai capendo una beata minchia di quello che ti succede davanti. E i gufi. "I gufi non sono quello che sembrano": è questo che in sogno il gigante dice all'agente Cooper. E poi si scoprirà che i boschi che circondano quel paradiso in terra sono interamente popolati da spiriti irrequieti, alcuni dei quali vivono proprio dentro i gufi. Ed è così che io e Mario abbiamo passato la nostra tarda infanzia a fotterci dalla paura e a individuare Bob in qualunque angolo buio della nostra esistenza. Finiti i giochi serali in cortile ci accompagnavamo a metà strada e poi iniziavamo a scappare a perdifiato ognuna verso casa propria. Roba che Bob era veramente lì, dietro le piante della Virginia o in bottega al buio da Fulvio o al riparo nella stalla. Pronto a braccarci e ucciderci ad ogni canto. E allora erano terra e ghiaia che schizzavano sotto i nostri piedi, sguardi allucinati nel vuoto per cercare di trovarlo, terrore puro di, effettivamente, trovarlo. E poi suonavi a casa, guardandoti intorno, sperando che tua madre si alzasse in fretta da quella cazzo di sedia e ti aprisse. Ma non era finita qui. Ovviamente Bob, essendo uno spirito, poteva raggiungerti ovunque: sotto il letto, in bagno, in soggiorno se eri da sola, OVUNQUE.
Ebbene si, la mia pre adolescenza è stata segnata dalla leggerezza con cui i miei genitori mi permettevano di guardare in tv tutto quello che volevo. Una ragazzina allucinata. 
Insomma, poi la cosa l'ho ovviamente superata, ma m'è costata attacchi di cuore a mazzi da 100, nottate intere con la luce accesa nell'attesa sfibrante, sotto le coperte, che mio fratello tornasse a casa, cappotti che si trasformavano al buio in lui, in Bob. 
E pensate un po'. A 20 anni di distanza. Il secondo figlio della mia amica di una vita cosa fa? Scegli i gufi come suoi animali preferiti. Dimmi tu se il karma non esiste! E così è stato che il 31 ottobre, il giorno del suo settimo compleanno gli ho fatto questa tortina gufosa! E' stato divertentissimo vedere l'effetto alla fine. E riflettere sul fatto che gli animali che terrorizzavano me e sua madre da piccole, sono quelli che lui ama di più.
Quando si dice i casi della vita..   

2 commenti:

mario ha detto...

non dovevo leggerlo di sera...
adesso mi sto cagando addosso!!
e se fosse nello sgabuzzino? e se invece fosse nascosto dietro la porta della mia camera?
saverio....!!
che bella la torta gufo però!!
con la testa dove sappiamo

tuo mario

Mary ha detto...

Ma no, Bob non esiste!