sabato 21 gennaio 2012

E quando si parla di bipolarismo

Dopo un'intera settimana lavorativa in cui mi sono sentita completamente inutile, trascorsa a non fare una beneamata mazza e a rabbrividire per il freddo maiale che s'è presentato sulla nostra bella penisola, alle 18.09 di stasera sono uscita da lavoro, la temperatura era molto più alta dei giorni scorsi e mentre mi coccolavo teneramente nel morbidoso mix del mio piumino e della mia sciarpa in triplo strato. Ho preso una stradina che costeggia la ferrovia, sul marciapiedi piccolo e vuoto di persone, ma ripieno di macchine in divieto di sosta, sono passata sotto una magnolia e dopo aver aspirato aria nei polmoni, c'era lei, incredibile, l'aria di primavera. Ho sentito proprio odore di verde, di umido, di movimento.
E ho goduto.
Ora, io lo so che in effetti gennaio è pieno inverno, i giorni della merla, la neve, il gelo, e tutto il resto. Però sta di fatto che i giorni ricominciano a crescere e non so per quale assurdo motivo, da sempre, io a gennaio sento la primavera che arriva, il mondo che si risveglia, che inizia a sollevare sonnecchiosamente una palpebra. E mi si spiaccica un sorrisone in faccia.
Lo stesso che avevo poi scesa dal treno, con i Pearl Jam nelle orecchie e le parole delle canzoni che esplodevano in gola. Oh, io non ce l'ho fatta e ho iniziato a cantarla, la meravigliosa 'Last Kiss'.
Vi voglio regalare un video che ho girato quest'estate con la macchina fotografica in un giro in solitaria con la super Punto e lo stereo a tutto volume nei boschi della Sila. Goduria!  
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Dopo ore di tentativo di upload, sono andata a vedere le proprietà del video: 155 mb. Va beh, ragazzi, peccato per voi, era veramente bello!
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Va bene, va bene, visto che stasera mi sento eccezionalmente buona oltra che molto bipolare, vi posto alcune foto di quando sono scesa lo scorso giugno per accompagnare i miei. Eccole. Ecco la mia meravigliosa Sila.



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